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Un weekend in camper tra Carmagnola e Racconigi: Fiere, natura e castelli nelle terre dei Savoia

Tra il 13 e il 14 marzo 2010 la cittadina di Carmagnola (TO) saluta l’arrivo della bella stagione con una fiera che affonda le sue radici nel XVI secolo, quando questo borgo era un punto di riferimento del commercio della canapa nel nord Europa.


Immagini della Fiera






Giunta alla 546° edizione, la Fiera Primaverile si è rinnovata, confermandosi come evento rilevante nell'esposizione della moderna meccanizzazione agraria, oltre che per le Mostre provinciali delle razze bovine Frisona italiana e Piemontese. Tra sabato e domenica si alterneranno concorsi di conduzione, di tosatura, mostre e premiazioni di bovini e di animali da cortile. Inoltre la città sarà allegramente invasa dal Mercantico, con 800 bancarelle che coloreranno le vie e le piazze, mentre per gli appassionati di botanica la Chiesa di San Filippo (Piazza Manzoni) ospiterà la Mostra Mercato di piante grasse, bonsai e tillandsia.

In questa cornice ampio spazio è dedicato ai bambini: oltre che poter osservare dal vero gli animali della fattoria, a partire dalle ore 20.30 di sabato 13 marzo e per tutto il giorno successivo, i piccoli partecipanti potranno fare delle passeggiate a dorso degli asini dell’Associazione Asini e Muli di Carmagnola. Sempre nella serata di sabato il cantastorie Claudio Zanotto Contino, accompagnato dalla sua fedele asina Geraldina rappresenterà lo spettacolo “Intorno al lago e fra gli alberi”, ed i bambini potranno assistere anche ad divertente esibizione di giocoleria.

Per coloro che amano la gastronomia la fiera riserva piacevoli sorprese: dalle ore 20,30 di sabato 13 sarà offerta una degustazione della tradizionale zuppa di fagioli (ad esaurimento di 300 porzioni), mentre da sabato pomeriggio a domenica sera sarà offerto ai visitatori “Il caffè della Fiera”, da consumare nei pubblici esercizi aderenti all’iniziativa. La Fiera Primaverile offre anche un Menù della Fiera, con prodotti tipici da degustare nei ristoranti cittadini che hanno aderito all’iniziativa.

Dopo il pasto è quasi obbligatorio, per chi non guida, e comunque con moderazione, assaggiare l’Alpestre, un liquore digestivo invecchiato in botti di rovere.

Certamente alla fiera non potranno mancare due protagonisti della produzione agricola di Carmagnola: il peperone e il porro lungo dolce, recentemente promossi a Prodotti Agroalimentari Tradizionali.

Per info visitate il

sito del comune di Carmagnola


Carmagnola e la sua storia



La cittadina di Carmagnola entrò a far parte delle terre sabaude nel 1691 grazie a Vittorio Amedeo II, che la sottrasse al dominio francese e favorì la coltura e la commercializzazione della canapa e dei manufatti in tela e cordami, esportati in grande quantità verso la Liguria e il sud della Francia.
Tracce di questa economia si possono rivivere visitando l’Ecomuseo della Cultura della Lavorazione della Canapa, presente a Carmagnola.

Passeggiando nelle vie della cittadina, i visitatori possono ammirare numerosi monumenti di pregio artistico, tra cui spiccano il Castello di Carmagnola, sede attuale del Comune, edificato nel XIII e ricostruito dai Francesi intorno alla metà del '500; la chiesa di S. Agostino, costruita fra il 1406 ed il 1437, che comprende anche il convento e la Chiesa Collegiata dei SS. Pietro e Paolo edificata fra il 1492 e il 1514 in stile gotico - romanico poi ampiamente rimaneggiata in epoca barocca.


Quest’ultima presenta una curiosità: ai lati del portale maggiore, i due panconi della Compagnia delle Anime, che aveva il compito di assistere i moribondi, così come indicato dalle decorazioni rappresentanti teschi e scheletri.



La città si raggiunge: Autostrada A6 (To-Sv) uscita di Carmagnola.
Per sostare e pernottare a Carmagnola: consultate il nostro dbase (

vai al dbase)


Il parco fluviale del Po

Immagini del Parco fluviale




Per gli amanti della natura, poco distante da Carmagnola, si raggiunge facilmente il parco fluviale del Po torinese. Nel parco, che si estende tra le provincie di Torino, Cuneo e Vercelli, si possono apprezzare la flora e fauna caratteristiche dell’ambiente fluviale e riscoprire i paesaggi peculiari che coronano il fiume più lungo d’Italia. In questa zona sono visitabili la Riserva Naturale Speciale della lanca di San Michele e il Bosco del Gerbasso, a cui si accede lasciando il camper nell’area attrezzata Oasi del Po morto, dove, però, c’è solo il parcheggio. In questi luoghi il lento spostamento dell’alveo del fiume ha creato un ecosistema palustre (la lanca), tipico degli ambienti umidi di pianura, in cui convivono piante ed animali di rara varietà.

Sempre all’interno del Parco fluviale, per un pic-nic o una sosta più lunga, nella vicina Moncalieri (TO) è situata l’area attrezzata Le Vallere, dove, tra prati, radure e boschetti si può godere di una giornata a contatto con la natura. All’interno dell’area sono collocate un campo giochi per i più piccoli, zone di sgambamento per gli amici a quattro zampe, tavoli e panchine. Sempre nell’area è possibile effettuare percorsi ciclabili o a cavallo, visitare il giardino botanico-fenologico e navigare il fiume per un breve tratto; inoltre, presso la settecentesca cascina Le Vallere è attivo, solo nel fine settimana, un chiosco - bar, dove poter acquistare prodotti locali e biologici.




Come arrivare:
- Autostrade:

• A21/A55 (Torino-Piacenza) - uscita di Moncalieri per l'Area Attrezzata Le Vallere.

• A6 (Torino-Savona)

o uscita di Carmagnola, per la Riserva naturale Speciale della Lanca di San Michele e per l'Area Attrezzata dell'Oasi del Po Morto

o uscita di Moncalieri per l'Area Attrezzata Le Vallere.


Ulteriori Info sul sito ufficiale del parco (

...vai al sito...)

Per la sosta e il pernottamento in camper consultate il nostro dbase (
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Il castello di Racconigi

Proseguendo il viaggio, dopo Carmagnola incontriamo la cittadina di Racconigi.

Immagini del castello di Racconigi
Il castello di Racconigi (CN), vero gioiello tra le dimore sabaude, regala ai visitatori l’emozione di respirare le atmosfere dell’epoca, penetrando nei risvolti più intimi della vita quotidiana della famiglia reale Savoia. Alla vista delle sontuose sale, con gli arredi originali e perfettamente conservati, dove venivano ricevuti i nobili, si alterna quella delle camere da letto degli eredi al trono, delle stanze delle balie dei principi, delle cucine, che aprono lo sguardo su una realtà domestica privilegiata, ma concreta e lontana dai fasti pomposi dei palazzi di rappresentanza, per questo più affettuosa e vivace.
Il castello di Racconigi era infatti la dimora di villeggiatura estiva della famiglia Savoia, che ne entrò in possesso nella seconda metà del XVI secolo, e fu ampliato nel 1832 dal re Carlo Alberto, che affidò il lavori di restauro degli interni al celebre architetto Pelagio Pelagi.

Degni di nota sono gli appartamenti cinesi, allestiti intorno al 1757, seguendo il gusto per l’esotico in voga nel settecento, ma che furono restaurati all’inizio del 1900 in occasione dell’illustre visita dello Zar Nicola II di Russia, il quale soggiornò a Racconigi per quelche mese.

Meraviglioso il parco che si estende per circa 180 ettari alle spalle della reggia, costituito da lunghi viali, bacini d'acqua e aiuole fiorite. Nella seconda metà del Settecento furono realizzate piccole architetture: il tempietto dorico, la fagianaia, la chiesa gotica, una dacia russa, in onore dello zar Nicola II, ed il neogotico complesso della Margaria, disegnato dal Palagi, precursore delle moderne aziende biologiche.


Il parco ospita anche una colonia di cicogne, che nidificano indisturbate nei grandi vasi decorativi della facciata e che hanno trovato nella reggia il loro habitat ideale.


Vi abbiamo già parlato di questa graziosa cittadina, in occasione della presentazione della mostra "i giorni dello Zar", che terminerà il 21 marzo 2010 (

... per saperne di più...)


Per la sosta e il pernottamento in campe
r a Racconigi consultate il nostro dbase (
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Data Aggiornamento: 
02-01-2014
Data Pubblicazione: 
15-02-2010