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Viaggi in camper | Bernina Express: l'emozione corre sul treno

Paesaggi d'incanto e natura incontaminata, lungo una delle ferrovie più belle del mondo: 61 chilometri uniscono Tirano a Saint Moritz, Lombardia e Canton Ticino, fra laghi, picchi innevati e fantastici scorci

L’inverno è alle spalle e il “turista” comincia a migrare verso luoghi, dove poter godere dei colori e dei primi tepori primaverili. Eppure la montagna, in questo periodo, offre ancora moltissimi spunti d’interesse, soprattutto per chi ama il senso dell’esplorazione e della scoperta, per chi ai comprensori sciistici o alle terme preferisce le viste mozzafiato e la contemplazione di una natura tanto impervia quanto meravigliosa. È con questo sentimento che ci spingiamo all’estremità nord dell’Italia, al confine tra Lombardia e Canton Ticino, verso uno dei picchi montuosi più alti delle Alpi Orientali, il Bernina.
camper Bernina Express Tirano St.MorizA cavallo di questo massiccio montuoso che svetta oltre i 4.000 metri, più di cent’anni fa è stata realizzata una delle opere di ingegneria più pionieristiche del periodo: la ferrovia del Bernina. Costruita a partire dal 1906 e inaugurata il 5 luglio del 1910, la ferrovia unisce il comune valtellinese di Tirano, ad appena 2 km dal confine svizzero, con Saint Moritz, tra le più prestigiose località sciistiche dell’intero arco alpino. Il suo percorso di circa 61 km si inerpica tra i monti fino a un’altezza massima di ben 2253 m, con pendenze che arrivano fino al 7%, tanto da rappresentare la ferrovia ad aderenza naturale più alta d’Europa e una tra le più ripide al mondo.  Il fattore davvero sensazionale risiede soprattutto nel fatto che il treno che la percorre, il famoso Bernina Express, non utilizza il sistema a cremagliera (solitamente impiegato per affrontare le salite più scoscese), ma è di tipo tradizionale e per di più a trazione elettrica. Se i numeri e i dati esprimono con chiarezza il valore di questa sfida tecnologica, più difficile è trasmettere il senso di meraviglia che si prova di fronte agli scenari paesaggistici varcati dal cosiddetto “Trenino Rosso”. Di certo è questa rarissima simbiosi tra elemento umano e naturale ad esser valsa alla ferrovia del Bernina l‘elezione a Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO, avvenuta nel 2008.

Il Bernina Express, tappa per tappa
camper Bernina Express Tirano St.MorizE allora, giunti a Tirano, vale la pena lasciare per una volta il nostro adorato camper e proseguire il viaggio su quello che da molti è considerato il treno più bello del mondo. La partenza è dalla stazione della Ferrovia Retica (gestore del Bernina Express nonché principale ferrovia alpina della Svizzera), a una quota di appena 400 metri. La prima sorpresa è nel costatare che il treno attraversa per un breve tratto la città, come se fosse un tram. Usciti dal centro abitato si raggiunge il confine dopo appena 2,5 km a Campocologno (“Cunculugn”, in dialetto) a 540 m di altezza. Poco più avanti, a Brusio, si incontra uno dei tratti più spettacolari del tracciato, la rampa elicoidale: un’arguta quanto scenografica soluzione ingegneristica che permette al treno di superare un dislivello di 30 metri in un spazio relativamente breve, senza far ricorso a gallerie. La scelta testimonia l’obiettivo primario dei progettisti nel creare un’opera tanto godibile dal punto di vista turistico quanto rispettosa della natura circostante. Il risultato è un percorso che, pur attraversando la montagna, presenta solo 13 gallerie (per camper Bernina Express Tirano St.Morizun totale di 4 km), sviluppandosi per oltre il 90% a cielo aperto. Avrete così modo di ammirare dai finestrini i mutevoli scorci di questo panorama montano, come le acque dal particolare colore verde del lago Poschiavo o la cima del Piz Cambrena (3604 m) con il suo bel ghiacciaio perenne. Con gli occhi rapiti dal paesaggio, arriverete alla fermata Ospizio Bernina, sull’omonimo passo, punto di contatto tra le valli di Poschiavo e dell’Engandina, confine linguistico tra italiano e retoromancio (lingua antichissima sopravvissuta solo qui, nel Cantone dei Grigioni) e spartiacque tra il Mar Nero e l’Adriatico: a nord, infatti, potrete ammirare le scure acque del Lej Nair che fluiscono verso il Mar Nero, contrapposte a quelle chiare e lattuginose del Lago Bianco, a sud, il cui emissario affluisce nel Po. Per i veri amanti dei paesaggi d’alta quota, seguono due fermate a richiesta, Bernina Lagalb e Bernina Diavolezza, da cui partono due funivie che salgono per quasi altri 1000 metri, fin sulle cime con i rispettivi nomi, dette anche “saloni delle Alpi” per l’eccezionale vista panoramica che regalano. Ma le emozioni non sono ancora finite. Poco più avanti vi troverete al cospetto del ghiacciaio Morteratsch, che si allunga per 7 km su un dislivello di 2000 m, incastonato tra le cime del Piz Zupò, Cresta Guzza e Piz Bernina. Da qui si ridiscende verso valle, attraversando scenari via via più aperti e accoglienti, puntellati da paesi e località di villeggiatura come Pontresina e Celerina, prima di arrivare al capolinea nell’esclusivissima St. Moritz (a 1800 m) con le sue rinomate piste da sci, gli hotel di lusso e le luci scintillanti delle sue boutique che si riflettono nel lago.

Il fascino di Tirano
camper Bernina Express Tirano St.MorizPur restando il tragitto sul Bernina Express il vero fulcro di questo itinerario, anche i punti di partenza e di arrivo meritano la vostra considerazione. Tirano ha il suo principale punto di interesse nel Santuario della Madonna di Tirano che spicca con la sua facciata curvilinea e l’alto campanile nel centro del paese. Eretto a memoria della miracolosa apparizione della Madonna del 29 settembre 1504, ha un interno che stupisce per la ricchezza di stucchi e decorazioni, tra i migliori esempi dell'arte rinascimentale lombarda. La parte più antica del borgo è quella che sorge lungo la riva sinistra dell’Adda, circondata da mura su cui si aprono le tre porte Poschiavina, Bormina e Milanese, il cui nome indica chiaramente la direzione verso cui si affacciano. Seguendo le mura si giunge alle rovine della Torre del castello di Santa Maria, detto anche Castellaccio. Il centro della città è poi arricchito dalla presenza di numerosi palazzi nobiliari, mentre una splendida vista panoramica sul borgo e sulla vallata si può avere salendo fino allo xenodochio (un rifugio per viandanti) di S. Perpetua.


St. Moritz la mondana
Dichiarata tra le località “Top of the World” per il livello di qualità, lo stile e la raffinatezza della sua offerta turistica, St. Moritz è divisa in due parti. La città alta, che domina la riva settentrionale del lago, è quella più camper Bernina Express Tirano St.Morizsfarzosa e frequentata per la presenza di hotel e negozi, ma anche di luoghi pubblici come la Piazza della Posta Veglia, il Municipio (Rathaus) e la chiesa di San Maurizio, con il caratteristico campanile dall’alta guglia a punta. Poco più su si trova la torre pendente, la cui inclinazione è così forte (7,7°) da aver indotto alla demolizione dell’annessa chiesa, di cui rimangono solo le tracce delle fondamenta. Tra i centri d’interesse, segnaliamo il museo delle tradizioni dell’Engandina e quello dedicato al pittore Giovanni Segantini, noto per le sue raffigurazioni di scene di montagna. La parte bassa della città sorge sul lato più corto del lago, a ovest, e si concentra per lo più intorno al Kurhaus, ossia lo stabilimento termale ottocentesco, che sfrutta antiche sorgenti di acque ferrose scoperte e apprezzate sin da prima dei Romani.

Cosa assaggiare
Il chisciöl è un piatto tipico tiranese, a base di grano saraceno, e da queste parti contende lo scettro di pietanza più popolare ai celebri pizzoccheri valtellinesi. Chi assaggia il chisciöl nella sua squisitezza rimarrà piacevolmente stupito. E’ un piacere sicuro per il palato, reso ancora più pieno e intenso se accompagnato, tra un boccone e l’altro, da tenera insalata e innaffiato con leggere ma frequenti sorsate di vino rosso, rigorosamente valtellinese. Per chi ne fosse rimasto stregato, questa è la ricetta originale della “Confraternita del chisciöl”:
- Ingredienti
2 parti di farina di grano saraceno, 1 parte di farina bianca, formaggio di “casera“ giovane e magro, un po’di vino, un cucchiaio di strutto di maiale, acqua e sale quanto basta
- Preparazione
Il chisciöl deve essere cucinato in una padella rigorosamente di ferro. Preparare la pastella, mescolando 2 parti di farina di grano saraceno e 1 parte di farina bianca con un po’ di vino, acqua e sale q.b. fino ad ottenere un impasto sufficientemente amalgamato e liquido ma non troppo. Sciogliere nella padella un cucchiaio di strutto di maiale, quindi versare uno strato di pastella di mezzo centimetro circa in altezza. Ricoprire con formaggio di “ casera” giovane e magro, tagliato a fettine. Affondare lievemente il formaggio nella pastella e cuocere a fuoco lento, avendo cura di non lasciar bruciare , per circa 15 minuti. Quando la parte a contatto con il fondo della padella è ben cotta (imbrunisce) capovolgere e lasciar cuocere bene altri 8-10 minuti. Servire caldo con contorno di cicoria.

Altre info utili per il camperista
Il Bernina Express funziona tutto l’anno, tutti i giorni, con 10 corse da Tirano a Saint Moritz
e 9 in senso opposto. Anche nei mesi più rigidi o sotto metri di neve il treno assicura il suo servizio, grazie agli spartineve rotativi montati davanti alla locomotivcamper Bernina Express Tirano St.Moriza. Per passare il confine svizzero è necessario avere con sé la carta d’identità o il passaporto, che vi saranno richiesti dalle guardie di confine direttamente a bordo, durante il tragitto. Considerato il forte dislivello del percorso (più di 1800 m, dai 400 m di Tirano agli oltre 2200 dell’Ospizio Bernina) è consigliabile vestirsi a strati: la temperatura di partenza e quella delle stazioni intermedie o di St.Moritz, infatti, potrebbero essere molto diverse. In Svizzera l’euro non ha validità. Alla partenza o all’arrivo del treno, dovrete munirvi di franchi svizzeri se desiderate o avete necessità di fare acquisti a St. Moritz: attività che ci sentiamo di sconsigliare, considerati i costi di vita molto alti della cittadina. Per maggiori informazioni e dettagli sui servizi del Bernina Express, consultate il sito della Ferrovia Retica www.rhb.ch.

Per arrivare in camper
Per arrivare a Tirano da Milano, dalla tangenziale nord seguite l'uscita Cinisello Balsamo-Lecco e procedete sulla SS 36, costeggiando la riva orientale del Lago di Como per l’intero tratto, fino a immettervi sulla SS38. Percorrendola, attraverserete i centri di Morbegno e Sondrio fino a destinazione.
Dove sostare in camper
A Tirano, in via della Polveriera, è allestita un’area di sosta a pagamento, pianeggiante e dotata di elettricità e camper service. La stazione del Bernina Express, in centro città, dista poco più di 1 km, percorribile a piedi in circa 15 minuti.
Se preferite una soluzione più comoda e servita, potreste optare per il Camping Aprica in via Nazionale 507, a circa 20 minuti da Tirano, risalendo la SS 39 verso ovest. Aperto tutto l’anno, offre tra gli altri servizi anche un market, un bar e un ristorante.


 

Autore: 
Redazione CamperLife
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Data Aggiornamento: 
29-04-2015
Data Pubblicazione: 
14-04-2014