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Mantova & Sabbioneta, al cospetto di due Signore

Itinerario tra due bellezze inattese, dal 2008 Patrimonio dell’Unesco: Mantova e Sabbioneta, un tempo governate dai Gonzaga e oggi unite da una pista ciclabile lunga 47 chilometri
Siamo in Lombardia e, in quell’angolino a sud-est della regione, vive una Signora che non deve “strillare” per farsi notare, non ha bisogno di vestirsi di luci e paillettes perché lei è conosciuta proprio per la sua naturale bellezza. Ammirandola silenziosamente è facile intuire che la sua innata eleganza derivi da un passato ricco, fatto d’incontri, grandi avvenimenti, arte e cultura.


Ed è proprio quel passato a donarle così tanto fascino e a circondarla di storie legate ancora a un’epoca rinascimentale. Mantova è il suo nome e vale la pena di conoscerla per portare il camper in un luogo d’altri tempi, lambito dal fiume Mincio, che aiutato dai suoi laghi le regala un’atmosfera quasi magica e una sicura compagnia. Le origini di Mantova ci fanno conoscere la famiglia dei Gonzaga e una storia antica: alziamo lo sguardo e ci troviamo nel trecento, nel suo centro storico che, ancor oggi, risulta intatto e abilmente conservato. Palazzo Ducale, in piazza Sordello, narra la storia della famiglia che qui regnò e di come questa fu la loro reggia; il Duomo, imponente cattedrale dall’aspetto barocco che rappresenta al suo interno l’opera di Giulio Romano, e poi, naturalmente, come non contempla- re Palazzo Te, capolavoro costruito per volere di Federico II Gonzaga? E al Teatro Bibiena si risentirà l’eco di note suo- nate dallo stesso Wolfgang Amadeus Mozart. Mantova è fiera delle sue opere e così non possiamo non soffermarci presso il Palazzo della Ragione, la Torre dell’Orologio e anche la romanica Rotonda di San Lorenzo e scoprire che tutte le opere, ricchezza di questa cittadina, hanno visto nei secoli lavorare grandi artisti come Andrea Mantegna, il Correggio, il Tintoretto e altri ancora. Con orgoglio e un certo rispetto Mantova ci fa leggere un epitaffio per farci notare chi qui ebbe i natali: “Mantua me genuit, Calabri rapuere, tenet nunc Parti- nope; cecini pascua, rura, duces;” ovvero: “Mi generò Manto- va, la Calabria [la Puglia] mi rapì: ora mi custodisce Partenope [Napoli]; cantai i pascoli [le Bucoliche], i campi [le Georgiche], i comandanti [l’Eneide]”. E si tratta, ovviamente, di Virgilio.
Mantova ha uno spirito giovane e sempre in fermento, per questo motivo gli eventi e le occasioni non possono mai mancare: per tutto il mese di aprile va in scena “Primavera di cultura”, eventi, concerti, mostre, convegni, presentazioni, incontri sul tema del patrimonio culturale, con sede in diversi palazzi storici. Dal 29 - 30 aprile e dal 1° al 3 maggio, “Mantova Danza” con incontri, spettacoli e concorsi nel centro storico. Dal 29 maggio al 2 giugno “Mantova Creativa” sarà impegnata in eventi di arte, architettura e design. Infine, dal 30 – 31 maggio e 1 – 2 giugno la fiera “Roundabike - Bicicletta e dintorni”.

Il borgo di Sabbioneta
Ma Mantova ha anche accanto una dama, che le fa compagnia: il suo nome è Sabbioneta. Mantova e Sabbioneta hanno un ramo comune nel loro albero genealogico: la famiglia dei Gonzaga. In quanto vicina di Mantova, Sabbioneta si mostra con una bellezza di pari livello. Un centro rinascimentale, che vanta nei suoi titoli la presenza nell’elenco dei “Borghi più belli d’Italia”
e l’essere uno dei Comuni Bandiera Arancio- ne del Touring Club Italiano. Sabbioneta, edificata tra il 1556 e il 1591, per volere del duca Vespasiano Gonzaga, si svela attraverso prestigiosi monumenti, come il Palazzo Giardino, residenza privata e luogo dell’otium del duca, con la Galleria degli Antichi, terza per lunghezza in Italia e, in origine, utilizzata dal duca stesso per esporre le sue preziose collezioni. Al suo esterno incanta il “Corridor grande nella Piazza del Castello”. Sabbioneta ha tra i suoi gioielli il Teatro all’Antica, primo esempio di teatro dell’epoca moderna edificato dal nulla e non vincolato nella struttura a edifici preesistenti. Ma vanno citati anche il Palazzo Ducale, il Palazzo della Ragione e, da un punto di vista religioso, la chiesa di Santa Maria dell’Assunta e la Sinagoga. Dal 2008 queste due città sono diventate patrimonio dell’Unesco. Per conoscerle davvero e farsi raccontare i loro segreti, l’ideale è avere a disposizione delle bici: a unire i due borghi, infatti, vi è un percorso ciclabile di ben 47 chilometri. Dallo spirito culturale di Mantova, pedalando, ci si immerge nella natura fino a incontrare Sabbioneta: un piacevole “perdersi”, con occhi e cuore, in questo paesaggio. tra vigneti e frutteti di mele, boschi di latifoglie ed enormi distese di campi coltivati. Questo itinerario è un percorso su strade a basso traffico, pianeggiante, che vi proporrà anche una certa ricchezza gastronomica. Ma c’è anche un altro modo di raggiungere Sabbioneta senza spostare il camper, il bus Unesco: 45 minuti di percorso con un accompagnatore, che sarà pronto ad allietare il viaggio con informazioni, curiosità e aneddoti (da piazza Sordello, info: www.apam.it).


Cosa assaggiare
La cucina mantovana è una cucina legata alla storia e alle tradizioni contadine ed è in contatto con le tradizioni delle località limitrofe. Posta tra Veneto ed Emilia Romagna, Mantova ha subito l’influenza delle due regioni e anche della Signoria dei Gonzaga. Tra i piatti tipici mantovani, la colonna portante sono i primi piatti, tra cui il Risotto alla Pilota, gli Agnolini e i Tortelli di Zucca, vero simbolo della cucina locale. Per quanto riguarda i secondi piatti, la cucina mantovana offre sia piatti di pesce, come il pesce gatto, la trota, i saltarei e il luccio, che piatti di carne, come gli arrosti di manzo, pollame e cacciagione, gli stufati, gli stracotti e i bolliti. Da non dimenticare i salumi e gli insaccati: il famoso Salame Mantovano, i ciccioli, il gras pistà, le salamelle (usate per il Risotto alla Mantovana) e, soprattutto nel periodo invernale, il cotechino. Famosi sono anche i Formaggi DOP mantovani – il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano e il Provolone Valpadana Dop – e la Mostarda Mantovana. Per quanto riguarda la pasticceria, ci sono i dolci realizzati con gli ingredienti poveri, come la Torta Sbrisolona e la Torta delle Rose, e i dolci più elaborati, come la Torta Elvezia e l’Anello di Monaco. Per concludere, assaggiate i vini Mantovani: il Lambrusco Mantovano DOC (vino rosso), i vini bianchi dei Colli Morenici, i vini Doc “Garda” e “Garda Colli Mantovani.

Per arrivare
Da Milano l’A4 Milano – Venezia, con uscite di Desenzano, Sirmione, Peschiera e Verona Sud. Altre autostrade che raggiungono Mantova sono la A22 Brennero - Modena oppure l’autostrada del Sole, con le uscite di Parma est e Reggio Emilia.

Dove sostare in camper
A Mantova
area attrezzata presso il parcheggio Sparafucile, in via Legnago, 50 posti GPS Lat: 45.163162 - Long: 10.812025
parcheggio in viale Te - presso il Palazzo Te e lo stadio, ombreggiato, ben segnalato, sempre aperto, gratuito, GPS: Lat: 45.147134 - Long: 10.7888
Parcheggio asfaltato in viale Mincio, tranquillo e a due passi dal centro storico; GPS: Lat: 45.164094 - Long: 10.795438
A Sabbioneta
area attrezzata comunale in via Piccola Atene, appena fuori dalle mura, sempre aperta, gratuita. Segnalata dalla SS 420 Parma-Mantova,  GPS: Lat: 44.993889 - Long: 10.488056

 


Crediti Fotografici: Mantovasabbioneta-unesco



Autore: 
Irene Cacciola
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Data Aggiornamento: 
21-04-2015
Data Pubblicazione: 
25-04-2014