Stabilimento Sevel: là dove nasce il Ducato

In visita allo stabilimento Sevel dove è appena nato il Ducato numero 6.000.000. Con il nuovo record, si rafforza ulteriormente il legame storico tra il modello best seller di Fiat Professional e la più grande fabbrica europea per la produzione di veicoli commerciali leggeri.

Il clima solare della Val di Sangro, in Abruzzo, indubbiamente è un toccasana per la salute del Ducato. È infatti in questa valle che 37 anni fa nasceva la Sevel (Società Europea Veicoli Leggeri), costituita dal Gruppo Fiat e PSA (Peugeot Societè Anonime) che di lì a poco avrebbe iniziato la produzione del Ducato, commercializzato da Fiat e con altri nomi da Peugeot e Citroën. Oggi, questo stabilimento ha tagliato il traguardo dei 6 milioni di veicoli prodotti. Il mezzo con cui è stato raggiunto tale primato è un Fiat Ducato Natural Power (furgone, passo medio e tetto alto) con livrea grigio alluminio ed equipaggiato dal motore con alimentazione a metano a basso impatto ambientale. Ma il Ducato targato 6 milioni testimonia non solo il legame tra il modello “best seller” di Fiat Professional e lo stabilimento Sevel, ma anche il successo del Ducato e del complesso dove nasce. 

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Lo stabilimento

All'inaugurazione nel 1981, lo stabilimento Sevel di Atessa occupava 607 persone, per una capacità produttiva di 70 veicoli al giorno. Oggi i dipendenti sono 6.370, che salgono a 12.500 addetti includendo i fornitori del distretto, mentre la capacità produttiva giornaliera è salita a 1.170 veicoli in un eccezionale numero di configurazioni diverse. Tra carrozzerie, motori, cambi, colori e optional, si arriva alla ragguardevole cifra di 13.121 possibili versioni. Nello specifico del Fiat Ducato, ben il 55% della produzione è destinato come base per essere trasformato in autocaravan nelle diverse tipologie: camper, semintegrale, mansardato e motorhome, mentre il 34% è riservato al trasporto merci, il 2% al trasporto passeggeri e il restante 9% alla trasformazione in allestimenti speciali. L’impianto è uno tra i più flessibili al mondo per livello di specializzazione ed organizzazione delle prestazioni di lavoro. È, inoltre, uno stabilimento “Silver” nel programma World Class Manufacturing che vede coinvolti più di 160 stabilimenti del Gruppo FCA, ma anche altri fornitori e multinazionali. La certificazione “Silver” attesta infatti elevati standard di efficienza, di organizzazione e coinvolgimento e di qualità, come abbiamo avuto l’opportunità di constatare in una recente visita riservata alla stampa europea del nostro settore. L’impianto che si sviluppa in un'area totale di 1.211.176 mq di cui 375.545 mq coperti, è attrezzato per l’intero ciclo produttivo: lastratura, verniciatura e montaggio. L’età media dei dipendenti è di circa 45 anni e le donne sono più del 21%. 

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L'accademia

Il centro al suo interno ospita un centro di eccellenza, la “Sevel Academy”, dove vengono formate le risorse per mezzo di una conoscenza teorica delle diverse tipologie lavorative, integrata da simulazioni pratiche - dove, per inciso, chi scrive ha avuto modo di “guidare” un braccio robotico - e dove i dipendenti ricevono un aggiornamento costante. In dettaglio, la “Sevel Academy” è il luogo in cui le persone si incontrano per migliorare la propria formazione e le proprie capacità di leadership, nonché per portare a termine simulazioni e creare innovazione. Qui inoltre è possibile imparare le più moderne tecnologie del futuro che riguarderanno il business in aree diverse, come la qualità, l’ergonomia, la gestione della complessità e il ritmo lavorativo. 

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Fiore all'occhiello

Tra le peculiarità di questo stabilimento che seduce il visitatore per l’estrema organizzazione, i giusti tempi lavorativi, la grande partecipazione e lo spirito di squadra di tutte le maestranze, c’è la caratteristica di saper costruire veicoli “su misura”. A riprova di questa dote, il successo nel settore dei veicoli ricreazionali: oggi tre camper su quattro venduti in Europa sono realizzati su base Ducato, grazie a un elevato standard di qualità e di livello di dettaglio. Ed è nello stabilimento Sevel che sin dal 1981 vengono realizzate le basi che arrivano sulle strade come veicoli ricreazionali dopo il lavoro di conversione dei costruttori di camper. Dalle linee abruzzesi, sei generazioni di Ducato sono partite alla volta delle strade di tutta Europa, conquistando centinaia di migliaia di utilizzatori grazie alle numerose varianti della carrozzeria, alla forma squadrata e regolare del vano di carico, alla versatilità del telaio e alla guida automobilistica. Queste qualità lo hanno reso l’indiscusso leader nei principali mercati europei e ne fanno un’ideale base per la conversione in camper. 

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Un successo lungo 37 anni

Già trentasette anni fa il Ducato ha rivoluzionato il panorama dei veicoli commerciali leggeri e la rivoluzione sembra non avere fine. L’attuale generazione, la sesta, vanta la portata più elevata del segmento fino a 3.5 ton. Tra i molteplici punti di forza del modello, si segnalano i motori potenti ed efficienti, i numerosi sistemi di sicurezza e assistenza alla guida e le molteplici varianti di carrozzeria disegnate per ogni genere di allestimento. Di conseguenza, Ducato mantiene un alto valore residuo che, unito ai bassi costi di gestione e al contenuto prezzo dei ricambi, consente a Fiat Ducato di vantare costi di manutenzione e riparazione tra i minori della categoria, contributo fondamentale al miglioramento del costo totale di esercizio, essenziale per migliorare il business di ogni categoria di cliente. Ducato infatti è configurabile su misura per qualunque utilizzo si richieda, offrendo la più ampia gamma a trazione anteriore del mercato. È inoltre disponibile in 4 varianti di lunghezza e 3 varianti di altezza per i furgoni e 6 varianti di lunghezza per i cabinati e gli scudati. Nel dettaglio, all’interno della gamma furgoni è possibile scegliere tra otto capienze diverse, che variano da 8 a 17 m³ potendo quindi vantare la miglior efficienza di volume di carico della categoria. 

 

 

Redazione Camperlife