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Tarquinia , il Museo Nazionale Etrusco

Tarquinia, culla della civiltà etrusca, è tra le mete più importanti del Mediterraneo per gli appassionati di archeologia ed arte antica.

L’affascinante mondo dei Tirreni rivive attraverso le tombe dipinte della sua Necropoli, Patrimonio dell’Umanità.

Le imm
agini degcamper necropoli etruscali affreschi, di oltre 2500 anni fa, scorrono come un libro aperto, che ci aiuta a capire desideri e passioni delle genti etrusche.

L’audioguida ci accompagna alla scoperta di un sito bello e ben curato, dove l’accorto lavoro della Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale permette di ammirare, in modo autonomo, gli ipogei dipinti.

L’audioguida li descrive in modo coinvolgente.

Scendendo nelle tombe camper necropoli etrusca tarquinia il visitatore può seguire il racconto di un’antica civiltà che gli scavi archeologici arricchiscono anno dopo anno, dischiudendo alla nostra conoscenza i segreti di un popolo che non ha lasciato di sé memorie scritte.



Durante la visita si può anche osservare l’ampia e suggestiva veduta verso la collina camper necropoli etrusca tarquinia dove sorgeva la “civita” etrusca.

Per quanto riguarda gli orari di Museo e Necropoli, ricordiamo, per chi giunge a Tarquinia, che il Museo Nazionale Etrusco rispetta il seguente orario continuato 8.30-19.30 (chiusura biglietteria 18.30), mentre la Necropoli, dove sono aperte al pubblico 19 tombe affrescate, si può visitare dalle 8.30 alle 19.30, chiusura biglietteria 18.30.

Per il primo maggio è stata programmata, in entrambi i siti, un'apertura straordinaria dalle ore 8 alle ore 20.

Il giorno di chiusura è il lunedì. (fonte: 
unonotizie.it)

Nel circondario di Tarquinia si possono trovare inoltre altri siti interessanti che potrete scoprire cliccando qui sotto i link ai siti web loro dedicati:
Tarquinia - Tuscania - Area archeologica di Ferento - Museo nazionale archeologico di Vulci :
camper parco vulci camper canino castello vulci  camper tomba francois


Curiosita' in linea


Chironomia

Tarquinia, come tutti sanno, e' una fra le «capitali» della pittura occidentale. Le sue tombe dipinte non solo ci danno una idea precisa dello svolgimento della pittura etrusca dal VI al II secolo avanti Cristo, ma sono il prezioso documento di usi e costumi degli antichi etruschi.

Il visitatore interessato ai contenuti pertinenti a questa si soffermera', per cominciare, nella Tomba delle Leonesse davanti alla notissima danzatrice dal gran manto rosso e azzurro, calzata di polacchine a punta ricurva (calcei repandi) e con in testa il tutulus, berretto simile a quello frigio, di foggia prettamente ionica; e considereraa', quel visitatore, la strana posizione della mano destra, completamente rovesciata. Come in molte danze orientali, il gioco delle mani, o chironomia, aveva nella danza etrusca una funzione essenziale.

Nella stessa tomba, una danzatrice bruna, dalla veste trasparente orlata di rosso, piega le dita della mano sinistra nel gesto oggi ingiurioso delle corna.
Nascita dei ludi gladiatori

Nel 358 avanti Cristo, racconta Livio, 307 soldati romani fatti prigionieri dagli abitanti di Tarquinia furono sacrificati nel Foro della citta'.

Un deciso passo verso l'incivilimento si compi' quando ai prigionieri fu offerta qualche chance facendoli combattere fra loro o contro le fiere: erano nati i ludi gladiatori, di cui un antica tradizione vuole inventori proprio gli etruschi.

Mentre nessun documento d'arte etrusca ci offre testimonianza di combattimenti fra gladiatori, nella Tomba degli Auguri e in quella delle Olimpiadi a Tarquinia possiamo trovare i piu' antichi documenti pittorici di quei combattimenti con le fiere che dovevano fare piu' tardi la delizia dei romani.

In ambedue i casi assistiamo all'impari duello di un uomo con la testa avvolta in un sacco e armato d'una clava contro un feroce mastino.

(fonte: camperweb.it)

 

Come arrivare:

I siti di Tuscania e Tarquinia sono raggiungibili dalla SS1 Aurelia.(GPS 42.25466-11.75847)


Il sito di Ferento (si trova nelle vicinanze di Viterbo) è raggiungibile attraverso la SS 675 e la Strada Teverina (che dal centro città porta verso Ferento e altri centri minori) (GPS: N42.48818 -E12.13189)


Per la sosta camper si consiglia :

a Montalto marina area attrezzata comunale a pagamento di giorno gratuita dalle 20.00 alle 8.00, con carico e scarico.

a Viterbo ci sono vari spazi utili per sostare in tranquillità.


Per altre soluzioni di sosta consultate il dbase di camperlife.it   



 



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Data Aggiornamento: 
02-01-2014
Data Pubblicazione: 
15-04-2009