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Week-end in camper | Autunno tra i borghi medioevali delle Marche

Itinerario in camper nelle colline marchigiane, tra piccoli borghi pieni di storia, dove ritrovare i ritmi e i sapori di una volta.

Negli ultimi anni le Marche sono diventate una meta turistica sempre più ricercata e apprezzata, soprattutto per chi è in cerca di atmosfere rilassanti e di luoghi in cui riscoprire storia, cultura, tradizioni e - perché no - sapori del passato. L’aspetto dolce delle colline, le molteplici sfumature di colore dei campi coltivati e del mare, i piccoli borghi disseminati qua e là, con il tipico profilo disegnato dalle rocche e dai campanili, invitano a rallentare i ritmi e a lasciarsi avvolgere dal fascino dell’Italia di un tempo.
camper marche borghi_medioevali L’itinerario in camper che vi proponiamo procede da sud a nord seguendo una linea parallela alla costa, solo pochi chilometri all’interno rispetto al litorale, dalla provincia di Macerata a quella di Ancona. Tralasciando per questa volta le città e i centri più rinomati come Porto Recanati o Loreto, ci dirigiamo verso borghi più piccoli e meno conosciuti, veri e propri gioielli da scoprire.

Montecosaro sorge in una bella posizione panoramica, adagiato su una collina di poco meno di 300 metri, da cui si gode una vista a tutto tondo sulle colline che degradano da un lato verso il mare e si increspano dal lato opposto verso l’appennino. Di origine medievale, (le prime testimonianze risalgono al 936), il borgo conserva ancora la classica cinta muraria che lo circonda completamente.
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Attraverso la Porta di San Lorenzo, unica rimasta dell’antico impianto edificato dai Piceni, si varcano le mura e ci si addentra nel tipico dedalo di strette viuzze che convergono nella piazza centrale, intorno alla quale si ergono tutti gli edifici principali. Tra questi sono degni di nota l’ex Palazzo dei Priori, del XIII secolo, l’adiacente Torre Civica, anch’essa medievale ma ricostruita a fine ‘700 e il pregevole Teatro Delle Logge ottocentesco: il suo interno intimo e raccolto, con pianta a ferro di cavallo, tre ordini di palchi e pareti riccamente decorate da stucchi, è un piccolo gioiello architettonico.

Si affacciano sulla piazza anche la Collegiata di San Lorenzo con il bel campanile romanico e il Complesso Agostiniano, composto dalla Chiesa di Sant’Agostino e il suo originale terrazzo rialzato e dal settecentesco Palazzo Comunale.

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Continuando il giro del paese, potrete apprezzarne i tanti vicoli e scorci, fino a godere della splendida vista offerta dal giardino del Cassero, ricavato all’intero dell’antica rocca.

Ridiscendendo dal borgo, incontrerete, vicino al centro moderno di Montecosaro Scalo (o Borgo Stazione), la preziosa chiesa di Santa Maria a piè di Chienti, detta anche dell'Annunziata: di età romanica, è caratterizzata all’esterno da un articolato gioco di absidi di diverse dimensioni e presenta un elegante interno a tre navate, su due piani, con matroneo e soffitto a capriate, affascinante nella sua semplicità.

Pochi chilometri più a nord, di fronte a Montecosaro, sorge un altro borgo di grande rilievo artistico dall’originale nome di Montelupone, derivato probabilmente dalla famiglia longobarda dei Luponi che lo dominò in epoca medievale.

Le similitudini con il borgo precedente sono molte. Anche Montelupone è circondato interamente da mura, interrotte da quattro torri e quattro porte, la principale delle quali è la massiccia Porta Ulpiana, un tempo annessa al castello.

L’architettura del borgo si sviluppa anche in questo caso intorno alla piazza centrale, dall’aspetto armonioso e signorile, dominata dalla Torre Civica con classica merlatura ghibellina e ritmata dal bel loggiato ad archi con bifore ogivali del Palazzo del Podestà. Il gioco di pieni e vuoti prosegue idealmente nel portico neoclassico del Palazzo Comunale che ospita al suo interno il Teatro Storico Nicola Degli Angeli, in stile neoclassico con influenze palladiane e un suggestivo soffitto affrescato.
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Al di là della piazza, Montelupone offre diversi altri spunti d’interesse, tra cui palazzi nobiliari e monumenti religiosi come le chiese di San Francesco e Santa Chiara e soprattutto l’abbazia benedettina di San Firmano, 4 km fuori dal borgo.

Spostandosi leggermente più all’interno rispetto alla costa, potete fare tacamper marche borghi_medioevali montelupone veduta aereappa in un altro “monte” marchigiano, assimilabile per storia, stile e architettura ai due precedenti: Montecassiano. Sviluppato a semicerchio su una leggera altura, presenta vie concentriche attraversate da lunghe scalinate che convergono verso il centro del borgo, posto nel punto più in alto e occupato dall’immancabile piazza. Il quattrocentesco Palazzo dei Priori con la loggia merlata e la torre campanaria della retrostante collegiata di S. Maria Assunta rappresentano una variazione sul tema della consueta piazza-salotto. Anche qui troverete le mura di cinta con la massiccia porta d’ingresso (Porta Cesare battisti o Santa Croce) e la consueta alta concentrazione di chiese, con in più alcuni spazi all’aperto particolarmente piacevoli come i cortili di San Giacomo e delle Clarisse, il chiostro degli Agostiniani e il bel parco del Cerreto.
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Girando a piedi all’esterno delle mura, potrete godere di una vista a 360° sulla valle del Fiume Potenza, mentre scendendo verso la campagna vi imbatterete in piacevoli chiesette rurali ed edicole con immagini sacre, da secoli oggetto di culto e venerazione popolare. Il nostro itinerario in camper, a questo punto, torna a scendere verso la costa, in direzione nord, lungo piacevoli strade provinciali che invitano a guidare in modo rilassato, godendosi il senso di pace e serenità suggerito dalla natura circostante. Se potete, percorretele nelle ore vicine al tramonto, quando il paesaggio assume un aspetto ancora più idillico, colorandosi di incantevoli sfumature tra il rosa e l’arancio.

Dopo circa mezz’ora e poco meno di 30 km, arriverete a Osimo, cittadina che domina le vallate del Musone e dell’Aspio, ad appena 10 km dal promontorio del Conero, uno degli angoli di mare più belli e selvaggi dell’Adriatico. Osimo presenta i classici aspetti dei paesi incontrati finora, ma in una forma più grande e sontuosa, con in più una serie di testimonianze ancora più antiche, che risalgono all’era romana precristiana. Troverete così la cinta di mura romane e medievali con le porte d’ingresso, tra cui l’antica Porta Musone, la piazza centrale con il palazzo del municipio, completo di torre civica e loggiato, il bel teatro, i palazzi nobiliari e un grande giardino panoramico da cui la vista spazia dai monti Sibillini al Conero.
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Oltre a questo, Osimo aggiunge alcune chicche forse ancora più interessanti.
È il caso della Fonte Magna, resti di una fontana monumentale di epoca romana, o della Cattedrale di San Leopardo, tra i migliori esempi di architettura romanico-gotica della zona, con annessi cripta, battistero e museo diocesano.
Caratteristica è anche la chiesa di San Giuseppe da Copertino, patrono della città e protettore degli studenti che qui, in una stanza a loro dedicata, depositano voti e preghiere di ogni genere, per implorare aiuto e benedizione negli studi.
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Altro elemento di spicco e di forte suggestione è il fatto che Osimo sia una “città sulla città”, dal momento che nasconde nel sottosuolo un labirinto di cunicoli, gallerie e grotte sotterranee, scavati in età antichissime e adibiti nei secoli a funzioni molto diverse: di servizio, di difesa, di nascondiglio o di fuga, di culto o di riti segreti, come testimoniano i bassorilievi a carattere religioso ed esoterico. Per informazioni sulle visite alle grotte sotterrane e agli altri edifici storici, vi rimandiamo al sito turistico di Osimo, esaustivo e ben realizzato.

Prima di salutare le Marche, facciamo un’ultima tappa a Offagna, ad appena un quarto d’ora di strada in direzione nord, nota in particolare per la sua Rocca che si staglia possente al centro del paese.

Eretta poco prima dell’anno mille e ampliata nei secoli successivi, è un esempio pregevole e molto ben conservato di architettura militare tra Medioevo e Rinascimento. A pianta quadrata, con una torre angolare e un massiccio maschio centrale, la Rocca sorge sulla sommità di una collina di tufo, in una posizione sopraelevata che ne garantiva la sicurezza in caso di attacco, anche senza dove ricorrere a fossati di protezione. Le porte, infatti, si trovano a una notevole altezza da terra, irraggiungibili senza appositi ponti levatoi.

Le alte e spesse mura merlate con i camminamenti, la vista dominante sui territori circostanti, le grandi stanze interne e il museo di armi e reperti medievali ricavato all’interno contribuiscono a richiamare l’atmosfera cruda, misteriosa e per questo affascinante, tipica delle costruzioni medievali.

Il resto del paese, perfettamente recuperato e conservato, si presenta come un’estensione della rocca, con case in pietra asserragliate l’une alle altre, strette dai resti della cinta muraria completa di un bel torrione circolare.
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Per apprezzare fino in fondo questi luoghi, vi consigliamo di concedervi anche qualche pranzo fuori dal camper. Avrete modo di provare alcune delle tante specialità della zona, fedeli alla cucina marchigiana, semplice ma “consistente”.
Lanciatevi alla scoperta dei “vincisgrassi”, lasagne all’uovo con uno speciale ragù di carni miste e frattaglie insaporito con besciamella e parmigiano grattugiato.
Altrettanto tradizionali - e sostanziose - sono le cresce, un pane rotondo molto sottile ottenuto cuocendo alla brace un impasto di farina, lardo, strutto e olio di oliva: perfetto con affettati, carne alla brace e con le “foie di campo”, nome che indica un saporito mix di erbette bollite e ripassate in padella con sale, aglio e rosmarino.
Dolci tipici autunnali, legati alla tradizioni vinicola locale, sono i biscotti di mosto e i “sughitti”, una sorta di polenta fatta con farina di mais, mosto, zucchero e noci, a cui Montecassiano dedica una sagra nel mese di ottobre.

Come arrivare e dove sostare in camper
Arrivare in camper nelle Marche è piuttosto semplice per chi proviene da nord o da sud lungo il versante adriatico, grazie alla presenza della A14 che corre parallela alla costa.
Per seguire l’itinerario come descritto, l’uscita di riferimento è quella di Civitanova Marche, da cui si procede verso l’interno sulla SS 77, in direzione Macerata. Altre uscite vicine ai borghi trattati sono, da sud a nord, Loreto/Porto Recanati e Ancona Sud/Osimo.
Chi arriva dal Tirreno, dovrà necessariamente scavalcare l’Appennino. In questo caso, la strada migliore è quella che da Orte, sull'A1, passa per Terni, Spoleto e Foligno e da qui prosegue sulla SS 77, in direzione Macerata.
Per la sosta, troverete buone aree attrezzate direttamente nei borghi o nei dintorni.

A Montecosaro, segnaliamo il parcheggio subito al di fuori del centro storico in via Martiri della Libertà Ungherese e la struttura dei Cavalieri del Lago, in via Piane di Chienti. Dedicata agli sport all’aria aperta, oltre a un’area di sosta per camper ospita anche un maneggio, 6 laghi da pesca, giochi per bambini, chiosco per ristoro e offre attrezzature per passeggiate in bicicletta e a cavallo.
Un’altra area è disponibile nel vicino paese di Morrovalle, 6 km più a ovest.Montelupon
e mette a disposizione per i camper un’area illuminata e dotata di pozzetto nei pressi del Parco Eleuteri, ai piedi delle mura, mentre a Osimo, in via Cristoforo Colombo troverete un grande parcheggio con camper service, collegato al centro con ascensore e scale mobili.
Sono presenti, inoltre, diverse altre soluzioni nei paesi delle province di Macerata e Ancona che potrebbero tornare comode. Potete verificarle attraverso il nostro il  nostro dbase delle aree per camper online oppure potete dotarvi delle nostre App per dispositivi iOS e Android, sarete certamente facilitati nella ricerca delle soluzioni di sosta anche durante il vostro viaggio.

 

 

Autore: 
Redazione CamperLife
Punteggio: 
4

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Coordinate: 
Latitudine: 13.449554000000 - Longitudine: 43.466874000000
Data Aggiornamento: 
19-02-2016
Data Pubblicazione: 
16-11-2012