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Ulisse & Nausicaa, viaggio in camper nell'antica Squillace

camper calabria squillace golfo spiaggia camper calabria squillace golfo mareOgni viaggio, piccolo o grande che sia, richiama quasi sempre la mitica parola “Odissea”, figlia di Omero, il poetico padre letterario di Ulisse. Quindi, cosa meglio di un viaggio in camper può permetterci di seguire le orme del re di Itaca che, nel suo peregrinare, frutto del suo amore per le “virtude e conoscenze”, naufragò - suo malgrado - sulla terra dei Feaci e vi conobbe Nausicaa?
Complice la meravigliosa cornice della costa marina, l’amore sbocciò tra la nobile fanciulla (che era figlia del re) e lo scaltro guerriero greco. Ulisse finì così col prolungare la sua permanenza su uno dei più incantevoli lembi della costa jonica e inconsapevolmente getto il seme di una nuova “polis“. Gli esperti concordano - quasi all’unanimità - che il golfo di Squillace sia esattamente il punto in cui l’eroe omerico finì per infrangersi con la sua imbarcazione durante uno dei suoi tentativi di ritornare a Itaca.
Oggi per giungere nello stesso posto non è necessario arrivarci navigando. Basta varcare il casello dell’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria (ancora tra le poche che non richiedono esosi pedaggi) e percorrerla sino allo svincolo per Lamezia Terme. All’uscita è quasi sintomatico infilarsi sulla strada dei “Due Mari”, com'è stata ribattezzata la SS 280. Una quarantina di chilometri viaggiabili su una comoda superstrada porteranno a immettersi successivamente sulla SS 106 (Taranto-Reggio Calabria) che costeggia la riviera jonica.
camper calabria squillace golfo castello normannoSi può scegliere se andare in direzione Taranto o in direzione Reggio Calabria senza mai sbagliare: il mare e i luoghi da vedere, visitare e godere sono distribuiti equamente
Ma per questa occasione vi invitiamo a seguirci verso Sud; quindi svoltiamo a destra. Ancora due chilometri e la terra dei Feaci riappare improvvisamente ai nostri occhi per accoglierci in un tripudio di colori, odori ed emozioni che ci riportano in un territorio antico e incontaminato.
Siamo in provincia di Catanzaro, nel comune di Borgia, nei pressi della Roccelletta, dove un parco archeologico è venuto alla luce durante una serie di scavi che hanno consentito il ritrovamento di una città ellenica, l’antica Skylletion, fondata - secondo fonti letterarie - proprio da un compagno di Ulisse di nome Menesteo, alla foce del fiume Corace.
L'area è stata elevata a Parco Archeologico e si estende per 30 chilometri circa.
I lavori archeologici hanno evidenziato il Foro, il decumano in lastre di granito grigio ben connesse, con una grande piazza lastricata contornata dai rilievi di edifici basilicali, portici, tempi e tetti. Poco distante è il Teatro Romano: da rilevare che questo teatro è stato concepito alla maniera greca ed è bene evidenziato dal proscenio, la cavea, la tribuna per le autorità e le gradinate. Poco discosto vi è l'anfiteatro ancora da scavare.
Emergono segmenti di strade e dell'acquedotto.
La statuaria in marmo è di età imperiale. Sono rappresentati la dea Fortuna, magistrati probiviri e membri della famiglia Nervia, oltre a un busto di Germanico.
Recentemente sono state rinvenute alcune monete di notevole interesse numismatico.
camper calabria squillace golfo chiesa normanna  Nel perimetro sono evidenti ville, impianti termali e alcuni mausolei.
Sulla sommità della collinetta su cui poggia il teatro vi è una piccola necropoli bizantina e quindi vi sono segni di presenza dei Bruzi: si tratta di uno dei popoli più antichi della nostra penisola, citati anche da Aristotele ,secono il quale gli Italioti (o bruzi) dettero il nome alla nostra terra.
Certo è che nel VII sec. a.c. la colonia magno-greca di Skylletion esisteva già, sulle rive dello Jonio, strategicamente importante, per essere situata precettoria templare  camper calabria squillace golfonell'istmo più stretto del Bruzio, e con un Santuario rinomato nell'antichità dedicato alla divinità Athena Skiletria o Scillettica.
Il compendio è dotato di un museo d'imminente apertura, di una sala convegni e di un'area per spettacoli classici.
Nel Parco è compresa l'imponente Basilica della S.Maria di Roccella di fattura bizantino - normanna (m 73X25). Edificata in mattoni - il cui stampaggio avveniva proprio in una attigua fornace - è di grande suggestione per le strutture abbastanza conservate e in corso di restauro, l'elegante concezione delle tre absidi nonché per l'ambientazione in un uliveto di piante secolari e il sacro silenzio che l'avvolge e che offre al visitatore la percezione di un viaggio a ritroso nel tempo.
E allora, esaminiamolo ancora più approfonditamente questo parco archeologico di Skylletion/Scolacium, dove un itinerario con pannelli  esplicativi guida il visitatore in un percorso che dall’ingresso porta prima agli imponenti ruderi della citata basilica normanna di Santa Maria della Roccella (XI secolo d.c.).  Proseguendo poi per la villa Mazza, dov'è ubicato l’Antiquarium che ospita i rinvenimenti del luogo, ci si imbatte in un ex frantoio d’epoca settecentesca e quindi si giunge al foro romano, un’area rettangolare pavimentata da mattoni quadrati circondata da portici. Qui, sono già stati scavati un caesareum, la Curia e un’aula termale e sono altresì visibili un tempietto, una fontana monumentale e un tribunale.
Da questa zona proviene anche una splendida serie di statue e ritratti del periodo imperiale (I a.c. - III d.c.) conservata nell’annesso Antiquarium. Oltre il foro, appoggiato a una collina, sorge il teatro camper calabria squillace golfo cattedraleromano (I e II d.c.) che poteva ospitare circa 3000 persone. Alla sommità della collina del teatro sono stati individuati anche un anfiteatro, unico in Calabria, datato II secolo d.c., tre impianti termali, una necropoli romana e l’acquedotto anch’esso di costruzione romana. Inoltre ci sono una porcilaia, una colombaia, una vasca per la raccolta e la conservazione dell’acqua, il Museo di Scolacium e il museo del frantoio.
Minervia Scolacium è la colonia romana che si impiantò nel 123-122 a.c. sulla greca Skylletion, al centro della fascia costiera Crotone-Locri. Poi, come già anticipato, arrivarono i Romani a opera di Caio Gracco nel 123-122 a.c. e Scolacium romana conobbe un periodo di prosperità in età Giulio-Claudia. Con l’imperatore Nerva (96-98 d.c.) venne fondata la Colonia Minerva Nervia Augusta Scolacium. Nel VIII secolo d.c. il sito venne completamente abbandonato, poiché gli abitanti si rifugiarono all’interno per sfuggire alle incursioni barbariche. Tra l’XI e il XII secolo fu occupata dai Normanni che vi costruirono una grande Basilica da cui deriva il toponimo attuale.
Storie che si intrecciano per condurci sul filo della ritrovata storia più recente che ha permesso proprio a noi contemporanei di recuperare ciò che la polvere dei secoli rischiava di tenere nell’oblio eterno. Dopo questa visita saremo sicuramente vogliosi di trovare un posto dove poterci sistemare per godere della natura incontaminata di questi luoghi.
E allora vi rimandiamo alla piccola lista di villaggi e campeggi nei quali è possibile godere della tipica accoglienza e ospitalità calabra. Una volta individuato il posto che più ritenete ospitale possiamo riprendere il nostro giro.
Infatti le escursioni possibili non finiscono al solo parco archeologico, di per sè interessantissimo e fulcro del nostro servizio. Ma si spingono oltre.
Le emozioni si spostano sulle spiagge pulite e bagnate da un mare cristallino e proseguono attraverso un breve tour nei paesi limitrofi, tra i quali suggeriamo Squillace, Borgia, Stalettì, con i particolarissimi resti di torri d’avvistamento e castelli medioevali, e infine la sua mitica frazione Copanello, nota per le bianchissime sabbie delle sue spiagge e per le celebri “vasche di Cassiodoro”.
Siamo in un “locus” di mare incastonato tra gli scogli, dove visse Flavio Magno Aurelio Cassiodoro Senatore, un politico, letterato e storico romano, che visse sotto il regno romano-barbarico degli Ostrogoti e successivamente camper calabria squillace golfosotto l'Impero Romano d'Oriente.
Intanto, il governatore Teodorico, che ricoprì ruoli molto vicini al sovrano, aveva dato vita a un personalissimo vivaio di testuggini anfibie.
Ancora oggi ci si può immergere in una specie di terme naturali, sperando di incrociare le tartarughe per aggrapparsi al loro guscio e filare via trascinati dalle correnti che in questi ambiti sono caldissime.
Per chi ama, poi, le visite nei fondali marini, l’occasione è ghiotta per osservare ed esplorare un mondo che - a detta di chi già ha avuto la fortuna di ammirarlo - riserva delle autentiche sorprese sia sotto l’aspetto morfologico, sia sotto il profilo della flora mediterranea e della fauna.
L’abbondanza di polipi, calamari, ricci di mare, lumache e altre specie consente una facile pesca. Potremo così cucinarli alla griglia o utilizzarli per sughi alla marinara dal sapore intenso e delicato. Tutto questo a costi decisamente abbordabili.
Tra le piante d’ulivo secolari e dalle macchie mediterranee ogni tanto l’occhio vola verso la ricerca delle figure dei contadini e dei pescatori locali che proseguono la loro taciturna opera lavorativa. Non vi disturberanno mai. Anzi sotto il loro sguardo benevolo potrete avvicinarvi e domandare loro di usi e costumi locali. Saranno felici di narrarveli e di offrirvi così nuovi spunti per partire alla scoperta delle tante altre leggende che si tramandano in questo lembo di paradiso d’Italia. Ma ciò è materia per prossimi suggestivi percorsi.

Vi abbiamo preparato una breve scheda riassuntiva con i nostri consigli per arrivare e sostare in queste terre.

 

N.d.R. le foto che illustrano l'articolo di Riccardo Colao sono state concesse dalla ProLoco di Borgia

 

Autore: 
Roberto Colao
Punteggio: 
4

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Coordinate: 
Latitudine: 16.520491000000 - Longitudine: 38.782324000000
Data Aggiornamento: 
18-05-2015
Data Pubblicazione: 
23-01-2012