Noleggio camper estivo: incentivo o freno?

noleggio camper

È innegabile che il noleggio di un camper sia un servizio allo stesso tempo pratico ed economico per sperimentare la vacanza su strada, ma molto utile anche per comprendere se l’acquisto di un veicolo ricreazionale sia davvero l’opzione giusta per quanti non si sono mai affacciati in questo universo. E proprio il periodo estivo rappresenta il momento ideale per testarne punti di forza e consuetudini. Attraverso le voci di alcuni protagonisti del settore, come utenti, concessionari e associazioni di cartello, abbiamo quindi indagato gli spunti maggiormente interessanti, senza rinunciare a qualche utile consiglio per chi si appresta a provare l’emozione di andare in camper per la prima volta durante il periodo estivo.

IL NOLEGGIO CAMPER CONVIENE DAVVERO?

Lo abbiamo chiesto ai nostri lettori, perché rispondessero sulla base della loro reale esperienza: e se la maggioranza di opinioni è orientata sì, per dovere di informazione occorre contestualizzarne e motivarne le ragioni. Roby C. sostiene che «il noleggio sia sempre consigliabile per fare la prima esperienza in camper », visione di cui si fa portatore anche Peter, che ha scelto di raccontare la sua storia: «Mi sono avvicinato a questo mondo sette anni fa, grazie alla mia compagna che sapientemente ha insistito per il noleggio. Ne sono rimasto stregato, tant’è che dopo un anno abbiamo acquistato un camper tutto nostro«. Non mancano spunti e consigli utili, come quelli offerti dalla pagina Moto_desmogore, che definitivamente sembra aver dato manforte alla nostra visione: »Il noleggio, per esperienza, è la migliore soluzione per conoscere e capire che tipo di vacanza sia andare in camper. Quindi sono molto favorevole a questo tipo di offerta. C’è un però, il prezzo! Essendo in due, il noleggio ci è convenuto solo in bassa stagione, perché in quella media, per non parlare della alta, i prezzi crescono sensibilmente. Senza il noleggio, è bene dirlo, non mi sarei mai avvicinato a questo modo di viaggiare».

IL NOLEGGIO CAMPER IN ESTATE CONVINCE

Non c’è dubbio, il noleggio di un camper si rivela particolarmente utile durante l’estate per diversi motivi. È un’occasione unica, da vivere in compagnia di amici o con i propri figli, che offre allo stesso tempo la libertà di viaggiare, la comodità di un alloggio senza vincoli e la possibilità di godersi l’aria aperta e i tanti eventi estivi. Rappresenta poi un’opzione intelligente da considerare se desiderate trascorrere le vacanze in modo avventuroso e senza cercare alloggio ogni volta che vi spostate, ma ci sono altri anche motivi che abbiamo provato a riassumere: Flessibilità delle destinazioni • Con un camper a noleggio, si è sempre liberi di scegliere la destinazione, o esplorare diverse località di vacanza, parchi nazionali o spiagge senza prenotare sistemazioni o cercare alloggi, con tutta la libertà di spostarsi da un luogo ad un altro in base alle preferenze e alla voglia di avventura. Evita gli affollamenti • L’estate è anche il periodo di maggior densità turistica ed il noleggio permette di evitare la folla nelle strutture tradizionali, con la tranquillità di una copertura assicurativa alle spalle. Costi ridotti L’acquisto di un camper comporta un investimento significativo che include il prezzo di acquisto, le spese di manutenzione, l’assicurazione e le tasse di immatricolazione; ed utilizzando il camper solo in estate, questi costi diventano eccessivi.

Con il noleggio, invece, si paga solo per il periodo d’uso del veicolo, comprese le spese legate a bollo ed assicurazione. Ampio ventaglio di scelta • Il settore dei camper e dei veicoli ricreazionali è in continua evoluzione, con nuovi modelli e tecnologie introdotti regolarmente. Noleggiando un camper, si utilizzano modelli diversi ogni estate e si sperimentano le più recenti innovazioni senza dover affrontare un impegno di spesa a lungo termine. Questo vi consente di godere di un’esperienza di viaggio sempre aggiornata e soddisfacente. Assistenza e manutenzione • Quando si noleggia un camper, il fornitore del servizio si occupa della manutenzione, delle riparazioni e dell’assistenza tecnica. Non c’è quindi da preoccuparsi dei problemi meccanici o della gestione delle riparazioni, poiché tale compito è assolto dal fornitore, mentre a voi non resta che godersi il viaggio senza preoccupazioni e di affrontare solo le attività più semplici, come il rifornimento di carburante e la pulizia interna. Sulle nostre pagine Facebook, uno spunto interessante lo fornisce Stefano F., che conferma quanto scritto poc’anzi: «Ho preso a noleggio un camper per tre anni di seguito prima di passare a uno usato. Nel periodo del noleggio, affidandomi ad un’azienda del settore famosa a livello nazionale della mia zona, non ho mai avuto problemi. Per questo lo consiglio davvero a tutti».

NOLEGGIO CAMPER: UN ASSIST PER L’ACQUISTO DEL PRIMO MEZZO

Una ricerca commissionata da Assocamp, l’Associazione Italiana che riunisce oltre il 90% dei concessionari di veicoli ricreazionali del nostro Paese, e condotta da GAP Consulting, ha indagato le tendenze dei camperisti, con un occhio di riguardo per coloro che si avvicinano per la prima volta al mondo del turismo en plein air: cosa è emerso di significativo? I fattori determinati per chi ha intenzione di acquistare il camper sono poterlo provare attraverso il noleggio e ricevere adeguata assistenza post-vendita. La ricerca ha poi evidenziato che la scelta di chi si avvicina a questo mondo ricade in maniera predominante sul noleggio, mentre chi preferisce l’acquisto si affida a rivenditori affidabili che possano supportarli anche dopo la vendita. Libertà, autonomia e comodità sono le principali motivazioni che spingono gli italiani verso una vacanza in camper o in caravan, con una predilezione per la tipologia dei van (soprattutto tra i più giovani, in fascia d’età 20–40 anni). La possibilità̀ di cambiare veicolo, in favore di un nuovo modello, e il possesso limitato al tempo di utilizzo, con conseguente riduzione di responsabilità e spesa durante il resto dell’anno, spinge l’89% degli intervistati a preferire come primo approccio al camper la formula del noleggio. Non a caso,, tra le richieste più frequenti espresse dai futuri potenziali clienti riguardo i servizi forniti dai professionisti del settore, il noleggio figura tra le quattro opzioni più gettonate.

IL GIUDIZIO DI ESTER BORDINO (PRESIDENTE ASSOCAMP)

I risultati di questa indagine sono una conferma di quello che già stiamo sperimentando nei nostri centri vendita. Prima dell’acquisto nove utenti su dieci palesano la propensione a provare la vacanza o il week end in camper. Le richieste in questo ultimo anno sono praticamente raddoppiate. E ci fa particolarmente piacere segnalare che il noleggio funziona bene tutto l’anno. I clienti stanno imparando a destagionalizzare le loro vacanze e a viaggiare non solo in luglio e agosto, ma da maggio fino a ottobre. E questo naturalmente ha conseguenze positive su tutta la filiera del turismo e sul territorio, a maggior ragione se si tratta di aree al di fuori delle normali rotte turistiche. L’ indagine conferma, ancora, che il noleggio di un camper rappresenta una fase cruciale nel processo decisionale per l’acquisto di un veicolo ricreazionale. Pertanto, è fondamentale che l’esperienza del cliente durante il noleggio sia positiva, spensierata e priva di imprevisti. I professionisti del noleggio che aderiscono alla nostra associazione, accompagnano il cliente nel suo percorso di avvicinamento, fornendo veicoli adatti, in regola con le normative, perfettamente funzionanti e regolarmente manutenuti, e offrono consigli di guida e di utilizzo, nonché l’assistenza necessaria a garantire le migliori vacanze in camper possibili”.

NOLEGGIO, IL BATTESIMO DEL CAMPER!

Nella maggior parte dei casi il noleggio corrisponde alla prima esperienza vissuta in camper. È bene dunque, oltre a chiarire come procedere all’operazione di noleggio, fornire anche le giuste indicazioni per l’utilizzo del veicolo. Non è semplice, infatti, avere a che fare con la gestione di un camper se non si è pratici e se non si conoscono tutte le funzioni che lo caratterizzano. Abbiamo racchiuso in dieci suggerimenti i consigli più importanti sull’uso pratico sia dal punto di vista tecnico che per il viaggio, per vivere al meglio la prima esperienza di noleggio, e ovviamente ci auguriamo che l’avventura possa ripetersi e che magari sfoci in un successivo acquisto. Piccola premessa: per quanto bello possa apparire, il viaggio in camper non è per chiunque. Il turismo itinerante può essere per alcuni il miglior modo di viaggiare, ma per altri potrebbe rivelarsi un’esperienza non adatta al proprio carattere o ai propri canoni di vacanza. Scegliere di viaggiare in camper offre tante possibilità di scoperta e di avventura che in nessun altro modo possono essere vissute. Salire a bordo vi farà ritornare a casa ricchi di belle avventure da raccontare, esperienze, immagini, persone, luoghi che altrimenti non avreste mai avuto modo di scoprire. Ma è anche vero che se il vostro canone di vacanza prevede di passare il tempo immersi in una piscina circondati da tutti i servizi a disposizione, in tal caso il camper non fa per voi. Vediamo ora punto per punto come utilizzare al meglio un camper!

10 CONSIGLI PER L’UTILIZZO DEL CAMPER

  1. Ascoltare le istruzioni.
    Quando si noleggia un camper, in qualsiasi centro noleggio o piattaforma lo si prenda, vengono fornite tutte le istruzioni per ogni zona del veicolo; in alcuni casi, poi, online sono presenti anche pratici tutorial che spiegano passo dopo passo come gestire al meglio tutte le utenze. Il primo consiglio, molto importante, è di ascoltare attentamente le istruzioni e di fare domande su tutti i dubbi. Spesso i noleggiatori sono a disposizione anche telefonicamente durante le vacanze o, più semplicemente nelle aree di sosta o in campeggio troverete camperisti più esperti ben disposto ad aiutarvi. Così, oltre a ricevere aiuto, avrete un nuovo amico. Se avete dubbi su qualcosa, anche la più stupida, chiedete: così eviterete di fare danni.
  1. Mettersi alla guida.
    Sarete di certo abituati alla guida della vostra autovettura e questo dopo solo qualche chilometro diventerà un automatismo anche in camper. E se gli ingombri esterni possono spaventare ad un primo impatto, con un po’ di attenzione ci si fa l’occhio e si acquisisce la giusta manualità. Sono però fondamentali alcuni suggerimenti quando ci si mette alla guida: un veicolo come un camper, pur guidabile con la stessa patente delle auto, la B, è per dimensioni, peso e caratteristiche diverso di una normale vettura. Quando ci sediamo al volante, va considerato che è lungo, largo e soprattutto alto, pesa circa 3,5 tonnellate e ha tempi di reazione (in frenata e in accelerazione) diversi e più estesi. Se siamo abituati a guidare l’auto con uno stile sportivo, lasciamo a casa il pilota che è in noi e vestiamoci con i panni dell’automobilista provetto. Il camper non è fatto per correre ma per andare in vacanza, e senza neppure la fretta di arrivare a destinazione perché ovunque ci si fermi si ha un’intera casa al seguito. Prestare attenzione alle dimensioni vuol dire controllare spesso gli specchietti retrovisori per capire quanto spazio c’è ai lati della carreggiata, fare le curve allargandosi considerando la lunghezza e lo spazio in eccesso dello sbalzo posteriore, tenere a mente quanto è alto il veicolo ed evitare ponti e sottopassaggi bassi o, attraversando i paesi, fare attenzione a cartelli, balconi e sporgenze che potremmo colpire con la parte superiore del veicolo, provocando danni per migliaia di euro.
    In autostrada è importante mantenere adeguate distanze di sicurezza dal veicolo che ci precede ed in caso di frenata considerare che lo spazio di arresto è di molto superiore a quello di un’auto, dunque fate i vostri calcoli. È consigliato tenere una velocità di crociera intorno ai 100 km/h, o poco di più a seconda della sensazione di padronanza che si ha del veicolo. Per una maggiore sicurezza evitate di portare il veicolo al limite della velocità e ricordatevi che la scocca non è realizzata in lamiera come un’auto e che le conseguenze di un impatto su un camper potrebbero essere disastrose. Inutile ribadirlo, ma è necessario che tutti i componenti dell’equipaggio in viaggio indossino le cinture di sicurezza, nei camper più moderni disponibili anche nella zona posteriore. In generale è necessario tenere uno stile di guida tranquillo e rilassato, a tutto vantaggio dei consumi e della sicurezza a bordo; siete in vacanza non in un circuito sportivo. Attenzione agli oblò sul tetto, che vanno tenuti chiusi durante la marcia, così come le finestre a compasso, mentre quelle scorrevoli possono essere aperte, facendo sempre attenzione alla presenza di bambini. In viaggio non è consentito occupare nessun letto, stare in piedi, utilizzare il bagno o la cucina durante la marcia. Anche se ci sembra di essere a casa, siamo sempre a bordo di un veicolo in movimento. Prima della partenza occorre verificare che anche tutti gli sportelli siano ben chiusi, che il cavo della corrente sia scollegato, che la veranda sia stata richiusa correttamente e di non aver dimenticato nessun oggetto nella piazzola di sosta. Infine, se il camper non fosse dotato di regolatore di pressione di sicurezza, è doveroso chiudere prima di muoversi le bombole del gas.
  1. Dove sostare.
    Dove è consentito parcheggiare un camper? La domanda che si fanno tutti quelli che per la prima volta usano un veicolo da vacanza riguarda proprio le possibilità di sosta. Se è vero che un camper può fermarsi dove si parcheggia con l’auto (spazio permettendo), non è così scontato che in quello stesso parcheggio sia consentito anche poter stazionare al suo interno e quindi, di fatto, campeggiare. Occorre buon senso per valutare se la sosta libera sia consentita o no in quel luogo. Anche per motivi di sicurezza, se non siete esperti e quindi in grado di capire se il posto nel quale volete sostare sia idoneo e sicuro per la vostra incolumità, spostatevi in una struttura apposita per camper, in modo da non avere brutte esperienze, evitare multe o, peggio, visite indesiderate. In generale per stare tranquilli e per utilizzare meglio il veicolo è meglio sostare nelle aree dove è consentito vivere all’interno del mezzo; ne esistono di vari tipi e si differenziano per i servizi che offrono, possono essere pubbliche, quindi gestite dagli enti locali, o private. Le tipologie più frequenti sono: punti sosta, dove è consentita la sosta e l’uso del veicolo ma non è consentito campeggiare e sono prive di servizi; aree di sosta, dove sostare e campeggiare e che in genere presentano solo servizi essenziali, come il camper service; aree attrezzate, dove è consentito sostare e campeggiare, dotate di numerosi servizi per il camperista, come l’allaccio alla rete elettrica, il camper service, i bagni e le docce e molto altro.
    Tali soluzioni in genere sono a pagamento, con tariffe che oscillano, in base ai servizi offerti, tra i 10 e i 40 € a notte per camper, prezzo che spesso non tiene conto degli occupanti; e poi ci sono anche aree dove la sosta è offerta gratuitamente. Infine, la soluzione più completa e fornita di tutti i servizi è rappresentata dal campeggio, spesso scelto per soste superiori ai tre giorni e per la quale occorre prevedere un costo di almeno 50 € a notte, che più lievitare (ed anche di parecchio) a seconda della zona, della livello struttura e del periodo di vacanza. In ogni caso numerose app permettono di verificare le strutture dove sostare, complete di recensioni e di tutte le informazioni. Di solito, oltre alla possibilità di parcheggiare, è auspicabile che l’area preveda il camper service per il carico e lo scarico delle acque e della cassetta del wc; se poi fosse presente anche la rete per collegarsi alla 220 V, l’illuminazione, la videosorveglianza e i servizi igienici, ancora meglio. Infine, tornando a parlare di abilità di guida un altro aspetto importante è la capacità di parcheggiare e di manovrare un mezzo di grandi dimensioni in piccoli spazi. Per prendere la mano, consigliamo di fare qualche prova in un grande piazzale, specie se non vi siete mai cimentati in manovre con un camper, per evitare il classico “bacio“ con un palo o con un albero in retromarcia, esperienza poco piacevole e anche dispendiosa.
    Durante le manovre, è bene che un altro membro dell’equipaggio vi guidi esternamente: quattro occhi sono meglio di due e potrete essere sicuri di parcheggiare senza fare danni, soprattutto in retromarcia. Posizionate la persona che vi aiuta al lato del camper, in moda da vederla dagli specchietti retrovisori e sentirla mentre fornisce indicazioni. Non disperate se all’inizio impiegherete molto tempo per le manovre: con il tempo farete l’abitudine anche per questo, l’importante è fare attenzione ed evitare danni.
  1. Le utenze di bordo.
    A bordo del camper, come a casa, troviamo le stesse utenze da gestire, ovvero gas, acqua ed elettricità. La buona notizia è che almeno in camper non arriva la bolletta e a volte, l’elettricità la produciamo da soli con il pannello solare. Nel caso del gas invece bisogna provvedere a sostituire la bombola esaurita presso i rivenditori autorizzati. Ma cosa alimentano queste utenze? Andando per ordine, per l’elettricità il camper è fornito di serie di due circuiti, quello a 12V che parte dalla batteria dei servizi (distinta da quella che alimenta il motore del veicolo) e quello a 220V attivo solo quando ci colleghiamo con la prolunga alla colonnina elettrica. Grazie a questi due circuiti abbiamo sempre a disposizione elettricità per alimentare l’illuminazione, gli accessori, il frigorifero ed altri accessori di bordo. Ovviamente la tensione di 12V non consente di utilizzare strumenti domestici ad alto assorbimento, per i quali dobbiamo necessariamente essere allacciati alla rete 220V, o in alternativa dotare il veicolo di un inverter con potenza adeguata. Ovviamente quando si è scollegati dalla colonnina bisogna considerare che l’energia che abbiamo a disposizione non è infinita ed è necessario ridurre i consumi o calibrarli in base alla potenza della batteria, che se siamo provvisti di pannello solaredi giorno viene ricaricata dal sole, o durante la marcia se il sistema lo prevede. Passando all’impianto del gas, a bordo alimenta i fornelli della cucina, il sistema di riscaldamento e il boiler per l’acqua calda.
    Bisogna sempre controllare i consumi per evitare di trovarsi senza gas e ricordarsi di aprire la valvola d’erogazione prima di provare ad accendere gli accessori collegati. Per l’acqua sono presenti due serbatoi: uno delle acque chiare, ovvero quelle pulite caricate a bordo e uno per le quelle di recupero (acque grigie), in arrivo da lavandini e doccia. La capienza varia a seconda del modello ma si aggira in genere intorno ai 100 litri. L’acqua pulita, caricata da un bocchettone esterno, viene distribuita all’interno dell’abitacolo tramite una pompa. Una volta utilizzata, viene canalizzata e raggiunge il serbatoio di recupero che va poi scaricato negli appositi camper service. Capitolo a parte per il frigorifero, in genere fornito di tipo trivalente, ovvero alimentato a 12V durante il viaggio, e a 220V o a gas durante la sosta. In alcuni camper è presente il frigorifero a compressore, alimentato solo a 12V, ma che richiede un sistema energetico adeguato a supportarlo. Le modalità d’uso dei vari apparati presenti nel veicolo, che variano a seconda del modello scelto, vi saranno illustrati nel dettaglio dal noleggiatore caso per caso.
  1. Carico e scarico del wc.
    Un capitolo a parte va riservato alla temutissima cassetta del wc, la cui gestione, e soprattutto il cui svuotamento, rappresenta sempre un momento critico ma inevitabile. È risaputo che la persona che se ne occuperà la prima volta lo farà probabilmente per tutto il resto della vacanza, nonostante inutili siparietti nell’equipaggio che non porteranno mai a volontari disposti a svolgere l’eroica impresa. Ovviamente scherziamo: l’operazione non è poi così difficile, ma a chi non lo ha mai fatto è bene fornire qualche indicazione perché sia rapida ed efficiente. La prima cosa da controllare in fase di scarico è verificare che la ghigliottina del wc sia ben chiusa; poi la cassetta può essere estratta e portata in corrispondenza dello scarico; ora può essere girato e poi rimosso il tappo del tubo girevole presente nella parte superiore della cassetta che ci servirà per orientarla verso lo scarico. Prendendola bene dalle maniglie può essere sollevata e premendo il pulsante si fa defluire il liquido; la cassetta, una volta svuotata, va sciacquata ed infine tramite il tappo dosatore occorre inserire la giusta quantità di liquido disgregante. Quando si effettua lo scarico del wc, quasi sempre contestualmente si effettua anche lo scarico delle acque grigie e il carico dell’acqua pulita. Per una migliore praticità e per risparmio di tempo anche nel rispetto di chi verrà dopo di noi vi consigliamo di seguire questa procedura:

▶▶posizionare il camper sulla griglia di scarico e aprire la valvola delle acque grigie;

▶▶mentre queste defluiscono un membro dell’equipaggio può iniziare aprendo il bocchettone il carico delle acque chiare;

▶▶contestualmente un altro membro dell’equipaggio provvede allo scarico della cassetta del wc;

▶▶in questo modo al termine delle operazioni il serbatoio delle acque grigie sarà vuoto, quello delle chiare pieno e il wc pulito e profumato;

▶▶al termine delle operazioni è bene con il tubo dell’acqua dare una pulita alla griglia e allo scarico per lasciare pulito il camper service al camperista che segue.

  1. Dormire in camper.
    L’esperienza di una notte da trascorrere in camper, specie la prima volta, è molto divertente: anzi, diversi camperisti affermano di dormire meglio in camper che a casa e possiamo confermarlo. A bordo del nostro mezzo, infatti, possiamo decidere dove dormire, il più delle volte scegliendo luoghi particolarmente silenziosi e lontani dal caos della città. I letti del camper sono di vario genere ma quasi tutti ormai dotati di materassi confortevoli e di doghe. Il riposo è assicurato ma è bene che ognuno scelga il letto più adatto alle proprie esigenze o necessità: alle persone di una certa età e poco agili sarà è indicato un letto di facile accesso, come il letto nautico o i letti gemelli, mentre i più giovani ed i ragazzi sono adatti anche ai letti a castello o in mansarda. I letti posti in alto, raggiungibili grazie a scalette, spesso per motivi di sicurezza sono dotati di reti anticaduta, fondamentali soprattutto per i bambini.
  1. In campeggio.
    Se si utilizza il camper per soggiornare in campeggio è bene non dimenticare di portarsi tutto l’occorrente per ampliare lo spazio a disposizione, specie nella zona esterna al veicolo: con la veranda, in pochi e semplici passaggi si crea un ambiente ombreggiato dove allestire una sala da pranzo e/o una zona relax, possibilità in genere consentita in campeggio o in alcune aree, per beneficiare di ulteriore spazio; ovviamente è necessario avere tavoli, sedie e sdraio.
  1. Cosa non deve mai mancare.
    In fase di preparazione del veicolo, è bene controllare che tutto funzioni e prepararsi alla partenza facendo tutti i controlli, per il motore e per la cellula abitativa. Quindi, verificare che le bombole del gas siano piene, effettuare il carico dell’acqua (o farlo subito arrivati a destinazione), controllare pressione degli pneumatici e i livelli dei liquidi del motore. Infine, è bene tenere sempre a bordo le seguenti cose, che in caso di noleggio in genere sono fornite:

▶▶cavo di collegamento per la 220V

▶▶adattatori elettrici

▶▶prolunga elettrica

▶▶tubi per il carico dell’acqua

▶▶cunei livellatori per mettere in piano il veicolo

▶▶livella

▶▶tavolino e sedie

▶▶cassetta degli attrezzi

  1. Come organizzare un viaggio.
    Muoversi in camper non prevede scelte convenzionali e dunque anche il modo di pianificare la vacanza è sempre differente e soggettivo. C’è a chi piace prenotare e a chi no, chi preferisce una vacanza stanziale e chi sceglie un percorso itinerante. In ogni caso potete farvi guidare dalla creatività e modulare il viaggio anche strada facendo a seconda dei luoghi incontrati sul percorso. Vi consigliamo di farvi un’idea, mappa alla mano, sul percorso da intraprendere individuando le occasioni di sosta e preparandovi varie opzioni, che potrete precisare meglio una volta partiti. Diverso il discorso se dovete prenotare traghetti o se la vacanza si svolge in periodi di grande folla, come accade in agosto). In questi ultimi due casi vi conviene programmare per tempo dove sosterete e quale giro avete intenzione di fare; o in alternativa, scegliere una meta non affollata.
  1. Vivere l’esperienza.
    Se è la prima volta che partite a bordo di un camper, dopo aver elencato le incombenze tecniche e di gestione del veicolo, siete pronti a concentrarvi sull’esperienza di viaggio, uno degli aspetti più importanti. Il camper, infatti, è uno strumento per andare alla scoperta del mondo, noi siamo i registi del viaggio. Nel caso della prima volta, in coppia o in famiglia, rendete questo momento speciale, fatevi pervadere dalla voglia di avventura e di scoperta che vive timida dentro ognuno di noi. Usate il camper per dare sfogo alla voglia di contatto con la natura, per visitare borghi storici, conoscere località di mare o coltivare le passioni sportive. Qualsiasi sia la vostra meta, riscoprirete grazie al camper il bello dello stare insieme, in una dimensione nuova, della quale vi potreste innamorare irrimediabilmente. Cercate di vivere il camper con semplicità e libertà, prediligete attività “umane” a quelle tecnologiche, staccate la spina dalla quotidianità ordinaria e immergetevi nella straordinarietà del camper. Non capita tutti i giorni di poter spegnere la tv e di uscire a vedere le stelle, parafrasando un noto poeta, insieme con il partner o con la propria famiglia. Provateci e non fatevi scappare la possibilità di vivere così appieno l’esperienza esclusiva del camper! Unico effetto collaterale è che potreste essere colpiti da “camperite acuta“, che vi porterà a sceglierlo inevitabilmente come vostro compagno di viaggio per le future vacanze. Quindi, buon viaggio e buon divertimento!

QUALE TIPOLOGIA E LAYOUT SCEGLIERE?

Di camper ce ne sono tanti e tutti diversi… quale scegliere per la prima esperienza? Per rispondere a questa domanda occorre sapere da chi sarà composto l’equipaggio che prenderà parte al viaggio. La tipologia e il modello va scelto infatti non per l’aspetto estetico ma bensì per il layout interno: se si va in coppia la scelta è più ampia, ma il discorso cambia se parliamo di una famiglia o di quattro adulti. In questi casi la scelta del giusto layout è fondamentale per la migliore ergonomia e gestione degli spazi interni. Con due bambini al seguito, meglio un modello che preveda un letto matrimoniale sempre pronto e letti gemelli; per due coppie di adulti si può optare per abitacolo con doppio letto matrimoniale, uno in coda e uno anteriore, magari con zone divisibili da una porta centrale.

PERCHÈ SCEGLIERE IL CAMPER

Da ormai qualche mese è in atto una importante campagna pubblicitaria promossa dall’APC (Associazione Produttori Caravan e Camper) chiamata “Scegli il camper” nella quale sono illustrati sotto forma di video o di inserti pubblicitari tutti i vantaggi del viaggio in camper. In particolare, è messa in risalto la parola “libertà”, po’ il simbolo del turismo itinerante. Purtroppo, però, da chi non conosce il settore questa bella parola viene spesso fraintesa e male interpretata. Si pensa infatti che il termine libertà indichi la possibilità di poter fare sempre come si vuole, di sostare ovunque, di essere in diritto di sentirci padroni di ogni luogo che visitiamo solo perché lo facciamo a bordo di un camper. Niente di più sbagliato! Ricordiamo infatti che anche in camper il rispetto e l’educazione sono fondamentali e la loro assenza crea un grave danno per tutta la categoria. Bisogna fare attenzione, dunque, ad interpretare il termine libertà associandolo alla vacanza in camper. È vero che questo veicolo consente di vivere le vacanze con grande libertà ma essa deve essere intesa nel suo significato più vero e autentico, ovvero, la possibilità di poter scegliere dove andare e quando farlo senza alcun paletto o senza dover ricorrere per forza a prenotazioni, ma anzi decidere di partire senza scegliere in anticipo una meta o deciderla strada facendo, fermarsi a pranzo o a cena in un punto suggestivo che ci ha colpito, portare con noi i nostri amici a quattro zampe o più semplicemente gestire la vacanza sentendoci in un certo senso sempre a casa nostra.

Ecco, quando si sbandiera la libertà bisognerebbe spiegare che stiamo parlando di questo e non della possibilità di fare quello che vogliamo indistintamente. Altro concetto da sottolineare, spesso è oggetto di scontro tra i camperisti, riguarda la libertà di usare il proprio veicolo come meglio si crede. Nel pensare comune si definisce “vero camperista” chi fa un utilizzo del veicolo prettamente itinerante, che evita campeggi e aree di sosta e che predilige quella libera. Ma chi lo ha detto? La libertà è anche scegliere il camper e poi decidere come utilizzarlo, sia in libera, fermi in campeggio o in altri modi. Come può essere definito allora un vero camperista? Beh, questa domanda impone una risposta articolata; intanto, ci teniamo a precisare che avere un camper ed usarlo non rende automaticamente camperisti. L’esserlo “dentro“ presuppone infatti l’adesione ad un vero stile di vita e di vacanza che nasce da una passione, anzi forse amore verso il camper e il turismo in libertà. I camperisti sono una comunità che unisce persone che non si conoscono ma che vedono il mondo allo stesso modo e da un punto di vista unico e singolare, quello del camper appunto.

E chi ama questo stile di vacanza, in genere fa di tutto per lasciare il posto che visita meglio di come lo ha trovato, rispetta i regolamenti e le buone norme di convivenza e educazione e porta in alto il nome dei camperisti in tutti i luoghi che visita, a tutto vantaggio di futuri investimenti degli enti locali e di privati in strutture ricettive e servizi. Insomma, diventare camperisti, oltre ad essere un onore presuppone anche una sorta di responsabilità verso sé stessi e verso tutti gli altri camperisti. Anni fa, come i più navigati ricorderanno, c’era l’usanza di salutarsi tra camperisti con un cenno o un colpetto di abbaglianti, come se ci si conoscesse, ci si sentiva uniti da un qualcosa, nonostante ognuno stesse percorrendo la sua strada. Probabilmente non ci si sarebbe mai incontrati ma in quel momento si condivideva la gioia di essere entrambi camperisti. Tale usanza, purtroppo andata perduta ultimamente, dovrebbe tornare di moda, con la consapevolezza dell’essere veri camperisti, amanti del turismo in libertà, rispettosi della natura e degli altri, instancabili avventurieri alla scoperta di nuove culture, alla ricerca di amicizia… più semplicemente, viaggiatori.

Paolo Frascarolo