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Viaggio in camper attraverso il Belgio

Il Belgio in camper

Come avevamo anticipato nel nostro resoconto di viaggio relativo al Lussemburgo, iniziamo ora la narrazione di ciò che di interessante c'è da vedere nel Belgio. L'itinerario che abbiamo seguito ha una sequenza ottimale solamente dal punto di vista stradale, ma non è frutto di ricerche o di lettura di pubblicazioni specialistiche. Siamo andati a naso fidandoci solamente della nostra esperienza. Ne è uscito un itinerario che, in qualche modo, dovrebbe toccare le località più interessanti di questo paese, anche se questa affermazione può essere opinabile. A noi il percorso è piaciuto. Speriamo che piaccia anche a coloro che vorranno leggere questo scritto.
La prima località belga che visitiamo e da cui inizia il resoconto, si chiama Nobressart, considerato uno dei villaggi più belli della Vallonia. Situato nel parco naturale della valle di Attert, il borgo dispone di case dalle tinte vivaci e coperte da tetti di ardesia. Nobressart non possiede monumenti di rilievo. In questo borgo non si viene per vedere delle particolarità artistiche entusiasmanti. Qui si viene per vedere il villaggio che è esso stesso un monumento.
La tappa successiva è il villaggio di Laforet che si raggiunge con la N 914. Situato sulla riva sinistra della Semois, il borgo è concentrato attorno alle due strade parallele che circondano la chiesa. Le case presentano delle facciate in pietra con gli architravi delle porte in legno, in pietra o in mattoni. Anche questo villaggio è classificato come il precedente.

Il terzo paesino della catena che visiteremo si chiama Lompret. Piccolo villaggio situato su di un meandro de l'Eau FagnolleBlanche, il sito è stato abitato sin dalla preistoria, come testimoniano le numerose scoperte archeologiche. Il suo monumento architettonico più antico è il castello feudale distrutto nel 1640 le tipiche case in calcare grigio datanti al XVIII e XIX secolo ricordano un'arte di costruire le abitazioni dei tempi passati.
Fagnolle è un altro bel villaggio della catena che ci ha fatto da fil rouge sino a questo momento. Rannicchiato sul fianco della collina, il paesino è interamente costruito in calcare ed ardesia ed ha saputo mantenere l'omogeneità del XVIII secolo.
Fagnolle presenta alcune curiosità che sono sicuramente da vedere. Citiamo tra le altre l'antico presbiterio, la casa dei Mayeurs, la pietra dei sacrifici ed il sito circostante e la fattoria dell'ospizio, anteriore al XVII secolo.
Vierves sur Viroin è il villaggio che ci accingiamo ora a visitare, appartenente alla stessa catena.
SoulmePosto sul fianco della scarpata, presenta delle case antiche arroccate attorno al maestoso castello dei baroni di Hamal.
Soulme è l'ultimo borgo facente parte dei più bei villaggi di Vallonia che visiteremo prima di raggiungere la città di Dinant.
Situato fuori dalle vie principali in una bella zona verdeggiante, il paesino conta una sessantina di case concentrate attorno alla chiesa. L'insieme delle abitazioni e delle cascine tradizionali datano principalmente al XVIII e XIX secolo. Le case in calcare o intonacate si sgranano con semplicità in uno spazio armonioso. Facciamo ora una pausa nella visita dei villaggi e ci rechiamo a Dinant, affascianante città che costituisce una delle località turistiche più importanti delle Ardenne. Posta sul fiume Mosa offre la chiesa di Notre Dame come monumento principale. Edificata in stile romanico alla fine del XII secolo,è stata, successivamente, ricostruita in parte in stile gotico.
Al di sopra della chiesa, la cittadella domina e sovrasta la città. Fuori dal centro abitato, la caratteristica roccia di Baiardo si erge completamente isolata dai gruppi di blocchi di calcare circostanti. La leggenda popolare vuole che la roccia si sia prodotta grazie al balzo prodigioso del gigantesco cavallo Baiardo, incitato dai quattro figli di Aimone a saltare la Mosa e portarli così in salvo da Carlo Magno, lanciato al loro inseguimento. In questa città nacque, nel 1814 Adolphe Sax, l'inventore del saxofono. Nei dintorni meritano una visita il castello di Vêves, i giardini di Annevoie e il museo dell'illuminazione Bouvignes.
Famose sono anche le abbazie di Leffe e di Maredsous, grazie alla produzione di birra ed altri prodotti tipici della gastronomia. Io sono piemontese e quindi prediligo il vino. Tuttavia, nei pomeriggi caldi non disdegno di bere una buona Leffe.
Campeggio: Camping Pont à Lesse GPS: N 50. 22674 E 4. 91133

Terminata la visità della città, ci rilassiammo con un'escursione nel borgo di Crupet che, manco farlo apposta, è classificato come uno dei più bei villaggi della Vallonia.
Probabilmento chi ha letto i nostri scritti si è reso conto che noi amiamo particolarmente i villaggi tipici e forse, spesso, Crupetesageriamo. Tuttavia questi luoghi hanno su di noi un fascino speciale. Sarà per l'architettura tipica, sarà per la calma che si incontra o per la dolcezza della vita. In realtà non sappiamo perchè ne siamo così attratti. Sappiamo soltanto che ogni volta che abbiamo l'occasione ce ne facciamo una scorpacciata.
Crupet è stato abitato sin dalla preistoria senza discontinuità. Affascinante villaggio arroccato sui fianchi di una piccola vallata boscosa, ha conservato numerose abitazioni e cascine, in gres o pietra calcarea risalenti al XVII, XVIII e XIX secolo.
Da vedere il castello di Carondelet, la chiesa di San Martino, la pietra tombale dei signori di Crupet, i mulini, le cappelle di San Rocco, San Giuseppe e Santa Maria, la statua del Sacro Cuore e l'edicola della Vergine. La visita successiva sarà dedicata al villaggio di Thon, posto a pochi chilometri da Namur. Abbarbicato sulle alture, il borgo è situato in un contesto particolarmente verde. Il cuore del villaggio, in pietra calcarea, ha conservato il suo fascino antico e sembra essere protetto dalla chiesa e dalla cascina fortificata che dominano la vallata. Da non perdere assolutamente il cuore del villaggio, la splendida cascina fortificata, la chiesa di Saint Remy, il presbiterio e le imponenti formazioni rocciose di Samson e delle Demoiselles.
NamurNamur è una di quelle città che non si possono certamente perdere e pertanto dirigiamo la prua del nostro camper verso questo centro urbano che, già da lontano, ci accoglie con la sua cittadella fondata dai Galli che, in venti secoli di storia, ha subito venti assedi.
Una media di un assedio a secolo! Namur, posta alla confluenza della Mosa e la Sambre, è una cittadina tranquilla e piacevolissima dove tutto è a portata di mano, circoscritto in un centro storico ben conservato, che attrae il visitatore per le numerosissime opportunità che si offrono in ogni angolo e che si possono scoprire agevolmente a piedi.
Campeggio: Camping le Trieux Malonne (N50.441717 E4.801884)

CharleroiDa Namur raggiungiamo Charleroi con la N 922. Benchè sia dotata di parchi, zone pedonali, infrastrutture turistiche e ricreative e vie per lo shopping, a Charleroi non si va per turismo, ma in pellegrinaggio per rendere omaggio ai 262 minatori deceduti l'8 agosto 1956 nella miniera di Marcinelle, un sobborgo della città. Molti di questi erano italiani emigrati in Belgio per sfuggire ad una vita grama nel loro paese di origine. I più giovani non avranno neanche sentito parlare di questa tragedia, ma coloro che hanno la mia età ricorderanno certamente ciò che successe. La tristezza del ricordo ci farà apprezzare un po' di meno la visita del centro storico di Charleroi.
Tuttavia una visita si impone anche se i monumenti sono molto limitati, tra questi, ricordiamo il Beffroi che è stato inscritto nella lista dei patrimoni dell'umanità. La città è tutt'altro che brutta. Possiede numerosi parchi pubblici e una attiva vita culturale. Ovviamente, trattandosi di un centro industriale, non si può definire una città d'arte nel senso Monsstretto del termine.
Mons si raggiunge con la N 90. Pittoresca cittadina, posta sulla cima di una collina, Mons sorse attorno al monastero fondato dalla sua santa protettrice, Waudru. Le stradine del centro storico offrono un ambiente decisamente suggestivo. I più di mille anni di storia e i suoi tesori meritano senza dubbio una visita approfondita. Allo scopo suggeriamo di dotarsi di una buona guida che saprà meglio di noi illustrare le bellezze di questa città. Noi ci limitiamo a dire che Mons va vista indugiando fra le sue strade sinuose, i suoi polmoni verdi ed i suoi storici palazzi.
Campeggio: Camping du Waux Hall Avenue de St Pierre, 17

TournaiCi dirigiamo ora con la A16 a Tournai, considerata una delle più importanti città d'arte del Belgio. Qui infatti cultura e storia si fondono meravigliosamente. Anche per questa città consigliamo di munirsi di una buona guida che sappia indirizzare il visitatore verso i luoghi più affascinanti di questa bellissima cittadina. I suoi dintorni poi non sono da meno: assolutamente da non perdere è la visita al castello di Beloeil, dimora dei principi di Ligne, con interessanti collezioni artistiche e meravigliosi giardini.
Campeggio:
camping Communalde l'Orient Rue Jean Baptiste Moens, 8
Dopo aver visitato così tante città, una di seguito all'altra, ci prendiamo un po' di respiro visitando un borgo di campagna facente parte della catena dei più bei villaggi di Vallonia. Il paese si chiama Celles e lo si raggiunge con la N Celles48. Posto al centro di un vallone circondato da quattro colline, Celles vanta delle origini molto antiche.
Tra le sue attrattive citiamo la chiesa di Saint Hadelin, capolavoro dell'arte romanica, il romitaggio di Saint Hadelin, posto sulla collina che sovrasta la chiesa ed il castello feudale di Vêves. Le case molto tipiche, in pietra tagliata e con gli architravi nello stesso materiale, danno prova di un buon stato di conservazione e di buon gusto. Dopo la pausa distensiva ci dirigiamo verso Kortrijk, cittadina delle Fiandre sede della battaglia detta dei Golden Spurs, speroni d'oro, dove nel 1302 dei contadini fiamminghi, esasperati dalla dominazione francese, hanno sconfitto il fior fiore dell'esercito di questa Nazione e si sono portati dietro, come simbolo della loro vittoria, centinaia di speroni d'oro tolti ai cavalieri uccisi.
La chiesa di Nostra Signora conserva ancora oggi, dipinti sui soffitti, i simboli della battaglia. Interessante nella medesima chiesa è la cappella dei conti di Fiandra con i suoi affreschi. La GroteMarkt, la piazza del mercato di Kortrijk è bordata da vecchi edifici molto spettacolari che vale indubbiamente la pena di visitare. Il municipio o Stadhuis è un capolavoro del tardo gotico, ornato con guglie, vetrate e finestre ad arco.
Le fortificazioni ancora rimaste sono costituite dalle torri Broel che si innalzano maestosamente sin dal XII secolo sul vecchio ponte che attraversa il fiume Leie. Un'altra importante torre è il campanile della chiesa di San Martino che, Kortrijkcostruita nel periodo tardo gotico, possiede un carillon formato da quarantanove campane. Sempre vicino alla chiesa di San Martino si trova uno dei più classici esempi della tradizione belga: il Begijnhof. Trattasi di un quartiere entro il quale soggiornavano le cosiddette Begijns, sorta di ordine religioso simile a quello delle monache, ma con voti meno rigidi. Il Begijnhof di Kortrijk è stato fondato nel XIII secolo, ma le case attuali datano al XVII secolo. Per avere un'idea dettagliata di ciò che Kortijk può offrire al visitatore, consigliamo di rivolgersi al centro di informazione situato appunto nel Begijnhof Park. Kortrijk è anche un importante centro per la produzione del lino ed una visita al museo nazionale dedicato a questo tessuto, situato nel bell'edificio del Beeuwsaerthoeve, offre un affasciante spaccato dell'importanza di questa stoffa per la città.
VeurneLe strade N 36 e N 35 ci portano ad ammirare la città di Veurne. La cittadina, a parte la piazza centrale, non ha molto da offrire, ma siccome si trova sulla via per Ostenda, si può fare una piccola deviazione per ammirare questa piazza che da sola vale il viaggio. Veurne si trova a pochi chilometri dal mare del Nord per cui consigliamo, per raggiungere Ostenda, di prendere la strada della costa per ammirare la spiaggia ed i paesini disseminati lungo il litorale.
Campeggi:
Camping Amazone Camping Amazone Westhindestraat, 2 Koksijde Koksijde - Camping De Blekker Jachtwakersstraat 12 Koksijd
Con la strada costiera N 34 raggiumgiamo Ostenda, conosciuta come la più famosa città balneare del Belgio. Fino alla metà del 1800 rappresentava la località di mare per eccellenza della nobiltà del paese. Oggi grazie al suo casinò, ai vari locali e discoteche è meta di giovani in cerca di svago. La città fonde il proprio passato storico con spiagge dorate, Ostendacasinò, circuiti sportivi, musei d'arte, shopping center e, ovviamente, eccellenti ristoranti di mare. In particolare consigliamo le famose ostriche di Ostenda.
Alcuni parchi a tema, come il Maria Hendrikapark o l'Acquario del Mare del Nord, il Visserkaai, situato nell'antico porto di pesca, costituiscono un attrattiva importante per le famiglie con bambini.
Molti sono, inoltre i musei. Citiamo, tra tutti, il Museo provinciale d'Arte Moderna che espone oltre duemila opere, tra cui, quelle di Magritte, il Museo de Plate del Folclore, situato in quella che costituiva la residenza estiva di Leopoldo I ed infine, la nave scuola Mercator che si trova nella Vindictivelaan, presso il porto.
Campeggio: Camping De Kalkaert Fleriskotstraat, 8
L'autostrada A 10 ci porta velocemente a Bruges. Ricordiamo che in Belgio le autostrade sono gratuite e completamente illuminate di notte. Considerata la città medievale meglio conservata d'Europa, Bruges offre al visitatore un patrimonio artistico considerevole. Non per niente è stata dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'umanità. Il centro cittadino è molto raccolto e si puo tranquillamente visitare a piedi. Come abbiamo detto molte sono le cose da vedere, un vero museo all'aperto. E' quindi importante che a questa città sia dedicato tutto il tempo necessario per una visita approfondita. Tra tutti i centri urbani che abbiamo visto in Belgio, Bruges è quello che ci ha più impressionati. Forse addirittura più di BrugesBruxelles, ma non perchè sia più bella, è semplicemente meno dispersiva e più fruibile.
Passeggiare tra le sue strette vie dove si affacciano case in puro stile fiammingo, attraversare i ponti sui numerosi canali che attraversano il centro, è un'esperienza che rimane nella mente e nel cuore. Numerosi negozi che vendono pizzi in puro lino di Fiandra sapranno attrarre l'intenditore e l'appassionato. Penso che sia superfluo dire che anche noi abbiamo ceduto al fascino di questi meravigliosi lavori di artigianato e non abbiamo potuto fare a meno di acquistare tovaglie che poi non useremo mai perchè troppo costose e delicate, ma tant'è. Se non l'avessimo fatto probabilmente lo avremmo rimpianto per tutta la nostra vita.
Abbiamo la casa piena di oggetti, anche di valore, che abbiamo acquistato nei nostri viaggi. Voi credete che abbiamo qualche volta utilizzato qualche cosa? Mai! Ogni volta, però, ci ricaschiamo e torniamo con il camper carico di cose inutili, ma costose.
Il sito www.informagiovani-italia.com/Bruges.htm è una fonte dettagliata per preparare la visita di questa città.Come abbiamo detto la sua visita va fatta con calma e nei dettagli. Piuttosto conviene rinunciare ad un villaggio, ma non a Bruges.
Campeggio: Camping Memling Weltemweg, 109
Gand si raggiunge con la A 10. Questa città mi è particolarmente cara perchè, ai tempi della mia gioventù, quando mi occupavo di supervisione ai montaggi, ho vissuto una mese in questa deliziosa cittadina, pertanto rivederla mi ha regalato un sorso di giovinezza. In quel periodo non ho visto molto della città, ero molto occupato e forse non avevo ancora la mentalità giusta per apprezzare ciò che di bello Gand aveva ed ha da offrire. Ho colmato questa lacuna Gandritornando a visitarla e ne sono rimasto soddisfatto.
Come Bruges, anche Gand è bellissima ed è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Come la città precedente, anche questa va visitata con calma ed a fondo. Molte, anzi moltissime sono le cose da vedere. Anche qui bisogna passeggiare nelle sue strade fiancheggiate da edifici medievali, attraversare i pittoreschi ponti sui numerosi canali, soffermarsi nelle sue piazze monumentali come la piazza della cattedrale e, perchè no, entrare nei raffinati negozi dove si possono trovare dei magnifici manufatti in lana. Contrariamente alla sua vicina Bruges, Gand non è specializzata nel lino, ma nella lana e la sua esperienza è molto antica.
Per prepararne la visita abbiamo consultato il sito www.informagiovani-italia.com/Gand.htm che reputiamo migliore di molte guide forse più blasonate.
Sint NiklaasUn'altra città che non si può assolutamente perdere è Anversa che raggiungiamo con la autostrada A 14.
Tuttavia, prima di giungere alla città dei diamanti, facciamo una sosta a Sint Niklaas che incontriamo lungo il percorso. La particolarità più famosa di questa cittadina è la piazza principale che è la più grande del Belgio. Altre cose interessanti da vedere sono la chiesa di San Nicola, la cappella di San Giuseppe, la chiesa Onze Lieve Vrouvekerk, il municipio e il museo della cartografia Gerardus Mercator.
Entriamo ora in Anversa, la capitale mondiale dei diamanti e seconda città del Belgio per grandezza. Anche in questa città ho avuto la fortuna di soggiornare per un breve periodo di tempo e, più maturo nella mia educazione artistica, me la sono goduta completamente.
C'è tanto da vedere in Anversa ed anche qui non bisogna avere fretta. I suoi monumenti sembrano non finire mai e vanno visti tutti, uno per uno, con la calma necessaria.
AnversaRicordiamo che Anversa è la città natale di Peter Paul Rubens e già solo questo nome dovrebbe dare un'idea dell'importanza di questo centro. Come se non bastassero i suoi quadri si ha la possibilità di ammirare dipinti di Van Dyck, Jordaens, Teniers, Bruegel e altri. Gli amanti della pittura hanno di che godere. Le gentili signore apprezzeranno molto la visita di questa città, infatti, come ho anticipato, in Anversa si realizza oltre il 70% del commercio e della lavorazione mondiale dei diamanti. Il quartiere dedicato a questa attività è posto subito dietro la stazione centrale ed è conosciuto come la Gerusalemme del Nord perchè è il piu grande insediamento di ebrei ortodossi in questa parte di Europa e la lingua qui più comunemente usata è lo Yddish. Anversa possiede anche il porto più grande del Belgio, posto sul fiume Schelda. Nel breve periodo passato in questa città mi sono occupato di spedizioni oltre oceano e questo mi ha dato la possibilità di conoscere il funzionamento del porto nei suoi dettagli ed ho avuto, inoltre, la possibilità di visitare alcune navi mercantili e conoscere la vita di bordo. E' stata un'esperienza interessantissima che mi è servita molto per farmi maturare.
Anche per preparare la visita di questa città ci siamo rivolti al sito www.informagiovani-italia.com/anversa.htm
Campeggi: Camping and Adventure Ter Heydelaan, 8 Deurne - Camping De Watertoren Steenovenstraat, 137

Alla periferia di Anversa imbocchiamo l'autostrada A 1 in direzione di Bruxelles. Dopo circa una ventina di chilometri incontriamo Mechelen o Malines in francese. Lasciamo quindi l'autostrada per una visita alla cittadina.
MechelenMechelen è una delle città più prominenti delle Fiandre.Il suo centro storico possiede alcuni monumenti di indubbio pregio. Tra tutti citiamo la cattedrale di San Rumbold con il suo campanile ( patrimonio dell'umanità ), la chiesa di San Giovanni Evangelista che espone un'adorazione dei Magi di notevole valore artistico, la pesca miracolosa di Rubens, la porta di Bruxelles, ultima rimasta delle dodici che davano accesso alla città, lo storico municipio, antica sede del consiglio cittadino, il gotico rinascimentale Hof van Busleyden, il palazzo di Margaret di York, la sala dei mercanti di lana ed il piccolo ed il grande Begijnhof.  Naturalmente questa è soltanto una breve lista di quanto sia visitabile a Mechelen.
Per una descrizione dettagliata consigliamo il sito www.turismofiandre.it/destinazioni/mechelen

Il camper punta ora decisamente verso Bruxelles. Non esistono più impedimenti alla visita della capitale.
Come tutte le grandi città diventa difficile descriverne le bellezze. Sono talmente tante che, senzaltro, iniziassi a fare un elenco ne dimenticherei molte. Lascio quindi questo compito all'Ufficio Belga per il Turismo con il suo sito Bruxelleswww.belgio.it/bruxelles che darà tutte le informazioni necessarie per preparare la visita di questa bellissima metropoli.

Dal canto mio mi limito a ricordare la Grande Place con i suoi magnifici edifici che la circondano ed i tipici quartieri circostanti dove si può ammirare il famoso Manneken Pis, irriverente mascotte della città od assaggiare una delle delizie più magnificate del mondo: il cioccolato che qui ha saputo trovare la sua massima espressione.
Naturalmente anche Bruxelles ha bisogno di più giorni per la sua visita che dovrà essere effettuata con la dovuta calma ed attenzione. Ripetiamo spesso, nei nostri scritti, questa raccomandazione, ma piuttosto di fare una visita mordi e fuggi, solamente per poter affermare che in quella determinata località si è stati, preferiamo consigliare di evitare di spendere comunque soldi per una visita superficiale.
Campeggi: Camping Grimbergen Veldkantstraat, 64 Grimbergen -    Camping Paul Rosmant Warandeberg, 52 Wezembeek-Oppem

L'ultima grande città che visiteremo è Lovanio che raggiungiamo con l'autostrada A 3, sede della più antica università del Belgio. Anche questo, centro di circa novantamila abitanti, ospita dei monumenti di notevole interesse. L'Antica Piazza del Mercato, circondata dalle case delle corporazioni, è da sempre il centro della vita sociale di Lovanio e il Municipio è il capolavoro assoluto del gotico brabantino.
La chiesa principale è la Collegiata di San Pietro che custodisce all'interno notevoli opere di Dirk Bouts. Da non dimenticare il Groot Begijnhof, sorta di piccola città, chiusa dentro mura perimetrali. L'insieme è costituito da un pittoresco complesso di antiche case del XV-XVIII secolo ed è attraversato da un ramo del fiume Dijle. Ovviamente i capolavori non si esauriscono con la nostra breve lista. Sono molti di più ed una visita al locale ufficio turistico od al sito www.belgio.it/tuttosulbelgio/localita/fiendra/lovanio.asp farà scoprire ai visitatori ciò che c'è di significativo in questa bella città.
Non si può lasciare il Belgio senza prima avere visitato il luogo di una delle più famose battaglie storiche europee. LovanioStiamo parlando di Waterloo, situata a pochi chilometri a sud di Bruxelles che si può raggiungere sia in treno che in autobus di linea. L'interesse per questa cittadina è soprattutto storico. Giunti sul posto si troveranno parecchi pannelli che descrivono le varie fasi dello svolgimento della battaglia ed i posti più significativi dove questa si svolse. Famosa tra tutte è la Butte du Lion, enorme tumulo conico edificato per ricordare la battaglia. Per chi volesse presentarsi sul posto già preparato, consigliamo il sito della Wikipedia che da una buona descrizione delle varie fasi del combattimento.
Con questa visita termina questo lungo viaggio che ha toccato il Lussemburgo ed il Belgio. In realtà questo viaggio è iniziato in Alsazia, ma che, per non appesantire il resoconto, descriveremo in uno scritto futuro. Come al solito è stata un'esperienza indimenticabile che ci ha arricchiti sia culturalmente che socialmente. Quando si va in paesi così civili si ritorna sempre con più fiducia nell'umanità.
 

 

Autore: 
Roberto Serassio
Punteggio: 
4

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Data Aggiornamento: 
11-08-2015
Data Pubblicazione: 
24-06-2011