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Spagna, Murcia e Costa Calìda: fuga dall'inverno | Viaggi in camper

L’inverno è oramai alle porte e il freddo, almeno al nord, si è stabilmente insediato, per cui i costi del riscaldamento hanno cominciato a salire e a gravare sempre di più sulle tasche dei cittadini. Esiste tuttavia un metodo che coniuga risparmio sulle bollette del gas e scoperta di posti nuovi. Vediamo quale.

La proposta che vogliamo fare ai nostri lettori non è certamente alla portata di tutti perché richiede parecchio tempo libero a disposizione e pochi vincoli, però quei fortunati che hanno le condizioni giuste possono pensare di trascorrere l’inverno in una località in cui la temperatura sia mite, risparmiando sui costi del riscaldamento, visto che le tariffe invernali dei campeggi sono molto ridotte. È vero che il viaggio può incidere sul budget, ma, evitando le autostrade e tenendo una velocità moderata, si riesce a ridurne di parecchio l’incidenza. La Spagna è un Paese che ha saputo organizzarsi al meglio per accogliere il flusso turistico invernale e, specialmente nell’Andalusia, vi sono parecchi campeggi aperti tutto l’anno con servizi adatti ad un soggiorno prolungato e prezzi modici. L’anno scorso abbiamo proposto la zona di Marbella, quest’anno proponiamo invece la provincia di Murcia e la Costa Càlida, con la località di Mazarròn, in cui esistono numerose strutture di accoglienza e dove le temperature invernali risultano essere estremamente miti, infatti le statistiche evidenziano temperature medie minime che vanno dai 5°C di gennaio ai 9°C di novembre e massime dai 17°C di gennaio ai 20°C di novembre. 

Mazarròn

L’abitato, che dista 5 chilometri dalla costa, si affaccia su di una baia del Mediterraneo e può contare su di un fronte mare di 35 chilometri. Nella stagione invernale le spiagge perdono molto della loro importanza, tuttavia, gli amanti del trekking possono usufruire di parecchi tracciati, come quello che porta alla spiaggia di Bolnuevo, dove l’erosione combinata dell’acqua e del vento ha scolpito forme fantastiche nell’arenaria bianca della costa o quello che porta alle miniere abbandonate, bellissimo esempio di archeologia industriale. Oppure, coloro che amano cimentarsi nella nobile arte della pesca possono usufruire delle numerose opportunità messe a loro disposizione al porto di Mazarròn. Sin dall’antichità la zona è stata sfruttata per i ricchi depositi di piombo, zinco, argento, ferro e allume, e infatti il primo nucleo abitato che si formò dopo la riconquista cristiana (prima era sotto il dominio islamico) venne chiamato Casas de los Alumbres de Almazarrón e cioè “case degli allumi di Almazarrón”. L’importanza della cittadina raggiunse la sua punta massima alla fine del XIX secolo con l’estrazione del ferro e della galenite e, in conseguenza di ciò, le strade del centro storico si arricchirono di alcuni monumenti interessanti, come il municipio e il centro culturale, costruiti in stile modernista. Dietro la casa del comune è situata la chiesa di Sant’Andrea del XVI secolo, con uno splendido soffitto a cassettoni in magnifico stile Mudejar. Degni di visita sono anche il convento de la Purisima, la patrona protettrice della città e le rovine del castello della famiglia Vélez. Numerose le torri di avvistamento: Torre de Vieja de la Cumbre, Torre de los Caballos, e Torre de Santa Isabel sono quelle poste sulla costa, mentre sulla collina de El Molinete v’è ne un’altra a pianta circolare. Tra i numerosi ritrovamenti archeologici vanno assolutamente visitati il centro di studi fenici che espone la replica della nave fenicia del VII secolo a.C., scoperta nelle acque della Playa de la Isla e lo stabilimento di salatura del pesce risalente all’epoca romana ed è proprio qui che, secondo alcuni, si produceva il “garum”, la salsa tanto apprezzata dai romani, chiamata Non è raro che nelle acque antistanti Mazarròn si avvistino dei delfini, dei capodogli e delle balene pilota o globicefali. Comodamente sistemati a bordo di uno schooner d’epoca e nel rispetto delle fauna marina e del loro habitat, gli amanti della natura possono godere dello splendido spettacolo offerto da questi imponenti mammiferi.
www.mazarron.es

Murcia

La città si trova al centro di una zona turisticamente importante, sia dal punto di vista monumentale che naturalistico, per cui, anche in caso di soggiorno prolungato, il visitatore sa cosa fare ogni giorno e non deve neanche fare la fatica di guidare perché le località turistiche sono servite da un'efficiente rete di autobus pubblici. Naturalmente la visita della zona non può che iniziare da Murcia, capoluogo della regione autonoma che porta il suo nome e che dista una quarantina di chilometri circa da Mazarròn e quindi è facilmente raggiungibile e visitabile. È città universitaria, con due atenei, uno pubblico ed uno privato e sede vescovile, è ricca di monumenti, specialmente di quelli religiosi, come la cattedrale, costruita a partire dal 1394 nel luogo in cui si trovava una moschea araba o la chiesa barocca di Santa Eulalia, di Sant’Andrea, di San Nicola di Bari, la Merced e il palazzo episcopale. Gli edifici militari sono rappresentati dal castello islamico di Monteagudo su cui ha trovato collocazione un’enorme statua del Cristo che appare al viaggiatore già a diversi chilometri di distanza. Tra le costruzioni a carattere civile, elenchiamo alcuni edifici ottocenteschi di cui il palazzo comunale, il teatro Romea e il casinò sono i più rappresentativi. Gli scorci più suggestivi della città si possono ammirare nei quartieri di San Pedro, Santa Catalina e nei dintorni della piazza dei Flores. A conclusione del trekking urbano vale la pena di percorrere il “Paseo del Malecòn”, viale che porta fuori città. Murcia è anche ricca di musei e gli appassionati delle diverse discipline potranno trascorrere parecchio tempo nei loro ambienti preferiti. Gli argomenti trattati sono infatti molteplici e si possono approfondire nel museo archeologico di Murcia, in quello provinciale di belle arti di Santa Clara, della città, di San Juan de Dios, delle scienze e dell’acqua, dei mulini di fiume, quello taurino e il centro di artigianato. Murcia è collegata a Mazarròn da comodi bus di linea che effettuano 10 corse giornaliere di andata e ritorno.
www.murcia.es

Cartagena

Altra città importante, distante 38 chilometri dal campo base, è Cartagena, fondata nel 227 a.C. dal generale cartaginese Asdrubale Barca, fratello di Annibale che proprio di qui partì per iniziare la II guerra punica. Con la Conquista da parte di Scipione l’Africano, la città cambiò nome in Chartago Nova, da cui Cartagena. Il centro storico, assai interessante, è delimitato dalle “Mura del Mare”, costruite nel XVIII secolo per volontà di Carlo III ed è, si potrebbe dire, tenuto sotto controllo dal palazzo comunale dalla chiara impronta modernista. La vecchia cattedrale, del XIII secolo, è la più antica della città è le sue fondamenta poggiano sulle gradinate di un teatro romano che, edificato nel I secolo a.C. assieme a quello di Mérida, è uno dei più importanti di tutta la Spagna. L’illustre passato romano è riscontrabile nella zona archeologica del Molinete, nel colonnato della Morerìa Baja e nelle mura bizantine che, a dispetto del nome, sono romane. Di particolare interesse sono inoltre l’Augusteum e il Decumano, il primo ospita alcuni resti dell’antico foro e doveva essere una costruzione a carattere pubblico, come si può desumere dai lussuosi pavimenti in marmo. Il secondo pare essere un centro turistico “ante litteram” in cui si trovavano le varie sale delle terme romane. Non va anche dimenticata la “Casa Fortuna”, del I secolo a.C. È molto probabilmente appartenuta ad una famiglia benestante. Il castello della Concepcion, situato su di una collina del parco Torres, ha una storia antichissima che passa attraverso i cartaginesi, i romani, i visigoti, gli arabi e i castigliani. Oggi vi trova sede il Centro di Interpretazione della Storia e della Cartagena medievale. L’architettura militare è sempre stata molto importante per la città e ne sono un esempio il forte Navidad del XIX secolo, l’arsenale e “l’Antica Casema della Marineria” al cui interno si trova oggi il museo navale. Non vanno poi dimenticate le mura puniche, situate sul monte Aletes, una delle cinque colline che circondano Cartagena e il Rifugio – Museo della Guerra Civile, una serie di gallerie costruite a protezione dei raid aerei. L’architettura modernista ha il suo “sancta santorum” nella via Mayor, qui si trovano le case Cervantes e Llagostera e poi il casinò, il grand hotel, la stazione ferroviaria e le case Maestre e Dorda. L’aristocrazia del modernismo è però costituita dal palazzo Aguirre, che ospita il Museo Regionale di Arte Moderna e dal palazzo Pedreño, che unisce elementi modernistici e neoclassici. Chi ama il pittoresco, e penso tutti, deve visitare il quartiere di Santa Lucia, in cui risiedono i pescatori di Cartagena, una vera chicca. Chi non desidera utilizzare mezzi propri per raggiungere la città può servirsi della linea 30 degli autobus che effettua sei corse al dì nei giorni feriali, cinque di sabato e quattro di domenica.
www.cartagena.es

Il Mar Menor

Approfittando della vicinanza a Cartagena, vale la pena di spostarsi di una trentina di chilometri per visitare il “Mar Menor”, una laguna costiera separata dal Mediterraneo da una striscia di sabbia chiamata “La Manga del Mar Menor”. Tutta la zona è colonizzata da un turismo esasperato ed enormi casermoni ad uso abitativo colonizzano la terra emersa, uno spettacolo che tuttavia ha un suo fascino, se non altro per rendersi conto di quanto possa essere deturpante la mano dell’uomo. Ad ogni buon conto c’è anche il rovescio della medaglia e, a riabilitare la zona, ci pensano le interessanti “encañizadas”, le pescaie di Puntas de Algas, uno dei tre punti di confluenza del Mediterraneo nel Mar Menor. Il nome spagnolo delle pescaie è dovuto al tipo di pesca di origine araba tradizionalmente praticata nella zona. Anche i fanghi curativi di Lo Pagàn servono a rendere più accettabile la presenza degli enormi edifici degli alberghi e dei condomini. Gli stabilimenti all’aperto di fangoterapia del Mar Menor sono i maggiori d’Europa e sono consigliati per ogni patologia della pelle e forme reumatiche. Durante la dominazione araba, la laguna era conosciuta come il “Mar Chico” e la zona di Los Alcázares era stata scelta per le loro residenze di piacere. Nei dintorni si trovano ancora alcune torri di avvistamento di cui la più famosa è quella di El Ramé. È ovvio che tutta l’area del Mar Menor ha, durante la stagione estiva, una fisionomia diversa e forse a qualcuno potrebbe piacere di più che in inverno, ma non bisogna dimenticare che, quando la folla dei turisti è oramai sciamata e nel luogo sono rimasti solamente gli abitanti permanenti, ritorna la genuinità cancellata dal turismo estivo e, per chi sa cogliere l’essenza delle cose, una visita al Mar Menor può diventare un’esperienza che arricchisce il bagaglio di conoscenze che ogni vero viaggiatore si porta appresso.
www.murciaturistica.es 

Lorca

Lorca dista 50 chilometri da Mazarròn ed è raggiungibile tramite autobus di linea in circa un’ora. Chiamata la “città barocca” per l’importante quantità di edifici del centro storico costruiti in questo stile, è stata insignita del premio “Europa Nostra” per aver favorito la conservazione del patrimonio artistico in virtù dei restauri intrapresi dopo il terremoto del 2011. Il patrimonio presente nella città è veramente importante e copre diverse epoche della storia di Lorca. Per permettere al visitatore di conoscere tutto quanto ci sia da scoprire, l’ufficio turistico organizza tre visite guidate così intitolate: Lorca monumentale, della durata di due ore, Lorca tra il XIX ed il XX secolo, di un’ora e mezza e Lorca barocca, sempre di un’ora e mezza. Le lingue utilizzate dalle guide sono lo spagnolo e l’inglese.
www.lorca.es 

Elche

Elche dista qualche chilometro in più rispetto a quanto visitato sin’ora, sono infatti 117 i chilometri che la separano da Mazarròn, ma è raggiungibile in autobus, anche se non con collegamenti diretti. Riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, possiede innumerevoli monumenti storici ed il più grande palmeto d’Europa. Assolutamente da visitare il palazzo di Altamira nella cui architettura si possono individuare due fasi successive: una di epoca Almohade, risalente ai secolo XII-XIII e una del XV secolo, la torre della Calahorra di origine araba, i bagni arabi, il palmeto, la basilica di Santa Maria, il municipio, il convento della Merced e l’Alcúdia, villaggio neolitico del XV secolo a.C., insediamento iberico dal VI al I secolo a.C., colonia romana dal I al V secolo d.C. e sede vescovile visigota dal VI al VII secolo. Ed è proprio in questo sito che fu trovata, nel 1897, la famosa Dama di Elche, un busto in pietra di provenienza incerta, forse greca, iberica o cartaginese e databile tra il V ed il III secolo a.C.
www.elche.es 

Altri due borghi da non perdere

La provincia di Murcia congloba al proprio interno una serie di villaggi molto pittoreschi che però non sono facilmente raggiungibili come le località citate finora. Distano tutti oltre 100 chilometri da Mazarròn, per cui, se non si vuole utilizzare il proprio veicolo, bisogna prendere più mezzi di trasporto. Sappiamo tuttavia che, tra i nostri lettori, vi sono dei viaggiatori appassionati che non si lasciano certamente spaventare dalle difficoltà e quindi forniamo alcune informazioni su due borghi, tra i più belli della provincia.

La fama di Calasparra che dista 112 chilometri da Mazarròn è dovuta al seicentesco santuario della Vergine della Speranza, scavato nella parete di roccia a picco sul Rio Segura che, in un certo qual modo, ricorda la città di Petra.
www.calasparra.org 

Mentre si è a Calasparra, vale la pena di viaggiare per altri 28 chilometri verso est per visitare Cieza, situata ai limiti della piana dove Massinissa sconfisse i due Scipioni. A Cieza si va per visitare le rovine di Siyâza, una città araba. Si possono ancora riconoscere l’Alcaçaba, parte delle mura, diverse case, i bagni, il mercato, la moschea e la necropoli. Da vedere inoltre las Cuevas de Jorge, de Las Cabras y de Argo, ricche di arte rupestre, l’antico Molino de Teodoro, trasformato in museo didattico e le numerose chiese.
www.cieza.es 

Informazioni utili per il camperista

Per la sosta
Mazarròn

Come abbiamo specificato, tutte le località citate in questo articolo sono raggiungibili con i mezzi pubblici, ma, per coloro che invece vogliono utilizzare il proprio mezzo, forniamo le opportunità di sosta.

Murcia

Cartagena

  • AA, Area de Belmonte Plus, Ctra de Tentegorra 1, Cartagena, GPS: N 37° 36' 52.596'' W 1° 0' 21.114'', Tel. +34968314303, Tel. +34968314303, Capacità massima mezzi: 10
  • AA, Area Autocaravanas Cartagena, Molino derribao, Los Dolores GPS: N 37° 39' 13.277'' W 1° 0' 12.556'', Tel. +34662326412, info@areaautocaravanas.com 

Mar Menor

Lorca

  • AA, Camperstop Finca Lerna, C-15, Lorca, GPS: N 37° 42' 16.715'' W 1° 45' 50.029'', Capacità massima mezzi: 20

Elche

  • AA, Camper Park Illice, Camino de Alboraya, Elche, GPS: N 38° 16' 11.755''W 0° 42' 45.216'', Tel. +34 965 425 025, areaillice@gmail.com, Capacità massima mezzi: 9

Calasparra - Cieza

  • Camping los Viveros, Paraje Los Viveros, Calasparra, GPS: N 38° 15' 20.488'' W 1° 43' 9.112'', Tel. +34968 73 58 89, info@campinglosviveros.com
  • Cartagenaz95 225 Km 26, Puerto de Mazarròn, N-332 Mazarrón-Cartagena Km. 26N-332 Mazarrón-Cartagena Km. 26

 

 

Autore: 
Roberto Serassio
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Data Aggiornamento: 
18-01-2019
Data Pubblicazione: 
18-01-2019