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Sulle strade del tartufo, del riso e dei vini nell'Oltrepò mantovano

Un crocevia di sapori, tradizioni e cultura rurale, da scoprire e preservare.

Le uggiose giornate autunnali con le loro prime nebbie potrebbero non sembrare la premessa migliore per un giro turistico in camper in pianura padana. Eppure si rivelano il momento ideale per gustare le specialità della tradizione agricola e le eccellenze enogastronomiche di questo territorio.

camper mantova po fiumeCentro d’interesse del nostro itinerario è questa volta l’Oltrepò Mantovano, un ambiente che ruota tutto intorno all’acqua: quella del Po, dei suoi affluenti - il Mincio e il Secchia - e del fitto reticolo di canali che li collega sulla sponda destra e sinistra, portando in dono una terra fertilissima, rigogliosa e tutt’altro che monotona.
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Tra anse, spiagge, argini e golene, isolotti, filari di pioppi e fitte boscaglie, qui la pianura rivela una varietà di ambienti inaspettata, resa ancora più ricca dagli interventi dell’uomo, che nei secoli ha edificato poderi, casolari, stalle, corti e ville rurali, ma anche piccoli borghi, castelli e chiese di campagna.
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Ed è proprio la campagna, con i suoi frutti, a conferire all’Oltrepò mantovano quella ricchezza di sapori e profumi che ne fanno un luogo di culto per gli amanti della buona tavola. Non è un caso quindi che qui sorgano alcuni imperdibili itinerari del gusto, che vi invitiamo a scoprire insieme in camper.

Strada del Tartufo Mantovano
La Strada del Tartufo Mantovano si estende lungo la riva destra del Po per circa 40 km, in una fascia di territorio compresa tra i borghi di Quistello, a ovest, e Felonica, a est.
Qui, nel cuore più verde del paesaggio padano, il vero protagonista è il tartufo bianco, o “Tuber Magnatum Pico”, centro dell’offerta gastronomica locale e ingrediente principale di tante ricette della tradizione, in abbinamento ad altri prodotti tipici come risotti, tagliatelle, tortelli e formaggi.
camper mantova po tartufo biancoAl tartufo bianco è da alcuni anni dedicato anche un intero museo, il Tru.Mu - Museo del Tartufo di Borgofranco sul Po, dove avrete modo di approfondire la conoscenza di questo pregiato tubero, attraverso un percorso ricco di informazioni e curiosità, adatto tanto agli adulti quanto ai bambini.

La vera esperienza, però, è quella sul campo, per cui non potrete sottrarvi a un assaggio delle specialità locali nelle locande e trattorie disseminate ovunque lungo la Strada del Tartufo e nei paesi che la costeggiano. Sarà l’occasione, oltre che di godervi sapori fuori dall’ordinario, anche per scoprire le piccole perle ambientali e architettoniche della zona.

Seguendo l’itinerario in camper da ovest a est, potrete scegliere tra un tragitto che costeggia l’argine del fiume e un altro che taglia più all’interno.

Nel primo caso, partendo da Quistello, toccherete nell’ordine i paesi di Quingentole, Pieve di Coriano, Revere, Borgofranco sul Po, Carbonara di Po, Sermide e infine Felonica.

Il secondo percorso vi condurrà invece nei paesi di San Giacomo delle Segnate, Villa Poma, Poggio Rusco e Magnacavallo, in alcuni dei quali potreste purtroppo trovare ancora i segni del recente terremoto dell’Emilia.

camper mantova po pieve coriano matildicaIn particolare, a Pieve di Coriano non perdete la medievale Pieve Matildica, chiesa edificata nel 1082 per volere della Gran Contessa Matilde di Canossa, caratterizzata dalla bella facciata in mattoni rossi con l’alto campanile e da pregevoli affreschi quattrocenteschi che impreziosiscono l’interno a tre navate.
Gli edifici religiosi sono un punto d’interesse anche della successiva Revere, il cui centro ospita inoltre l’elegante Palazzo Ducale Gonzaghesco, con un bel cortile interno porticato e la vicina torre campanaria fortificata, a pianta quadrata.
Ai Gonzaga si dev
camper mantova po palazzo ducale porticoe anche la Torre merlata che svetta nel centro del comune di Sermide, nei cui dintorni sorgono belle ville e residenze nobiliari e la suggestiva “Teleferica”, costruita sull’argine del Po: parte di un impianto dei primi del ‘900 utilizzato per trasferire le materie prime dal fiume a un vicino zuccherificio, è un raro esempio di archeologia industriale della zona.
Tutt’intorno a Felonica e alla strada del Vino si trovano poi cascine e corti rurali, più o meno conservate, che testimoniano la profonda vocazione agricola di questo territorio.

Per chi ama i percorsi naturalistici, l’Oltrepò Mantovano offre numerose oasi protette, che mirano a preservare il ricco ecosistema padano, fatto di zone umide e paludose e di rigogliose aree boschive. camper mantova po ostiglia isola boschiva

Tra queste segnaliamo la Riserva Naturale Isola Boscone, raccolta in un’ansa del fiume vicino al comune di Carbonara di Po, la Riserva Naturale Isola Boschina, una vera e propria isola in mezzo al Po,coperta da una fitta vegetazione stratificata e la Riserva Naturale delle Paludi di Ostiglia, ultima testimonianza del sistema palustre delle Valli Grandi Veronesi, bonificate tra il 1850 e il 1970 che oggi raccoglie oltre 175 specie di uccelli, avvistabili da tre capanni e da un caratteristico osservatorio sopraelevato in legno.

Ostiglia fa inoltre da “snodo” tra la Strada del Tartufo e quella, forse ancora più radicata nella tradizione locale, del Riso.

Strada del Riso
In un percorso quasi parallelo a quello precedente, ma dalla parte opposta del fiume, la Strada del Riso si allunga verso ovest fino ai centri di Serravalle Po e Sustinente, costeggiando la riva sinistra del Po.

Da qui, si spinge verso nord, lungo il corso del Mincio fino a includere i comuni di Roncoferraro, Villimpenta, Castel d’Ario, Castebelforte e oltre, per un totale di circa 70 chilometri che collegano 12 comuni.
Anche in questo caso, tra borghi artistici dominati da chiese, castelli - da visitare quelli scaligeri di Villimpenta e Castel d’Ario - torri e palazzi signorili e altri dalla vocazione più agricola, attraverserete
camper mantova po casteldario castello scaringero un paesaggio verdissimo e ricco d’acqua, l’elemento che sin dal ‘500 ha reso questo territorio ideale per la coltivazione del riso, in particolare della varietà del Violone nano.

Potete percorrere la strada in camper, alternandola a tratti in bicicletta, sostare nelle corti agricole per acquistare il riso direttamente dai produttori e scegliere di degustarlo nelle diverse ricette proposte dai tanti ristoranti e agriturismi in zona.
Su tutte, svettano il “risotto alla pilota”, che trova nei comuni di Castel d’Ario e Villimpenta la sua massima espressione e il “riso menà”, tipico dei borghi più a nord, verso le colline del Garda. Conditi con trito di salamelle o pesto di carne di maiale e grana padano, differiscono nel metodo di cottura del riso Vialone nano, su cui esiste una secolare diatriba. Per stabilire il migliore, almeno secondo i vostri gusti, non vi resta che provarli entrambi!

Strada dei Vini Mantovani
Fedeli al detto popolare "il riso nasce nell’acqua e muore nel vino", non ci resta che concludere il nostro itinerario in camper nell’Oltrepò Mantovano, percorrendo il tratto meridionale della Strada dei Vini Mantovani che, dalle sponde del lago di Garda, si snoda verso sud camper mantova po uva lambrusco fino a lambire il corso del Po. È questo il regno del Lambrusco mantovano. Questo vino, tra le più pregiate tipologie di Lambrusco, ha ottenuto la denominazione DOC nel 1987, ma le sue origini risalgono addirittura al XII secolo e alla tradizione dei monaci benedettini.
Per provarne le diverse varietà, seguite le Strada che dai borghi di San Benedetto Po, Pegognaga e Gonzaga vi ricondurrà, come a chiudere il cerchio, verso Quistello, Poggio Rusco e Revere.
Le cantine nella zona si sono associate e attrezzate per visite e degustazioni, in cui, ad accompagnare il Lambrusco, ritroverete i piatti decisi e corposi già incontrati lungo le altre due Strade: ai tortelli di zucca o al risotto alla pilota, si aggiungeranno altre specialità come lo stracotto con la polenta, il cotechino, il luccio in salsa oltre a una grande varietà di salumi e formaggi, accompagnati magari da un cucchiaio di mostarda locale.  Lungo la Strada dei Vini merita una visita accurata il borgo di San Benedetto Po, anticamente detto in Polirone, dal nome del monastero benedettino eretto nel 1007: un complesso monumentale di grande valore storico e dal forte impatto scenico che riunisce in un’unica, maestosa struttura la basilica cinquecentesca, la tomba di Matilde di Canossa, il refettorio, l’infermeria nuova e ben tre chiostri: quello dei secolari, dove venivano accolti i pellegrini, quello tardogotico di San Simeone e quello dedicato a San Benedetto.

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Uno scenografico scalone seicentesco di Giovan Battista Barberini conduce infine al Museo Civico Polironiano, che con oltre 10.000 oggetti e documenti permette di conoscere e apprezzare al meglio le tradizioni popolari e l'identità culturale della zona a sud del Po.
In questo periodo, la visita al monastero e al museo potrebbe subire delle limitazioni, per cui vi consigliamo di contattare prima il comune e visitarne il sito istituzionale.


Come arrivare e dove sostare in camper
Raggiunge l’Oltrepò Pavese in camper è davvero semplice, grazie alla fitta rete di strade e autostrade che servono le numerose imprese agricole e industriali della pianura padana.
Provenendo da nord, imboccate la A22 del Brennero dalla A4 in direzione sud oppure dalla A1 in direzione nord. Le uscite più vicine agli itinerari descritti sono quelle di Pegognaga e Mantova Sud, ma potete optare anche per quelle di Reggiolo-Rolo e Mantova Nord.
Chi arriva da sud può seguire le medesime indicazioni oppure scegliere di fare l’itinerario in senso inverso a quello descritto, percorrendo la A13 fino alle uscite di Ferrara Nord o Occhiobello e da qui procedendo verso ovest.
Per la sosta, troverete a Ostiglia un’area attrezzata a pagamento presso l’Agriturismo Il Glicine, in via San Romano 40/a. Dotata di acqua, elettricità, servizi con docce, ha apertura stagionale, per cui vi consigliamo di contattare con anticipo lo 0333.3407580.
Borgofranco sul Po 
mette a disposizione dei camperisti un’area comunale gratuita in via Turati, con acqua, pozzetto, illuminazione, area pic-nic, barbecue e giochi bimbi.
Un’altra area comunale gratuita è predisposta a San Benedetto Po, in via Cardinale Ruffini, molto vicina al centro del paese, con carico/scarico all’interno di un ampio parcheggio asfaltato, sorvegliato e illuminato. Nelle vicinanze si trovano anche la piscina comunale con servizi e piste ciclabili.
In alternativa, in via Argine Secchia 63 l’Agriturismo Corte Medaglie d'Oro mette a disposizione un’area attrezzata a pagamento con acqua, pozzetto, elettricità, servizi con docce e noleggio bici.
Altre soluzioni, nei paesi dei dintorni sono a Magnacavallo, dove si trova un’area di parcheggio comunle, gratuito, attrezzata con acqua, pozzetto, illuminata, davanti al campo sportivo e a Moglia, con un’area comunale gratuita dotata di 14 piazzole con acqua e scarico e parco giochi, in Via Nuvolari, nei pressi del Museo delle Bonifiche e di una pista ciclabile lungo l'argine del canale.


Potrete comunque trovare valide alternative sul nostro dbase online delle aree di sosta oppure muniti delle App di Camperlife (per iPhone e per Smartphone Android) potrete farvi guidare dai vostri terminali verso la meta prescelta.


 


Punteggio: 
2.875

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Coordinate: 
Latitudine: 11.102829000000 - Longitudine: 45.046359000000
Data Aggiornamento: 
20-04-2015
Data Pubblicazione: 
04-11-2012