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Verona, la città dell'amore eterno | Weekend in camper

Con i suoi musei, i suoi cortili, il tranquillo Adige, le case di Romeo e Giulietta, i lucchetti e i murales di chi si dichiara unito per sempre, Verona è il paese simbolo per Cupido e il luogo ideale dove festeggiare un romantico San Valentino

Ci sono diversi luoghi in Italia legati all’amore e agli innamorati. Non tanto perché propongono cene a lume di candela, massaggi a due o panorami al tramonto ma perché hanno un legame storico-culturale con questa festa. camper camperlife Verona in LoveVerona, patria della più nota coppia di innamorati mai esistita, Romeo e Giulietta, ne è un esempio. La chiamano “la città dell’amore eterno” per il sentimento perfetto e impossibile cantato da Shakespeare nella celebre tragedia e, proprio qui, questa ricorrenza si celebra sempre in grande stile con tante iniziative sparse in diversi luoghi della città. Nelle giornate dal 10 al 14 febbraio si terrà, come ogni anno, Verona in Love. È un evento diffuso che porta tra le vie del centro musica live, laboratori di pasticceria, mercatini di oggettistica dedicata all’amore che, come di consueto, avrà come claim “Se ami qualcuno, portalo a Verona”. Allora, se volete festeggiare con la giusta intensità San Valentino, puntate il camper verso la cittadina e concedetevi un weekend d’amore e cultura.

Sulle orme di Romeo e Giulietta
Per gli amanti dell’opera di Shakespeare, tappa d’obbligo è una visita a Casa Capuleti dove ci si può affacciare dal balcone divenuto uno dei simboli per eccellenza della città. Meglio nota come casa di Giulietta, risale al XIII secolo e camper camperlife Verona in Love balcone giuliettasi trova nella celebre via Cappello. È una casa torre, per lungo tempo di proprietà della famiglia Dal Cappello, il cui stemma è scolpito sull’arco interno del cortile. La facciata in mattoni a vista è decorata da eleganti finestre trilobate, tra cui spicca il famoso balcone dal quale Giulietta si sarebbe affacciata per parlare al suo Romeo. La casa è aperta tutti i giorni, ad eccezione della mattina del lunedì. All’interno del cortile troverete anche il famoso muro pieno di dichiarazioni d’amore e scritte, accompagnate da gomme da masticare e bigliettini. A suo modo è camper camperlife Verona in Love tomba giuliettadiventato un’attrattiva dentro l’attrattiva: un tocco postmoderno nella corte medioevale più nota della città che ospita anche la statua di Giulietta che, secondo l’usanza, se strofinata nel giusto punto può portare fortuna ai visitatori. Sempre per rivivere la celebre opera potete spostarvi anche nella presunta casa di Romeo Montecchi, abitazione medievale della famiglia trecentesca dei conti Cagnolo Nogarola situata in via Arche Scaligere e visitabile esclusivamente dall’esterno. La Verona romantica non si esaurisce qui, perché l’intera città si presta a passeggiate mano nella mano nel centro storico antichissimo e ben conservato, con numerosi angoli pittoreschi, pozzi, cortili, portici e ovviamente l’Adige, che attraversa la città e contribuisce con i suoi ponti d’indubbia bellezza a conferire un’atmosfera poetica e suggestiva.

Una città di arte  e cultura
Il centro storico della città, patrimonio dell’umanità dell’Unesco, è perfettamente conservato e numerose opere d’arte di inestimabile valore sono custodite nei musei e nelle strade. Tantissime sono le tracce di epoca romana riscontrabili, camper camperlife Verona in Love teatro romanocome il teatro romano, le porte Borsari e Leoni o il ponte Pietra, che regala uno scenario da cartolina. Non mancano poi segni delle successive dominazioni, come quella veneziana, che si riscontra nei palazzi della nobiltà e in numerose chiese, o asburgica rinvenibile nei bastioni, fortini e in alcuni edifici storici. Un altro simbolo, non dell’amore eterno ma della lunga storia della città, è l’Arena, uno dei resti romani meglio conservati del nostro paese, dove ogni anno vanno in scena importanti opere liriche. Edificata agli inizi del I sec d.C. fuori la cinta muraria, si sviluppa su pianta ellittica a cerchi concentrici costruiti in blocchi calcarei di colore bianco e rosa. Si tratta del terzo anfiteatro camper camperlife Verona in Love arenaitaliano per grandezza dopo il Colosseo e l’Anfiteatro di Capua e grazie alla sua forma è in grado di ospitare 20mila spettatori. Oggi l’Arena è interamente parte del cuore di Verona, dopo che nel 265 d.C. l’Imperatore Gallieno decise di difenderla dalle invasioni barbariche includendola nella cinta muraria cittadina. È situata nella bellissima Piazza Bra che lungo il fianco occidentale permette di ammirare i Portoni della Brà, la torre pentagonale risalente al periodo della Cittadella Viscontea ai tempi di Gian Galeazzo Visconti costituita da due imponenti fornici a tutto sesto in marmo con in cima un grande orologio. Per riuscire a vederli da vicino dall’alto di una bella balconata, scoprendo camminamenti e merlature, si può salire al piano superiore del Museo Lapidario Maffeiano (museomaffeiano.comune.verona.it), la cui entrata si trova subito a sinistra dei Portoni. Sempre restando nella piazza è possibile ammirare l’imponente Palazzo della Gran Guardia dove si tengono convegni, manifestazioni, mercatini e piccole e grandi mostre. A sud si trova il neoclassico Palazzo Barbieri, sede attuale dell’amministrazione comunale. Ricorda molto un tempio romano e per questo motivo attira l’attenzione dei visitatori.

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A passeggio  lungo il Liston
Sul lato settentrionale di Piazza Bra è ospitato il rinomato Liston, la passeggiata veronese per eccellenza chiamata così a causa della sua lastricazione in grossi lastroni di pietra proveniente dalla Valpolicella. Fino a oggi i liscioni di pietra sono stati calpestati da folle di turisti e veronesi, tanto da risultare molto lisci e a volte scivolosi. Sul passeggio si può ammirare il prestigioso Palazzo Honorii Guastaverza, che cominciò a dar vita alla Piazza già dal Cinquecento. Alla fine del Liston si imbocca via Mazzini, la più frequentata ed elegante della città, che collega le due più importanti piazze. Qui potrete soddisfare anche la vostra voglia di acquisti e magari fermarvi ad assaporare i numerosi piatti tipici che caratterizzano la tradizione culinaria veronese, come il bollito con la paera’, carne di manzo accompagnata da una salsa a base di pane grattugiato, formaggio, midollo, brodo e pepe nero, gli gnocchi da gustare con sugo di pomodoro o con zucchero e cannella, la pasta e fasoi, la pastissada de caval, la polenta infasola, il riso al tastasal, con gustoso impasto di carne di maiale o quello all’Amarone della Valpolicella. Tra i dolci, anche se il periodo è un po’ passato e forse sarà difficile trovarlo, primeggia il Pandoro o il Nadalin, suo storico antenato, ma in mancanza di questi potrete sempre ripiegare senza restare delusi su frittole o mandorlato di Cologna Veneta, un dolce a base di mandorle lievemente abbrustolite e poi passate al forno, con l’aggiunta di miele, zucchero e pasta dolce.

Le dimore dipinte
Scoprendo gustose ricette e meravigliosi edifici lungo via Mazzini giungerete a Piazza Erbe, antico foro romano che oggi ospita un animato e pittoresco mercato (aperto tutti i giorni tranne la domenica). Nel centro si possono osservare la Fontana di Madonna Verona e il Capitello chiamato anche Tribuna, che in passato serviva per proclamare i Signori e i Podestà della città, i quali dovevano giurare fedeltà agli statuti. Inoltre, come si può osservare dalle parti camper camperlife Verona in Love piazza delle erbeancora intatte presenti nel capitello, veniva usato come misuratore per mettere d’accordo i mercanti. A fare da cornice alla piazza troviamo la Torre dei Lamberti e, sulla destra, le Case Mazzanti appartenute a una ricca famiglia di mercanti e adoperate in passato come magazzino del grano e oggi ancora abbellite da numerosi affreschi che arricchiscono l’immensa facciata principale con raffigurazioni di alto valore etico, con imponenti allegorie dell’Invidia, dell’Ignoranza e del Buon Governo. A Verona l’usanza di decorare i muri era molto diffusa e denotava un certo prestigio della famiglia proprietaria. Questa “moda” cominciò a diffondersi nel 1300 per esplodere poi nel Quattro-Cinquecento quando le facciate dipinte superarono le 300 tanto da valere alla città l’appellativo di Urbs Picta, città dipinta appunto. Purtroppo gran parte di questi affreschi è andata perduta e solo alcuni sono conservati nelle Chiese e nel Museo degli affreschi Cavalcaselle presso la Tomba di Giulietta, situata nell’ex Convento di San Francesco al Corso e ancora oggi avvolta da un’atmosfera di silenzio che fa rivivere l’amore tormentato ma eterno dei due amanti più celebri al mondo. Tornando a Piazza Erbe sullo sfondo si ammirano anche la Torre del Gardello e il barocco Palazzo Maffei con le riproduzioni di sei divinità quasi tutte scolpite nella pietra della zona. Sotto l’edificio si trovano i resti del campidoglio romano. Facendo pochi passi si giunge a Piazza dei Signori, considerata il magnifico e raffinato salotto di Verona e chiamata dai veronesi piazza Dante, nome dovuto alla statua di Dante Alighieri che troneggia nel centro. Anche qui i palazzi storici non mancano: da destra il Palazzo del Comune o della Ragione e il Cortile del Mercato Vecchio con la Scala della Ragione, seguono il Palazzo del Capitano e il Palazzo del Governo, oggi sede dell’Amministrazione Provinciale e della Prefettura. A quest’ultimo appartiene anche la Loggia del Consiglio, o Loggia di Frà Giocondo. Sullo sfondo la Domus Nova. Oltrepassato il Palazzo del Capitano è d’obbligo una visita alle Arche Scaligere, monumento funebre dedicato ad alcuni rappresentanti della famiglia degli Scaligeri in stile neogotico con una struttura davvero particolare che vi lascerà a bocca aperta. Se vi restano ancora energie, percorrendo corso Borsari vi troverete davanti all’omonima porta, dedicata ai soldati che riscuotevano il dazio, meraviglioso esempio di costruzione romana rimasto intatto.

Ritorno   al Medioevo
Non mancate poi di visitare il più grande e spettacolare edificio civile del medioevo veronese, adagiato sulle sponde del fiume Adige. Castelvecchio fu costruito nella metà del XIV secolo per volontà del Principe Cangrante II della Scala e oggi ospita il Museo Civico di Verona (www.museodicastelvecchio.comune.verona.it) con 29 sale di opere d’arte che vanno dall’epoca paleocristiana al ‘700, sculture, rilievi ed epigrafi dell’alto medioevo e dell’epoca romana, armi del XIV e XVIII secolo e la statua equestre originale di Cangrande I. Arrivando fino a qui non potrete non vedere il bellissimo ponte Scaligero merlato di mattoni rossi che sovrasta le acque dell’Adige. La struttura parte dalla Torre del Mastio, al centro di Castelvecchio, e si sviluppa in tre arcate. Le fortificazioni e le merlature svelano la sua identità di camper camperlife Verona in Love Torre Lambertielemento difensivo medievale ma oggi il ponte è l’ennesimo elemento romantico della città, sfondo per meravigliose foto che emoziona ogni giorno i visitatori che passeggiano sulla sua curva.

Sull’altra riva dell’Adige
Al di là del tour classico e della solita visita al centro della città e ai luoghi di interesse finora citati, c’è un’altra meta che mostra un lato di Verona diverso e più nascosto. Come l’itinerario che porta a scoprire Veronetta, la parte della città che si trova sulla riva a sinistra dell’Adige, nominata così da Napoleone stesso, in polemica con gli austriaci, per sminuirla. Al contrario, questa “Verona poco importante” nasconde molti tesori di natura ed epoche diverse come Ponte Pietra, una delle prime testimonianze della presenza romana in questa città, si nota subito il Colle di S. Pietro, con il Teatro Romano ai suoi piedi. Appunto in età augustea, l’intero colle era adibito a zona teatrale. Scendendo la “lasagna” austriaca si arriva a Villa Francescatti, oggi adibita a ostello della gioventù e circondata da un bellissimo parco. A pochi passi si trova la chiesa di S. Giovanni in Valle, uno splendido esempio di architettura romanica veronese. Scendendo verso via Santa Maria in Organo si arriva alla chiesa che porta questo nome, a detta di Vasari “la più bella d’Italia”. Si prosegue in via Giosé Carducci per ritornare verso l’Adige. Incrociando via Interrato dell’Acqua Morta è d’obbligo fermarsi a osservarla: anticamente costituiva il corso secondario del fiume, luogo di mulini, imbarcazioni e commerci. Per finire, si arriva alla chiesa di S. Tomaso Cantuariense, dove si conserva il celebre organo firmato dal giovane Mozart. Anche solo in un fine settimana si riesce a cogliere lo spirito romantico e culturale di Verona. E anche se due innamorati si accontentano sempre e si saziano di sguardi reciproci, qui è bene lasciarsi incantare dalle bellezze architettoniche della città, senza farsi sfuggire i piaceri della buona tavola. Il tutto, ovviamente, da innaffiare con un bel bicchiere di Valpolicella, Amarone o Bardolino.

Informazioni  utili per il camperista

Come arrivare in camper a Verona
La provincia di Verona è attraversata da est a ovest dall’autostrada A4 Brescia-Padova, che serve la città con le uscite Verona Est Sud; è inoltre attraversata in direzione nord-sud dalla A22 Modena-Brennero con uscita Verona Nord. Nel centro storico l’accesso e la circolazione dei veicoli sono limitati per la presenza della ZTL, presidiata da varchi elettronici per controllare l’accesso dei veicoli non autorizzati.

Dove sostare in camper a Verona
Area attrezzata comunale nei pressi di Porta Palio, a due passi dall’omonima porta a circa venti minuti a piedi dalla centralissima piazza Brà; nelle immediate vicinanze ferma la linea 62 del trasporto pubblico urbano, che permette di raggiungere il centro in pochissimi minuti. L’area si trova in via Gianattilio Della Bona e ha 37 piazzole camper su fondo asfaltato, tel. 0452/320025,  sosta consentita per un massimo di 48 ore. GPS: N 45° 26’ 3.826’’ E 10° 58’ 40.4’’. Area attrezzata nel parcheggio Europa in via Murari Brà 47, tel. 347/5584870,  GPS: N 45° 25’ 15.78’’ E 10° 58’ 31.623’’.
Info turistiche
Uffici di Informazione e Accoglienza Turistica Verona: via Degli Alpini 9 (P.zza Brà), tel. 045/8068680, iatverona@provinciadiveronaturismo.it, www.tourism.verona.it.

Per le foto si ringrazia l’Archivio provinciale di Verona Turismo

Autore: 
Lara Colombi
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Data Aggiornamento: 
28-09-2018
Data Pubblicazione: 
03-02-2018