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A Viterbo in camper per la macchina di Santa Rosa

Una visita a Viterbo in camper il 3 settembre, quando si ripete il trasporto della Macchina di Santa Rosa


camper lazio viterbo santa rosa ali del cieloViterbo la città dei Papi, la città del primo conclave, ma anche Viterbo la città che ha dato ai natali a Santa Rosa, in onore del quale ogni anno si ripete l'evento del trasporto della macchina.


Viterbo è in fermento, si avvicina la data del 3 settembre, e si ripeterà come ogni anno dal medioevo il tradizionale trasporto della monumentale Macchina di Santa Rosa, una torre di circa 30 metri e pesante circa 5 tonnellate, che viene trasportata a spalla lungo le vie tortuose della città di origine medievale da 130 robusti devoti, chiamati Facchini, lungo un percorso di circa 1200 metri che alterna tratti in discesa, sconnessi e con passaggi radenti i tetti delle abitazioni sino al punto finale, in cima ad una ripida salita, che viene raggiunto a passo quasi di corsa.
La manifestazione, che ha il suo culmine nella serata del 3 settembre appunto con il trasporto, è preceduta e seguita da una serie di eventi minori, incentrati sulla vita della Santa com-patrona della città capoluogo della Tuscia. Il trasporto commemorava in origine la traslazione del corpo della Santa a Viterbo, negli anni intorno al 1260, e all'epoca consisteva in un baldacchino sormontato dall'immagine di Rosa. Nei secoli, soprattutto dopo il 1650, periodo in cui alla santa venne attribuito il miracolo della liberazione della città da una terribile pestilenza, è divenuta una torre colossale, trasportata a braccia, in segno di riconoscenza verso la santa da parte dei cittadini viterbesi.
Dal secolo scorso la costruzione viene cambiata normalmente ogni 5 anni, quella attuale si chiama Fiore del Cielo ed è stata trasportata la prima volta nel 2009.


I Facchini di Santa Rosa
Così si chiamano i robusti uomini che sono addetti al trasporto della torre. Sono riuniti in sodalizio e sono selezionati attraverso "prove di portata" che consistono nella verifica della capacità di ognuno di trasportare sulle spalle un peso di 150 kg lungo un percorso di 90 metri. La prova è resa difficoltosa dalla forma ellittica del tracciato, disegnato camper lazio viterbo santa rosa facchini sul pavimento della ex chiesa della Pace e che deve essere ripetuto per tre volte. Alla prova vengono sottoposti gli aspiranti facchini che sono ammessi alla selezione ma anche tutti quelli che già fanno parte del sodalizio per saggiarne la rinnovata capacità. Per tutti è previsto anche un rigido controllo medico.
A loro è dedicata la giornata del trasporto che inizia dopo il pranzo, che consumano raccolti tutti assieme. Vestiti della tradizionale divisa bianca con fascia rossa alla vita (il bianco simboleggia la purezza di spirito della patrona, il rosso i cardinali che nel 1258 traslarono il suo corpo), si recano in Comune dove ricevono i saluti delle autorità cittadine, poi vanno in visita a sette chiese del centro, infine in ritiro al convento dei cappuccini, dove il capofacchino impartisce loro le ultime indicazioni sul trasporto. Dopo le ore 20, i Facchini preceduti da una banda musicale che intona il loro inno, partendo dal Santuario di Santa Rosa percorrono a ritroso il tragitto della Macchina, acclamati dalla folla, fino a raggiungere la Chiesa di S. Sisto, presso Porta Romana, ove avverrà la "mossa". Qui viene impartita loro dal vescovo la cosiddetta benedizione in articulo mortis, che prende in considerazione eventuali incidenti e pericoli.
Le varie categorie di facchini, vale a dire i "ciuffi" (dal caratteristico nome del copricapo in cuoio che protegge la nuca agli uomini posizionati nelle nove file interne), le "spallette" e le "stanghette" (i facchini occupanti le file esterne, rispettivamente laterali, anteriori e posteriori), vanno a prendere posto sotto le travi alla base della macchina ed attendono i fatidici ordini del capofacchino che in dialetto viterbese inizia con:
"Facchini dateje! Questo è il momento: semo tutti d'en sentimento!" Seguono poi i tre ordini: "Sotto col ciuffo e fermi!", (i facchini si curvano ed appoggiano la spalla sotto la trave assegnata); "Sollevate e fermi!" (la prima prova di fatica: si raddrizzano tutti insieme dando il via al sollevamento) e quindi "Per Santa Rosa, avanti!": che da inizio al difficile percorso attraverso le antiche vie cittadine.


Il percorso
camper lazio viterbo santa rosa facchini san sistoLa macchina viene assemblata ogni anno a partire dalla seconda metà di agosto in uno spazio tra la chiesa di San Sisto e la monumentale Porta Romana, che affaccia sul tratto urbano della via Cassia.
Subito dopo la "mossa", che è il primo movimento di alzata della torre, il drappello di facchini (circa 130) incaricati la trasporterà per il primo tratto, in leggera pendenza, sino a Piazza Fontana Grande, dove avviene la prima sosta delle cinque previste.
La seconda sosta invece avviene in piazza del Plebiscito davanti al Palazzo Comunale e alla Prefettura. Prima di porla sugli appositi sostegni i facchini fanno compiere alla Macchina di Santa Rosa una rotazione completa in segno di riverenza verso la Santa e di saluto agli ospiti che assistono al trasporto.
La terza sosta si svolge a piazza delle Erbe, a circa a metà del percorso.
La quarta sosta è prevista in prossimità della Chiesa del Suffragio, immediatamente prima di affrontare la parte più angusta e stretta di Corso Italia. Da qui in avanti lo spazio che separa la torre in movimento dai tetti è nell'ordine di poche decine di centimentri ed è questo il tratto in cui i facchini sentono sulle loro spalle tutto il peso della costruzione. Su questo tratto, per la ridotta dimensione della via, la macchina è sorretta dal numero minimo di facchini, ossia meno di cento uomini.
La quinta e ultima sosta viene fatta a Piazza Verdi e prelude all'ultimo tratto in forte salita che i Facchini compiono quasi di corsa con l'ausilio di tutti gli altri facchini che tirano la macchina con delle corde mentre altri si aggiungono da dietro con delle travi dette "leve", imponendo una spinta posteriore per controbilanciare i movimenti e stabilizzare verticalmente quanto più possibile la torre. E' questo il momento più emozionante (e più pericoloso) del percorso, per il dislivello della via che giunge al Santuario.
Quando la cicolopica torre illuminata è posata sui cavalletti di sostegno un altro trasporto è stato compiuto ed ovviamente è il trionfo di un'intera città. I facchini, fino ad allora tesi per la fatica imposta dal loro atto di devozione, sorridono all'improvviso e la felice commozione prende il posto della tensione. La Macchina viene poi definitivamente poggiata sui cavalletti nella piazza antistante il santuario, dove rimane alcuni giorni prima di essere smontata e nelle sere successive al trasporto vengono accese le luci della struttura (intorno alle ore 21.00) per la gioia di chi, anche dopo il giorno del trasporto, vuole godere della vista "notturna" della splendida macchina di Santa Rosa.
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La benedizione della statua che svetterà sulla torre ben oltre i tetti delle costruzioni viene imposta ogni anno dal Cardinale, negli ultimi giorni del mese di agosto.
E' un evento molto sentito dai viterbesi e da non perdere per i turisti, proprio per la spettacolarità del trasporto. 
Per i camperisti ci sono numerose soluzioni di sosta ma dato che l'evento attira ogni anno migliaia di persone da ogni parte d'Italia e anche dall'Europa è consigliabile arrivare almeno la mattina del 3 settembre ed
evitare punti troppo centrali dove si potrebbero incontrare problemi.
Sino a qualche anno fa, per tutta la giornata del 4 settembre, le vie del centro erano occupate dalle bancarelle della tradizionale Fiera di Santa Rosa. L'evento collaterale, che farà saturare ogni parcheggio ad una distanza ragionevole da percorrere a piedi, è oggi spostato alla prima domenica successiva, per il 2012 al 9 settembre.


Per la sosta ed il pernottamento sono utili


La città di Viterbo è conosciuta anche per le sue aree termali, ve ne sono di attrezzate in strutture private e di libere, accessibili a tutti gratuitamente. Potete trovare utili indicazioni in un nostro articolo già pubblicato su Viterbo e il circondario.


 


 


 


 


Autore: 
Redazione CamperLife
Punteggio: 
2.5

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Coordinate: 
Latitudine: 12.107592000000 - Longitudine: 42.421176000000
Data Aggiornamento: 
11-07-2015
Data Pubblicazione: 
07-08-2012