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Tecnica. Perché i fari del camper si opacizzano? 

I fari opacizzati compromettono la visuale durante la guida notturna, e possono essere causa di bocciatura alla revisione: meglio evitare soluzioni fai da te con prodotti non specifici, il risultato sarà deludente

Una delle malattie tecniche del nuovo millennio è l’opacizzazione dei fari anteriori dei nostri amati camper: una volta, con i vecchi e cari fari in vetro, questo problemi non si presentavano ma con l’avvento dei nuovi materiali di costruzione dei fari, l’opacizzazione è diventata una piaga. Le case costruttrici sono corse ai ripari modificando il policarbonato, il materiale impiegato al posto del vetro, ma ad oggi questo problema non sembra ancora essere risolto in maniera definitiva, diciamo che occorrono più anni prima che si presenti la patina opaca ma che poi puntualmente arriva. 

Perché il policarbonato?

Ma perché si utilizza un materiale così delicato al posto del classico vetro che dura decenni? Le ragioni sono molte: partiamo dal peso, un faro in policarbonato è leggerissimo, oggigiorno il peso in fase di progettazione viene tenuto molto in considerazione, mentre nel passato era meno importante, e noi camperisti ne sappiamo qualcosa, anche perché si guarda anche alle emissioni, un mezzo più leggero consuma ed inquina meno. Un'altra ragione della scelta è il design, il policarbonato permette forme impensabili per il vetro, ed ai progettisti piace sbizzarrirsi, basta guardare le linee ultra futuristiche delle ultime autovetture. E come in tutti i progetti il fattore economico è fondamentale, il policarbonato è molto più economico del vetro, e comunque l’opacità si presenta sia su un mezzo fascia bassa che di alta gamma, come se la malattia non tenesse conto del prezzo di listino del mezzo. 

Perché i fari si opacizzano? 

I fattori che provocano questa opacità sono diversi, l’esposizione al sole e agli agenti atmosferici è una delle cause principali, ma anche l’utilizzo di prodotti per lavaggio aggressivi, andrebbero utilizzate le stesse precauzioni per la pulizia delle finestre del nostro camper. In pratica lo strato protettivo che ricopre il policarbonato si deteriora e quindi i fari hanno un decadimento. I fari ingialliti ed opacizzati non solo rovinano l’estetica del mezzo, ma compromettono la sicurezza alla guida, perché la luce emessa dalla parabola viene filtrata e deviata in base al livello di opacità presente. Questa problematica infatti può essere addirittura motivo di bocciatura durante la revisione del mezzo, ed agli addetti al controllo salta subito all’occhio il faro malato. 

Come intervenire?

Chi si sta chiedendo come lucidare i fari opachi può prendere in considerazione diverse alternative, da quelle del web a quelle professionali presso il proprio carrozzerie o meccanico di fiducia. In rete si possono trovare molti consigli, anche particolari, come quello di utilizzare della Coca-Cola, ma quello che va per la maggiore è il dentifricio. Ma quali sono i risultati? Appena finito l’operazione di ripulitura con questi sistemi, sembra tutto a posto, il faro è tornato lucido e trasparente, ma l’effetto dura poco, perché se non si applica un nuovo stato di trasparente protettivo, il faro si opacizza ancora più velocemente che in origine, quindi fatica e risorse sprecate. Per chi ha dimestichezza con il fai da te, ed è in grado applicare un nuovo strato di trasparente dopo la lucidatura, può pensare di utilizzare carta abrasiva e bomboletta spray con trasparente. In commercio esistono delle soluzioni specifiche, come il Kit rinnova fanali (26,00 euro) si trova su www.asapspray.it e fa parte della linea C3 (camper caravan care), e con poco più di trenta euro tra prodotti, nastro e carta si riesce a ridare nuova vita ai fanali ingialliti del camper. Nella confezione ci sono 6 pezzi di carta abrasiva, di varie grane, un tampone abrasivo, una bomboletta spray di sgrassante ed una di vetrificante. 

La procedura

Per provare questo prodotto ci siamo affidati ad un professionista, come Caravan Camper 2, che ha ripristinati tantissimi fari in svariate condizioni, ed in base a queste ha optato per diverse soluzioni per il ripristino. Si comincia con la preparazione del mezzo, che va pulito nella zona dove occorre mascherare la carrozzeria, tramite carta e nastro da carrozziere, per proteggere durante la fase di preparazione e isolare il resto del mezzo, durante l’ultima fase, quella della verniciatura. Una volta ultimata la mascheratura occorre carteggiare la superficie del faro, manualmente o con strumento professionale, con carte di granulometria via via più fine: 320-400-600-1000-1500, sino ad ottenere una superficie opalescente uniforme, questa operazione può variare a seconda delle condizioni in cui si trova il faro. Quando si carteggia manualmente va assolutamente evitato si agire in senso verticale e orizzontale, perché si potrebbe insistere troppo sulla stessa zona e lasciare segni indelebili, la tecnica giusta è quella circolare, sia con la mano che come area da trattare quando occorre insistere in un determinato punto. Una volta terminato occorre pulire la superfice con panno morbido e verificare se si è eliminato lo strato di opacità e ottenuta la trasparenza, mi raccomando di pulire bene e controllare da varie angolazioni che il risultato sia uniforme. 

Il faro non deve presentare nessun segno della carteggiatura, se li notate in questa fase con l’applicazione del vetrificante saranno amplificati, dando un effetto estetico non bello, in questo caso occorre effettuare una ulteriore carteggiata con grana ancora più fine, si può arrivare fino a grana 2000. Quando il faro è perfettamente privo di segni è pronto per essere rifinito con il vetrificante, prima va utilizzato lo spray sgrassante attivatore per avere una superfice priva di qualsiasi sporcizia. Ora si può applicare lo spray vetrificante, che va dato con due mani leggere incrociate. A seconda della temperatura in cui vi trovate, si può anche aiutare l’essicazione con un phon, in maniera blanda, questa operazione può essere anche effettuata sul faro prima di applicare lo spray vetrificante, per evitare lo sbalzo termico. Questa serie di operazioni va evitata nelle giornate fredde ed umide invernali, ed anche sotto il sole delle giornate estive. Ad asciugatura completata rimuovere il nastro e la carta, il risultato ottenuto è ottimo e sarà sicuramente duraturo. Va valuta la possibilità di rimuovere i fari dalla carrozzeria ed effettuare le operazioni al banco, questo permette di non tenere conto del fattore climatico ed evitare la mascheratura del mezzo. Concludiamo con la raccomandazione di evitare le soluzioni fai da te con prodotti inadatti e senza adeguata esperienza, perché vi ritroverete con il faro ancora opacizzato, e sarete costretti ad effettuare nuovamente il lavoro nel giro di qualche settimana o, peggio, a dover cambiare fari ormai completamente danneggiati e rigati profondamente.

Tempi e costi

L'intervento per ripristinare i fari si riesce a realizzare in una giornata, tempistica che varia in base alla stagione e al modello, mentre il costo si aggira intorno ad un centinaio di euro, anche questo può variare a seconda del modello.

Intervento eseguito presso: 

Caravan Camper 2 - Via Campanella, 52, 06073 

Capocavallo PG telefono 075/690143

Autore: 
Alessandro Bacci
Punteggio: 
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Data Aggiornamento: 
14-06-2019
Data Pubblicazione: 
12-06-2019