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Rovereto, medioevo e futurismo a due passi dal Lago di Garda

Con l’arrivo dei primi freddi, le città del Nord Italia acquistano un fascino e un'attrattiva del tutto particolari. Tra queste, Rovereto offre un mix di echi del passato e uno sguardo al futuro davvero suggestivo.

Secondo principale centro del Trentino, nel cuore della Vallagarina, Rovereto abbina l’architettura intima e raccolta dei borghi medioevali, con case, portici e viottoli, a slanci di modernità inaspettati, eredità del legame storico della città con Fortunato Depero, uno dei massimi esponenti del Futurismo.

Un’eredità che Rovereto ha saputo sviluppare con la creazione del Mart, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea tra i principali in Europa. Il museo raccoglie oltre 15.000 opere dei protagonisti del Futurismo italiano, come Depero, De Chirico, Balla, Morandi, Fontana, e di artisti internazionali, come Jasper Johns e Andy Warhol, esposte a rotazione in una collezione permanente.



Ma Rovereto riserva molte altre sorprese.


Dal 25 novembre al 31 dicembre, la città ospita il tradizionale mercatino di Natale. Qui il tema portante è quello dell’incontro tra i popoli, grazie alla presenza di oggetti e sapori provenienti da tutto il mondo: dalla Palestina alla Svezia, passando per il Sud Italia e omaggiando ovviamente il Trentino, con una grande offerta di artigianato e gastronomia locale. L’atmosfera ricca di luci e profumi è incantevole, soprattutto di sera, e a godersela saranno tanto i bambini, attratti dalla magia del Natale, quanto gli adulti che potranno cercare regali tra un bicchiere di vin brulé e una frittella.


Un'altra proposta per tutta la famiglia è la visita ai castelli dei dintorni. Il Castello di Rovereto, fra le più conservate fortezze militari di tipo veneto, offre un meraviglioso panorama sulla città e ospita il Museo Storico Italiano della Guerra, con una interessante collezione permanente di armi, attrezzature, divise, documenti e fotografie risalenti alla Prima Guerra Mondiale.

Il Castello di Sabbionara d’Avio, sulle pendici del Monte Vignola, domina la valle con il suo elegante mastio, la cinta muraria e le cinque torri. Dal 1977 è proprietà del FAI (Fondo Ambiente Italiano).

Tra tutti, Castel Beseno è il più vasto complesso fortificato del Trentino. Il suo fascino sta nella struttura ampia e articolata, teatro di importanti battaglie che si possono immaginare attraversando il campo dei tornei, camminando lungo i bastioni o visitando la torre dell’orologio, la polveriera, il granaio e la residenza dei castellani.
Restando in tema di rievocazioni, Rovereto è nota nel mondo per un altro importante monumento dedicato alla memoria della Guerra: la Campana dei Caduti Maria Dolens, sul colle di Miravalle, appena a sud del centro abitato. Fusa con il bronzo dei cannoni delle 19 nazioni che hanno preso parte al primo conflitto mondiale, è la più grande campana di bronzo del mondo che suoni a distesa. A novembre e dicembre, le visite terminano alle 16.30, ma per sentirla basta aspettare la sera: ogni giorno, alle 20.30, la campana suona cento rintocchi per ricordare i caduti di tutte le guerre.
Per i più dinamici, Rovereto è il punto di partenza per tantissime escursioni verso monti, boschi e laghi, ognuno dei quali regalerà una completa immersione nella natura e scorci panoramici d’intensa bellezza. Lungo gli itinerari, una sosta è d’obbligo presso le tipiche malghe, esempi di architettura locale con elementi classici come la cascina, la casera, la porcilaia e spesso luogo di ristoro, dove degustare gli ottimi formaggi e vini della zona.

Tra questi, è assolutamente da non perdere il Marzemino, il vino più rappresentativo della Vallagarina. Secondo la tradizione, il vitigno fu trasportato in queste terre dai soldati della Serenissima nel XV secolo, quando Rovereto era sotto il dominio veneziano.

Qui ha trovato suolo e temperature ideali, che lo hanno reso da subito un rosso molto apprezzato. Gentile, vivace e fruttato, è celebrato persino da Mozart nel Don Giovanni, in cui il protagonista intona: "Versa il vino! Eccellente Marzemino!".

Oltre ai tanti motivi che possono spingere un curioso a visitare Rovereto, non bisogna sottovalutare un altro aspetto importante: l'organizzazione di ottimo livello della città, che è ben attrezzata per accogliere i turisti con calore e ospitalità, come dimostra il progetto “C’entro in bici”, che permette di noleggiare gratuitamente le biciclette presso i parcheggi di via Manzoni e del centro storico.
Se invece, come nella tradizione dei migliori camperisti, girate con bici al seguito, vi consigliamo vivamente la pista ciclabile della Vallagarina che segue l’antico tracciato della strada romana Claudia Augusta. Il percorso pianeggiante è adatto anche ai bambini e costeggia gli argini del fiume Adige per gran parte dei suoi 80 km, tra campagne di vigneti e frutteti incorniciate dai monti, che in autunno si riempiono di colori caldi e cangianti. Partendo da Rovereto, ci si può dirigere verso Nord e raggiungere il centro di Trento in meno di 20 Km, o verso Sud alla volta del lago di Garda, anch’esso a circa 20 km di distanza. In entrambe le direzioni, è possibile fermarsi per una sosta nei Bicigrill di Nomi, 8 km a Nord, o in quello di Mori, 6 km a Sud.
 
Indicazioni di servizio
Rovereto è facilmente raggiungibile dalla vicinissima A22 del Brennero e offre ai camperisti un’area di sosta attrezzata e gratuita nei pressi dello stadio, a un chilometro dall’uscita Rovereto Nord: asfaltata, illuminata, aperta 24h, dotata di acqua e camper service, dista circa 15 minuti a piedi dal centro.

In alternativa, si può optare per parcheggi più centrali, non attrezzati, come segnalato nel database di Camperlife.it.
 

 
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Data Aggiornamento: 
02-01-2014
Data Pubblicazione: 
14-11-2011