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In Sicilia in camper, nel regno dei Borboni | I viaggi dei lettori

Paolo, Chiara, Tommaso e Caterina, dopo aver letto svariati diari di viaggio, si sono messi in marcia con il proprio camper verso questa bella isola. Nel loro racconto ci parlano del litorale ma anche dell’interno e delle chicche più nascoste di questa terra

Ho deciso di scrivere questo diario per restituire il favore ai camperisti: tutte le nostre vacanze in camper infatti sono state organizzate dopo aver letto vari racconti di viaggio. Questo è quindi un modo per ringraziare chi quei racconti li ha scritti, dandoci spunti fondamentali. Per il secondo anno consecutivo, anche la scorsa estate l’abbiamo trascorsa in Sicilia. Quest’anno però abbiamo deciso di visitare la parte a nord-ovest. Memori dell’esperienza dello scorso anno, con una brutta traversata da Villa San Giovanni, questa volta decidiamo di imbarcarci con il traghetto a Napoli con destinazione Catania.

11 AGOSTO
Partiamo da casa, a Fabriano, alle ore 12.30 con destinazione il porto di Napoli. Lo raggiungiamo e attendiamo le 19.00 per l’inizio delle operazioni di imbarco.

camper camperlife rivista camperisti diario di bordo sicilia estate punta braccetto12 AGOSTO
Catania – Punta Braccetto (RG): 125 km.
Dopo una notte rilassante, sbarchiamo in terra siciliana alle 10 della mattina pronti per iniziare questa avventura. Prima di dirigerci alla meta prefissata, ci fermiamo appena fuori Catania a fare rifornimento di viveri al centro commerciale Auchan, che si trova in posizione comodissima (sulla E45 per Siracusa). Alle ore 13 raggiungiamo il campeggio Scarabeo dove ci accoglie la signora Concetta, titolare della struttura. Lo scorso anno, per mancanza di tempo, non siamo riusciti a fermarci in questo che tutti descrivono come un Paradiso. Questa volta quindi era doverosa una sosta! Una volta arrivati, ci rendiamo conto che il campeggio non tradisce le aspettative. È un posto molto curato e pensato per il relax degli ospiti: niente animazione o vita mondana, questo è un luogo gestito ottimamente fin nei minimi dettagli da persone davvero disponibili. Decidiamo di passare qui tre notti per goderci il mare, pulito e perfetto per i bambini, grazie anche alla spiaggia di sabbia. Sfruttiamo questi giorni anche per camper camperlife rivista camperisti diario di bordo sicilia estateacclimatarci: ci troviamo sotto il parallelo di Tunisi e fa davvero caldo. Sottolineiamo una nota importante: il campeggio mette a disposizione una macchina da affittare con cui fare delle escursioni nelle zone limitrofe. Da visitare Punta Secca (dove si trova la casa del famoso commissario Montalbano), Scicli, Santa Croce Camerina e Ragusa.

15 AGOSTO
Punta Braccetto (RG) - Caltagirone (CT): 80 km.
Dopo tre giorni rilassanti di mare, è ora di partire. Lasciamo il campeggio nel pomeriggio di Ferragosto e ci dirigiamo verso Caltagirone, patrimonio dell’Unesco, famosa per le sue ceramiche e per la “Scala illuminata”, un evento molto suggestivo e originale che si svolge di sera il 25 luglio (per festeggiare San Giacomo, patrono della città) e il 15 agosto (per festeggiare Santa Maria del Ponte). Più di 4.000 lumi colorati alimentati a olio vengono posizionati, e poi accesi, in modo tale da formare un disegno suggestivo e unico ogni volta. E la cosa bella è che anche i turisti possono partecipare all’accensione dei lumini (per maggiori info: www.lascalailluminata.it). Per dormire consigliamo il punto sosta in Piazza San Giovanni: in piano, su asfalto, sotto i giardini pubblici, a due passi dal centro storico, con servizio acqua ma senza possibilità di scarico. All’apparenza l’area è un po’ abbandonata ma in realtà è semplicemente tranquilla.

camper camperlife rivista camperisti diario di bordo sicilia estate scorci mare16 AGOSTO
Caltagirone (CT) – Piazza Armerina (EN) – Cefalù (PA): 180 km.
Ci svegliamo presto per raggiungere Piazza Armerina e poter visitare la famosa Villa del Casale nelle ore più fresche della mattina (è possibile dormire anche nel parcheggio antistante la villa). Attendiamo l’arrivo delle guide per iniziare il tour. Con la spesa di soli 5 euro a testa (bambini esclusi), la guida ha formato un gruppo di 10 turisti e ci ha fatto camper camperlife rivista camperisti diario di bordo sicilia estate caltagironefare un viaggio meraviglioso tra Terme Romane, Mosaici, Imperatori e ha anche previsto un ottimo intrattenimento per i bimbi. Al termine della visita decidiamo di recarci in un agriturismo per gustare la cucina locale. Raggiungiamo l’agriturismo Torre di Renda dove mangiamo ottime tipicità locali su una bellissima terrazza che si affaccia direttamente su Piazza Armerina. Il tutto, tra l’altro, spendendo 45 euro in 4! L’agriturismo non ha un’area attrezzata ma volendo ci si può fermare per la notte nelle camere messe a disposizione e sfruttare la bella piscina. Terminato il pranzo decidiamo di proseguire e raggiungere Cefalù, dove pernottiamo al campeggio San Filippo (www.campingsanfilippo.com). Le strutture sono un po’ datate per cui non possiamo paragonarle a quelle dello Scarabeo di Puntabraccetto ma anche qui i vantaggi non mancano: il prezzo infatti, nonostante il periodo di alta stagione, è decisamente onesto. Appena visitata la spiaggia, viste le sue dimensioni, abbiamo il timore che sarà sempre molto affollata. Comunque vista l’ora decidiamo di fermarci per la notte e farci un giorno di mare. Il giorno seguente i nostri timori vengono confermati: appena arriviamo in spiaggia, troviamo con difficoltà lo spazio per piantare l’ombrellone. Decidiamo lo stesso di goderci l’intera giornata di mare, visitare Cefalù di sera e partire all’indomani. Cefalù è un paesino molto caratteristico e vale la pena visitare soprattutto la chiesa Normanna (conviene informarsi sugli orari di apertura). Per raggiungere la città, appena fuori il campeggio c’è la fermata dell’autobus (il campeggio dista 3 km dal centro che si può raggiungere anche in bici facendo però attenzione al traffico).

18 AGOSTO
Cefalù (PA) – Palermo: 70 km.
Arriviamo a Palermo verso le 18.30 e ci dirigiamo all’area attrezzata Green Car in via Quarto dei Mille 11b. L’area risulta essere tranquilla ed è un’ottima base per girare Palermo sia in bici che a piedi. Consigliamo di telefonare prima di arrivare per verificare la disponibilità. Non sto a raccontare tutto quello che c’è da vedere a Palermo perché la città offre davvero molto. Consiglio di prendere in considerazione la possibilità di fare dei biglietti con City Seightseeing (www.palermo.citysightseeing.it) che permettono di girare tutto il giorno con il pullman, di fermarsi in tutti i punti della città e risalire poi a bordo per proseguire la visita. Con una piccola aggiunta si possono visitare anche Monreale (Duomo) e Mondello (spiaggia dei palermitani).

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20 AGOSTO
Palermo – San Vito Lo Capo (TP): 110 km.
Partiamo con tutta calma la mattina del 20 agosto. Destinazione: San Vito Lo Capo. Tutti ci hanno parlato di questo posto meraviglioso, ma la mia perplessità sta nel caos di turisti che incontreremo. Durante il percorso passiamo per Scopello, luogo declamato per la bellezza del mare ma talmente affollato che decidiamo di proseguire dritto. Appena camper camperlife rivista camperisti diario di bordo sicilia estate palermoarriviamo, ancora una volta i miei timori sono confermati: anche questa spiaggia è affollata. Decidiamo di sostare al camping Soleado (www.campingsoleado.eu) che si trova al centro di San Vito e a ridosso della spiaggia (basta infatti  attraversare la strada). Sottolineiamo che il campeggio offre una formula economica per camper, in un area dedicata dove non è possibile la scelta della piazzola. Il mare splendido e la sabbia color corallo rendono tutto molto piacevole nonostante la tanta gente. Così decidiamo di passare qui due giorni. Prima di arrivare in questo campeggio abbiamo incontrato diversi camperisti che ci hanno consigliato svariate AA a San Vito ma, vista la lontananza dal mare, abbiamo preferito il camping. Tuttavia abbiamo constatato che l’AA “Al faro” era meritevole di una sosta, però il mare profondo e con scogli non era l’ideale per i bimbi. Aggiungiamo infine che prima di arrivare a San Vito si attraversa la località Macari dove c’è una spiaggia da favola e dove è possibile parcheggiare e pernottare (senza servizi), chiaramente a pagamento.

23 AGOSTO
San Vito Lo Capo (TP) – Erice (TP) – Trapani: 40 km.
Partiamo con tutta calma in direzione di Erice, paesino arroccato sull’omonima montagna. È possibile raggiungerlo tramite una funivia che si trova a Trapani, ma optiamo per salire con il camper e parcheggiare presso il punto sosta a pagamento, sita in viale Porta Spada (seguire indicazioni parcheggio pullman). L’area è vicino al centro abitato e con una piccola passeggiata si può visitare tutta Erice. Per il pranzo decidiamo di seguire il consiglio di una signora del posto e andiamo al ristorante “La Pentolaccia” che si rivela un’ottima scelta. Da non perdere la visita alla famosa pasticceria “Maria Grammatico”, dove è possibile degustare ogni tipo di dolce siciliano. La sera ripartiamo alla volta di Trapani dove raggiungiamo l’AA Hotel le Saline in località Nubia Sp21, proprio a due passi dalla Riserva Naturale Saline Trapani e Pacco. Paghiamo 20 euro per pernottamento, carico/scarico, servizi e acqua calda.

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camper camperlife rivista camperisti diario di bordo sicilia estate favignana cala burrone24 AGOSTO
Isola di Favignana (TP).
Nei pressi dell’AA c’è una fermata dei bus ma decidiamo di raggiungere il porto di Trapani chiamando Nino Taxi (328/4428677) che applica tariffe scontate agli ospiti dell’AA (occorre specificarlo quando si telefona per prenotare il viaggio). In questo periodo, viste le numerose richieste, è bene comprare online almeno due giorni prima i biglietti per l’aliscafo per Favignana. Arrivati sull’isola la prima cosa che facciamo è quella di affittare delle bici per poter raggiungere le calette in tutta tranquillità. Optiamo per Cala Burrone, facile da raggiungere con le bici. Da non camper camperlife rivista camperisti diario di bordo sicilia estate duomo ericeperdere la visita di almeno una caletta (il mare è davvero come si vede in TV) e la Tonnara dei Florio (fare attenzione agli orari delle visite guidate). Ripartiamo per la terra ferma alle 17.35 e, dopo una breve sosta nell’AA, visitiamo il Museo del Sale che si trova a 2 km dalla stessa. Il museo è molto interessante, anche per i bimbi, e la sua posizione rende il luogo davvero affascinante. Per la cena consigliamo di fermarsi alla Trattoria del Museo che conferma le “specialità” del luogo.

25 AGOSTO
Trapani – Isola di Mothia – Menfi (AG): 105 km.
Partiamo per la visita dell’Isola di Mothia (Mozia), una delle tre che fanno parte della Riserva Naturale dello Stagnone. A Mozia e all’Isola Grande si arriva dall’imbarcadero “Mozia Line” (www.mozialine.com) con partenze ogni ora dalle 9 alle 19 dal molo della salina, lungo il canale davanti al mulino. L’imbarcadero si trova a 5 km dall’uscita di Birgi, sulla A29 Palermo-Trapani: dal casello, seguire le indicazioni per Mozia lungo la provinciale 21. Personalmente non consiglio di fare il giro dello Stagnone, ma di andare diretti all’isola. Per visitarla bisogna pagare il biglietto (è infatti un’isola privata di proprietà della famiglia Whitaker). È assolata, primitiva, lussureggiante su un
lato e brulla sull’altro a causa dei venti. Dopo aver visitato il museo, dove ammiriamo la statua del
Giovane di Mothia appena riportata in terra siciliana, decidiamo di fare un bagno rigenerante. Scopriamo che il fondale è davvero basso, si potrebbe ritornate anche a piedi percorrendo l’antica via romana (che arriva a una profondità massima di 1,20 m). Ci fermiamo anche per il pranzo al bar dell’isola. Dopodichè riprendiamo la barca e iniziamo il viaggio verso l’ultima tappa della vacanza. Ci rechiamo al camping La Palma di Menfi (www.campinglapalma.com), che ci è stato consigliato da alcuni camperisti incontrati durante il viaggio. Troviamo esattamente quello che ci era stato descritto e che cercavamo: un luogo dove passare le ultime due notti in piena tranquillità e godersi il mare ancora selvaggio della Sicilia. Il campeggio è situato diretcamper camperlife rivista camperisti diario di bordo sicilia estate tramonto menfitamente su un’immensa immensa distesa di sabbia pulita e per niente affollata. Un luogo magico, scelto anche dalle tartarughe Caretta Caretta per deporre le uova.

27 AGOSTO
Menfi – Catania (porto): 290 km.
Partenza alle ore 12.00 con destinazione Catania porto. Iniziamo le operazioni di imbarco alle 19.00. La vacanza è proprio finita e come sempre la tristezza prende il sopravvento. La Sicilia ha confermato le nostre aspettative sotto ogni punto di vista: è un luogo incantevole, abitato da gente cordiale ed educata. Abbiamo visitato diverse località e in ciascuna abbiamo potuto vedere la bellezza del mare (spesso ancora selvaggio e per niente turistico). Abbiamo apprezzato il legame che la gente locale ha con le tradizioni e abbiamo ammirato le affascinanti tracce del loro passato che non vogliono vadano perdute.

I numeri del viaggio

  • Viaggio effettuato dall’11 al 28 agosto 2014
  • Gli autori: Paolo Mearelli, 41anni, da Fabriano (AN)
  • Il veicolo Marca:  Adria Modello: Coral 660 SD Anno di immatricolazione: 2012
  • Le tappe:
    Fabriano, Catania, Punta Braccetto (RG), Caltagirone (CT), Piazza Armerina (EN), Cefalù (PA), Palermo, San Vito Lo Capo (TP), Erice (TP), Trapani, Isola di Favignana (TP), Trapani, Isola di Mothia, Menfi (AG), Catania
  • I chilometri percorsi: circa 2600 km

 

Autore: 
Paolo Mearelli
Punteggio: 
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Data Aggiornamento: 
23-12-2016
Data Pubblicazione: 
22-12-2016