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Vivi e lascia vivere | La posta dei camperisti

La "rivalità" tra camperisti e caravanisti è così esacerbata? Il nostro lettore consiglia a tutti di vivere, e di lasciar vivere....

Egregio signor direttore, ho voluto intitolare questa lettera con un detto popolare perché ognuno di noi dovrebbe essere libero di agire secondo la propria filosofia di vita, purché stia nei limiti del viver civile e si comporti secondo le prescrizioni di legge. Sono un fanatico assertore di questa libertà, anche se non nascondo che molto spesso i miei colleghi camperisti mi fanno venire il desiderio di intervenire e di trasgredire al senso del detto. Non voglio assolutamente lanciare un’accusa contro i maleducati, ne sono già state fatte molte e sarebbe una ripetizione inutile. Ciò cui mi voglio riferire in realtà è il modo con cui viene usato il camper. Questo mezzo, anche se comprato usato, è comunque un investimento piuttosto importante per una famiglia. Inoltre ha dei costi di esercizio abbastanza elevati, per cui sarebbe consigliabile che venisse usato per gli scopi per cui è stato creato. In altre parole, dovrebbe essere usato per effettuare un turismo itinerante che nessun altro mezzo, hotel inclusi, è in grado di garantire. Invece no: il veicolo, specialmente durante le vacanze estive, viene da molti usato come una seconda casa al mare o in montagna. Intendiamoci, niente di illegale in questo, ma tenere il camper fermo per tre settimane, sia pure con le ruote sulla spiaggia, mi sembra uno spreco di denaro. Lo stesso risultato si potrebbe ottenere con un mezzo meno costoso, come può essere la roulotte. Non nascondo che anche io, di ritorno da un viaggio impegnativo, mi sono fermato per qualche giorno in un’amena località per riposarmi dalle fatiche provocate dai tanti chilometri percorsi. Questa però è una situazione concomitante e non lo scopo primario. Grazie per l’ospitalità.
Aurelio Chiusa – posta elettronica

Caro Aurelio, il titolo che ha scelto più che un detto popolare mi ricorda i film “Spaghetti Western” degli anni Sessanta che, per l’intransigenza della sua posizione in merito a un certo utilizzo del camper, va anche bene. Come è mia abitudine, metto però da subito i puntini sulle “i”. Prassi che, come tutti sappiamo, intende chiarire un concetto in modo che non possano sorgere dubbi, rasentando forse la pedanteria. Quindi: “Dopo quanti giorni la sosta si trasforma in campeggio stanziale?” Restando tra i detti popolari, se è come l’ospite non si dovrebbero superare i tre giorni ma, onestamente, nei viaggi che in passato ho fatto girando in lungo e in largo con il camper, ci sono state soste anche di una settimana che non hanno assolutamente scalfito la mia anima di viaggiatore. Concordo con lei che tre settimane fermo nello stesso campeggio ovalizzano le ruote del camper, ma soprattutto sviliscono le enormi potenzialità offerte dai veicoli ricreazionali a motore. E storco il naso se sento di camperisti che vanno in ferie un mese in campeggio partendo ad esempio da Bologna per Rimini, da Roma per Anzio o da Firenze per Viareggio. È anche vero però che certi turisti hanno a disposizione per le cosiddette ferie ben più di tre settimane all’anno, riuscendo così a conciliare turismo itinerante e sosta prolungata. C’è pure chi si permette il lusso di partire a giugno per tornare a settembre inoltrato come gli “svernatori”, bizzarre coppie di ultra cinquantenni che nei mesi freddi, a bordo dei loro autocaravan, transumano verso le località dal clima più mite e rilassante delle spiagge della Costa Azzurra fino a quelle assolate del Marocco. Infine il classico turista del nord Europa, che un tempo scendeva in Italia trainando una caravan e adesso viaggia con più facilità e rapidità in motorhome con scooter stivato nel garage, per poi fermarsi – anche 20 giorni – nel campeggio selezionato. E tutti hanno uno stile di vita che concilia equamente il viaggio con la meritata sosta. Concludo fatalmente col titolo che ha scelto per la sua lettera: “vivi e lascia vivere”. O tutt’al più, da fiorentino, citando Dante: “Non può comprendere la passione chi non l’ha provata”.

Autore: 
Redazione CamperLife
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Data Aggiornamento: 
04-07-2016
Data Pubblicazione: 
04-07-2016