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Marche, terre di valli e di acque | Weekend in camper

Questo itinerario propone un percorso insolito lungo un'ideale strada delle acque, alla scoperta di un patrimonio termale ai più sconosciuto, fatto di piccole sorgenti e terme che conservano intatto il fascino dei luoghi già amati dai romani, oasi dove prendersi cura del corpo e dell'anima immersi in una natura di bellezza inaspettata.

Rigenerarsi alle Terme di Carignano, vicino a Fano

Le Terme di Carignano sono situate tra le verdi colline delle campagne fra Fano e Pesaro, a pochissimi chilometri dal mare, immerse in un meraviglioso parco naturale. Le proprietà benefiche delle acque che vi sgorgano hanno fatto di questo centro termale un punto di riferimento per tutti coloro che, in un ambiente rilassante e tranquillo, vogliono trarre il massimo beneficio dalle molteplici qualità di queste acque. La breve distanza dal mare rende il clima di questa zona mite e temperato, e consente di associare le cure termali con quelle marine. Il loro nome e quello dell’area circostante derivano dall’antica famiglia dei Da Carignano ricordata anche da Dante nella Divina commedia: " E fa saper a' due miglior da Fano, a messer Guido e anco ad Angiolello, che, se l'antiveder qui non è vano, gittati, saran fuor di lor vassello e mazzerati presso a la Cattolica per tradimento d'un tiranno fello"
Acque sgorganti da diverse sorgenti con diverse caratteristiche compositive. Viene praticate cure quali: bagni, doccie nasali, idropinoterapia, irrigazioni vaginali, cure inalatorie, insufflazioni endotubariche.
Composizione dell'acqua: salso, bromo, iodica - solfurea bicarbonato, alcalino, magnesiaca - clorurata.
Luoghi circostanti:
Fano
si caratterizza per la presenza di uno stupendo parco naturale a cui si affianca un importante patrimonio monumentale che abbraccia diverse epoche da quella romana a quella gotica e rinascimentale. La vicinanza del mare Adriatico fa di Fano anche un'attrattiva balneare.
Qui anche possibilità di sosta notturna e CS, per informazioni clicca qui
Per informazioni:Terme di Carignano, Tel: 0721885128

Spostandosi verso l'interno si raggiunge la valle del Giano: siamo in pieno Appennino umbro-marchigiano. Qui, tra boschi ancora oggi fitti, si trova Fabriano, famosa in tutto il mondo per le sue cartiere e per la bellezza del territorio che la circonda: in località Genga le grotte di Frasassi , uno dei complessi carsici più interessanti d'Italia e le antiche terme di San Vittore , ritenute così benefiche da meritare nei pressi la costruzione dell'omonima chiesa, ritenuta uno dei più significativi monumenti romanici della regione.

Piccola ma importante stazione termale, con un grazioso albergo specializzato in trattamenti beauty e remise en forme, è nota per le proprietà terapeutiche delle sue acque sulfuree lievemente radioattive. Nei pressi del complesso si trova la chiesa di San Vittore alle Chiuse, uno dei più significativi monumenti romanici della regione. Sorta con probabilità nell'XI secolo e ancora oggi perfettamente conservata, presenta in facciata un androne ogivale chiuso tra un robusto campanile e una torre cilindrica. L'interno, con pianta a croce greca, ha tre navate divise da potenti piloni cilindrici. A destra della chiesa si trovano i resti dell'antico convento nei quali è stato allestito il Museo Speleo-paleontologico e, poco distante, si apre l'ingresso alle grotte di Frasassi.

Verso il monte Conero e il parco regionale. E per rilassarsi, le terme di Aspio
Le terme di Aspio si trovano fra i boschi e le colline della valle bagnata dall'omonimo torrente. Occupano una posizione panoramica rispetto al monte Conero e al colle di Camerano.
A pochi chilometri si trovano Osimo, che vanta il Duomo romanico con un bel portico dalle arcate imponenti e due portali gotici ed il Battistero con la fonte battesimale del XVI secolo in bronzo, e Camerano, con la chiesa di S. Francesco dal portale gotico e il particolare museo della fisarmonica.

Lo stabilimento termale
Davanti allo stabilimento si estende un vialetto erboso rialzato affiancato da numerosi esemplari di pino marittimo. La zona circostante è inoltre caratterizzata da ampi spazi verdi e fiorenti.
Entrati all'interno, ambiente elegante e molto gradevole, si notano immediatamente le quattro fonti termali, denominate "La Forte, La Nuovo, La S. Maria e La Regina".
Sul retro è possibile scorgere l'alveo del fiume Aspio incorniciato da tigli, antichi cipressi e canneti di bambù. Nei tempi passati questi luoghi ed in particolare le rive del fiume erano meta di scampagnate di tanti Cameranesi che, con la famosa "guluppa" e una fisarmonica al seguito, passavano giornate di festa in allegria. Infatti tempo fa, al posto della ferrovia, giungeva direttamente la strada proveniente da Camerano che superava il ponte sull'Aspio.
Le acque
Le Aspio Terme traggono la loro importanza dalla fonte idrominerale di acque salso-bromo-iodiche. Esse sgorgano da quattro fonti interne allo stabilimento e la loro applicazione terapeutica è diretta allo stomaco, al fegato, all'intestino, alle vie biliari e alle malattie del ricambio. Le terapie inalatorie trovano applicazione nelle affezioni respiratorie.
Le acque minerali hanno la stessa base compositiva, ma una differente presenza di cloruro di sodio diversifica la loro leggerezza. Possono essere usate, singolarmente o mescolate fra loro.
Turismo ambientale nei dintorni
Dalle Terme di Aspio è facile e interessante raggiungere il monte Conero, che, oltre a essere l'unica montagna (572 metri) a picco sul mare da Trieste al Gargano, è il cuore dell'omonimo Parco Regionale. Istituito nel 1987, ma gestito solo dal 1991, è un'oasi ambientalista che si estende per 5800 ettari di area protetta, con luoghi di grande suggestione: la baia di Portonovo, la spiaggia delle "due sorelle", il belvedere nord, Pian Grande, pian dei Raggetti...
Vi sono 18 percorsi escursionistici che si snodano tra corbezzoli, ginestre, lecci e pini. Numerose specie di uccelli presenti, alcuni dei quali rari, assieme ad una ricca presenza faunistica. Le tantissime piante che costituiscono la macchia mediterranea sono qui protette e rappresentano un terzo dell'intero patrimonio floristico delle Marche. Inoltre sono presenti numerose le testimonianze d'arte: Santa Maria di Portonovo, San Pietro al Conero, l'Antiquarium sulla civiltà picena a Numana, insieme a specifici itinerari geologici di singolare interesse.
Da non perdere per la loro suggestività sono le Grotte di Camerano: assai numerose, scavate nel sottosuolo del centro storico, con andamento labirintico e, per lo più, comunicanti fra loro. A lungo si è ritenuto erroneamente che fossero i resti di antiche cave di arenaria. Se una tale ipotesi vale per alcune di esse senz'altro si può escludere che la maggior parte debba essere interpretata in tal senso.
L'iscrizione più antica ivi rinvenuta reca la data 1327 anche se si suppone un'origine assai più remota e un uso ancor oggi in gran parte sconosciuto.
Ricche di decorazioni architettoniche, sembra fossero luoghi di culto ed opere difensive dei primi abitatori del colle di Camerano. Durante i bombardamenti dei 1944 vennero adibite a rifugio antiaereo per la popolazione.
Inoltre lungo la strada per il Poggio, a poca distanza dalla chiesa di S. Germano è visibile una gradina di interessante valore storico e culturale: la Gradina di Camerano.
Sebbene restino ancor oggi avvolte nel mistero le origini delle gradine e la loro funzione, non è da escludere che queste colline a forma conica fossero inizialmente dei villaggi fortificati prostorici. Potrebbe essere questo il caso anche della Gradina di Camerano, usata probabilmente dagli abitanti dei luogo per il loro villaggio di capanne, una volta abbandonata la sommità del monte Conero.
Nelle zone immediatamente vicine sono presenti numerosi cunicoli, forse coevi, scavati nel sottosuolo. I cunicoli fanno parte probabilmente di un unico sistema idraulico che interessa la zona delle gradine, ma anche le stesse città di Numana e di Ancona. Caratteristiche costanti dei cunicoli sono: la volta a botte, l'altezza (150 cm), la larghezza (60cm), i camini d'areazione che si aprono a distanze pressoché regolari. Fra essi il più noto è il "Buco del Diavolo", anche detto "Buco della Paura", impregnato da numerose e inquietanti leggende. Una tradizione ricollegabile ai miti pagani, narra che, percorrendolo interamente, si arriverebbe in una grande stanza con al centro un altare, su cui si troverebbe una chioccia d'oro attorniata da dodici pulcini: ma lo sventurato non potrà mai tornare indietro se non scoprirà il vero nome del Demonio e non lo scriverà sulla roccia con il proprio sangue.

Nei Sibillini, regno della Sibilla Cumana.
Le acque? Miracolose: basta provare quelle di Sarnano Terme.

Le acque delle Terme di Sarnano scaturiscono da tre fonti distinte: Terro, San Giacomo e Tre Santi. Ognuna di queste acque ha una differente composizione e presenta quindi delle caratteristiche proprie, quelle di San Giacomo e Tre Santi sono acque oligominerali di tipo bicarbonato calciche, mentre la fonte Terro è un acqua minerale di tipo sulfureo-salsa.
Presso le terme di Sarnano abbiamo una vasta offerta di trattamenti terapeutici: bagni, fanghi, cure idropiniche, balneoterapia, inalazioni, fisiochinesiterapia.
Le cure si prestano per patologie riguardanti le vie respiratorie, malattie cutanee, otorinolaringoiatriche, circolatorie, artrosiche, epatiche e gastroenteriche.
Segnaliamo inoltre la presenza di Fango vulcanico utilizzato per malattie dermatologiche, quali psoriasi, eczemi, acne giovanile, micosi, iperseborrea e malattie artroreumatiche, fratture ossee e reumatismi extraarticolari, artrosi ed artrite cronica, postumi di traumi articolari.
All'interno dello stabilimento è anche possibile effettuare trattamenti estetici per la cura degli in estetismi quali celluliti, capillari e varici, smagliature, aumento ponderale, rughe, ipertricosi, viso con pelle grassa, secca e acne.
Composizione delle acque alle Terme di Sarnano: oligominerale sbicarbonato calcica e minerale sulfureo salsa
Luoghi circostanti le Terme di Sarnano:
Sarnano
è una rinomata cittadina in provincia di Macerata ricca di risorse naturali, storiche ed artistiche. Divisa tra l’antico borgo medioevale (posto su una collina) e la parte nuova (sulla collina opposta), ha saputo conservare nel tempo i resti del passato, vantando oggi numerosi reperti che costituiscono un patrimonio unico, in gran parte conservato all’interno dell’antica Biblioteca e Pinacoteca. Numerosi anche i resti di personaggi illustri, tra i quali spicca San Francesco che visse alcuni giorni su questo territorio.
Anche dal punto di vista naturale Sarnano vanta, boschi, corsi d’acqua, le citate sorgenti che alimentano le omonime Terme di Sarnano, sentieri e stupendi panorami. Un luogo per tutte le esigenze. Non mancano certo chiese e monumenti tra i quali citiamo la chiesa di S. Maria Assunta nella Piazza Alta del paese, il Palazzo del Popolo (trasformato in teatro), il Palazzo del Podestà ed il Palazzo dei Priori. Tra i musei il Museo delle Armi Antiche e Moderne, il Museo dell'Avifauna e Flora degli Appennini, il Museo del Martello.
Punto sosta nel parcheggio sotto il centro storico dotato anche di CS.

Ricordiamo infine il Palio del serafino: rievocazione storica medievale di giochi e costumi popolari che si fa risalire al periodo pre-comunale quando il territorio era diviso in cinque contrade.
Nei dintorni Camerino e Macerata. Per informazioni sulle Terme di Sarnano: Terme di Sarnano, Tel: 0733 657274

 

Autore: 
Redazione CamperLife
Punteggio: 
4

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Data Aggiornamento: 
09-12-2015
Data Pubblicazione: 
30-03-2009