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Weekend in camper: tour nel Torinese, la strada del mare

Percorriamo in camper la strada del Mare, in Piemonte


Tutti gli amici camperisti sanno che a Torino di mare non c’è n’è. Eppure l’asse viario che va dal capoluogo piemontese a Cavallermaggiore è denominata proprio “strada del mare”. Stiamo quindi parlando di un percorso ricco di situazioni interessanti da vedere e visitare, proprio a sud di Torino. Un piccolo tour in camper che si presta ottimamente a far sgranchire le ruote del nostro camper senza farci allontanare troppo da casa.


Questa arteria, si biforca in due direzioni: la prima porta a Cuneo, la seconda a Mondovì, e garantiva le comunicazioni con la zona del Nizzardo e la Riviera di Ponente.

Ecco svelato il motivo della denominazione che ancora oggi è in uso da queste parti.


Allora eccoci a proporre un particolarissimo viatico che snodandosi vicino allo scorrere del Po, attraversa centri camper po torino mareurbani come Carignano, Carmagnola e Racconigi, che emanano fascino medioevale-rinascimentale grazie ai loro palazzi signorili, alle loro strade porticate e alla presenza, infine, del castello Reale dei Savoia.


Amici camperisti ipotizziamo di aver già visitato Torino e decidiamo una partenza proprio dalla periferia sud, immettendoci sulla direzione per Carignano come facevano negli anni ’60 gli automobilisti che puntavano alla “riviera del mare ligure”.
Negli anni passati questa zona si distingueva per il geometrico susseguirsi di prati coltivati e delimitati da alberi stupendi, cresciuti sui confini o proprio ai margini delle statali. Poi, con il nascere di colture di cereali e di prodotti ortofrutticoli (tra i quali peperoni e menta) l’impatto ambientale si è trasformato modificandosi ulteriormente per la presenza di numerose aziende, che hanno il loro core business nell’allevamento zootecnico intensivo.

Pur tuttavia mentre si viaggia si è attraversati da quella particolarissima sensazione che tutti noi “urbani” sviluppiamo al contatto con la campagna: avvertiamo pace e tranquillità.

Il viaggio prosegue tranquillo poiché la strada non presenta particolari problemi di traffico, soprattutto nei giorni prefestivi o festivi.

Ammiriamo così i ripetuti filari di salici, di gelsi (per gli allevamenti di baco da seta), di pioppi.

Nessuno lo ricorda più ma su questo territorio le famiglie Savoia, gli Acaja, i Saluzzo, i Romagnani si contesero il territorio intorno al 1100. Alla fine prevalsero i Savoia, che dovettero vedersela con i Francesi, ma questa è storia del XVI secolo.


Il percorso che proponiamo si snoda su un totale di 46 chilometri scarsi.


Weekend in camper nel Torinese: visita a La Loggia


camper torino La Loggia castelloRicapitolando, usciti da Torino una piccola deviazione ci conduce all’abitato di La Loggia, dove possiamo ammirare la facciata di villa “Il Carpeneto”, edificata intorno alla seconda metà del XVII secolo.


Al centro del paese possiamo visitare il Castello medievale Galli della Loggia e la chiesa di San Giacomo Ap. : qui siamo in pieno ‘700.


Suggeriamo ai componenti degli equipaggi dei camper una piccola sosta negli accoglienti bar, che offrono ottima cioccolata o un caffè alla gianduia per poi ripartire con tutta calma.


Weekend in camper nel Torinese: pit stop a Carignano


Al chilometro 19,4 un segnale stradale della statale che stiamo percorrendo, ben confortati dalle comodità del nostro camper, ci segnala il nostro arrivo a Carignano.

Un centro posto a 235 m.s.l.m. che conta circa 9000 anime.

La morfologia della città, tardo medievale, è immediatamente riconoscibile anche per i meno esperti. camper torino La Loggia carignanoStoricamente parlando, sino al 1821 Carignano era difesa da un Castello (poi demolito) e dalle mura fortificate. Da qui aveva avuto origine il ramo collaterale dei Savoia, quello per l’appunto conosciuto come Savoia-Carignano.

Ma in quest’istante entriamo nel centro abitato per via Umberto I notando la mole massiccia dell’ex lanificio Bona, un complesso sorto intorno alla fine del 1800 e mantenuto in vita sino agli anni ’70. Via Umberto I poi si allarga sino a confluire nella piazza della Liberazione dove ci si può fermare per ammirare la chiesa dei Battuti Neri (o della Misericordia) -‘700 c.a.- quindi, facendo appena una rotazione di 180 gradi sulla destra, scorgiamo la chiesa di S. Maria delle Grazie -detta anche di Sant’Agostino- rinomata per la presenza di una ampia gradinata e per le decorazioni con statue policrome.
Spingendoci ancor di più nel cuore del centro abitato possiamo visitare l’Ospedale di Carità edificato nel 1749, caratterizzato da uno schema a doppio cortile. Troveremo una nuova targa, quella con la quale è stato ribattezzato “Opera Pia Faccio-Frichieri”. camper torino La Loggia carignanoTornando poi in Piazza Carlo Alberto, imbocchiamo Via Vittorio Veneto e qui possiamo finalmente immergerci nelle tipiche strade dove sopravvivono le abitazioni medievali degli artigiani che avevano bottega al pian terreno e alloggio in quello superiore.

Porticati dunque, grandi porte e finestre luminose e diverse case-torri.

Sempre camminando per via Veneto ci portiamo sino a un ampissimo spiazzo rettangolare dove si erge la Cattedrale dei SS Giovanni Battista e Remigio -opera dell’Alfieri, 1757-64. All’interno della pianta a ventaglio è possibile ammirare statue attribuibili a scultori di chiara fama come il Bernero.
Esaurita la visita riprendiamo il nostro percorso agreste. E ci dirigiamo alla scoperta del Mulino di Borgonovo che ci appare in tutta la sua imponente e conservata dimensione, una struttura in discrete condizioni con due grandi ruote a pali metalliche, che aspettano l’arrivo dell’acqua per muoversi e, se siamo fortunati nel trovare il custode, potremo vederle in azione e visitare anche la cappella attigua.


Weekend in camper nel Torinese: secondo pit stop, Carmagnola


Risaliti a bordo del nostro camper arrivati al km. 28,2, siamo a Carmagnola, città per numero di abitanti (26.000 circa) più grande di Carignano. Finche ci è consentito ci dirigiamo con il nostro camper per via Torino. Anche questo centro ha conservato la sua struttura parcellare detta a “lotto gotico”. Interessantissima da ammirare, la via porticata centrale detta “La Platesa” . camper torino La Loggia carignano carmagnolaLa città diede i natali a Francesco Bussone, famoso capitano di ventura, detto il Carmagnola. Facciamo una puntatina per ammirare anche qui le antiche botteghe artigiane, poi un salto a piazza Sant’Agostino (piazzasantagostino camper.jpg) dove si ergono palazzotti di costruzione tardo medievale, tra questi, la Casa Piano detta delle Meridiane, con affreschi di Francesco da Chieri. Infine, sul lato sud si ergono l’ex convento e la chiesa dedicati a Sant’Agostino, in stile tardo gotico (1406-1437). Costeggiando il lato sinistro del complesso arriviamo a piazza Antichi Bastioni, dove si ergono le mura medievali, le torri e le tettoie per il mercato.

Una visitina alla Casa Cavassa ci offre l’opportunità di vedere un modello rinascimentale di dimora patrizia con cortile, loggiato a tre piani e volte a crociera. Alla destra di Casa Cavassa, si erge la chiesa dei SS. Pietro e Paolo, detta anche La Collegiata.

Per gli appassionati di storia naturale si consiglia di staccare il biglietto del Museo Civico, riaperto nel 2001, dove in cinque sale tematiche sono presenti materiali naturalistici e diorami di ambienti della regione piemontese e del parco fluviale del Po.


Weekend in camper nel Torinese: il traguardo, Racconigi


Il giro in camper prosegue quindi alla volta della nostra ultima tappa, quando tagliamo il traguardo degli ultimi settecento metri del km 38. Eccoci a Racconigi, sulla destra del torrente Maira. Qui, le nostre attenzioni puntano tutte sul castello reale. Ci si giunge entrando nell’abitato da via Umberto I e quindi attraversando l’ampia Piazza camper torino La Loggia carignano carmagnola racconigiCarlo Alberto. Scorgiamo una scenografica cancellata e quindi rimaniamo abbagliati davanti alla maestosità della facciata. Grandiosamente edificata in cotto si presenta con un complesso centrale di ispirazione neoclassica. Ammiriamo la scalinata centrale, poi le due ali erette dal Melano (1834-42) che si concludono con i padiglioni. Il prospetto disegnato dal Guarini (1676) che vi aggiunse due massicci corpi quadrangolari è raggiungibile da una terrazza alla quale si accede risalendo una scalinata a sei rampe.

Il Castello fa parte delle Residenze Sabaude ed è quindi interamente visitabile.

All’interno, architetture e decorazioni pittoriche. Una pinacoteca formidabile composta da migliaia di opere fatte portare dal Re Umberto II, che voleva creare in queste sale una collezione di ritratti familiari, unitamente a tantissime altre tele opere di pittori tra i quali il Cerano, il Beaumont, il Rigaud, il Dughet. Poi sculture del Bernero, del Bozanigo, del Palagi.

Tra gli ambienti più visitati per la loro esclusiva bellezza segnaliamo il Salone d’Ercole, la Sala da Pranzo, il Salone di Diana. Chi vuole può anche visitare le cucine, dove sono presenti le attrezzature e le suppellettili originali.

Una volta fuori perdiamoci nella visita dell’altrettanto fantastico parco (170 ettari!).


Che altro aggiungere, amici camperisti, se non che, dopo tutto questo peregrinare, ci rendiamo conto che è giunta la sera.


E allora ne approfittiamo per andarci a riposare fra le “mura” della nostra casa viaggiante, opportunamente sistemata in una delle aree di sosta riportate in coda oppure in una scelta tra tutte quelle riportate nel nostro aggiornatissimo database.



Per la sosta in camper:


a Carmagnola: sosta presso l’Area del Centro Sportivo, Via Roma. Acqua, pozzetto, illuminazione.

a Racconigi: possibilità di sosta presso il castello

 

 

A Carmagnola così come a Carignano non esistono aree attrezzate per camper. Ma non ci sono divieti specifici e c’è grandissima tolleranza da parte della Polizia municipale. Ovviamente non esageriamo!

Punteggio: 
4

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Coordinate: 
Latitudine: 7.719240000000 - Longitudine: 44.845524000000
Data Aggiornamento: 
02-01-2014
Data Pubblicazione: 
05-04-2012