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Un viaggio attraverso l'anima spagnola

La Spagna è un grande Paese che raggruppa entro i suoi confini culture, lingue e etnie diverse. Ogni comunità possiede delle proprie particolarità che meritano indubbiamente di essere viste ed apprezzate. Coloro, però, che desiderano conoscere l'anima che ha originato questa Nazione non possono far a meno di visitare le regioni della cosiddetta Castilla la Vieja, denominate Castilla y Leon e Castilla - La Mancha. Queste due regioni rappresentano, infatti, il nucleo originario della Spagna cristiana così come la conosciamo oggi.

Da questi luoghi si è sprigionata la scintilla che ha portato Isabella la Cattolica e suo marito Ferdinando II d'Aragona ad iniziare la riconquista e la riunificazione del Paese.
Da queste terre è partita la cultura spagnola che ha così tanto influenzato sia la Nazione intera che gran parte del mondo.
Qui è nato l'idioma, il cosiddetto castigliano, che è diventato la lingua, non solo di questo Paese, ma di quasi tutte le Nazioni Latino Americane.
Da queste lande sono partiti i "conquistadores" che hanno colonizzato molte terre del nuovo mondo.
In queste regioni è nato Tomas de Torquemada, uno dei più rigorosi inquisitori nei confronti degli ebrei e dei musulmani e che purtroppo ha fatto molto per la divulgazione della Santa Inquisizione.
In queste terre è nato Miguel de Cervantes, autore del Don Chisciotte, che ha contribuito in modo determinante a divulgare la letteratura castigliana anche fuori dai confini della penisola iberica.

L'itinerario che si vuole qui illustrare tocca appunto alcune città delle regioni summenzionate ed è stato effettuato a cavallo tra Capodanno e l'Epifania.

La Spagna, essendo posizionata a sud ovest , ha un clima relativamente mite anche nelle zone centrali come quelle citate . Il sole tramonta ad un'ora più tarda che in Italia e pertanto si presta ottimamente anche ai viaggi invernali.

Il viaggio inizia a La Jonquera dove si prende l'autostrada AP7, meglio conosciuta come l'autopista del Mediterraneo.

Anche se le autostrade spagnole sono notoriamente care, sconsigliamo l'uso delle strade statali, almeno sino a Barcellona. Superata la capitale catalana, sempre restando sulla AP7, si imbocca, a Martorell, l'autovia A2 gratuita ed a doppia corsia per ogni senso di marcia. La strada prosegue sin oltre Lleida e precisamente a Fraga, dove la strada diventa ad una sola corsia e prende il numero NII portando il viaggiatore a Saragozza.
In città esiste un campeggio denominato Ciudad de Zaragoza. E' aperto tutto l'anno ed è situato in San Juan Bautista La Salle
GPS: N41.63794 E-0.94307. Sito web E-mail: info@campingzaragoza.com
La sosta in campeggio offre inoltre la possibilità di visitare Saragozza o perlomeno i suoi monumenti più interessanti.

Citiamo al proposito La Cattedrale, iniziata nel XIV secolo e terminata nel XVI, la Lonja, massima espressione rinascimentale dell'Aragona, la Aljaferia, testimonianza dell'architettura mussulmana ed infine Nuestra Senora del Pilar, capolavoro barocco ed uno dei massimi luoghi di culto di tutta la Spagna.
Da Saragozza si prende nuovamente l'autovia A2 sino a Madrid dove si imbocca l'autovia A3 che si percorre fino a trovare la M317 che porta a Valdelaguna da cui inizia la M316 che ci permette di arrivare a Chinchon, prima tappa del tour della Vecchia Castiglia.

cliccare per ingrandire l'immagineIl suo nome può far sorridere, ma ciò che si presenta al visitatore entrando nella Plaza Mayor lascia letteralmente incantati.
La piazza , completamente circondata da case in puro stile castigliano a due piani, caratterizzate da un susseguirsi di arcatelle in legno e da un totale di 234 balconi, è la sede ideale per lo svolgimento della più controversa ed affascinante tradizione spagnola: la corrida. L'originalità di questo luogo mette in ombra gli altri monumenti della città quali la chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione o il castello comitale, per citarne alcuni, che, pur essendo degni di visita, vengono spesso sacrificati all'attrattiva principale della cittadina. A pochi chilometri da Chinchon, seguendo la M305, si trova quello che gli spagnoli chiamano il Sito Reale di Aranjuez, fatto costruire da Filippo II dagli stessi architetti artefici de El Escorial. A questi si devono i primi sbancamenti, il tracciato dei viali e delle piazze e, soprattutto, le canalizzazioni per i sistemi di irrigazione che trasformarono il luogo nell'insieme di frutteti così come si possono vedere ora.
L'apoteosi del Sito, oggi proclamato Patrimonio dell'Umanità, si ebbe tuttavia nel secolo XVIII, sotto la monarchia dei Borboni, quando Aranjuez vide trasformare poco a poco la sua fisionomia in qualcosa di ben diverso da ciò che aveva immaginato Filippo II,. diventando un luogo raffinato ed affascinante, dall'architettura superlativa, situato in uno scenario naturale con il verde e l'acqua come protagonisti. Tant'è che il musicista Joaquìn Rodrigo dedicò a questa città la sua famosa sonata per chitarra ed orchestra intitolata appunto "Concierto de Aranjuez". Tra i vari monumenti vanno assolutamente visitati il Palazzo Reale, la Casa del Labrador, i giardini del Principe, i giardini del Parterre, i giardini de la Isla ed i giardini de Isabel II.
In città si può alloggiare nel Camping Internacional Aranjuez, sito in Ctra. Antigua Nacional IV, Km 46,800. GPS: N40.039838 E-3.604374.
sito web - E-mail: info@campingaranjuez.com

Lasciando il Sito con la N400 si giunge, dopo 43 Km a Toledo.
Situata su di una collina, sul fiume Tago, è una delle più famose e visitate città della Spagna, ricca di opere d'arte e di cultura.
Citare tutti i monumenti della città sarebbe un impegno notevole e si tradurrebbe in un freddo elenco di luoghi da visitare. Questo compito lo lasciamo alle guide turistiche . Noi vogliamo invece trasmettere al visitatore l'entusiasmo che abbiamo provato visitando, più volte, questa città. 
cliccare per ingrandire l'immagineA questo scopo vogliamo rammentare che Toledo è l'incrocio di più culture tra cui la musulmana, la cristiana e l'ebraica e ciascuna di esse ha lasciato in dono i propri monumenti.
Gli appassionati di pittura ricorderanno che Toledo ospitò, a partire dal 1557 sino al 1614, il famoso artista Dominikos Theotokopulos, detto "El Greco", che in questa città iniziò una produzione assai prolifica. La sua clientela più importante ebbe riscontro tra gli ecclesiastici che videro nel pittore l'artista perfetto per diffondere gli ideali della controriforma.
Uno dei suoi quadri più famosi, il funerale del Conte di Orgaz, è conservato nella chiesa di Santo Tomé. Anche la casa, dove El Greco visse,è stata conservata e trasformata in un museo.
La città è altresì famosa per la sua produzione di acciaio e soprattutto per le spade, le cui tecniche di fabbricazione, provenienti dalla Persia, furono importate dagli arabi. Ancora oggi Toledo è famosa per l'acciaio e nel centro storico si trova una miriade di negozi e di artigiani che vendono spade, coltelli ed altri oggetti in questo metallo.
Tra i monumenti, si ricorda la fortezza dell'Alcazar che ha una valenza storica importante per la Spagna moderna. Essa infatti fu teatro di una sanguinosa battaglia durante la guerra civile.
Per pernottare: Camping El Greco,Ctra. CM4000, Km0,7 GPS N39.865079 E-4.046845 - Sito Web E-mail: campingelgreco@telefonica.net Il campeggio è aperto tutto l'anno.
Lasciando Toledo con la N403, dopo circa 140 Km, si arriva ad Avila, altro centro famoso, sia dal punto di vista religioso che storico. La città, che secondo la mitologia deve il suo nome ad Abyla, moglie di Ercole, è il miglior esempio di ciò che s'intendeva, per città fortificata, nella Spagna medievale. La cinta di mura, giunta a noi in perfetto stato di conservazione, è il suo emblema e contribuisce all'immagine di cliccare per ingrandire l'immaginecentro guerriero e monastico che Avila è stata nel corso dei secoli.
Costituisce un simbolo unico nel suo genere e racchiude nel proprio interno misticismo e storia, arte e cavalleria.
Infatti non si deve dimenticare che in Avila confluirono, in epoche distinte, personaggi di grande rilevanza nella letteratura mistica delle tre religioni: Cristianesimo, Giudaismo e Islam. Inoltre, ha dato i natali, nel 1515, a Teresa de Cepeda y Ahumada, meglio conosciuta come Santa Teresa d'Avila. Anche per questa città diventa difficile citare tutti monumenti da visitare e pertanto ci limitiamo a ricordare la cinta muraria che deve essere vista sia di giorno che di sera. Illuminata è uno spettacolo straordinario. Ricordiamo, inoltre, la Cattedrale, consacrata a San Salvador. Si tratta di una chiesa fortificata dove i merli ed i camminamenti di ronda si integrano splendidamente nella sua struttura. Essa costituisce la prima opera gotica della Castilla e Leon e al suo interno si incontrano i migliori esempi di arte funeraria del tempo. Indubbiamente da non perdere una visita ai palazzi che sono una delle maggiori ricchezze architettoniche di Avila e, tra questi, ci piace ricordare il palazzo de los Velada ed il palazzo Superunda.
A coronamento della visita, alla quale va dedicato almeno un giorno completo, bisogna assolutamente sedersi di fronte ad una tavola imbandita per gustare il tuorlo di santa Teresa o altri dolci castigliani che possono essere considerati come una delle più squisite forme culinarie di questa terra di santi e cavalieri.
Purtroppo in Avila non esistono campeggi pertanto per il pernottamento consigliamo di consultare il sito dove vengono illustrate le possibilità di sosta della città.
Segovia dista da Avila circa 60 Km e si raggiunge con la N110.
cliccare per ingrandire l'immagineLa città, con le sue mura, la grande piazza, la Cattedrale, le chiese romaniche, i conventi, le stradine e le splendide abitazioni signorili è stata ed è il punto d'incontro di culture attraverso i millenni: Romana, Araba, Ebraica e Cristiana.
Impressionante e superbo l'acquedotto romano che è diventato il simbolo di questa città.
Imponente ed elaborata come un merletto la magnifica Cattedrale.
Maestoso ed elegante l' Alcazar. Intrigante e deliziosa l' architettura mudejar.
Da non dimenticare poi la gastronomia a base di stufati e di arrosti che insieme ai vini della vicina Ribera del Duero offrono al visitatore una degna conclusione alla visita della splendida Segovia.
Gli amanti delle feste tradizionali saranno lieti di sapere che la sera della vigilia dell'Epifania si celebra sulla Plaza Mayor la rievocazione dell'arrivo dei Re Magi. Personaggi in costume sfilano tra suoni, luci e fuochi d'artificio attorno alla Cattedrale illuminata.
L'avvenimento, molto suggestivo e completamente diverso da ciò a cui siamo abituati in Italia, richiama una gran folla di visitatori che, dopo il passaggio del corteo, va a concludere la celebrazione nella piazza dell'acquedotto romano affollando i bar per gustare le tipiche tapas.
A Segovia si può pernottare al Camping El Acueducto, aperto dal 1° aprile al 30 di settembre:
GPS: Latitudine N 40.931125 E-4.092304. Sito Web E-mail: informacion@campingacueducto.com

Tra Segovia e Madrid, prendendo prima la N603 e la M600 poi, sulla Sierra de Guadarrama, si trova uno dei più famosi monumenti di tutta la Spagna: El Real Sitio de San Lorenzo de El Escorial.
cliccare per ingrandire l'immagineIl sito, classificato come Patrimonio dell'Umanità, fu il centro politico dell' impero di Filippo II. Qui edificò il suo palazzo, la biblioteca, il panteon dove riposano i suoi genitori, Carlo I e Isabella del Portogallo e tutta la sua dinastia. Vi costruì inoltre una grande basilica e fondò un monastero.
I lavori, progettati da Juan Bautista de Toledo e Juan de Herrera, cominciarono alla fine del 1562 e terminarono nel 1584. Tanto il monastero come il palazzo furono decorati da pittori italiani quali lo Zuccaro, il Tibaldi, il Cambiaso e Luca Giordano. Essi affrescarono le volte della biblioteca, della sacrestia, della sale capitolari, del chiostro inferiore, dello scalone principale e della galleria delle battaglie.
Tra le sculture presenti si conta un Crocifisso in bronzo scolpito dal Bernini ed un'opera in marmo bianco del Cellini. Tra i dipinti figurano vari quadri de El Greco ed uno del Velazquez.
Sempre nel territorio di San Lorenzo de El Escorial si estende il monumento, costruito tra il 1940 ed il 1958, a ricordo e memoria dei caduti, da ambo le parti, della guerra civile spagnola. 
Il sito, chiamato Valle de los Caidos, è situato in una splendida conca nella Sierra de Guadarrama GPS N40.640134 E-4.158509.
Nel complesso si trovano un'abbazia benedettina, una basilica scavata nella roccia dove sono collocate le tombe di Francisco Franco, di José Antonio Primo de Rivera e di 33.872 combattenti caduti.
cliccare per ingrandire l'immagineSopra la basilica si eleva una croce di 150 metri di altezza, visibile a 40 chilometri di distanza.
Il luogo ricorda una pagina triste della storia spagnola per cui esso va visitato con raccoglimento e con il rispetto che si deve ai caduti, senza distinzione di fede ed appartenenza politica.
Ai piedi del Pico de Penalara, a pochi chilometri ad est di Segovia, si trova la Granja de San Ildefonso, grande complesso che viene definito la Versailles iberica.
Filippo V si ritirò in questo luogo nel 1724 e, durante i vent'anni seguenti, ingrandì i giardini ed il palazzo che fu usato come residenza estiva dai suoi successori sino ad Alfonso XIII, ultimo monarca spagnolo prima della dittatura di Franco.
Sono di grande interesse le volte affrescate, i quadri ed il mobilio dei secoli XVIII e XIX. I giardini, realizzati dall'architetto francese René Carlier, sono uno dei migliori esempi di questa arte nel secolo XVIII.

cliccare per ingrandire l'immagineAlle propaggini della Sierra de Guadarrama si incontra sulla N110, a nord est di Segovia, la cittadina medievale di Pedraza de la Sierra. Le sue case e le sue viuzze, completamente circondate da una muraglia del XII secolo, sono state restaurante nello stile originale e visitandola si ha l'impressione di essere ritornati, come per incanto, nel medioevo.
Grazie al suo aspetto, Pedraza ha ispirato diversi cineasti e pittori. Tutto il borgo merita una visita accurata ed in particolare il castello del XIII secolo nel quale ha sede il museo Zuloaga, dove sono esposti quadri dello stesso Zuloaga, un Cristo di El Greco ed una Contessa di Baena di Goya. Da vedere inoltre il carcere del 1200, la Calle Real con i suoi pavimenti lastricati ed i suoi balconi, la Plaza Mayor , il Municipio che sovente ospita esposizioni di quadri molto apprezzate ed infine la chiesa di San Juan.
L'ultima tappa di questo viaggio sarà la cittadina di Arévalo, posta sulla A6 tra Madrid e Tordesillas. 
cliccare per ingrandire l'immagineAnche questo luogo, come altri già visti, fu il crocicchio delle culture ebraica, musulmana e cristiana che qui edificarono quartieri, sinagoghe, moschee e chiese.
Purtroppo, durante l'invasione napoleonica del 1808, furono incendiate varie zone e depredati molti conventi e pertanto Arévalo perse gran parte del suo patrimonio artistico. Il castello, conservatosi alle distruzioni, è una testimonianza del passato splendore di questa città. Esso fu carcere per personaggi celebri come Guglielmo di Nassau, principe di Orange e luogo di residenza per ospiti illustri come Isabella la Cattolica che qui passò parte della sua infanzia. Il nucleo antico di Arévalo si articola su tre piazze: quella della Villa, tipico esempio di architettura popolare castigliana durante il medioevo, fiancheggiata da tre torri di stile mudejar; quella del Arrabal dove si tengono mercati e fiere sin dall'epoca medievale ed infine quella chiamata Real che ospita un convento ed un palazzo antico.  In tutte e tre le piazze fanno bella mostra di sé le tradizionali case castigliane con i portici.

Da vedere, inoltre, la straordinaria chiesa de La Lugareja, in stile mudejar, con tripla abside di pregevole fattura.
Come già anticipato, con questa città termina il viaggio.

Certamente chi lo desidera può continuare l'esplorazione di questa terra affascinante e scoprire altre realtà. Volutamente non abbiamo citato città come Madrid , Salamanca , Valladolid o Leon perché crediamo che esse meritino un capitolo a parte. Ci ripromettiamo comunque, in un prossimo futuro, di colmare la lacuna e di continuare ad illustrare questo magnifico paese che ci ha così coinvolti con la sua gente, la sua storia, la sua arte, la sua cultura e, perché no, anche con la sua gastronomia.

Sostare in camper in Spagna
Per le soste in Spagna vi consigliamo di pianificare in anticipo utilizzando le risorse di internet. Il campeggio libero sul territorio nazionale spagnolo è vietato, anche se in molte regioni è tollerato.
Noi vi segnaliamo Camping Cheque, sito in italiano, che offre sconti sul pernottamento ( vai al sito); siti in lingua spagnola: Guia de Campings ( vai al sito ), Vaja Camping ( vai al sito ) e Camping Salon - anche in italiano ( vai al sito ) . Per le aree di sosta è bene sapere che la Spagna non è molto attrezzata in questo senso, per cui vi consigliamo di pianificare in anticipo. Nella stragrande maggioranza dei casi vi troverete di fronte a parcheggi - relativamente sicuri - presso i quali potrete passar la notte durante i trasferimenti da una regione all'altra della nazione spagnola.

Informazioni Utili
Vi rimettiamo qui di seguito alcune indicazioni che potrebbero esservi utili.
Numeri utili in caso di emergenza: vai al sito - in spagnolo
In caso di emergenza o nella necessità di richiedere l'intervento delle forze dell'ordine comporre il numero unico 112
Prima di porvi in viaggio consultate il sito dell'Ambasciata d'Italia di Madrid - vai al sito
Altre informazioni relative alla sicurezza potete trovarle sul sito dell'Aci e del ministero degli Affari Esteri www.viaggiaresicuri.mae.aci.it

Velocità
I limiti di velocità in vigore su tutto il territorio nazionale sono:
90 km/h su autostrade e strade a 4 corsie
80 km/h sulle strade normali
70 kmn/h sulle strade extraurbane.

In caso di guasto al veicolo che vi costringa a fermarvi sulla carreggiata dovrete apporre due triangoli di emergenza (uno 100 metri prima e uno 100 metri dopo il veicolo fermo) e dovrete indossare il giubbetto rifrangente. La contravvenzione per l'inosservanza si aggira intorno agli 80€.

 

 

 

Autore: 
Roberto Serassio
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Data Aggiornamento: 
03-03-2016
Data Pubblicazione: 
04-10-2010