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Weekend in camper Lungo la ciclabile della Riviera dei Fiori, come fare

La Riviera dei Fiori è una delle mete balneari più note d’Italia, grazie al suo mare azzurrissimo e alla bellezza dei borghi e delle città che vi sorgono a ridosso.

Questa tratta di Liguria negli ultimi anni è diventata una meta ambita anche dai ciclisti, sia amatori che con velleità professionistiche, per via di un bellissimo percorso ciclabile che corre parallelo al mare e collega i diversi paesi.

Il percorso inizia da San Lorenzo al Mare e corre lungo quella che era la tratta dell’ex ferrovia Genova – Ventimiglia: quando i binari vennero spostati verso l’entroterra, per migliorare la vivibilità di piccoli paesi che tagliati dai binari e alle prese con forti disturbi acustici, venne naturale rimpiazzarli con l’attuale ciclovia, fra le più belle in Europa. Da San Lorenzo a Ospedaletti, tappa finale, vi sono 24km lungo i quali incontrerete fantastici panorami, paesi ricchi di fascino e diversi punti ristoro, per cui potrete programmare facilmente la sosta per il pranzo o uno snack.

Per gli appassionati delle due ruote, non si può non immedesimarsi per alcuni passaggi nei campioni della Milano-Sanremo, che condivide alcune tratte di questo itinerario.

Quando si parla di attività di questo tipo, però, è bene che ognuno calcoli lo sforzo in base al proprio livello agonistico e al tipo di bicicletta che inforca: ricordatevi che il weekend serve innanzitutto per rilassarsi!

SAN LORENZO AL MARE

La partenza, si diceva, è a San Lorenzo al Mare, tappa comodissima perché offre una bella area di sosta convenzionata con Camperlife: Il Pozzo.

Lasciate il vostro camper, gonfiate bene le gomme della bici e imboccate subito la ciclabile: tempo pochissime centinaia di metri e avrete una doppia possibilità, o procedere dritto superando la galleria e restando sulla ciclabile semplice, oppure deviare a destra verso Costarainera e Cipressa. Questi paesini, su un’altura con una bellissima vista sul mare, sono un punto cruciale proprio della Milano-Sanremo: la salita per arrivarci è poco meno di 6km, ma ha strappi fino al 9% e per questo la consigliamo solo a chi ha gambe ben allenate…O bici elettriche!

In cima troverete qualche antica chiesa e la Torre Gallinaro, del XVI secolo, ma la sosta qui sarà piuttosto breve, giusto il tempo di riprendere fiato.

Tornando verso il mare dall’entroterra o arrivando dalla galleria di San Lorenzo se non avete deviato verso la salita, potete ora proseguire verso Sanremo per una decina di chilometri, fino ad incontrare Arma di Taggia.

TAGGIA E BUSSANA

Arma di Taggia è una località balneare molto nota ed è collegata da un paio di chilometri di strada a Taggia alta, che si trova immersa nella campagna ligure.

Fra serre che coltivano fiori, alberi da frutto e gli ulivi delle famose olive taggiasche, spunta un agglomerato di case storiche che si affianca al torrente Argentina, attraversato da un ponte romano molto ben conservato. Qui vi è anche il singolare Santuario dell’Annunciazione, un ex ovile scavato nella roccia e diventato luogo di culto.

Sulla strada troverete il convento di San Domenico, un edificio rinascimentale con un bel chiostro e una bellissima “Adorazione dei Magi” attribuita a Parmigianino.

Poco dopo la deviazione per Taggia, si incontra anche quella per il piccolo borgo di Bussana Vecchia.

La storia di questo borgo è davvero singolare: fino al 1887 era un comune chiamato solo Bussana, ma un violento terremoto ne distrusse le case e costrinse gli abitanti a fondare un nuovo agglomerato più vicino al mare, l’odierna Bussana.

Bussana Vecchia riprese a vivere negli anni ’50 del Novecento, quando l’artista torinese Clizia tentò invano di formare un borgo di artisti, ma a realizzare il suo progetto fu poi il pittore Vanni Giuffre: insieme a una decina di artisti, firma una Costituzione che regolamenta la vita nel borgo, che deve essere orientata verso la ricerca artistica e filosofica.

Chi aderisce a questa sorta di comune può occupare uno dei ruderi e ristrutturarlo secondo il suo gusto: nel 1968 Bussana Vecchia conta una trentina di creativi che vi risiedono trasformando le case in una moltitudine di colori.

Da quel giorno, però, inizia una lotta ancora aperta contro i vecchi abitanti di quelle case, il comune di Sanremo e lo Stato: le istituzioni ritengono abusiva l’occupazione degli artisti e ancora non si è chiarita la posizione di chi abita i ruderi.

Oggi, comunque, rimane un borgo che pullula di atelier, botteghe artigianali e negozietti: una piccola Montmartre vista mare e ricca di case originalissime.

A ricordare il dramma del terremoto rimane la chiesa di Sant’ Egidio, la cui volta crollò completamente sotto il sisma e non è mai stata ricostruita, lasciando l’edificio a cielo aperto.

BENVENUTI A SANREMO!

Siamo a pochi chilometri da Sanremo e avrete ancora una doppia possibilità: la prima è un’altra deviazione sulla tratta della Milano-Sanremo, ossia la salita del “poggio”, che si trova su una strada laterale alla ciclabile ed è uno strappo cruciale prima della fine della gara. La salita è di 3.7 km e ha punte dell’8% di pendenza su un tracciato sinuoso e a tornanti che poi vi ributta in discesa verso il mare.

A questo punto, amatori e professionisti, sarete arrivati alla città dei fiori.

Sanremo si divide sostanzialmente in due zone, la parte vecchia, più alta, e quella moderna a ridosso del mare.

Iniziamo la nostra visita dalla città vecchia, nota come la Pigna per via della forma concentrica delle vie: si tratta di una serie di vicoli, piazzette e stradine in pendenza che vi faranno addentrare in un quartiere d’altri tempi.

L’accesso è un suggestivo arco gotico in pietra, che segna quasi la divisione fra due mondi e due città diverse. Gli edifici principali della città vecchia sono il Santuario della Madonna della Costa, un edificio barocco eretto con donazioni dei cittadini per avere protezione in mare, con degli interni ricchi di sfarzose decorazioni e colorati affreschi. Nel quartiere si trova anche la Cattedrale di San Siro, sempre originaria del periodo barocco, ma rimaneggiata diverse volte: nel 1745 fu bombardata dagli inglesi e tra fine ‘800 e inizio ‘900 iniziarono dei restauri che durarono, con molte interruzioni, fino a metà degli anni ’70, quando ci furono le ultime manutenzioni al campanile.

La chiesa ospita opere di pregevole fattura, come statue e un ambone in marmo bresciano. Ultimo elemento di interesse di questo quartiere sono senz’altro gli scorci panoramici: la visione verso il mare e la Riviera di Ponente offre allo sguardo colori e giochi di luce meravigliosi.

Visitata la parte alta di Sanremo, potete ora scendere verso la sua parte moderna e più elegante e luminosa.

Il cuore della città è Corso Matteotti, la “vasca” cittadina dove si trovano i negozi principali, il Teatro Ariston (sede del Festival), il museo civico fra le mura di Palazzo Borea d’Olmo e la statua di Mike Bongiorno, sull’angolo con via Escoffier.

Nella zona est della città, invece, si trova la bellissima Villa Ormond, circondata da bellissimi giardini pubblici, ricchi di piante esotiche, palme, vasche e fontane.Insieme al Casinò, sono l’attrazione forse più famosa di Sanremo, ma senza dubbio il verde di questo parco sarà più salutare e meno costoso di quello dei tavoli da poker, per cui vi consigliamo di preferire la natura all'azzardo!

Sulle vie si affacciano moltissimi edifici storici, soprattutto in stile Liberty o con architetture dal tocco eclettico, come è per la casa che fu di Alfred Nobel o per la chiesa russa ortodossa del Cristo Salvatore: costruita nel 1912-13 dai nobili russi che qui erano soliti soggiornare, la chiesa ha le caratteristiche cupole a cipolla decorate con tegole colorate.

Ovviamente, non potete non fare un giro sul lungomare, sempre curatissimo e colorato grazie alle aiuole fiorite. Il 10 di marzo, oltretutto, il Lungomare Italo diventerà teatro del Carnevale sanremese e sarà attraversato da carri allegorici dedicati al mondo dei fiori e alla dea Flora: non a caso, tale evento è noto sin dalle sue origini, risalenti alla Bella Epoque, come Corso Fiorito.

Per finire, il rumore della risacca e la vista del mare saranno una tentazione davvero forte, per cui prendetevi del tempo per una camminata in spiaggia oppure, se le giornate saranno belle e non temete il freddo, per un tuffo.

La prima giornata di questo weekend termina in modo semplice, inforcando di nuovo la bicicletta e tornando verso il vostro camper ripercorrendo la ciclabile a ritroso.

Dopo un sabato così, il nostro consiglio per la domenica sarà davvero molto semplice: godetevi una giornata di mare, di sole e di riposo per riprendervi dalle energie spese e per ricaricarvi in vista della nuova settimana che sta per arrivare. 

PER ARRIVARE

San Lorenzo al Mare si trova sulla SS1/Via Aurelia ed è raggiungibile semplicemente seguendo la costa ligure da Genova verso ponente, oppure seguendo la SS28 per chi viene dalle zone del basso Piemonte.

PER LA SOSTA

AA Il Pozzo a San Lorenzo al Mare, a ridosso del centro del paese e della ciclabile Riviera dei Fiori. GPS: 43.855056 - 7.960663

INFORMAZIONI UTILI

http://www.comunedisanremo.it/

https://www.pistaciclabile.com/

https://www.bussanavecchia.it/

http://www.taggia.it/

Si ringrazia per le foto: 

Comune di Taggia

Autore: 
Mattia Gelosa
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Data Aggiornamento: 
23-05-2019
Data Pubblicazione: 
21-05-2019