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Week end in camper nella terra dei Walser

Week end in camper nella terra dei Walser per assistere alla singolare processione del “ rosario fiorito” ad Alagna Valsesia. Così chiamata dai Walser, questa storica processione che si snoda su sentieri di montagna alle pendici del Monte Rosa ogni prima domenica di ottobre richiama fedeli turisti e abitanti della Valsesia.


La Valsesia si estende dal Monte Rosa sino a Romagnano Sesia una vallata alpina del Piemonte settentrionale solcata dal fiume Sesia dal quale prende il nome situata nella provincia di Vercelli fatta eccezione per tre comuni Romagnano Sesia, Prato Sesia e Grignasco che fanno parte della provincia di Novara. La vallata principale e’ la Val Grande che ha forma di S sdraiata e finisce con l'abitato di Alagna Valsesia l’ultimo paese della valle ai piedi della parete Sud del Monte Rosa, collocato a 1200 m di altitudine lungo il corso del fiume Sesia ed e’ qui che si tiene la festa del ringraziamento della Comunita’ Walser.
I Walser sono una popolazione di origine germanica, proveniente dall’Alto Vallese che attorno all’anno 1000 iniziarono la colonizzazione di numerose aree tra Austria, Germania, Liechtenstein, Svizzera, Francia alla ricerca di nuovi terreni di pascolo.
Bonificarono territori in quote elevate a quei tempi praticamente disabitate e senza incontrare ostacoli nella loro espansione crearono villaggi autosufficienti in grado di sopravvivere ai rigorosi e lunghi inverni .

Le colonie Walser a sud del Monte Rosa, Alagna, Riva, Rima, Carcoforo, Rimasco e Rimella vennero fondate tra il XII e il XIII secolo, qui i coloni dissodarono i terreni e li resero coltivabili, tracciarono sentieri e costruirono piccoli nuclei sparsi fatte di abitazioni in legno e pietra dalle linee inconfondibili, frutto della costante ricerca per adattare le costruzioni al clima e al lavoro. Innegabile fu la loro abilità nello sfruttare le risorse naturali , infatti riuscirono a coltivare cereali, segale in particolare a notevoli altezze 1700 mt. in ragguardevoli quantità, tutto ciò è testimoniato dai mulini ad acqua presenti in quasi tutti gli insediamenti e dalle semplici macine a mano per uso casalingo. L’agricoltura era affiancata dalla pastorizia a conduzione famigliare, con alcuni animali domestici ospitati nelle piccole stalle presenti al piano terra di ogni casa. L’organizzazione della vita e del lavoro di ognuno coinvolgeva tutte le famiglie : “der zug” era chiamato, appunto, il “lavoro in comune” che veniva scambiato tra le famiglie.
I gruppi famigliari avevano una precisa identificazione nelle comunità ed alcuni di questi si erano specializzati in determinati lavori e ad Alagna possedevano anche simboli grafici dei casati che venivano riportati sulle architravi, sui colmi dei tetti e sugli strumenti da lavoro.
I nuclei Walser erano quindi autosufficienti per la gran parte delle esigenze e il commercio con il fondovalle limitato alle materie prime essenziali, questo favorì ancor piu’ una sorta di isolamento che costituì motivo di protezione per l’etnia, solitamente il parroco era originario dello stesso paese perché in grado di comprenderne il linguaggio.
Grazie all’applicazione del diritto vallesano ed alle rigide usanze, costituirono un nucleo unitario capace di resistere per quasi sette secoli alla mescolanza con il resto della popolazione della Valsesia.
In alcune zone, ancora oggi, si parla il “titsch” lingua walser, il paese di Rimella in particolare ha conservato, più di ogni altro luogo, l’uso di tale idioma. Ad Alagna l’abitato suddiviso in piccoli villaggi, ha mantenuto intatta la sua caratteristica originaria di villaggio vallesano. Le frazioni, oltre ai toponimi di origine tedesca Zar Chilchu, Im Grobe, Zar Sogu, Zam Steg, In d’Ekku, conservano le tipiche abitazioni, le viuzze selciate, la fontana pubblica in pietra, il forno per il pane, la propria chiesetta e talvolta i mulini consortili. Uniche nel loro genere le abitazioni, interamente in legno, coi tetti ricoperti di lose , cinte da balconate a graticci, un tempo utilizzate per essiccare la canapa, il fieno e la segale.
Merita un’escursione l’insediamento walser della Val d’Otro, raggiungibile con un’ora circa di cammino da Alagna, tra i più belli e intatti delle Alpi.
Per scoprire la cultura di questo popolo merita una visita il Museo Walser in frazione Pedemonte: una casa del 1628 che grazie al lavoro degli abitanti del posto è stata riportata fedelmente ai suoi caratteri originari, sia come tipologia di costruzione e distribuzione degli spazi interni che come arredamento.

Il Walsermuseum, espone costumi, arredi, mobili, attrezzi da lavoro, oggetti in uso nella vita quotidiana che raccontano la storia e la cultura dei Walser.
La comunità Walser da 25 anni ha riscoperto una processione tradizionale in costume, detta del Rosario Fiorito.
La prima processione risale al 1683 sospesa per parecchi anni venne recuperata a distanza di 300 anni ventotto anni orsono con il significato originario di giornata del ringraziamento Der Danktog, si prega per la stagione estiva trascorsa sui pascoli, per un buon inverno, per tutte le anime, e in particolare i pastori defunti e per i morti in montagna.
Di fronte ai ghiacciai valsesiani, presso la “Chapulti under d’Flua”, una piccola cappella scavata nella roccia, sotto la parete di Flua, si riunisce il popolo Walser di Alagna per la “giornata del ringraziamento” Der Dangktog.
Uomini, donne e bambini, vestiti coi loro abiti tradizionali, accendono le candele nelle loro lanterne. Pregano in latino e nell’antica lingua di origine alemanna: il “Titsch”. “......Hailighi Mria, Motter Gottes, Bet fir Uns, Ormi scinde iez undinderstund, indende. Omme”.
Dopo alcuni minuti di raccoglimento, il solenne e umile corteo, adornato di pochi addobbi, tra i quali lo stendardo della “Confraternita della Madonna del Rosario fiorito”, inizia il pellegrinaggio verso valle, attraversando prati e boschi di larici. Ad ogni sosta, sette in tutto, presso gli alpeggi di Schafejaz, Blatte, Bitz, Pile, Stigu vengono intonati inni e canzoni, recitate preghiere e offerti fiori di montagna alla Madonna.

Due ore di cammino, da 1850 metri di quota fino ai 1385 metri della Chiesa di S. Antonio, sul sentiero per Alagna, dove, alla settima sosta, si conclude il rito con la Santa Messa e il Te Deum.
Non si puo’ lasciare questa culla della civilta’ Walser senza averne gustato la cucina; una cucina povera basata su un’economia di sostentamento fatta di pochi piatti tipici che son stati tuttavia tramandati da generazione in generazione e si sono amalgamati con ricette valsesiane dando cosi’ vita a piatti decisamente sostanziosi per sfidare i rigori dell’inverno.


Qualche esempio?


  • L’uberlekke un bollito preparato con diveri tipi di carne: pecora, manzo, capra, camoscio vitello e verdure

  • La turta d’Alagna fatta con un impasto di farina di mais e farina bianca uova, latte, panna, salame toma, mele e fichi un abbinamento quanto mai insolito ma caratteristici di questo luogo.

  • Wallisschuppa una zuppa fatta di verdure, pancetta, toma, pane di segale passata in forno e a gratinare e irrorata di burro miele e cannella .

  • Raviole alagnesi fatte di farina bianca e gialla, latte e pane raffermo riempite o con salame, toma o bacon

  • Le miacce dolci o salate, specie di crepes farcite con marmellate cioccolato toma o salumi.

Altre specialita’ da non perdere sono i numerosi formaggi, la mocetta, (praticamente un prosciutto di camoscio tagliato molto fine), i canestrini di Civiasco, la gnocca di Rimella e i famosi vini Gattinara, Bramaterra, Erbaluce e Coste del Sesia.


Come arrivare:


  • da Milano, autostrada A4, innesto con A26, direzione Gravellona Toce e uscita Romagnano Ghemme. Proseguire poi con la statale SS299 per Alagna

  • da Torino, autostrada A4, innesto con A26, direzione Gravellona Toce e uscita Romagnano Ghemme. Proseguire poi con la statale SS299 per Alagna

  • da Genova, autostrada A26 Genova Gravellona Toce, uscita Romagnano Ghemme. Proseguire quindi con la statale SS299 per Alagna

Dall'uscita dell'autostrada Romagnano Ghemme sono 65 km si percorrono in circa 90 minuti


Per la Sosta Camper


  • Alagna Valsesia Parcheggio asfaltato vai al dbase per i dettagli

  • Carcoforo : Area Attrezzata sulle rive del torrente Sesia all'inizio del paese. A26 uscita Romagnano Sesia proseguire per Varallo Sesia poi per Alagna, a Balmuccia deviazione per Carcoforo. Per i dettagli vai al dbase.


Maggiori informazioni sulle località : Vai al sito web di Alagna
Maggiori informazioni sulla processione del Rosario Fiorito:
visitate la pagina web




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Data Aggiornamento: 
02-01-2014
Data Pubblicazione: 
29-09-2010