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Settimana Santa a Sulmona

PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI E BREVI CENNI ESPLICATIVI

 



Sulmona , città ricca d’arte e di cultura, ha una storia trimillenaria nel corso della quale si sono sedimentati riti e tradizioni che hanno sfidato l’usura del tempo e sono giunti, pur tra comprensibili ed inevitabili trasformazioni, sino ai nostri giorni.


Oggi siamo spettatori di un ciclo di manifestazioni che coincidono con la settimana santa e che iniziano il giovedì, con la tradizionale visita ai Sepolcri nelle chiese della città e proseguono poi il venerdì sera con la solenne processione, per concludersi la domenica di Pasqua con la funzione della “Madonna che scappa in Piazza”.


  


GIOVEDI’ SANTO “I SEPOLCRI”


 


La Settimana Santa Sulmonese ha inizio il giorno del Giovedì Santo, quando all’imbrunire, una moltitudine di devoti si reca a far visita ai “Sepolcri” nelle chiese della città. Il sepolcro riprodotto nelle Chiese rappresenta la Tomba del Cristo, viene allestito con vasi di germogli di grano che hanno un significato apotropaico e di buon auspicio, il germoglio è infatti la vita che germoglia dalla morte (la Resurrezione) e ci richiama ai riti pagani della festa della primavera. Era uso nei fedeli asportare i germogli benedetti e disperderli nei campi di grano come augurio di un buon raccolto.


 


VENERDI’ SANTO “LA PROCESSIONE DEL CRISTO MORTO”


 


Ente Organizzatore: ARCICONFRATERNITA SS. TRINITA’


Sede: Vico Dell’Ospedale, 8 – Tel. 0864.33370 / 52633 – SULMONA


 


La “Processione del Cristo Morto” che si svolge a Sulmona la sera del Venerdì Santo ha origini antichissime, medioevali, ma l’attuale solenne allestimento risale al 1500 circa.


I confratelli dell’clicca per ingrandire l'immagineArciconfraternita della SS. Trinità, la più antica di Sulmona, che ha sempre curato la rievocazione della morte di Cristo, fin dall’alto medioevo, indossano un vistoso saio rosso porpora con pettorina bianca e cingolo rosso, simbolo di costrizione e umiltà e sfilano lungo le vie del centro con un corteo processionale suddiviso in vari settori. Dapprima sfila la banda, poi è la volta del QUADRATO, uno schema processionale formato da 20 confratelli che recano dei fanali i quali “fanno quadrato” attorno al “TRONCO”, bellissima Croce Processionale lignea del 1700. L’ordine e la perfetta simmetria tra i vari componenti il corteo funebre sono assicurati dai MAZZIERI, ossia da 5 confratelli trinitari che seguono le direttive del Capo dei Sacristani, a cui spetta l’onore di sovrintendere a tutta la processione. Da segnalare, inoltre, all’interno del Corteo Processionale, il CORO, vero cuore della processione, composto da oltre 110 cantori che intonano varie versioni del Miserere e altri canti sacri.


 


DOMENICA DI PASQUA “LA MADONNA CHE SCAPPA IN PIAZZA


 


Ente Organizzatore: CONFRATERNITA DI S. MARIA DI LORETO


Sede: Vico del Tempio 29 – Tel. 0864 52723 – SULMONA


 


La Manifestazione della “Madonna che scappa in piazza” la mattina della domenica di Pasqua, è organizzata da secoli dalla Confraternita di S. Maria di Loreto, anch’essa di origine Medioevale, ma più tarda rispetto a quella del Venerdì Santo, rievoca la Resurrezione di Cristo, attraverso una funzione folcloristico-religiosa unica nel suo genere.


Piazza Garibaldi è animata dalla folla, valutata in circa 10 mila persone. In uno dei lati della piazza, sotto le arcate dell’acquedotto svevo, è visibile il trono sul quale è posta la statua del Cristo Risorto, che reca in mano l’emblema della vittoria.


Dalla parte opposta vi è la Chiesa di S.Filippo dalla quale uscirà la statua della Madonna in lutto, su sollecitazione dei due discepoli di Gesù, S. Pietro e S. Giovanni, i quali le hanno recato la lieta novella della resurrezione del Cristo.


Le porte del tempio sono chiuse: la Madonna è in lutto. I due Santi vanno a vicenda a bussare. Vi si reca per primo S. Giovanni, ma la sua ambasciata non sortisce alcun effetto, in quanto la Madonna non gli crede. Poi è la volta di Pietro, anch’egli non riesce nell’intento. Di nuovo S. Giovanni invita caldamente la Madonna ad uscire dalla Chiesa poiché il Figlio è risorto e l’attende dalla parte opposta della piazza. La madre di Gesù questa volta obbedisce all’invito di Giovanni, le porte della chieclicca per ingrandire l'immaginesa si aprono ed esce.


Il Rituale è complesso ed articolato: la Madonna percorre con passo incerto e cadenzato la distanza che vi è tra la chiesa e il centro della piazza perché è ancora incredula e sconvolta dal dolore. Giunta a metà della Piazza, la madre di Gesù scruta meglio l’orizzonte e riconosce il Figlio risorto che l’attende.


A questo punto la Madonna inizia una corsa sfrenata, durante la quale le cade il mantello nero del lutto. Le resta indosso il vestito verde, il colore della primavera, foriera di lieti auspici. In una mano Ella regge una rosa rossa: è l’emblema dell’amore. Mentre la Madonna si invola verso il Figlio risorto, compiendo a velocità sostenuta il tratto che la separa da Gesù, un volo di colombi si libra alto nel cielo accompagnato da scoppi di mortaretti.


Ancora una volta si è compiuto un rito nel quale possiamo cogliere le radici preistoriche e protostoriche della spiritualità abruzzese, un rito che vanta radici remotissime che vanno ben oltre la dimensione cristiana, quando tra i popoli pagani, all’inizio dell’anno, venivano celebrate le famose primavere sacre, auspicio di ricchezza, fecondità e felicità per le nuove generazioni.


 


 


CRONOLOGIA DELLA PASQUA SULMONESE


 


Venerdì Santo


Ore 15,00 – Piccola processione curata dalla Confraternita di Santa Maria di Loreto tra  la Chiesa della  Tomba e il rione di Sant’ Agata.


Ore 19,00 – Solenne Processione del Venerdì Santo curata dall’Arciconfraternita della SS.ma Trinità.


 


Sabato Santo


 Ore 21,00 – Piccola e suggestiva processione organizzata dai Confratelli Lauretani che muove dalla Chiesa di S.Maria della Tomba e fa da scorta al simulacro della Madonna vestita a lutto sino alla Chiesa di S. Filippo in Piazza Garibaldi. Da lì il giorno successivo uscirà per correre incontro al Figlio Risorto.


 


Domenica di Pasqua


 Ore 11,00 – Inizio della tradizionale funzione con il rito della “Madonna che scappa in Piazza”. 

La Corsa della     Madonna è prevista per le ore 12,00.


 Ore 12.30 – Solenne processione per le vie della città con i simulacri del Cristo risorto e della Madonna festante.


  

 


COSE DA VEDERE E TEMPI DI VISITA PER SULMONA E DINTORNI (cliccate per saperne di più)


 


 


SULMONA


 


Tempo di visita minimo: Circa 2 ore


Cose da visitare: Cattedrale di S. Panfilo (orari di apertura: 10.00-12.30/16.00-19.00), Chiesa e Palazzo della SS. Annunziata, Piazza XX Settembre, Chiesa di S. Francesco della Scarpa e Rotonda Medievale, Fontana del Vecchio, e Acquedotto Medioevale, Piazza Garibaldi, Chiesa di S. Maria della Tomba, Porta Napoli, palazzi storici, piazzette e chiese all’interno dei vicoli medievali.


 


Musei


Museo dell’Arte Confettiera c/o Fabbrica Confetti Pelino: Tempo di visita 1 ora. Orari di apertura: 9,00-11,30 / 15,00-18,00. Domenica   chiuso.  tel. 0864-210047


Museo Civico: Palazzo SS. Annunziata, Corso Ovidio. Chiuso il lunedì. Tel. 0864.210216


Polo Museale Civico-Diocesano: Pinacoteca Comunale e Museo Diocesano.


Museo dell’immagine e della documentazione fotografica: Attualmente chiuso. Fax 0864.251616-Tel. 0864.251540.


Museo di Storia Naturale della Comunità Montana Peligna: Palazzo Sardi, Via Angeloni. Tel.0864 31380-55948.


 


Siti Archeologici ed Eremi




Eremo di Celestino
V: Loc. Badia – Cella di Celestino, Grotta Miracolosa, affreschi del ‘400; visite su richiesta contattando il custode.  Tel. 0864 251255




Tempio di Ercole Curino (Villa d’Ovidio): Loc. Badia: Importanti resti di Tempio Romano

dedicato ad Ercole. Sempre aperto. Per visite guidate contattare l’Ufficio I.A.T. di Sulmona.


 


Abbazia di S. Spirito a Morrone : Maestoso Monastero dei Celestini, Sede dell’Ordine, fondato nel XIII sec. da Pietro Angeleri, futuro Papa Celestino V.


 


 


 


 


Museo in situ Domus Romana: c/o Palazzo SS. Annunziata. Apertura 10.00-13.00. Ingresso gratuito.


Museo in situ c/o Chiesa di S. Gaetano: Visitabile negli orari di apertura della Chiesa.


 


in collaborazione con :


Corso Ovidio, 208 Tel. e Fax 0864-53276


E-mail:iat.sulmona@abruzzoturismo.it






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Data Aggiornamento: 
02-01-2014
Data Pubblicazione: 
25-03-2009