Tu sei qui

Malattie pericolose per il nostro cane | Fido in camper

Per difendere il nostro amico a quattro zampe dalla filariosi, la prevenzione inizia in primavera perché basta una sola puntura da parte di una zanzara infetta per mettere in pericolo la vita del nostro cane.

Il grigiore ed il freddo dell’inverno sono ormai un ricordo lontano e con le belle giornate di sole primaverile programmare di trascorrere più tempo all’aperto con Fido è sinonimo di energia e salute. Purtroppo però con l’arrivo dei primi caldi tornano anche le zanzare, che per i nostri amici a quattro zampe possono rivelarsi dei veri e propri nemici da cui è meglio tenersi alla larga. La filariosi cardiopolmonare è un’infezione che si sta diffondendo in quasi tutto il nostro Paese da nord a sud ed è di facile contagio. Le aree più a rischio sono le zone umide della Pianura Padana, la Toscana e la Sardegna. Naturalmente la stagione più a rischio va da maggio a novembre, ma a causa dell’aumento della temperatura e dei cambiamenti climatici l’arco di tempo della profilassi preventiva si sta ampliando. La filariosi è una malattia non facile da diagnosticare e se il nostro cane dovesse sfortunatamente risultare positivo al test la terapia per la maggior parte delle volte non basta ad evitare un esito letale, essendo molto elevato il rischio di contrarre infezioni o complicazioni cardiopolmonari. Esistono due tipi di filariosi: la cutanea, che intacca la pelle, è presente praticamente in tutta Italia, può colpire anche l’uomo ed è provocata dal parassita “Dirofilaria Repens”. La seconda, quella cardiopolmonare, è invece causata dal parassita “Dirofilaria Immitis”, non è pericolosa per l’uomo ma è letale per il cane e per molti animali domestici. Nel gatto e nel furetto il parassita vive camper camperlife rivista camperistimeno e cresce più lentamente, ma colpendo sempre cuore e vasi sanguigni porta comunque alla morte dell’animale: anche per loro è quindi consigliata la profilassi preventiva. La difficoltà di formulare una diagnosi nel gatto è forse maggiore rispetto al cane, sia perché mancano test di screening affidabili, sia perché i sintomi sono a volte assenti o difficili da individuare: letargia, tosse e vomito. 

Trasmissione e sintomi
La trasmissione avviene per mezzo di una zanzara infetta che punge un altro animale inoculando nei tessuti le larve del parassita. Nel nuovo ospite le micro filarie si spostano con la circolazione sanguigna fino a raggiungere il cuore e le arterie polmonari. I vermi adulti, le cui femmine possono essere lunghe anche 30 centimetri, si riproducono dando alla luce migliaia di micro filarie. Generalmente prima che un’infestazione diventi evidente possono passare anche 6 mesi o alcuni anni. Un animale ammalato infatti può ospitare da 3 a 50 parassiti adulti, che se non ne provocano prima la morte, possono vivere anche fino a 6/7 anni. La prima fase della malattia è asintomatica: successivamente si potrebbero manifestare tosse, perdita di peso, stanchezza e scarso appetito. 

Prevenire la malattia
La prevenzione è fondamentale per salvaguardare e difendere i nostri cani. Il medico veterinario potrà consigliarci la somministrazione di prodotti come le fialette spot on da applicare sulla schiena dell’animale, come avviene per l’antipulci, le tavolette masticabili o le pastiglie. Solo dietro consiglio medico e dopo una visita accurata verrà consigliato un prodotto piuttosto che un altro, perché dipende dallo stato di salute del soggetto. La somministrazione è mensile: solitamente si inizia un mese prima dalla comparsa delle zanzare fino a un mese dopo la loro scomparsa. Le compresse sono retroattive, cioè uccidono agendo sulle microfilarie inoculate il mese precedente e non proteggono da quelle del mese successivo. Per la prevenzione mai affidarsi al fai-da-te perché il farmacista che vende le compresse non è al corrente di quale sia la soluzione migliore per il nostro cane: non tutte possono essere somministrate a qualsiasi cane poiché sulla scelta incidono la razza ed altri fattori che solo il medico veterinario può riconoscere. La malattia può colpire tutti i cani a prescindere dall’età, dalla taglia o dalla razza di appartenenza.
Sono più a rischio i cani che vivono all’aperto, senza tuttavia dimenticare che anche quelli che vivono prevalentemente in appartamento possono comunque essere colpiti: le zanzare sono presenti anche all’interno dei locali o delle abitazioni e per il benessere psico-fisico di Fido bisogna garantirgli regolare movimento ed attività fuori casa. Da sfatare la credenza che i cani a pelo lungo difficilmente contraggano la filariosi, perché le zanzare riescono a pungere lo stesso i nostri amici a quattro zampe a prescindere dal tipo di mantello che hanno. Un’alternativa è l’iniezione sottocutanea che può essere effettuata solo da medici veterinari ed ha una copertura di circa 12 mesi.

 

Autore: 
Redazione CamperLife
Punteggio: 
0

No votes yet

Data Aggiornamento: 
07-06-2018
Data Pubblicazione: 
07-06-2018