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Rimettersi in gioco | Gli editoriali di CamperLife

Il viaggio di “Ella e John” racchiude anche un insegnamento che vale per tutti: quello di non perdere mai la voglia di ricominciare.

camper camperlife rivista camperistiScrivendo per un mensile, ad ogni chiusura di numero incombe sempre l’incognita del domani. Di quello che accadrà nel periodo che intercorre da quando il giornale è pronto per la stampa a quando apparirà nelle edicole. Per un quotidiano sono poche ore: quanto basta, a volte, per rendere uno “scoop” una notizia già superata. Per noi invece si tratta di giorni e, nel caso di questo numero, proprio il lasso di tempo dentro al quale la debuttante fiera di Parma T&O - Turismo e Outdoor ha aperto i battenti e di seguito spento i riflettori.

Non avendo capacità preveggenti, immagino però che anche in questa manifestazione non siano mancati, tra i visitatori, le giovani coppie con pargoli che spuntano dai marsupi, i fanciulli tenuti per mano o i ragazzini scalmanati che salgono e scendono da camper e caravan. E questo perché le fiere del nostro settore attraggono sempre di più anche un pubblico giovane, già visto nelle teutoniche rassegne del “Caravan Salon” e del “CMT” o nelle nostrane “Itinerando” di Padova, “A tutto Camper” di Torino e ancora prima, sempre a Parma, al “Salone del Camper” di settembre.

Mi auguro che anche nelle successive manifestazioni e nei tanti “Porte Aperte” spalmati nelle varie regioni, continui questa ventata fresca di giovinezza. Giovani e bambini emanano decisamente allegria e per chi vende fanno ben sperare nel futuro. Naturalmente c’è anche l’altra metà del cielo. L’Italia è un paese sempre più vecchio, dice l’Istat. E nel nostro settore sono soprattutto le coppie non più giovanissime che sognano di transumare a bordo di un camper verso rilassanti località. Sono loro, più dei giovani, ad essere quindi “coccolati” da costruttori e rivenditori che da tempo hanno capito il valore economico della terza età. Ed è proprio una coppia di camperisti ottantenni che ha attirato in questi primi mesi dell’anno il pubblico nelle sale cinematografiche per il film di Paolo Virzì “Ella & John”.

La pellicola ha tra i protagonisti anche un vecchio motorhome Winnebago del 1975 che li accompagnerà, lei in chemioterapia, lui con l’Alzheimer, in un viaggio che costituisce per loro l’ultima chance di libertà prima che l’inevitabile incomba. Ella & John è un adattamento cinematografico del romanzo di Michael Zadoorian ”In viaggio contromano” (Ed. Marcos y Marcos) - “The Leisure Seeker” nell’edizione originale, traducibile con “cercatore di svago”- che avevo letto nel 2009 quando uscì nelle librerie e che consiglio forse più del film. Quello di Ella e John è un partire per continuare a ritrovarsi attraversando l’America, seguendo la storica Route 66: Illinois, Missouri, Oklahoma, Texas, New Messico, California, fino a raggiungere una meta che già li aveva visti come giovane coppia con figli.

La storia di Ella e John tocca il cuore e la fantasia, a maggior ragione di noi camperisti che sappiamo bene che “Quella è la meta, ma quello che conta è il viaggio”. A dispetto di tante disquisizioni sulla filosofia del viaggiare, la protagonista all’inizio del libro dice: “Io e mio marito non siamo mai stati i tipi che viaggiano per espandere la mente, abbiamo viaggiato per divertimento”. E aggiungo io: “Viva la sincerità” perché è proprio questo che in fondo noi tutti desideriamo realizzare sia quando viaggiamo in coppia che con tutta la famiglia. Ma il viaggio di Ella e John racchiude anche un insegnamento che vale per tutti: quello di non perdere mai la voglia di ricominciare, di rimettersi in gioco, la curiosità di scoprire o riscoprire il mondo piccolo o grande intorno a noi. Qualcuno con rinnovata convinzione per quello in cui ha sempre creduto, altri verso un nuovo inizio. 

 

 

Autore: 
Redazione CamperLife
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Data Aggiornamento: 
31-03-2018
Data Pubblicazione: 
31-03-2018