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Viaggio in camper in Danimarca, i lettori di CamperLife raccontano

Per le vacanze estive 2018, Stefano Mezzanzaniza, insieme ai suoi cari, ha puntato le ruote del camper verso la Danimarca, una meta fresca per lasciare alle spalle il gran caldo estivo della nostra Italia. Incuriosita da tempo dalla cultura e dai paesaggi nordici della Danimarca, la famiglia Mezzanzaica ha puntato decisamente verso Nord per visitare la terra vichinga, nonostante i pochi giorni a disposizione. Ma sentiamo come è andata dalle parole dei protagonisti.

 

Sabato 11 agosto

Parabiago – Langenau (D)

Il contachilometri del camper segna 132.041 e 438 sono i kilometri già percorsi oggi.

Prepariamo le ultime cose senza fretta e partiamo, appena prima di pranzo, con i consueti bollettini di chilometriche attese al Gottardo; evitiamo il traffico della dogana di Como Brogeda passando da Bizzarone, quindi decidiamo di attraversare il traforo del San Bernardino, che raggiungiamo senza problemi in due ore e mezza; dopo il tunnel pranziamo a Sufers.

Ci rimettiamo in strada, troviamo un po’ di coda sia a Thusis che prima di Coira, poi in poco tempo siamo a St Margrethen, dove lasciamo l’autostrada per costeggiare il lago fino a Bregenz. Su questo tratto perdiamo più di un’ora, ma al di là del tempo, sono il traffico, i semafori e gli affollati attraversamenti pedonali, a sfiancarci, perciò il consiglio e quello di spendere pochi euro e acquistare la vignetta austriaca per “aggirare l’ostacolo”.

Entrati in Germania, all’ingresso di Lindau prendiamo la A96 direzione Nord, che da Memmingen diventa A7, arrivando fino al tranquillo paese di Langenau, dove troviamo posto nella piccola ma funzionale area di sosta, posta dietro il centro (48°30’06”N  10°07’18”E). 

Domenica 12 agosto

Langenau – Sehestedt (D) 

797 km

Prima notte con clima meno asfissiante. Finalmente abbiamo lasciato il caldo torrido e afoso della Lombardia. Oggi ci attende una lunga cavalcata sulla A7, strada poco frequentata fino all’incrocio con la A5 proveniente da Francoforte, poi via via più trafficata. Si viaggia comunque senza difficoltà nonostante i tanti cantieri, spesso chilometrici (immancabili sulle autostrade tedesche nel periodo estivo, ndr). Giungiamo attorno alle 19 a Sehestedt (area sosta 54°21’52”N  09°49’07”E, tariffa 10 euro), dove sono presenti un camper service e una ventina di stalli lungo il Nord Ostsee Kanal, un canale che collega Holtenau con Brunsbuttel, ossia tagliando in due la Slesia e collegando il mare del Nord con il Baltico. Ceniamo e dormiamo con vista sul canale e sui tanti natanti di passaggio; domani in breve saremo in territorio danese.

Lunedì 13 agosto

Sehestedt – Billund 370 km 

Come sempre di buon’ora facciamo colazione e alle 8 siamo in strada verso nord, al confine danese l’autostrada si restringe ad una corsia, il traffico viene incanalato e i poliziotti ci fanno segno di accostare per qualche domanda in inglese perfetto, noi rispondiamo in inglese meno perfetto, quindi danno un’occhiata nel camper, controllano i documenti. Ripartiamo, e verso le 11 siamo a Ribe, la nostra prima meta danese.

Posteggiamo in un parcheggio abbastanza grande, con funzionale camper service e possibilità di sosta notturna. I posti dedicati ai camper sono occupati, quindi parcheggiamo in un normale stallo per auto (GPS 55°19’28”N  08°45’28”E). Ribe è una delle più antiche cittadine Danesi, decisamente pittoresca nonostante il cielo grigio e poco promettente; architetture tipicamente nordiche, alcune case a graticcio, altre in mattoni rossi, le strade del nucleo storico in acciottolato, al centro la piazza dove si affaccia la cattedrale Domkirke, insomma una visita piacevole, implementabile con il vicino museo vichingo.

Lasciamo la cittadina per tentare di salire sull’isola di Mando, raggiungibile solo su strada sterrata e con marea bassa (oppure con speciali mezzi appositi) ma troviamo marea alta, così optiamo per l’isola di Romo collegata da un lungo ponte/terrapieno; qui ci approcciamo per la prima volta a bordo del camper direttamente in spiaggia. In Danimarca, sulla costa ovest, è uso calcare le spiagge con i mezzi a motore, essendo la sabbia piuttosto compatta, anche se personalmente ho sempre usato cautela, in quanto varie volte ho visto mezzi “spiaggiati” e tratti in salvo dai carro attrezzi. Ripartiamo alla volta di Bullind, sede della Lego e del parco divertimenti di Legoland; raggiungiamo la nostra meta a sera, giriamo per un po’ e troviamo un piccolo parcheggio gratuito che ci ospiterà per la notte. 

Martedì 14 agosto

Billund Horsens  70 km

Oggi sarà la giornata preferita per i nostri figli, piacevole anche per noi ma un po’ meno per le nostre tasche (circa 220 euro per quattro persone), fondamentalmente sarà il pegno da pagare in favore dei figli per le tante ore in camper percorse e quelle ancora da percorrere.

Meteo non dei migliori, verso mezzogiorno un paio di scrosci ci disturbano, ma visitiamo tutta la parte dedicata alla raffigurazione di città e ambientazioni costruite in mattoncini Lego, dedicandoci poi nel pomeriggio all’altra zona, quella del parco divertimenti, con giostre più o meno adrenaliniche. Verso le 18 lasciamo, un po’ stanchi, il parco, e ci mettiamo in strada alla vota della vicina Horsens, dove ci sistemiamo in una piccola area di sosta; la zona è un po’ deludente, ma è sul porto e c’è un camper service, che ci consente una doccia, carico e scarico.

Mercoledì 

15 agosto

Horsens – Lokken  233 km

Riprendiamo la E45, poi alcuni chilometri di strada normale, fino a raggiungere Lokken, dove parcheggiamo, finalmente sotto un sole caldo, vicino al Rujberg Knude, l’ex faro divenuto famoso perche inghiottito dalla sabbia ed oramai in disuso; molto caratteristico ma anche molto (troppo) frequentato. Il faro è degli inizi 900, ha smesso di funzionare nel 1968, poi è stato utilizzato come bar fino al 2008; l’erosione delle coste della zona (circa 1,5m/anno) e l’avanzare della sabbia lo hanno reso inospitale anche per tale attività e si prevede che cadrà in mare tra non molti anni.

Nel pomeriggio ci sistemiamo nel vicino Familycamping Vestkyst per 100 corone, di fatto un grosso prato con servizi decorosi, a circa 1km dal mare; con un po’ di fortuna potrete cenare come noi alla vista di alcuni caprioli (GPS 57°23’08”N  09°44’18”O).

Giovedì 16 agosto

Lokken – Hirstals 51 km

La mattina lasciamo il camping con calma, dopo esserci riposati un po’ delle giornate precedenti, ci spostiamo alla vicina Maarup Kirke, quella che dovrebbe essere una chiesetta in disuso tra Lokken e Lonstrup, con panorama sul mare e sul faro di Rujberg Knude. Il luogo è incantevole, peccato che della chiesetta nemmeno l’ombra, da pochi anni è stata smantellata, per evitare che franasse in mare in seguito alla continua erosione della costa; ora c’è solo parte del piccolo cimitero attorno all’ex-edificio.

Pranziamo, un po’ di compiti per i bambini, poi ci trasferiamo a Hirstals, da dove partono i traghetti veloci per la Norvegia; qui parcheggiamo in un posteggio dietro il centro, gratuito, dove rimaniamo fino a sera. Solitamente poco timorosi per le soste notturne, stavolta ci impensieriscono due mezzi con gomme palesemente tagliate, pertanto preferiamo trasferirci nell’area di sosta che, nonostante le 75 corone pagate, non offre alcun servizio se non un prato e relativo parchimetro (GPS 57°35’24”N  09°57’24”E).

    

Venerdì 17 agosto

Hirstals – Skagen 88 km

Ripartiamo da Hirstals con meta Skagen, che sarà il punto più settentrionale del nostro viaggio. Skagen è un caratteristico paese di stampo nordico, piuttosto frequentato e vivace, mentre la sua località Grenen, che si trova solo un paio di chilometri più a nord, rappresenta la punta estrema della Danimarca; qui è presente un parcheggio con stalli dedicati ai camper, nessun servizio salvo i bagni pubblici, al costo di 150 corone (GPS 57°44’20”N  10°38’05”O). 

Dal parcheggio, con una camminata di circa mezz’ora (o in alternativa con trattore e rimorchio-bus) si raggiunge il punto culminante della spiaggia dove albergano spesso una colonia di foche, e dove le acque del mare del Nord e del Baltico si incrociano e si mischiano; anche l’oasi paludosa nel retro della duna è piacevole per una passeggiata. Ci godiamo tra l’altro la soleggiata giornata, visto che fino ad ora ci ha accompagnato un cielo grigio e spesso una  certa pioggerella.

Vale una visita anche all’abitato di Skagen, come già accennato piuttosto vivo e frequentato, con le sue semplici casette colorate; il ticket del parcheggio di Grenen è valido su tutto il territorio comunale, sicché visitiamo Skagen e torniamo a Grenen per una notte in tutta tranquillità, non prima di avere assistito (finalmente) ad un superbo tramonto!

Sabato 18 agosto

Skagen – Blockus - 169 km 

Lasciamo il parcheggio di Grenen e cominciamo la discesa verso sud, facendo subito tappa a pochi cilometri, in località Rabjerg Mile, nome che viene dato ad una grossa duna sabbiosa, lontana qualche kilometro dal mare e immersa in un parco, in parte di bassa vegetazione, in parte pineta. Parcheggiamo, la visita ci occupa meno di un’ora: si sale su sabbia finissima ammirando il panorama attorno, anche se la giornata cupa e nuvolosa non è fotograficamente remunerativa e il vento teso poco invoglia a fermarsi oltre il necessario.

Decidiamo così di visitare Frederikshavn, di fatto un’amena cittadina, piuttosto moderna, conosciuta più che altro perchè funge da imbarco per Goteborg e Oslo. Apprezziamo però l'ordine, pulizia, tranquillità; notiamo che nonostante sia sabato pomeriggio tutti gli esercizi commerciali del centro hanno chiuso a mezzogiorno per il weekend, cosa impensabile per le abitudini commerciali italiane. Intanto ricomincia a piovere, non ci resta che approfittare per spostarci sulla costa ovest; arriviamo a Blockhus, una piacevole località balneare, con poche vecchie case a graticcio e tanti villini di vacanza, tutti però in stile, con nessun edificio fuori dal coro; in quasi tutte le località si apprezza la semplicità, la discrezione, la cortesia “nordica”, il vedere tutto al suo posto, pulito e ordinato. Parcheggiamo sotto pioggia battente alla stazione bus e aspettiamo che smetta, cenando. Poco dopo aver mangiato, la pioggia si arresta, così passeggiamo attraverso il tranquillo paese fino alla ventosa spiaggia.

Domenica 19 agosto

Blockus - Mariager – 156 km 

Il mattino ci svegliamo nel triste parcheggio bus; preferiamo andare in spiaggia per la colazione, almeno per avere “vista mare”, nonostante il cielo ancora plumbeo. Qualche foto e si riparte; purtroppo la giornata si rivelerà ancora meteorologicamente poco fortunata! Due foto alla chiesa di Gjol, ma la meta finale della giornata sarà Mariager, non prima di esserci fermati ad Hobro, al museo vichingo. Pranziamo nel parcheggio e acquistiamo i biglietti per la visita, che si rivelerà molto piacevole (https://nordmus.dk/en/home/). In una prima parte si visita la Viking Farm (fattoria vichinga) con delle case perfettamente ricostruite, sia normali abitazioni che locali adibiti ad uso comune, come cucina o altro. Successivamente è possibile trasferirsi in un secondo sito a circa 2km, posizionato in zona paludosa, dove è presente l’impronta di una fortezza ad anello del 980 d.C. e la bellissima ricostruzione di una enorme casa in legno di quercia.

A Mariager, parcheggiamo vicino al porto in posteggio defilato e trascorriamo sera e notte sotto pioggia incessante; da segnalare anche la presenza di un’area camper presso il porto (GPS 56°39’14”N  09°59’06”O).

Lunedì 20 agosto

Mariager – Strib - 272 km

Finalmente un po’ di sole; colazione e visita del tranquillo borgo di Mariager, vicino al porto c’è il Salt Center che mostra estrazione e trasporto di quello che viene considerato un pregiato sale alimentare e curativo. La tranquilla cittadina invece, il cui centro è costituito da vecchissime case a graticcio e pavimentazione in vecchia pietra, è tanto tranquilla quanto gradevole.

Trasferimento a Grenaa con visita del centro, sconsigliabile dato che, forse perchè zona di passaggio per la Norvegia, ci è parsa piuttosto sporca e trasandata, fortunatamente caso isolato nella nostra vacanza in terra danese, solitamente ordinata, pulita, e sempre gradevole. Il vicino faro di Stensmark costituisce buon punto di sosta per mezzogiorno di relax; la differenza tra il mare del Nord e il Kattegat (stretto tra la Danimarca e la Svezia) è qui quantomeno evidente. In questa zona il mare è un lago sornione, simile ai nostri Garda o Maggiore, con scarsissime onde, cosa confermata anche dal profilo costiero, basso e senza segni di erosione, in compenso sembrerebbe un regno del bird watching, visti i molti appassionati, con costose macchine fotografiche, in trepidante attesa di volatili di passaggio.

Dopo pranzo risaliamo in camper e viaggiamo fino a Strib, prima cittadina che si incontra appena “sbarcati” sull’isola di Odense passando sul ponte del Little Belt Bridge. E’ presente una gradevole area camper sul porto, pagamento tramite carta bancaria direttamente alla marina (GPS 55°32’19”N  09°45’49”O – 130kr).

Martedì 21 agosto 

Strib - Praesto - 221 km

Lasciata l’area di sosta dirigiamo il camper verso Odense, cittadina piuttosto caotica per quanto visto finora, tuttavia non paragonabile alle città italiane in quanto a confusione; passeggiata in centro, al momento in parte occupato da un grosso cantiere; non possiamo mancare anche ad una foto davanti alla casa di Andersen, peraltro la casa-museo si trova nella zona più suggestiva e antica della città. Ripresa la strada ci fermiamo all’imbocco dello StoreBealt, ovvero il ponte collegante isola di Fyn con l’isola su cui sorge Copenaghen, e pranziamo. Nel pomeriggio passiamo il ponte, pagando il pedaggio di ben 365 corone danesi, poi proseguendo fino ad arrivare a Praesto, gradevole località sul mare tranquillo; qui ci sono alcuni stalli per camper a pagamento su colonnina automatica (150 kr), compreso accesso ai confortevoli bagni del porto con tanto di docce, unico neo che non esiste una griglia di carico/scarico, pertanto o si rinuncia o ci si arrangia con secchio o tanica (GPS 55°07’27”N  12°02’35”O).

Mercoledì 22 agosto

Praesto – Mons Klint – Femharn - 192 km

Partiamo presto e copriamo i chilometri che ci separano dalle scogliere di Mons Klint in circa un’ora. Arriviamo che l’ampio parcheggio è semivuoto, prendiamo posto e scendiamo i 400 gradini che dalla cima della scogliera ci portano fino al mare, da dove si gode della vista delle famose bianchissime scogliere di gesso, molto suggestive, e molto apprezzate soprattutto in giornate splendide come quella di oggi.

Le scogliere di gesso si sono formate nel cretaceo, dal continuo depositarsi di scheletri fossili, in seguito la copertura dei ghiacci ha compattato il tutto; in seguito lo scioglimento e l’erosione hanno portato alla luce le coste così come le vediamo. Pare siano le gemelle di quelle dell’isola di Rugen, che visitammo nel 2001, e con le quali notammo subito la oggettiva somiglianza. Prima di mezzogiorno usciamo dal parco e pranziamo su una spiaggetta sulle rive del tranquillo Baltico, quindi ci mettiamo in strada con l’idea di traghettare prima di sera, così arriviamo al porto di Robdy, acquistiamo il biglietto al costo di circa 70 euro, e in 45 minuti siamo in Germania, a Puttgarden. Cerchiamo da sostare in libera, ma troviamo qualche divieto, così, stanchi, ci fermiamo a Fehmharn Burgstaaken, in un parcheggio a pagamento senza servizi (10 euro).   

GIOVEDI' 23 agosto

Femharn - Kronau - 753 km

Ormai le vacanze sono finite, lunedì si riprende il lavoro, quindi ci aspetta una lunga cavalcata fino a casa; oggi percorriamo la A7 a ritroso fino al bivio di Dreieck; qui, a differenza dell’andata, sceglieremo la A5 che passa da Francoforte, per fermarci a dormire in un parcheggio di un’amena cittadina, dopo aver scaricato nella funzionale e frequentata area di sosta di Bad Schonborn (GPS 49°13’06”N  08°40’16”O).

Venerdì 24 agosto

Kronau – Parabiago - 550 km

Lacrimuccia dell’ultimo giorno a colazione, poi ancora asfalto fino a Basilea, attraversamento della Svizzera con un’ora di coda al traforo del Gottardo, quindi lunga “discesa” verso Lugano, dogana di Como Brogeda e in breve siamo a casa!

La Danimarca, terra di pochi contrasti ma di tranquillità, campagne sconfinate, praticamente piatta come una tavola da bigliardo, si fa apprezzare per le chilometriche spiagge e, a costo di ripeterlo ancora, per l’ordine, la pulizia e la compostezza ovunque. 

Il mare del Nord, pur non avendo niente a che vedere con la “possenza” dell’oceano, è comunque movimentato e nervoso, molto di più rispetto al sornione mar Baltico, che durante la nostra visita sembrava uno dei tranquilli laghi a sud delle Alpi.

Il clima non ci ha aiutato molto, purtroppo quando eravamo nella parte più a Nord ci ha regalato pioggia e giornate uggiose, per contro quando abbiamo visitato la parte Sud, si è aggiustato con giornate più calde, una fra tutte quella a Mons Klint.

Insomma, una nazione da visitare. Come al solito rimane il rammarico di non aver visitato varie località, sulla carta interessanti, tuttavia i giorni a disposizione non erano molti, e comunque lasciare qualcosa da vedere è la scusa per poterci tornare, magari fra qualche anno.

Viaggio effettuato  

Agosto 2018

AUTORE

Nome: Stefano Mezzanzanica

Città: Parabiago (MI)

IL VEICOLO

Marca: McLouis 

Modello: 460

Anno: 2001

Equipaggio: Stefano, Maristella, 

Riccardo, Matteo

Spese per autostrade 35,80€ (vignetta svizzera 33€ + 2,80 casello Como Grandate)

Ponte Store Bealt 49,51€

Parcheggi circa 50€

Camping 92,40€

Camper service 7€

Gasolio 711€ - 540 lt (consumo medio 8,08 km/lt)

Traghetto 107,15€

Varie (Legoland ecc) 257€

Totale circa 1.310€ calcolato al cambio medio dell’08/2018 

di circa 7,5 Kr/€

LINK UTILI

https://www.visitdenmark.it/it/danimarca/home-page-turista

Autore: 
Redazione CamperLife
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Data Aggiornamento: 
19-06-2019
Data Pubblicazione: 
14-06-2019