Tu sei qui

Parco nazionale della Majella, meravigliosa esperienza tra vette, paesaggi carsici e grotte

La vacanza low cost in camper, alternativa alle spiagge

Se con l’avanzare di settembre il mare comincia a non rientrare così assiduamente negli itinerari, al suo posto collina, montagna e parchi naturali scalano sempre più la classifica delle preferenze. Chi, per scelta o per obbligo, ha optato per l’inizio d’autunno come periodo di vacanze o chi, più semplicemente, non ha ancora intenzione di confinare nel rimessaggio l’amato compagno di viaggio e vuole ancora concedersi qualche meritato weekend di fuga, ma è ormai saturo di coste e panorami marini, l’idea di tuffarsi in uno dei molti parchi naturali disseminati nella nostra penisola potrebbe non essere affatto da scartare. Per i camperisti in viaggio in centro Italia, amanti della natura e dei paesaggi mozzafiato la soluzione potrebbe essere, ad esempio, la visita ad uno dei più famosi parchi nazionali italiani, in Abruzzo, il Parco della Majella.

camper parco nazionale majella camper parco mazionale majella

Questo spazio protetto si distingue per la caratteristica montuosità; le cime aspre del suo territorio, che coprono più del 50% della sua estensione, offrono una natura selvaggia, rifugio ottimale per molte specie animali e fertile terreno per una biodiversità della flora variegata.

Il Parco Nazionale della Majella si caratterizza per l’elevata montuosità del suo territorio, con più della metà dello stesso al di sopra dei 2000 metri. All’interno, un connubio di panorami mozzafiato e natura selvaggia fanno da cornice ad un ambiente che ospita la stragrande maggioranza delle specie di mammiferi presenti in Abruzzo ed in Italia, meta quindi ottimale per chi vuole tuffarsi appieno nella natura tipica delle nostre montagne. A livello floristico, poi, il Parco è da considerarsi l’ultimo baluardo meridionale della Regione Alpina, con categorie di grande prestigio ecologico e fitogeografico. Scendendo poi dalle vette, la fascia degli arbusti contorti costituita dal Pino mugo si estende rigogliosa, per poi cedere il passo alla fascia boschiva costituita dalla faggeta intercalata dai prati e pascoli. Ambienti tipici di predatori come l’orso e il lupo. Oltre agli ambienti naturali, una discreta superficie del parco è occupata da ex aree agricole, ormai abbandonate, che con il passare del tempo stanno nuovamente trasformandosi in arbusteti, pascoli arborati, boschi di nuova formazione ecc…+

camper parco nazionale majella cascatecamper parco nazionale majella lupo

Oltre al paesaggio roccioso è da segnalare la peculiare presenza di ambienti umidi detti “di stillicidio”, ricchi di muschi e felci dove l’acqua, scendendo a gocce dalla parete rocciosa, ne determina la formazione. Un particolare vegetale che cresce su queste pareti umide è la Pinguicola di Fiori, pianta carnivora che invischia gli insetti sulle sue foglie per cibarsene.

Tra gli ambienti umidi del parco degni di nota ci sono i Quarti, posizionati nella zona sud, sono altopiani carsici attraversati dal fiume Vera che magicamente si inabissa nelle rocce. Il sottosuolo carsico di questo parco rivela un paesaggio sotterraneo inaspettato. Insomma, un vero e proprio paradiso per chi voglia passare qualche giorno in completo relax.

Il sottosuolo carsico e le grotte
Il fenomeno del carsismo caratterizza profondamente le montagne del Parco, in gran parte costituite da rocce carbonatiche, e in particolare la Majella, che vanta un patrimonio naturale costituito da più di cento grotte. Il risultato della penetrazione della pioggia e della neve nelle rocce calcare, nel corso dei millenni, è un meraviglioso dedalo di gallerie, grotte e cunicoli e, se in superficie lo scorrere delle acque crea i tipici ed affascinanti paesaggi camper parco nazionale majella grotta cavallone gengacarsici, all’interno delle grotte da origine a meraviglie naturali quali splendide stalattiti e stalagmiti. Tra i luoghi più suggestivi da visitare, ovviamente aperti al pubblico, va citata senza dubbio la Grotta del Cavallone, 1300 metri di sviluppo pronti ad impressionare il visitatore con eccezionali stalagmiti e stalattiti. Le grotte poi sono rifugio per numerosi mammiferi che abitano questa riserva naturale come la volpe, la faina, il lupo e l’orso oltre al tradizionale abitantedi questi luoghi oscuri: il pipistrello. La Grotta del Cavallone è la più alta d’Europa trovandosi a 1475 metri; per raggiungerla è necessario percorrere per circa un’ora e mezza un sentiero a piedi. I più pigri, però, potranno optare per la più comoda cestovia, che impiega circa 20 minuti per portare a destinazione i visitatori. Ovviamente, l’escursione può avvenire soltanto se accompagnati da una guida. Lo spettacolo a cui si assiste, però, non lascia certo indifferenti e sa ripagare sicuramente il po’ di moto che richiede. Le sue bellezze, infatti, riescono da sempre a far innamorare, ed illustri esempi non mancano. La grotta è infatti conosciuta anche come “La figlia di Iorio” perché Gabriele D’Annunzio ne era rimasto talmente affascinato da ambientarvi l’ omonima tragedia.

Informazioni per la visita:
Il costo della cestovia A/R è di 10 euro; per i ragazzi fino a 15 anni 8 euro. Ingresso alle grotte: 5 euro; ridotto ragazzi fino a 15 anni 4 euro. I biglietti di accesso si acquistano presso la biglietteria centrale che si trova nella stazione della funivia a valle (orari: dalle 9 alle 16). Le condizioni climatche all’interno della grotta richiedono un abbigliamento pesante e scarpe da trekking.

Come arrivare:

  • Da Ovest (Roma):
    A24 Roma-L’Aquila e A25 Torano-Pescara, uscite di Pratola Peligna, Bussi, Torre de’ Passeri, Alanno-Scafa da cui si prosegue verso i paesi del massiccio con le strade statali 17, 487, 614, 81, 84.
  • Da Nord (Bologna, Ancona) e da sud.est (Bari):
    A14 fino a Pescara e si prosegue verso l’interno con la A25. Il versante orientale della Majella si raggiunge dalla Val di Sangro proseguendo poi verso Casoli, oppure dall’uscita Pescara-Chieti proseguendo verso Guardiagrele.
  • Da Sud-Ovest (Napoli)
    A1 fino a Caianello e poi si prosegue in direzione Venafro-Roccaraso.

Per la sosta in camper
Le indicazioni per la sosta riportate di seguito permettono un agevole accesso ai diversi ingressi del parco. Per aree di sosta situate in località differenti vi consigliamo di consultare la sezione aree sosta di CamperLife

Autore: 
Redazione CamperLife
Punteggio: 
5

Average: 5 (1 vote)

Data Aggiornamento: 
14-01-2016
Data Pubblicazione: 
27-08-2012