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Viaggio in camper: il Golfo di Orosei

Un viaggio in camper nel Golfo di Orosei, dove il tempo si è fermato e la natura regala grandi emozioni

sardegna camper orosei ss125Tra i luoghi della Sardegna non ancora presi d'assalto dal turismo di massa, il Golfo di Orosei rappresenta una delle zone migliori per un viaggio in camper.
E spostandosi con il camper ci si può trovare di fronte a situazioni insolite ed emozionanti, come l'attraversamento della strada da parte di un gregge di pecore, di capre o di mucche.

Insomma, per chi è alla ricerca di una vacanza all'insegna della natura il Golfo di Orosei è la destinazione perfetta.
Oltre a meravigliose spiagge incontaminate, infatti, sulla costa di questo territorio si trovano piccoli centri molto graziosi, mentre nell'entroterra si possono visitare paesi in cui il tempo sembra quasi essersi fermato.

Orosei, il centro e le chiese
Centro nevralgico della zona non può che essere il paese da cui prende il nome il Golfo, cioè Orosei, che si trova tra il monte Tuttavista e il fiume Cedrino. Il centro fu popolato già dai Nuragici, mentre i Romani vi fondarono il villaggio Fanum Carisii, descritto nel famoso “Itinerario” di Antonino. Oggi, la vita dsardegna camper orosei golfoel paese pulsa nelle vie del centro, dove si trovano numerosi negozi caratteristici. Per visitarlo, è meglio parcheggiare il camper e muoversi a piedi.
Tra gli edifici che meritano una visita c'è sicuramente la Chiesa parrocchiale di San Giacomo Maggiore, dalle piccole cupole in stile arabeggiante e con un alto campanile. Oltre al battistero, all'interno si possono ammirare stucchi e statue in legno di pregevole fattura. Sulla stessa piazza (piazza del Popolo), si affacciano altre due chiese: quella del Rosario, contraddistinta dall'alto campanile, e quella delle Anime. Sempre in centro, è possibile osservare case caratteristiche del territorio: quelle più alte, sono le antiche dimore nobiliari.
Visitato il centro di Orosei, si può riprendere il camper per continuare il viaggio. Andando verso sud lungo la Statale 125 (la Orientale) si arriva al Complesso Religioso di Sant'Antonio Abate, dove si trova una chiesa in basalto scuro, al cui interno è possibile ammirare affreschi raffiguranti la vita di Cristo e di alcuni Santi.

Calette da sogno nel Golfo di Orosei
La spiaggia del paese, detta Marina di Orosei, è appena fuori dal centro abitato ed è davvero molto estesa. Marina di Orosei, però, è anche il punto di partenza per arrivare a meravigliose calette raggiungibili quasi esclusivamente via mare. Scesi dal camper, il viaggio prosegue sul sardegna camper orosei cala lunatraghetto, che porterà a visitare Cala Luna, Cala Sisine, Cala Mariolu e Cala Goloritzè. Dal mare si osserva una costa con scogliere a strapiombo sulle acque, intervallate da piccole spiagge sabbiose, la maggior parte delle quali sono inaccessibili via terra. Di una bellezza rara per lo scenario insolito in cui sorge è Cala Luna, compresa tra le alte rupi di Su Masongiu e Fruncu Nieddu. Alle spalle della spiaggia, c'è uno stagno dove confluisce un corso d'acqua che proviene dall'entroterra. sardegna camper orosei cala sisineOltre lo stagno, si possono ammirare meravigliosi oleandri, che rimangono fioriti per diversi mesi all'anno. Accanto allo stagno, si staglia una parete rocciosa, all'interno della quale si aprono delle cavità, chiamate “grottoni”.

Altrettanto emozionante alla vista è Cala Sisine, con la sua caratteristica forma triangolare, che compare al di sotto di pendii scoscesi, dove il predominio del bianco delle rocce calcaree è spezzato di tanto in tanto dal verde tipico della vegetazione mediterranea. Se il mare è splendido lungo tutto questo tratto di costa sarda, lo è ancora di più a Cala Mariolu, che ha un arenile meno regolare e sorge sotto pareti rocciose altissime e molto ripide. Proprio questi fattori, però, rendono meravigliose le trasparenze delle acque. L'elemento caratteristico di Cala Goloritze è invece il grande arco roccioso che arriva fino al mare e sotto il quale si può passare con imbarcazioni di piccole dimensioni.

Due grotte imperdibili
Sempre con il camper parcheggiato e sfruttando i comodissimi traghetti è possibile visitare due meravigliose grotte, quella del Bue Marino e quella del Fico. La prima è così chiamata perché per lungo tempo è stata il rifugio della foca monaca, che negli ultimi tempi, però, ha preferito cercare riparo in luoghi ancor più incontaminati. Al livello del mare, alla base di una parete verticale alta circa 30 metri, si apre una cavità all'interno della quale si può entrare con le imbarcazioni. Appena entrati, su una parete si osservano graffiti che rappresentano degli uomini impegnati in una danza. La prima delle due diramazioni aperte ai visitatori è quella di destra, chiamata “ramo fossile” perché non è più attraversata dalle acque sotterranee che l'hanno formata. Quella di sinistra, attualmente aperta ai visitatori, è detta “ramo attivo” e per tutta la sua lunghezza è percorsa da un ruscello, le cui acque si mischiano con il mare. Nel complesso, il tragitto, completamente illuminato ad elettricità, è lungo quasi un chilometro e presenta un camminamento che costeggia il corso d'acqua. Lungo questo percorso si possono ammirare piccoli laghi, spiaggette e numerosissime stalattiti. Alla fine della camminata c'è la spiaggia, dove fino a qualche tempo fa le foche monache arrivavano per riprodursi.
orosei sardegna grotta del fico camperLa Grotta del Fico, poco distante da quella del Bue Marino, è invece chiamata così per via della grande pianta di fico che si ergeva sulla parete rocciosa in corrispondenza dell'entrata e che da poco è stata spazzata via da una mareggiata. Pure in questo caso, è possibile arrivarci solamente via mare. Anche in queste cavità era solita trovare rifugio la foca monaca. Qui, infatti, Padre Furreddu, tra i fondatori della speleologia sarda, visse a stretto contatto con questi animali per tanti giorni e notti, studiandone il comportamento. L'ingresso della grotta è a circa dieci metri sopra il livello del mare, ma grazie a scalini ricavati nella roccia e passerelle vi si giunge agevolmente. Dall'esterno, si può ammirare la meravigliosa muraglia di calcare tipica del Golfo di Orosei, mentre all'interno, ben illuminato, ci si può spostare su comode passerelle seguendo il letto fossile di un fiume antico. Anche qui si resta senza fiato quando ci si trova di fronte a mastodontiche stalattiti. A oggi lo sviluppo noto della grotta è di circa 1.800 metri, ma diverse zone sono tutt'ora in fase di esplorazione.

Spiagge da sogno
sardegna camper orosei spiaggia osalaRientrati in traghetto a Marina di Orosei, si può risalire in camper per visitare la vicina spiaggia di Osala. Una volta arrivati, si può lasciare il camper al vicino parcheggio. Per chi ha intenzione di fermarsi qualche giorno, una comoda soluzione è l'area di sosta ombreggiata attrezzata per camper, che si trova proprio a ridosso del mare. Appena si mette piede sulla sabbia, si nota lo splendido panorama offerto dal Golfo di Orosei. Enorme sia in ampiezza sia in lunghezza, la spiaggia è perfetta per chi ha con sé dei bambini, per chi ama praticare sport sulla sabbia o sul bagnasciuga e anche per chi vuole semplicemente rilassarsi al sole. Insomma, è la meta ideale per tutti gli amanti del mare. Dopo aver visto Orosei e la zona costiera a sud del paese, si sardegna camper orosei spiaggia fuilepuò risalire a bordo del camper e proseguire il viaggio in direzione nord, seguendo la Statale 125, una strada a doppio senso di marcia, facilmente percorribile anche con camper di grandi dimensioni , fatta eccezione per alcuni punti dove la carreggiata si restringe. Di spiagge da visitare ce ne sono moltissime, ciascuna con le proprie peculiarità. Fiancheggiata da due pinete dove andarsi a riposare all'ombra dopo pranzo, c'è quella di Fuile 'e mare, molto estesa in larghezza e abbastanza in larghezza. Il posto è assolutamente tranquillo e l'acqua rimane a lungo bassa; insomma, è l'ideale per chi decide di fare una vacanza in camper con dei bambini piccoli. L'assenza di alture alle spalle consente poi di godersi il sole fino quasi al tramonto. Siccome lo spazio dove parcheggiare le auto, e quindi soprattutto per i nostri camper non è molto, è consigliato andarci la mattina presto.
sardegna camper orosei cala liberottoPoco più a nord si trova invece la spiaggia di Cala Liberotto, a sua volta frazionata in diverse calette. Le prime che si incontrano hanno un fondale misto rocce-sabbia, mentre proseguendo è la sabbia a farla da padrona. Se all'inizio il fondale rimane basso per circa 30 metri, verso nord diventa subito profondo. Nel complesso, la spiaggia è lunga ben 500 metri; verso sud, dove si trova anche uno stagno con canneto, è di sabbia di grana media, verso nord di sabbia di grana sottile. A delimitare Cala Liberotto ci sono suggestive rocce granitiche di colore rosa La strada che porta alla spiaggia è molto stretta e quindi in camper bisogna fare attenzione. Chi intende fermarsi qualche giorno, può fare affidamento sul vicino Camping Sa Prama.

Tornati sul camper e proseguendo il tour verso nord, poco dopo si trova la spiaggia di Berchida, cui si giunge sardegna camper orosei spiaggia berchidapercorrendo una strada sterrata. Si può parcheggiare il camper senza difficoltà in uno stagno in secca. La sabbia chiara finissima sembra non finire mai, perché la spiaggia, larga ben 50 metri, è lunga diversi chilometri e, se non è affollata, ci si sente quasi in un paradiso naturale. Questa sensazione è amplificata dal colore dell'acqua, che rimane bassa per circa 20 metri, con sfumature tra il verde e il turchese.

Lasciata Berchida, il viaggio in camper prosegue ancora verso settentrione con destinazione Capo Comino. È possibile lasciare il mezzo in un ampio spiazzo a circa cento metri dal mare. Questa spiaggia, molto estesa in lunghezza, è caratterizzata da meravigliose dune che arrivano fino a ridosso del mare. Tra la sabbia chiara, piuttosto sottile, ogni tanto spunta qualche piccolo scoglio.
sardegna camper orosei spiaggia capo cominoI giochi di luce creati dai riflessi del sole e dal verde della vegetazione rendono le acque di Capo Comino di un azzurro mutevole che, nei pressi dell'isola Ruja, uno scoglio di porfido rosso raggiungibile a piedi o a nuoto, cambia ancora tonalità. Questa spiaggia, dai fondali bassi, è molto esposta al vento; questo aspetto la rende una meta perfetta per chi vuole divertirsi con il windsurf. Per chi opta per una vacanza di qualche giorno nella zona, poco più a nord, a Santa Lucia di Siniscola, sempre lungo la Statale 125 si trova il Camping Calapineta, che offre diversi servizi per i camperisti.

Enogastronomia: i prodotti tipici
Anche se questa zona della Sardegna ha un mare meraviglioso e delle spiagge splendide, al contrario di quello che si potrebbe pensare la cucina del luogo prevede soprattutto piatti di terra. Spostandosi con il camper è possibile far visita direttamente agli agricoltori e alle aziende agricole per acquistare i formaggi tipici del posto (tutti quelli ricavati da latte di pecora e il casizolu, ottenuto invece da quello di mucca e a pasta filata) e altri prodotti caratteristici, come miele e marmellate. Si può poi andare a mangiare nei ristoranti del luogo. Tra i primi piatti, i fiori all'occhiello sono il pane frattau, una specie di lasagna costituta da strati di pane carasau e pecorino grattuggiato e, a finire, un uovo in camicia, e i ravioli ripieni di formaggio e verdura. Tra i secondi, sono assolutamente da provare le varie preparazioni delle interiora, gli arrosti e le anguille. In tema di dolci, meritano (almeno) un assaggio gli amaretti, i pirichittos (palline di pasta dolce), le formaggelle (focacce ripiene di formaggio fresco dolcificato e aromatizzato) e i savoiardi.
Capitolo vini: oltre all'ormai celebre Cannonau, vanno assaporati (ma senza esagerare, soprattutto per chi si mette alla guida del camper) i tanti bianchi da pesce e per gli aperitivi.

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Autore: 
Redazione CamperLife
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Coordinate: 
Latitudine: 9.724345000000 - Longitudine: 40.373555000000
Data Aggiornamento: 
16-01-2016
Data Pubblicazione: 
21-05-2012