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Turismo in libertà: Cosa fare a Rovigo e sul Delta del Po

Le terre del Polesine sono una zona magica che si offre in tutta la sua bellezza e vastità al visitatore, ecco un invito per un breve viaggio dove la natura del parco fluviale del Po incontra l’eleganza di Rovigo, città d’arte da scoprire

Nel suo Orlando furioso, richiamandosi al nome greco rodhon, Ludovico Ariosto la narrò come quella che poi divenne la Città delle rose. E di lei il sommo poeta disse: “La terra il cui produr di rose, le dié piacevol nome in greche voci”. Era questa Rovigo, il cui nome in origine pare si appellasse invece all’antico germanico Hrodico, dunque Rodigo è il primo nome conosciuto che la città si meritò già molto prima dell’anno Mille. 

Scopriamola tutti insieme per un entusiasmante fine settimana a bordo del nostro nuovo camper fiammante. Raggiungibile comodamente dall’autostrada A13 o dalla statale 16 Adriatica, Rovigo appare davanti a noi: tripudiante e veneta infiorescenza urbanistica che svetta nella regione del Polesine, confinata, come lo spazio di un binario, dall’eterno scorrere delle acque del basso Po e dell’Adige. Bella Rovigo, concepita fra le paludi ma attraversata solo da un piccolo torrente, oggi ridotto a un gentile naviglio chiamato Adigetto, ideale per una passeggiata con i vostri cari. 

Polesine, terra di acque confluenti e canaletti

Attorno Rovigo, le terre del Polesine si dipanano fra una stretta lingua di terra eternamente martoriata dalle paludi e graffiata da illimitati corsi d’acqua. Polesine, che comprende un territorio condiviso da Veneto ed Emilia Romagna, regioni i cui confini si segnano nelle acque del Po.

Questa idea week-end si dispone facilmente a un itinerario variegato fra la natura lussureggiante del Delta del Po e la cultura storica della dolce, pur se austera, Rovigo.

Le fortificazioni medioevali di Rovigo

Concepito inizialmente su pianta pentagonale, il centro storico della città è circondato da una cinta muraria, simbolo costante del dominio di epoca medioevale degli Estensi. Costeggiandole, le mura si interrompono per lasciare spazio ad alcune torri e quindi culminare nell’antichissimo castello di Corso del Popolo. Completato nel primo Trecento, il castello fu voluto da Obizzo I Este, un nobile di Ferrara che nel 1163 si rese valido anche per l’imperatore Barbarossa, il quale poi lo premiò donandogli alcuni speciali poteri giudiziali. Obizzo desiderava proteggersi delle incombenti incursioni barbariche e perciò chiese di bastire questa fortezza, nonostante Rovigo fosse già adeguatamente protetta dalle sue terre paludose. 

Passeggiando attorno al castello, divenuto parco pubblico nel dopoguerra, l’occhio del visitatore più attento avvisterà certamente le due torri: la Grimani e la Donà. Alta circa 51 metri, quest’ultima vanta il primato di una delle torri medioevali più imponenti d’Italia. E’ un magnifico esempio di architettura militare, che svela inoltre un’accentuata pendenza dovuta allo spostamento del terreno delle sue fondamenta. Un po’ storta per gli stessi motivi, lo è anche la sorella minore, la torre Grimani, detta anche Torre Mozza. Osservata dall’esterno la si può infatti notare dimezzata in altezza, ma comunque slanciata su i suoi due piani. 

Passeggiando per il centro, vicino alla chiesa di San Antonio Abate, bello da visitare è anche l’antico ghetto ebraico di Rovigo. Ormai interamente restaurato, il ghetto risale al 1627 e comprende una sinagoga di rito tedesco e un cimitero storico. 

I viaggiatori più accurati definiscono Rovigo un “patrimonio di piccoli grandi tesori”, dove terra, arte e cultura, si incontrano per dare vita a un fastoso connubio di opportunità che rendono ancor più entusiasmante il viaggio in questa città riposante. 

Un evento immancabile, per perdersi nell’incantato mondo dei balocchi insieme alle vostre creature, è proprio quello di “Giostre! Storie immagini e giochi”, aperto al pubblico presso il Palazzo Rovella dal 23 marzo e fino al 30 giugno, realizzato con il supporto del Museo Storico della Giostra e dello Spettacolo Popolare di Bergantino (località del Polesine a circa 60 km da Rovigo dove ha sede il Museo della Giostra). Tutta la curiosità dei vostri bambini sarà soddisfatta dalle innumerevoli immagini di giostre, esposte in fotografia e pittura insieme agli esemplari di piattaforme girevoli giocattolo, cavallini di legno e carillon di grande rarità, che questa esposizione dal sapore un po’ vintage saprà offrirvi. A proposito di cavallini, ecco un’altra curiosità per gli appassionati dell’ippica: sapevate che Rovigo è patria del cavallo polesano, una razza ormai estinta ma apprezzatissima in tutto il vecchio continente per il traino delle carrozze. Allora chi farà il cocchiere?

Nei dintorni

La provincia di Rovigo è ricca di piccole cittadine ricche di spunti culturali e turistici, di architettura storica e religiosa. Probabilmente la più nota in tal senso tra le località nei dintorni di Rovigo è Fratta Polesine, conosciuta nel mondo per la spettacolare Villa Badoer, opera di Andrea Palladio.

La villa fu commissionata da Francesco Badoer al grande architetto vicentino Andrea Palladio. La data di costruzione non è certa, ma nel 1557 doveva esistere già il corpo padronale, inserito nella mappa redatta nel medesimo anno raffigurante le valli di San Biagio e di Valdentro. La celebre villa compare nei Quattro Libri del Palladio del 1570, dove è rappresentata con alcune differenze rispetto alla configurazione odierna. Al centro di un verde prato chiuso da rustici si erge l'edificio residenziale dalla semplice volumetria preceduto da una larga, articolata scalinata; ai lati si protendono a semicerchio le barchesse su colonnine (la "barchessa" nella villa veneta è un'ala laterale adibita ad abitazione o servizi). Sono queste che, con la loro ampia curva intesa a racchiudere lo spazio, caratterizzano l'edificio e ne fanno una delle realizzazioni palladiane più alte. La villa dichiarata monumento patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, è proprietà della provincia di Rovigo, che ha provveduto ad un intelligente restauro conservativo, per cui è ora possibile visitarla completamente. È naturale contenitore per l'organizzazione di riunioni e convegni, mostre, rappresentazioni teatrali, liriche, di balletto; mentre le barchesse ospitano dal 21 febbraio 2009 il Museo Archeologico Nazionale, con l'esposizione di reperti archeologici unici, di grande rilevanza europea.

Fratta Polesine, ricca di altre ville storiche e chiese, è conosciuta anche per la vicenda dei Carbonari della Fratta, per essere il paese natale di (e dove sono avvenuti i funerali ed è sepolto) Giacomo Matteotti e per vantare la più grande necropoli d'Europa dell'Età del Bronzo.

Delta del Po 

Il tempo che trascorriamo nel Polesine esige a grande voce una visita nel meraviglioso parco del delta del Po, la parte della provincia di Rovigo che arriva fino al mare. Con il camper siamo equipaggiati di tutto, e troviamo ampio spazio per un gradevole soggiorno presso le diverse aree attrezzate di questa zona. Lo sapevate? Il parco del nostro fiume maggiore, che gli antichi greci già chiamavano Eridano, è patrimonio dell’Unesco. Il paesaggio è un alternarsi di ambienti: terra, mare e laguna, dove il lento scorrere del fiume Po, prima di immettersi nell'Adriatico, si divide in 6 bracci (Po di Goro, Po di Gnocca o Donzella, Po delle Tolle, Po di Pila, Po di Maistra, Po di Levante) i quali a loro volta si aprono a ventaglio dando vita ad una delle aree più grandi e umide d'Europa. Un territorio ancora poco conosciuto in cui l'alternanza degli elementi e degli straordinari e diversi ecosistemi, creano un ambiente unico. Viaggiamo tra golene, valli da pesca, porti, spiagge e rive, dove la flora e la fauna, entrambi belle e vivaci, riescono a donare vita ad ambientazioni paesaggistiche di intenso stupore. Percorrere i suoi spazi non ha eguali, scopriteli dunque al tramonto quando i colori tenui del cielo si uniscono al rosa delicato dei fenicotteri in volo.

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APPUNTI DI VIAGGIO

Per arrivare

Per chi viaggia dal versante adriatico centro-sud, tramite autostrada, Rovigo si raggiunge percorrendo l’A14 direzione Bologna e poi l’A13 direzione Padova. Da Milano tramite A4 e SS 434. Per il centro sud occidentale, da Roma percorrete l’E35 fino a Bologna, poi lìA13 direzione Padova.

PER LA SOSTA

Nel parco regionale Delta del Po, a Porto Tolle

PS Oasi di Cà Mello 

GPS: Lat: 44.890954 - Long: 12.399453 

AA comunale - Adria Rovigo Veneto 

Via Madre Teresa di Calcutta

GPS: Lat: 45.050263 - Long: 12.069541

AA comunale – Lendinara

Via della Pace

GPS: Lat: 45.079961 - Long: 11.600090

Informazioni utili

http://polesineterratraduefiumi.it/pagine/home.php

http://www.parcodeltapo.it/pages/it/home.php

http://comune.rovigo.it/web/rovigo

DA VEDERE

Museo dei Grandi Fiumi, Piazza S. Bartolomeo, 18, 45100 Rovigo RO

Museo Archeologico Fratta Polesine, Via Giovanni Tasso, 1, 45025 Fratta Polesine RO

Villa Badoer, Via Giovanni Tasso, 3, 45025 Fratta Polesine RO

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Si ringraziano:  Rovigo e Convention Bureau  -  Photocredit: Rovigo e Convention Bureau

Autore: 
Andrea G. Cammarata
Punteggio: 
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Data Aggiornamento: 
03-06-2019
Data Pubblicazione: 
30-05-2019