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Uno scopo per ogni viaggio | L'arte di viaggiare

Quando si parte per un viaggio occorre sempre tenere a mente qual è lo scopo che ci siamo prefissati e ciò che la località ha da offrire, in modo da evitare delusioni e non farci condizionare da situazioni contingenti.

camper camperlife rivista camperistiMi è capitato di leggere il commento di alcune persone che, dopo un viaggio a Lourdes, hanno definito la cittadina troppo mercificata. In effetti è vero, i negozi che vendono souvenir religiosi e non solo hanno invaso tutto il paese. Tuttavia va considerato che all’interno del recinto della grotta dell’apparizione la mercificazione è completamente bandita e l’atmosfera che si respira è veramente mistica, sia per i credenti che per coloro che non lo sono.

A Lourdes non si va per visitare la cittadina, ma per uno scopo ben preciso: i devoti ci vanno per raccogliersi in preghiera e magari chiedere qualche grazia, gli scettici ci vanno per capire il motivo per cui il luogo attiri così tante persone, pertanto l’eccessivo commercio nel centro storico non può influire sul vero motivo del viaggio. Coloro che si sentono infastiditi dalla vendita dei souvenir, forse hanno frainteso il vero senso del pellegrinaggio. Ho letto un altro commento su di una cittadina francese molto frequentata dai turisti. Qualcuno s’è lamentato della eccessiva presenza di turismo nella località. È un commento fuori luogo perché se il posto è bello è normale che sia visitato da migliaia di persone e che crei un indotto fatto di negozi di souvenir. Anche Roma, Firenze e tutte le città d’arte italiane accolgono annualmente migliaia, se non milioni, di turisti, ma non per questo non andiamo a visitarle, saremmo degli incoscienti. Ho utilizzato questi due esempi per introdurre il tema principale di questo breve scritto: la piena soddisfazione della vacanza.

Molto spesso partiamo senza avere bene in mente lo scopo che ci prefiggiamo e, anche se andare all’avventura può essere divertente, spesso ci lascia l’amaro in bocca perché le nostre aspettative vengono disattese. È indispensabile, ogni volta che programmiamo un viaggio, avere le idee molto chiare su ciò che ci aspettiamo ed essere ben coscienti del fatto che ci possano essere code, negozi di souvenir e altre “cosucce” che potrebbero urtare la nostra sensibilità, non da ultima, la mancanza di senso civico del nostro prossimo. Ogni viaggio ha una ragione d’essere ben precisa e univoca, tutto il resto non conta, non ci può e non ci deve condizionare la vacanza. Se temiamo che qualcosa lo possa fare, cambiamo destinazione. Leggere i commenti che ho citato come esempio è riduttivo per chi li fa e frustrante per chi li legge. Il viaggiare è un’arte assai difficile da imparare, specialmente per coloro che, come noi, amano gestirsi in proprio la vacanza. Il pericolo di fare errori è sempre latente e non abbiamo neanche la consolazione di scaricare le colpe su qualcun’altro, come succede a coloro che comprano vacanze preconfezionate. Comunque si tratta di errori veniali e io ho forse esagerato nell’enfatizzare i rischi. Ma, si sa, le provocazioni raggiungono sempre il fine.

Buon viaggio a tutti. 

 

 

Autore: 
Roberto Serassio
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Data Aggiornamento: 
12-04-2018
Data Pubblicazione: 
12-04-2018