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Un primo piatto gustoso a base di pesce | Cucinare in camper

Gianluca, il nostro "cuoco di bordo", ci propone un primo piatto gustoso anche se leggermente elaborato, comunque replicabile senza troppi problemi sul camper

Parliamo di pesce e di cucina tradizionale romagnola e marchigiana. Questo mese vi propongo i passatelli in una versione diversa dal solito, grazie alla quale potrete stupire i vostri commensali e "guadagnare qualche stellacamper camperlife rivista camper camperisti ricetta michelin" tra i camperisti. Si tratta di passatelli colorati: rossi al sapore di pomodoro e verdi al sapore di erbe di campo. È una ricetta semplice da farsi che però richiede un minimo di programmazione e di preparazione. Cominciamo dai passatelli: se quelli base si possono fare in 5 minuti, quelli che vi propongo qui richiedono un po' più di tempo. Per cui potete anche decidere di realizzare quelli semplici.

Ingredienti per 4 adulti

  • Per i passatelli: 4 uova, 160 gr di pan grattato, 160 gr di parmigiano, 80 gr di farina, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 100 gr di erbe di campo o spinaci (peso a crudo)
  • Per il sugo: 150 gr di misto di ritagli di seppie, canocchie (anche dette cicale di mare), gamberetti e calamari, 150 gr di alici (peso già sfilettate), 150 gr di cozze e vongole, 200 gr di Salicordia, 200 ml di fumetto di pesce (circa una tazza)

Fasi di preparazione
Per i passatelli: Dividete in due gli ingredienti citati alla prima voce per preparare due impasti. In un'insalatiera mettete metà pan grattato, metà parmigiano e metà farina. Sbattete due uova col concentrato di pomodoro (se necessario aggiungete un po’ di passata per raggiungere un bel rosso acceso). Aggiungete le uova così composte nella ciotola con gli altri ingredienti e impastate il tutto fino a ottenere una pallina omogenea e compatta. Ripetete il passaggio con l’altra metà degli ingredienti. Alle due uova rimanenti aggiungerete, al posto del pomodoro, le erbe sbollentate, raffreddate e ben strizzate. In questo caso probabilmente le uova dovranno essere sbattute con un frullatore a immersione per ottenere un composto più omogeneo come colore. Mettete le due palline avvolte in pellicola trasparente in frigorifero a riposare per almeno un giorno.camper camperlife rivista camper camperisti ricetta
Per il sugo: La preparazione del sugo comincia anch’essa il giorno prima, partendo dalla Salicordia, un'alga marina chiamata anche asparago di mare, molto salata e con un gusto deciso. È la sua sapidità che richiede una lavorazione particolare. Per comodità io la faccio subito dopo aver preparato l’impasto dei passatelli. Innanzitutto cimiamo quest’alga, ovvero separiamo le cime e le parti più morbide dai tronchi della pianta, poi la lasciamo in immersione per almeno 12/18 ore, ricordandoci di sciacquare e cambiare l’acqua 2/3 volte in questo lasso di tempo. Poco prima della cottura dei passatelli, essendo quest'alga simile all'asparago, dobbiamo cuocerla un pochino per ammorbidirla. Basta sbollentarla per 5 minuti in acqua, rigorosamente NON salata, e poi raffreddarla in acqua fresca per non scuocerla.
Per il piatto finale: Prepariamo il sugo cuocendo le alici in un filo di olio extra vergine di oliva.
Siccome non vogliamo lessarle, le mettiamo in padella per prime facendole arrostire un pochino, poi aggiungiamo le cozze e le vongole assieme al fumetto. Appena queste si aprono, possiamo aggiungere il resto del pesce e la Salicordia.
Il tempo di permettere al fumetto di asciugarsi un pochino e siamo pronti per accogliere i passatelli, che nel frattempo avremo preso dal frigo, passati attraverso uno schiacciapatate con fori non troppo fini e sccamper rivista camper camperlife ricettaottati per pochi minuti in acqua bollente. Non abbiate fretta di cuocerli: basta tenere l’acqua pronta a fianco del sugo per buttarli quando il sugo è quasi pronto. Ricordate di non salare molto il sugo per via della Salicordia. Potete poi aggiungere curcuma, curry o Gran Masala per dare un tocco esotico al piatto.

Due parole su Gianluca
Nato nel 1971, cucina dall’età di 11 anni ma già a 9 anni tagliava le sue prime bistecche nella macelleria del padre. Non cucina per lavoro, nel timore che trasformare la passione in una professione possa alla fine essere controproducente. Si definisce "specialista della cucina d'emergenza", visto che è solito improvvisare e creare un pasto sulla base di ciò che trova per casa. Si trova infatti in difficoltà se deve pensare a un menu con largo anticipo e, come lui stesso dichiara, "Anche se faccio la spesa pensando a una portata, poi spesso finisce che ne cucino un'altra". Dopo anni a cucinare per sè stesso e per gli amici, oggi lo fa soprattutto per i figli ai quali cerca di trasferire l'amore per il cibo sano. Gianluca infine si definisce amante della vita a tutto tondo e instancabile viaggiatore: "Se non percorro almeno 50mila km in un anno, non sono contento".

 

Autore: 
Gianluca Gabanini
Punteggio: 
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Data Aggiornamento: 
18-01-2018
Data Pubblicazione: 
18-01-2018