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Oltre lo scatto | Tecnologia in viaggio

La post produzione è diventata parte integrante del processo fotografico digitale. Immortalare la scena non basta più, è spesso necessario riuscire a ritoccare le immagini realizzate per renderle dei veri capolavori

Diversi sono i programmi in commercio che possono essere utilizzati per la post produzione: tra questi i più famosi e utilizzati sono Lightroom e Photoshop di Adobe. Prendiamo qui in considerazione il primo, che è molto pratico e intuitivo e permette di post produrre anche grandi quantità di foto attraverso pochi e semplici passaggi. L’ideale per le foto delle vostre vacanze. Le possibilità di regolazione dei parametri che offre un programma di questo tipo sono davvero infinite. Abbiamo scelto di analizzare di seguito solo alcuni passaggi utili per una discreta post produzione di base. Innanzitutto premettiamo che la condizione migliore per poter “sviluppare” una fotografia è partire dal file Raw, poiché è come se partissimo dal vecchio negativo della fotocamera analogica. Se la vostra fotocamera offre questa possibilità di memorizzazione, avrete modo di apportare una serie di modifiche che altrimenti con un file Jpeg risulterebbero più limitate. Per una post produzione di base, alcuni dei passaggi principali sono: controllo dell’esposizione, regolazione del contrasto e bilanciamento del bianco. A cui è possibile aggiungere la regolazione delle luci, la nitidezza, le regolazioni cromatiche (chiarezza, vividezza, saturazione), eventuali correzioni della lente e altro ancora. Affronteremo, infine, brevemente il tema del bianco e nero.camper rivista camper camperlife

Il controllo dell’esposizione
Il primo parametro da verificare quando post producete uno scatto è l’esposizione. È corretta? Oppure lo scatto è sottoesposto o sovraesposto? Con lo spostamento di un semplice cursore è possibile porre rimedio a eventuali errori. Attenzione però a non esagerare nell’aumentare l’esposizione, bruciando così le zone chiare dell’immagine. Nel caso che abbiamo preso in considerazione, l’immagine realizzata durante un saggio di danza risulta sottoesposta. Per correggere questo difetto, è stato sufficiente spostare il cursore verso destra e in un solo passaggio la fotografia assume tutto un altro fascino.

camper rivista camper camperlifeLa regolazione del contrasto
Agendo sul contrasto, è possibile rendere più scure le zone semiscure dell’immagine e più chiare quelle semichiare o viceversa, a seconda dell’effetto che vogliamo ottenere. Nello scatto proposto, il contrasto è stato aumentato per rendere ancora più nera l’ombra creata dal portico della Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza di Roma e far risaltare maggiormente il cielo e l’architettura. Anche in questo caso, è stato sufficiente spostare verso destra il cursore del contrasto. Inoltre - per raggiungere un risultato ottimale - sono state abbassate leggermente le luci poiché aumentando il contrasto i toni chiari dell’immagine risultavano sovraesposti.

camper rivista camper camperlifeIl bilanciamento del bianco
Regolare il bilanciamento del bianco di una fotografia può aiutare a riprodurre le condizioni di luce in cui la stessa è stata scattata: luce diurna, tungsteno, flash… È possibile scegliere un bilanciamento del bianco predefinito oppure selezionare un’area precisa dell’immagine che volete utilizzare come colore neutro, tramite lo strumento selettore del bilanciamento del bianco. L’impostazione viene quindi applicata all’immagine e i cursori Temperatura e Tinta nel pannello Base vengono regolati di conseguenza. Se non siete soddisfatti del risultato, potete in aggiunta utilizzare i cursori per regolare ulteriormente il bilanciamento dei colori.

camper rivista camper camperlifeConvertire una foto in bianco e nero
Realizzare una buona immagine in bianco e nero non è scontato, poiché non è sufficiente desaturare una fotografia per ottenere un risultato ottimale. Una delle modalità che propone Lightroom consiste nel selezionare l’opzione B&N nell’intestazione del pannello HSL/Colori/B&N. Oltre quindi a poter regolare i neri, il contrasto, l’esposizione, etc. nel pannello Base, utilizzando questa modalità, è possibile controllare il modo in cui i singoli colori vengono convertiti in tonalità di grigio.

Uno sguardo d’insieme
In quest’ultimo esempio è possibile notare come da un’immagine mediocre, tramite una buona post produzione, sia possibile ottenere dei risultati inaspettati. Di questo scatto, che raffigura lo splendido ingresso della cantina Bodegas Ysios, progettata da Santiago Calatrava nella regione della Rioja in Spagna, sono stati modificati diversi parametri: l’esposizione, il contrasto, le luci, le ombre, i bianchi, la chiarezza e la luminanza del blu per riuscire a sfruttare appieno tutte le potenzialità nascoste nell’immagine stessa.
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Si ringrazia per l’aiuto la fotografa Martina Santimone (www.martinasantimone.it)

 

Autore: 
Lara Colombi
Punteggio: 
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Data Aggiornamento: 
09-01-2018
Data Pubblicazione: 
09-01-2018