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A Rivoli (TO) Babbo Natale, a un passo dalle piste da sci

A due passi da Milano e Torino potete trovare la casa di Babbo Natale: per tutto dicembre e fino al 6 gennaio, Rivoli si trasforma in un villaggio nordico, un paradiso per i bambini e gli amanti delle festività. E, non ultimo, per gli amanti dello sci nordico

Non bisogna necessariamente attraversare il magico Circolo polare artico e arrivare fino in Lapponia per incontrare Babbo Natale. Anche in Italia, a due passi da Milano, o meglio da Torino, esiste una città, Rivoli, il cui centro storico, dal 1° dicembre al 6 gennaio, si trasforma nel Villaggio di Babbo Natale.
Questo affascinante borgo, adagiato sulle pendici della collina morenica, che per la sua collocazione tra Alpi e pianura è da sempre la porta della Valle di Susa per la Francia, durante il periodo natalizio si trasforma in un affascinante villaggio nordico, con casette di legno, dove si svolgono attività e servizi di animazione. E tra queste c’è anche la casa di Babbo Natale. Il villaggio è stato progettato e realizzato nel 2003 dall’artista Carmelo Giammello, scenografo rivolese di fama internazionale. Oggi si è molto ingrandito rispetto al progetto originale ed è arrivato a coinvolgere tutte le piazze del centro storico. La manifestazione, che quest’anno festeggia 11 anni, rappresenta infatti una forte attrazione turistica per il territorio, capace di offrire una valida e gratuita proposta di svago per tutta la famiglia nel periodo pre e post natalizio. Basti pensare che lo scorso anno ci sono stati 180 mila visitatori, provenienti soprattutto dall’Italia centro settentrionale, ma anche dalla Francia, Svizzera e Stati Uniti. Organizzato da TurismOvest, con il contributo della Città di Rivoli, della Camera di Commercio di Torino, il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Torino, il Villaggio di Babbo Natale è a ingresso gratuito ed è un’occasione unica per trascorrere le festività all’insegna del divertimento e immersi nella magica atmosfera natalizia. I visitatori troveranno ad attenderli casette, addobbi, luci e tanti premi riservati a chi fa shopping nel Villaggio e quindi nel centro storico. Ma oltre alle casette di legno, e alla pista di pattinaggio su ghiaccio, la vera attrazione del Villaggio è Babbo Natale che, ogni giorno, all’interno della sua casetta, racconta storie e ascolta tutti i desideri dei piccini. E non è finita: non si può certo andar via senza essere passati prima dall’ufficio postale, dove i postini di Babbo Natale aiuteranno i bimbi a scrivere e spedire le proprie letterine. Solo lo scorso anno sono state inviate, infatti, quasi 5.800 letterine. Per evitare di perdere qualche passaggio importante, è meglio seguire l’itinerario suggerito nella mappa. E una volta completata la mappa, con i timbri dei folletti che si incontrano in alcuni punti, è possibile ritirare presso la Casa del Conte Verde o il Punto Info un bellissmo omaggio. Ma la manifestazione può essere lo spunto per fare una breve visita anche alla città di Rivoli: un giro sul trenino farà scoprire ai visitatori tutta la città storica. Di origine medievale, nata intorno al Castello, Rivoli divenne una delle residenze preferite dalla famiglia reale dei Savoia. Partendo dal rinato Castello, sede del più importante Museo d’Arte Contemporanea d’Italia, è possibile scoprire il fascino del centro storico e il suo patrimonio architettonico: la Casa del Conte Verde, il Campanile dell’Antica Collegiata, la Collegiata di Santa Maria della Stella, la Torre della Filanda e la Chiesa di Santa Croce. Successivamente si potranno visitare monumenti e musei, come la chiesa di Santa Croce, che ospita una mostra sui Presepi, il Museo Casa del Conte Verde e il Castello, dove si potrà ammirare il panorama su Torino e la Valle di Susa e visitare il Museo d’Arte Contemporanea tra più importanti a livello internazionale.

E adesso… tutti a sciare!
Rivoli rappresenta la tappa perfetta per andare a fare un salto sulle principali piste da sci. Si trova infatti a due passi dalla Vialattea, il comprensorio che, con più di 400 km di piste, rappresenta una delle località  sciistiche  che ha ospitato più edizioni della Coppa del Mondo di sci alpino. 
Sette sono le principali località della Vialattea: c'è Sestriere, teatro di numerose competizioni a carattere internazionale e una delle poche localita’ in cui e’ possibile sciare in notturna su una pista olimpica illuminata. Più in basso si trova Sauze d'Oulx, con oltre 100 km di piste che variano in base al grado di difficolta’ fino ad arrivare  a 2000 mt  alla “Sportinia”, da dove partono piste impegnative. Nel centro della Vialattea si trova Cesana: l'area Montiluna e la frazione di Sansicario mettono a disposizione del turista chilometri di piste e splendidi tracciati che si snodano tra boschi di larici e abeti.  Poco sopra i 1000 metri, c'è Oulx, la porta della Vialattea, che si trova a pochi chilometri dai comprensori sciistici campo di gara dei Giochi Olimpici del 2006. Nel punto in cui la parte italiana e quella francese della Vialattea si incontrano c'è invece Claviere, con un panorama incantevole di neve immacolata ai piedi dell’imponente monte Chaberton che, con i suoi 3131 metri, domina la vallata. Pragelato è invece patria dello sci di fondo e del fuoripista, oltre che sede olimpica di tre importanti discipline sportive: il salto, lo sci nordico e la combinata nordica. Infine, in Francia completa l'offerta il Monginevro. Dai 1860mt d’altitudine del paese fino alla cima delle piste a 2700mt gli sciatori saranno affascinati dagli splendidi panorami, conquistati dalla qualità dell’innevamento e dal sole tutto il giorno. Ma Rivoli, oltre a essere attaccato alla Vialattea, è anche vicinissimo alla rinomata Bardonecchia,  località che dispone di 23 impianti di risalita con trasporto di 30.000 persone all'ora, 100 km di piste (tra 5 nere, 18 rosse e 16  blu) di cui la metà con innevamento programmato, half pipe olimpico, snowpark e pista di fondo, percorsi per le racchette da neve (ciaspole) segnalati e pista di pattinaggio. L’area sciabile è composta  dai comprensori del Colomion-Les Arnauds e del Melezet, caratterizzati da piste ampie e tracciate in prevalenza nel bosco, dove una fitta e artistica ragnatela di percorsi, partendo dal centro del paese - a Campo Smith, poco più di 1330 metri - raggiunge i vasti plateau fuoribosco del Vallon Cros a 2400 metri di quota. Inoltre, a soli 5 minuti dal centro del paese, grazie alla navetta gratuita, è possibile raggiungere il comprensorio dello Jafferau, che arriva fino alla punta massima di 2800 metri d’altezza.

Da vedere

Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea
(piazza Mafalda di Savoia)

Dominante sulla città, il Castello è un imponente edificio barocco progettato da Filippo Juvarra nei primi decenni del Settecento e rimasto incompiuto. Con il restauro realizzato dall’architetto Andrea Bruno, terminato nel 1984, la dimora sabauda è divenuta sede del più importante museo italiano dedicato all’arte contemporanea internazionale.
Casa del Conte Verde (via Fratelli Piol Dirol
Tipico esempio di abitazione privata di fine Trecento, con botteghe al piano terreno, residenza nobiliare al primo piano e loggiato al piano superiore, incanta con la sua facciata in cotto decorata con motivi antropomorfi e floreali. Oggi è sede museale.
Risalita Meccanizzata (da via Santa Maria della Stella a piazza Mafalda di Savoia)
Un impianto di risalita meccanizzata collega il centro storico con il piazzale del castello.  Il sistema è costituito da scale mobili che creano un percorso in parte a vista e in parte sotterraneo offrendo scorci suggestivi della città.
Chiesa di Santa Croce (via Santa Croce)
Questa bella chiesa secentesca conserva tracce e soprattutto il campanile di un’antica confraternita medievale attiva come istituzione ospedaliera.
Collegiata “Alta” di Santa Maria della Stella (via Santa Maria della Stella)
Della chiesa conventuale di San Domenico del XIII secolo rimane solo il bel campanile gotico e qualche resto architettonico dell’antica abside. All’inizio del Settecento venne inserita una nuova sacrestia, attribuita all’architetto Juvarra e corredata da pregevoli arredi di foggia barocca.
Chiesa di San Martino (via San Martino)
Documentata già nel 1217, si tratta della più antica e grande istituzione religiosa di Rivoli. Nel ’700 l’interno venne arricchito da pregevoli opere d’arte, tra cui spicca l’altare maggiore, riccamente decorato da marmi e intagli lignei.

Informazioni utili per il camperista

Come arrivare a Rivoli
In uscita dalle autostrade A4 (Torino-Milano), A5 (Torino-Aosta), A6 (Torino-Savona), A21 (Torino-Piacenza), A32 (Torino-Bardonecchia) seguire le indicazioni T4-Frejus Moncenisio, Monginevro; uscita Rivoli. Da Torino: prendere la tangenziale Sud (direzione Piacenza-Savona) uscita Rivoli o percorrere Corso Francia fino a Rivoli. 

Dove sostare in camper a Rivoli
- Punto sosta nel parcheggio in Via Di Nanni angolo Corso Susa, vicino al distributore Erg, (no al giovedi - max 48 h)
- Area attrezzata con camper service, pubblico parcheggio anche notturno in Via Isonzo c/o parcheggio del campo sportivo  (da Corso Susa proseguire per Via Alpi Graie e Via Isonzo ).

 


Autore: 
Redazione Camperlife
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Data Aggiornamento: 
16-12-2014
Data Pubblicazione: 
16-12-2014