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Speciale Pasqua in camper: Lazio e Campania

A Pasqua, l’Italia si trasforma in un immenso palcoscenico, un teatro all’aria aperta, dove sono "messe in scena" rappresentazioni sacre, processioni e feste popolari.

Ripercorrendo lo stivale si può assistere al susseguirsi di riti religiosi, sagre e tradizioni folcloristiche in cui sacro e profano, mistero e spiritualità, tradizione e fede si mescolano e si confondono.
La notte del Venerdì Santo le fiaccole illuminano le strade dei borghi, gremite di persone che partecipano alle processioni; spesso i penitenti indossano un saio di colore nero che copre il volto, celando l’identità di chi lo indossa e camminano a piedi nudi o in catene per rendere più faticosi i percorsi della redenzione. La Domenica di Pasqua esplode la gioia della Resurrezione che si manifesta attraverso il volo della colombe e il suono a distesa delle campane.
Camperlife.it ha deciso di effettuare una panoramica di alcune delle principali manifestazioni pasquali nel Centro Italia. Partiamo, qui, con Lazio e Campania, per proseguire poi con Umbria, Toscana, Marche e Abruzzo.

Lazio
Civita di Bagnoregio

Il borgo di Civita di Bagnoregio, arroccato su uno sperone di tufo, è il luogo ideale dove respirare l’atmosfera pasquale, partecipando alla processione del venerdì Santo: un antico culto che coniuga devozione e usanze tradizionali.
Civita di BagnoregioLa città che muore appare al visitatore in tutta la sua avvolgente bellezza ed è qui, che ogni anno, al calare delle tenebre, si ripete la magia. Nel silenzio che avvolge il paese inizia la processione del Cristo Morto, che viene trasportato dagli “incollatori,” tra canti e musiche antiche, al chiaror delle fiaccole e delle torce che illuminano il percorso, che si snoda tra stretti vicoli, in un susseguirsi di salite e discese.
Il culto del Crocifisso di Civita iniziò nel 1499, quando il borgo fu colpito dalla peste.
Si narra che proprio in quell’anno l’immagine del Crocifisso parlò a una pia donna, rassicurandola sull’imminente fine della pestilenza. La processione risale al 1600: inizialmente si svolgeva nella contrada di Civita, mentre successivamente, a partire dal 1850, fu spostata a Bagnoregio e ciò suscitò la rivalità tra i due paesi. Un’antica leggenda, che si tramanda di generazione in generazione e rafforza la contesa della statua tra il paese e la contrada, racconta che se il Crocifisso non rientra nella chiesa di Civita entro la mezzanotte del venerdì Santo, il borgo scomparirà per sempre.
La tradizionale processione diventa una rappresentazione teatrale in costume, con donne vestite di nero, uomini che indossano i mantelli con i cappucci calati sul volto, con le bighe e le croci, mentre veri attori interpretano i ruoli di Gesù, dei Ladroni, di Pilato e della Maddalena e centinaia di figuranti sfilano a piedi e a cavallo.
Tutto il paese partecipa al corteo, che parte dalla Chiesa dell'Annunziata di Bagnoregio e ritorna, prima della mezzanotte, nella chiesa di San Donato di Civita: solo così saranno scongiurati i pericoli e il borgo continuerà a vivere, conservando il suo fascino misterioso.
Per info:
Pro loco di Bagnoregio, via Roma 30 Tel. 0761-780833 - cell: 327-6324985 - e-mail - sito web ,
Per la sosta in camper:
Punto sosta camper in Piazzale dei Bersaglieri Battaglini a Bagnoregio; camper a pagamento (10€), da qui si può raggiungere il borgo di Civita con un servizio navetta (1 euro) o con una passeggiata a piedi di quindici minuti. Per il pagamento del ticket del parcheggio rivolgersi all'ufficio turistico, al rivenditore di souvenir o al benzinaio.- dettagli area -. Dal 2014 l'accesso alla Civita è a pagamento (2 euro a persona)
Se avete bisogno di CS o di elettricità potete pernottare a Lubriano, circa 5 km, in comoda area comunale - dettagli area -

Alatri
Una Pasqua tra mito e leggenda, storia e sapori è in programma in Ciociaria, caratteristico territorio nel cuore del Lazio, a Sud-est di Roma, il cui nome deriva dalle “ciòcie”, tipiche calzature utilizzate in passato. Alatri, la Passione viventewww.frosinonemagazine.it" />Nel borgo di Alatri, la città dei Ciclopi orientata in direzione della costellazione dei gemelli, è possibile assistere a partire dalle 20.30 del venerdì Santo alla rievocazione storica della Passione vivente. Si tratta della più antica manifestazione religiosa organizzata nella città, in cui i quadri commemorativi sfilano tra cori di popolani, soldati romani e cavalieri. L’affascinante evento culmina nel dramma del Golgota, dove un emozionante scenario fa rivivere allo spettatore l’atmosfera delle sacre rappresentazioni medievali.
Per info:
Pro loco, via Cesare Battisti 7, Tel: 0775-435318 - e-mail - sito web proLoco - sito manifestazione.
Per la sosta in camper:
E' disponibile il parcheggio di nei pressi del ristorante - info area -

Boville Ernica
Sempre in Ciociaria, a 24 Km da Alatri, si trova Boville Ernica, annoverato tra “i borghi più Belli d’Italia”. Qui ogni anno nei giorni di Pasqua e Pasquetta si tiene l’evento “Pasqua con Giotto”, nome che si riferisce all'Angelo custodito nella chiesa di S. Pietro Ispano.
La manifestazione è ricca di appuntamenti che abbinano gastronomia, musica e cultura. Per l’occasione il turista può passeggiare tra antiche botteghe, dame, armigeri e sbandieratori, godersi gli spettacoli folkloristici, degustare i prodotti tipici, visitare il centro storico e la chiesa dov'è conservato il mosaico raffigurante il busto dell’angelo giottesco.
Per info:
Pro loco Tel: 348-1881917 - e-mail - sito web proLoco - sito web Comune Centro Guide Cicerone : Tel: 0775-211417 - e-mail
Per la sosta:
Possibilità di sosta in via Cesare Battisti, presso il Piazzale del lavatoio.

CAMPANIA
Sessa Aurunca
Per trascorrere la Pasqua, tra spiritualità e natura, in un caratteristico borgo campano, bisogna raggiungere Sessa Aurunca, in provincia di Caserta. Nella città di antiche origini, il venerdì Santo è possibile assistere, a partire dalle 19.00, alla processione notturna dei Misteri, illuminata dal fuoco dei “carraciuni”, enormi falò formati da fascine allestiti nei diversi quartieri del paese e accesi al passaggio della processione. Con il loro incedere lento, le confraternite del Crocifisso portano a spalla le statue, procedendo con tre passi avanti e due indietro, nel dedalo di vicoli che caratterizza la città vecchia, lasciandosi cullare dalle note della marcia funebre: da qui il nome di “cunnulella”, che si riferisce proprio al movimento dondolante con cui procede il Cristo. Sessa Aurunca, la processioneDietro, la lunga schiera di donne scalze e vestite di nero, che con i loro ceri perpetuano il rito del voto per la grazia ricevuta. Il suono funebre del Miserere irrompe nel silenzio e accompagna la processione che attraversa le strette vie, su cui si affacciano palazzi che conservano ancora antichi portoni e preziose bifore, per poi ritornare verso le 24.00 alla chiesa di San Giovanni a Villa.
La processione del venerdì, durante la Settimana Santa sessana, rappresenta il momento di più intensa spiritualità, ma i riti pasquali iniziano dal lunedì, con le processioni penitenziali delle confraternite, a cui segue quella degli incappucciati il martedì, mentre il mercoledì santo si svolge nella Chiesa dei Frati Minori il rito dell’Ufficio delle Tenebre, che i sessani chiamano “terremoto”.
La funzione prevede la lettura e il canto in latino di testi sacri e sermoni. Sull’altare viene collocata la “Saetta”, un grande candeliere a forma triangolare sul quale ardono quindici candele. Dopo ogni cantico si spegne una delle fiammelle, lasciando accesa alla fine soltanto quella centrale. Man mano che si procede nella lettura, la chiesa viene oscurata e l’unica luce ancora accesa viene portata dal cerimoniere dietro l'altare. L’edificio resta completamente buio fino al momento in cui si sente un fragore, effettuato dai partecipanti, che simboleggia il terremoto, la reazione della natura alla morte di Cristo, ed è proprio in quel momento che la candela riappare. Il significato della funzione fa riferimento a quando Gesù fu tradito da Giuda, abbandonato dagli Apostoli e rinnegato da Pietro; da qui il simbolismo delle candele che man mano si spengono. Tuttavia la luce di Cristo rimane, per brillare ancora presso l'altare, come Gesù sul Calvario.
Il sabato santo alle prime luci dell’alba partono altre due processioni, quella del “mistero dell’Addolorata” e quella del “mistero di San Carlo”. Quando le due processioni si incrociano San Carlo rende omaggio alla Madonna cedendole il passo e da quel momento in poi i due cortei proseguono insieme. Il lunedì in Albis inizia la festa patronale.
Per info:
consultare il sito web della manifestazione - Ufficio relazioni con il pubblico Tel.0823/602201
Polizia Municipale Tel: 0823-602220, corso Lucilio
Per la sosta in camper:
Parcheggio in pendenza in via Aldo Moro, a ridosso delle mura che circondano la città, in prossimità del centro storico - info area -. Altra possibilità di sosta in via XXI Luglio.

Sorrento
Se si vuole trascorrere la Pasqua al mare, ma allo stesso tempo partecipare alle processioni della Settimana Santa, bisogna raggiungere Sorrento, cittadina della penisola sorrentina adagiata su una collina tufacea che si affaccia sul mare. La località balneare è teatro di due processioni - la “Bianca” e la “Nera” - che rievocano le antiche usanze penitenziali della tradizione cristiana medioevale, a cui la dominazione spagnola del ‘500 Sorrento,  la processione biancaattribuì le caratteristiche e gli aspetti peculiari che ancora oggi si conservano.
Di profondo coinvolgimento emotivo è la processione degli incappucciati vestiti con il saio bianco, organizzata dalla Venerabile Arciconfraternita di S. Monica, che si svolge nel cuore della notte tra giovedì e venerdì della Settimana Santa. Il corteo sfila dietro la Madonna che va alla ricerca di Gesù, per poi rientrare in chiesa ai primi chiarori dell'alba. Uomini incappucciati di bianco portano per le strade i misteri della passione di Gesù Cristo: la croce, la spugna, i chiodi, il sudario e tutti gli altri oggetti che ricordano la Via Crucis. Due cori accompagnano la processione: quello delle voci bianche dei bambini, che apre il corteo e quello del canto gregoriano del Miserere, eseguito da un gruppo di circa 200 cantori, che lo chiude.
La prima processione è preludio dell’altra, organizzata dall’Arciconfraternita della Morte e Orazione nella serata del venerdì, in cui sia il saio degli incappucciati sia il vestito della Madonna è nero, colore che rappresenta il doloroso ritrovamento da parte di Maria del Figlio morto.
Per info:
Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, via Luigi De Maio, 35 - Sorrento Tel: 081-8074033 - e-mail, sito web
Per la sosta in camper:
Per la sosta breve a Sorrento: Parking via del Mare - info area
Area attrezzata: Camping convenzionato Santa Fortunata - info area -Tel: 081-8073579

Lapio
Il luogo ideale per vivere la Pasqua immersi in uno splendido scenario naturalistico è Lapio, un borgo arroccato sulle colline avellinesi, nel cuore dell’Irpinia. I lapiani ancor oggi custodiscono Lapiogelosamente e tramandano nel tempo la secolare tradizione religiosa, a cui ogni anno dedicano feste e celebrazioni. Uno dei riti più importanti della Settimana Santa si tiene il venerdì, quando il borgo si anima di statue e immagini che raffigurano le scene salienti e più drammatiche della passione e morte di Cristo. La comunità aspetta che i banditori proclamino l’uscita dalla chiesa di S. Maria la Neve delle 22 tavolate, con 85 statue in cartapesta di dimensione umana, risalenti al ‘700, che rappresentano i Misteri. 
Sin dalle prime luci dell’alba del giovedì santo, il silenzio è interrotto dall’inquieto squillo di una tromba, accompagnata dal rullio di tamburo; questi cupi suoni rievocano i passi dei soldati romani che si muovevano alla ricerca di Cristo.
Al mattino del venerdì inizia la processione del Cristo Morto steso sul sudario, con le “immacolatine”, bambine vestite come la Vergine Addolorata, che lo conducono fino a Piazza Umberto. Qui la figura resta fino a sera quando, dopo la Santa Messa, con le altre statue viene riposta nella chiesa Madre dove sarà custodita fino alla prossima Pasqua.
Per info: Pro loco Lapio, via Roma 12 Tel: 377-4120924 - e-mail , sito web.
Per la sosta in camper:
Si può sostare in viale Sicilia, in prossimità del Municipio. Si consiglia di contattare la Polizia municipale al n. 0825-982005 comunicando l’arrivo.

 

Seguiteci nei prossimi appuntamenti. Camperlife.it proseguirà nella panoramica di alcune delle principali manifestazioni pasquali nel Centro Italia:

Abruzzo Marche Toscana Umbria.

 

Autore: 
Redazione CamperLife
Punteggio: 
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Coordinate: 
Latitudine: 12.090740000000 - Longitudine: 42.627391000000
Data Aggiornamento: 
01-03-2016
Data Pubblicazione: 
29-02-2012