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Valtellina: tra relax e avventura | Weekend in camper

Patria del buon cibo e meta apprezzata dagli amanti degli sport invernali, la valle è sempre pronta a stupire. Gli amici del blog Allemandich l'hanno visitata per CamperLife in un weekend all’insegna di storia, cultura e adrenalina.

Un weekend in Valtellina soddisfa sicuramente i gusti di chiunque e non ci riferiamo solo alle preferenze del palato. Vero è, però, che questa terra stupenda e annidata tra le montagne lombarde è celebre anche dal punto di vista enogastronomico: i famosi pizzoccheri di grano saraceno, il bitto, le mele croccanti e profumate, la bresaola... per non parlare del buon vino, rappresentato prevalentemente dai rossi a denominazione DOC e DOCG dei vitigni coltivati nelle zone di Inferno, Valgella, Maroggia, Sassella e Grumello. Nomi noti non solo agli appassionati del genere e per questo inseriti in una vera e propria Strada del Vino, segnalata e percorribile sia con mezzi a motore che in bici e persino a piedi. L'itinerario si snoda fra i terrazzamenti del Nebbiolo e del Passito offrendo ai visitatori alcuni locali della tradizione presso cui concedersi un buon pasto (e, nel caso in cui non si viaggi in camper, persino opportunità di pernottamento in strutture di vario genere).

Prima tappa: Bormio

Il nostro itinerario tuttavia si dirige altrove e tocca in primis Bormio. Nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, questa località montana è celebre nella stagione fredda soprattutto per le sue piste da sci e gli impianti dedicati agli sport invernali, comodamente raggiungibili dall’area sosta camper posta proprio ai piedi della funivia. Se tuttavia non amate lo sport, nulla vi vieta di perdervi tra le vie della piccola città, pulite e caratterizzate dal tipico stile montano. Certamente vi troverete ad attraversare una o più delle cinque contrade in cui Bormio, così come Siena, è ancora suddivisa: Buglio, Dossoruina, Dossiglio, Combo e la Maggiore. Ad ognuna di queste contrade, dette anche reparti, sono associati un simbolo e un colore e anticamente ognuna di esse era autonoma. Bormio era legittimata ad imporre dazi propri. Uno dei simboli della città è il Kuerc, un edificio basso e coperto presso il quale erano soliti riunirsi i capi delle varie contrade e sui cui muri erano affissi decreti e sentenze. Il Kuerc si trova in Piazza Cavour e una curiosità lo vede ancora oggi protagonista. Il giorno della festa di S. Antonio, infatti, si era soliti anticamente festeggiare i "mat", ovvero i giovani, ed uno di loro era eletto governatore provvisorio per una settimana. Oggi questa ricorrenza, nota col nome di Carnevale dei mat, si tiene ancora e il giovane eletto svolge per un giorno le funzioni di Sindaco. A lui il compito di ascoltare richieste e lamentele dei suoi concittadini, raccolte in una cassetta delle lettere che si trova proprio presso il Kuerc. Altro edificio degno di nota in Piazza Cavour è la Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio, ricchissima negli interni, e non si può non notare la Torre della Bajona col suo grande orologio. Troviamo poi altri edifici religiosi girovagando per Bormio: l’Oratorio in stile romanico di San Vitale, la stupenda chiesa gesuita dedicata a Sant’Ignazio di Loyola a pianta ottagonale e senza navate laterali per non distogliere i credenti dall’ascolto della parola di Dio, e l’ormai sconsacrata chiesa di Santa Barbara. Non di carattere religioso ma ugualmente iconico il ponte sul torrente Frodolfo presso la contrada Combo, fotografato da ogni turista e ritratto sulla maggior parte delle cartoline.

Oltre gli edifici

Altre due realtà rendono poi Bormio celebre. In primo luogo le terme: ci sono ben tre stabilimenti, uno in Bormio e due nei comuni limitrofi di Premadio e Valdidentro. L’acqua sgorga naturalmente calda con una temperatura fra i 37°C e i 40°C dalla Fonte Cinglaccia presso le Alpi Retiche. Tra le sue numerose proprietà quella di facilitare la digestione, alleviare i dolori articolari e le patologie respiratorie e reintegrare i sali minerali persi. Sono disponibili vari tipi di percorsi adatti a tutte le età presso lo stabilimento, che mette a disposizione degli ospiti piscine sia interne che esterne con vista sui monti e vari pacchetti benessere ed estetici. Vi invitiamo a consultare il sito www.bormioterme.it per maggiori informazioni mentre vi ricordiamo che i bagni Nuovi e Vecchi di Valdidentro sono convenzionati con il Club di CamperLife (www.qcterme.com). Oltre alle terme, l’altro punto di interesse è costituito dalla fabbrica del celebre amaro Braulio. La ricetta è segreta, ma si sa che si tratta di una miscela sapiente di radici, erbe alpine e bacche lasciate macerare in enormi botti in legno di rovere di Slavonia, conservate in cantine storiche risalenti al XIX e XX secolo. L’azienda si trova proprio nel cuore del paese, in Via Roma 27, ed è visitabile gratuitamente previa prenotazione (soltanto nel periodo estivo).

Un salto a Grosio 

Lasciamo Bormio e volgiamo il nostro camper in direzione Sondrio. La tappa seguente è Grosio, forse poco noto ma con delle vere chicche in serbo. Innanzitutto il Parco delle Incisioni Rupestri, che offre la possibilità di una visita guidata alla Rupe Magna per osservare più di 5000 raffigurazioni rupestri risalenti al Neolitico e all’età del Ferro. In parte ottenute con la tecnica del graffito e in parte con quella detta “a martellina”, queste incisioni sono un vero e proprio vanto della Valtellina e riproducono soggetti antropomorfi ma anche figure geometriche e animali. Sulla cima della Rupe Magna sorgono poi i castelli di Grosio, detti rispettivamente Castello Vecchio o di S. Faustino e Castello Nuovo o Visconti Venosta. Entrambi sono visitabili con guida messa a disposizione dalla gestione del Parco delle Incisioni Rupestri.

Arrivo a Tirano

Prossima destinazione è la cittadina di Tirano, nota per essere la “Merano della Valtellina” per le sue piazze e i suoi viali alberati. Dalla piccola stazione della Ferrovia Retica parte il Trenino Rosso del Bernina con destinazione finale Sankt Moritz e Scuol, in Svizzera. Il percorso è particolarmente suggestivo in inverno, quando la neve ammanta i monti e ricopre il passo del Bernina, ma vi ricordiamo di portare con voi un documento d’identità valido per l’espatrio. A Tirano non potete farvi scappare una visita al meraviglioso santuario in stile barocco dedicato alla Madonna. È considerato il monumento religioso più importante della Valtellina e la sua costruzione è dovuta all’apparizione miracolosa in loco della Madonna. Vi consigliamo di perdervi tra le vie del centro storico, dove potrete trovare palazzi degni di nota come Palazzo Parravicini e Palazzo Marinoni ma anche la Torre Torelli in stile medievale. Particolari le tre antiche Porte della città, edificate anticamente sulle vie commerciali e militari di maggior rilievo: sono la Porta Milanese, la Porta Bormina e la Porta Poschiavina.Un castello domina Tirano: è il Castello Omodei, detto anche Castello del Dosso o Castellaccio. Oggi un rudere dopo essere stato smantellato dai Grigioni, si trova in posizione sopraelevata ed è uno dei più antichi edifici della città.

Un ponte nel cielo

Ultima meta il paese di Campo Tartano col suo recente Ponte nel Cielo, il ponte tibetano più alto d’Europa. Posto a ben 140 metri di altezza e lungo 234, il Ponte è una delle attrattive turistiche di maggior interesse. Collega Campo con il maggengo Frasnino ed è un capolavoro in legno e acciaio percorribile anche più volte avanti e indietro al costo di 5 euro. Vi ricordiamo che nel fine settimana è indispensabile pre-acquistare il ticket online (www.pontenelcielo.it) mentre gli altri giorni i biglietti potranno essere acquistati direttamente presso la biglietteria. Sconsigliamo di raggiungere il sito in camper: la strada consta infatti di 10 stretti tornanti. Se possibile, parcheggiate a valle e raggiungete Campo Tartano con i mezzi comunali. 

Informazioni utili per il camperista

Come arrivare in camper in Valtellina

Seguire la A4 e uscire a Cinisello Balsamo, prendere la SS36 del Lago di Como e dello Spluga e poi SS38 dello Stelvio fino a destinazione

Dove sostare in camper in Valtellina
Area di Sosta Bormio: Via Serravalle, davanti alla partenza della Seggiovia Bormio 2000, GPS: N 46° 27' 45.36'' E 10° 22' 18.84''
Campeggio Cima Piazzi: via Nazionale - 23030 - Valdisotto (SO) GPS: N 46° 29' 15'' E 10° 18' 3''
Area di Sosta Tirano: Via alla Polveriera – Tirano GPS: N 46° 12' 49.439'' E 10° 9' 21.898''

Info turistiche
Strada del vino: www.stradadelvinovaltellina.it
Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio: https://www.parcoincisionigrosio.it/
Trenino Rosso del Bernina: https://www.treninorosso.it/

 

Autore: 
Chiara e Fabio - allemandich.it
Punteggio: 
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Data Aggiornamento: 
23-01-2019
Data Pubblicazione: 
22-01-2019