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Viaggio in camper nella storia e nelle tradizioni campane: Pagani

 


Pagani: Arte e spiritualità, ma anche natura e gastronomia.


Arte e spiritualità, ma anche natura e gastronomia. Questa la cornice che fa da contorno a un itinerario culturale e folcloristico che si snoda nella valle del fiume Sarno e va alla scoperta di Pagani e del suo capoluogo Salerno. E tra i vari periodi dell'anno, l’ottava di Pasqua - prima domenica dopo Pasqua - offre un motivo in più per organizzare un viaggio da queste parti: la festa della Madonna delle galline. Inizia così, in un tripudio di suoni, profumi e sapori, il viaggio nella storia e nelle tradizioni campane, in un’atmosfera magica, sospesa nel tempo.

Pagani, situata a 20 km da Salerno, alle pendici del Monte Albino, nella fertile valle dell’Agro Nocerino Sarnese, è conosciuta soprattutto per la Madonna delle galline: la Madonna del Carmelo, la cui statua lignea risalente all’Ottocento ogni prima domenica dopo Pasqua attraversa vicoli, cortili, centro e periferia della città. In occasione di questa ricorrenza giungono cittadini e turisti appassionati di folklore popolare e di antichi rituali.

Il ricco calendariocamper pagani madonna galline processione di appuntamenti, che prevede convegni, laboratori gastronomici, esibizione di gruppi folk e cerimonie religiose, avrà inizio a partire da venerdì 13 aprile, mentre la processione si terrà domenica 15.

Diverse le ipotesi sull’origine della festa. Un’antica leggenda, che i Paganesi vanno ripetendo con grande fede da cinque secoli, racconta che l’effigie della Madonna, che era stata sotterrata per sottrarla alle incursioni saracene, fu ritrovata nel 1500 nel giorno dell’ottava di Pasqua da alcune galline che, scostando la terra, fecero emergere una tavoletta dipinta: da qui il nome di Madonna delle galline. Nel luogo del ritrovamento fu costruita poi la chiesa a essa dedicata. La venerazione assunse una particolare forma di devozione a partire dal 1609 in seguito alla guarigione di uno storpio.

Altri studiosi ritengono che il rituale abbia radici più antiche, legate a una religiosità che rievoca l'antica venerazione della dea Demetra, la madre Terra, divinità protettrice della natura e delle messi. Pare, infatti, che già a partire dal VII secolo i contadini offrissero in dono alla Madonna mille e più galline, e altri animali domestici, retaggio dei rituali pagani.

Nelle diverse versioni sull’origine del culto giunte sino ai nostri giorni si mescolano dunque storia e leggenda, verità e fantasia.

La consuetudcamper pagani madonna galline processioneine di offrire in tributo alla Mamma delle galline (come la chiamano i paganesi) polli, pavoni, colombe, galli e pulcini si conserva ancora oggi. Il baldacchino su cui è appoggiata la statua si ferma e raccoglie le offerte dei fedeli, mentre ai piedi della Madonna stanno appollaiati gli animali, che non si alzano mai in volo, nemmeno al rumore dei botti di petardi che seguono il corteo durante tutto il percorso.

 

La processione, che come vuole la tradizione esce 'e nove e s'arritira a calata 'ell'ora (inizia alle nove e termina al tramonto), si muove veloce in una nuvola bianca, formata da drappi di raso, tovaglie merlettate e lenzuola ricamate, che abbelliscono i balconi delle case, per poi procedere attraverso i vicoli di campagna, sotto una pioggia variopinta di striscioline di carta colorata.

La statua della Madonna è posta sopra un carro spinto a mano su cui è adagiata una pedana di ferro girevole, in modo tale che il Suo sguardo possa posarsi su tutti i fedeli.

Durante il tragitto la processione si ferma presso i cortili che ospitano iToselli (dallo spagnolo dossel, baldacchino) adornati dai devoti tosellari. Si tratta di costruzioni di carattere votivo, talora semplici altari, altre volte vere e proprie installazioni scenografiche, decorate con drappi, lenzuola del corredo da sposa, fiori, ceri, ex-voto e doni. I circa trenta toselli, collocati nel Centro Storico, restano esposti per sei giorni consecutivi così che tutti li possano ammirare.

Lungo via Matteotti, la via dei toselli, si trovano quello dell'Africano, quello allestito all'interno dell'atrio del Carminello ad Arco, ilTosello 'ra Addulurata ed il Tosello istituzionale nell'atrio del cortile di Palazzo Criscuolo.

È in questi cortili, dietro questa quinta teatrale, che si respira la religiosità popolare, vissuta con profondo fervore dagli abitanti di Pagani, in un’atmosfera di intimo raccoglimento e celata devozione.



Nel primo pomeriggio, mentre la processione ancora procede lungo le strade del paese, iniziano i festeggiamenti in Piazza Corpo di Cristo, in un tripudio festoso di danze mosse dal suono caratteristico delle tammorre (tamburi a mano di tradizione campana), delle castagnette (strumenti a percussione a forma di mandorla uniti in coppia da un ccamper pagani salerno musicaordoncino) e dei putipù o caccavella, il cui suono è prodotto sfregando con la mano una canna fissata al centro di una scatola di latta. La piazza è gremita di paranze, gruppi di musicisti e ballatori che si esibiscono in danze e canti della tradizione popolare, formando un cerchio simbolico, che si chiude alle prime luci dell’alba, quando vengono liberate le colombe e le tortore.

Ritmo e musica richiamano i temi della vita, della morte, della fertilità e della fecondità. Sacro e profano, tradizione e fede si mescolano e si confondono in antichi suoni che le paranze dedicano alla Madonna.

La festa dura sino all’alba del lunedì quando i tammorrari si recano al Santuario e consegnano gli strumenti musicali al Priore, che li depone ai piedi della statua.

La sera del lunedì inizia, invece, il Ritmofestival, festival internazionale di musica popolare che prevede l’esibizione di paranze locali e di artisti di fama internazionale.

La festa della Madcampeer salerno pagani carciofi carbonellaonna delle galline non è però solo fede, tradizione e folklore. Ma anche gastronomia. I pellegrini, girando per i toselli, sono invitati nei cortili dove, con modesti contributi, possono degustare le specialità locali e bere vino fatto in casa, su lunghe tavolate collocate sotto gli antichi archi e portoni della corte.

Lungo le vie del paese si diffonde l’odore dei tagliolini di semola al ragù che si mescola a quello dei carciofi che, salati e imbottiti con prezzemolo e aglio e irrorati con un filo d’olio d’oliva, troneggiano sulle fornacelle, le braci di carbonella. Il fumo aromatico che si sprigiona impregna e avvolge tutto il paese e si confonde con il profumo di tortano di pane appena sfornato.

 

Il visitatore può approfittare poi della Festa della Madonna delle Galline per fare un giro a Pagani.

L’attuale insediamento urbano, sviluppatosi a partire dal borgo di Corteimpiano, nonostante la presenza di qualche traccia d’epoca romana, risale alla fine dell’alto medioevo.

Di antiche origini, la città ospita numerose chiese e monumenti, interessanti luoghi dello spirito tra cui si ricorda il complesso di Sant’Alfonso Maria de’Liguori che comprende la Basilica, la casa del redentorista e l’annesso Museo.

camper pagani basilica Sant’Alfonso Maria de’Liguori

L’edificio sacro, che ospita il compositore di "tu scendi dalle stelle", fu costruito nel 1756 sotto l’ordinanza del Santo, dal quale poi prese il nome e fu terminato nel 1824. L’interno è ricoperto di marmi pregiati e presenta una navata unica con quattro cappelle laterali: proprio in uno di queste si conserva l’urna del Santo e una statua che lo riproduce, creata dalle sapienti mani di un artista napoletano.

 

 

 

Vi diamo appuntamento con la seconda parte di questo itinerario di sapori e tradizioni, andremo insieme a Salerno.

Per le informazioni turistiche e le soluzioni di sosta vi abbiamo preparato una raccolta di informazioni utili al camperista.

 


 


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Latitudine: 14.615192000000 - Longitudine: 40.747517000000
Data Aggiornamento: 
02-01-2014
Data Pubblicazione: 
09-04-2012