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L'Italia svela: Buonconvento

Buonconvento è un centro agricolo cresciuto nel Duecento intorno all’antico castello di Percena; in seguito entrò tra i domini di Siena che vi fece costruire, nel XIV secolo, la cinta muraria ancora esistente.
Si trova in provincia di Siena, nel cuore delle crete senesi.
BuonconventoLa storia: L’insediamento originario del borgo era sul colle di Percena, costruito attorno al castello a guardia del guado sul fiume Ombrone. Espugnato ed abbattuto il castello, si formò un borgo in pianura. Verso la metà del 1200, il borgo si affermò come centro di transiti e scambi commerciali, fino ad assumere, all’inizio del secolo seguente, una fisionomia sempre più importante nel sistema di amministrazione e di difesa militare del contado di Siena. Nel 1313 fu occupato dall’esercito imperiale di Arrigo VII (secondo alcuni il “Veltro” invocato da Dante). Arrigo VII, Duca del Lussemburgo, eletto Imperatore del Sacro Romano Impero nel 1308 ad Aquisgrana, dopo la morte tragica del suo predecessore Alberto d'Asburgo morì a Buonconvento il 24 agosto 1313. La sua fama è legata in particolare alla sua politica di intervento in Italia. Da parte italiana, il suo viaggio nel nostro Paese per essere incoronato a Roma dal Papa fu visto da molti come una possibile sanatoria delle discordie fra le città italiane e le lotte tra Guelfi e Ghibellini. Anche Dante Alighieri ne sollecitò l'intervento.
Discese in Italia nel 1310 e superando molti ostacoli di carattere politico e militare riuscì a farsi incoronare nel 1312 nella basilica di S. Giovanni in Laterano, non dal Papa che all'epoca risiedeva ad Avignone, ma da un Cardinale delegato dal Papa.
Dopo l'incoronazione si diresse verso l'Umbria e la Toscana per combattere la Lega Guelfa. Prese d'assedio senza successo Pisa, la guelfa Firenze e successivamente, marciò verso Siena. Già ammalato pose il campo a Pancole, e cercò di far capitolare Siena, ma questa non cedette. Da Pancole l'imperatore si trasferì con l'esercito nei piani di Orgia e si recò ai Bagni di Macereto per alcuni giorni di cura, poi si avviò con tutti gli armati (circa 12.000 fra fanti e cavalieri) verso sud lungo la via Romana deciso a marciare senza indugi contro il re di Napoli Roberto d'Angiò.
La malattia lo costrinse a fermarsi a Buonconvento il 21 agosto 1313, dove, dopo tre giorni di agonia morì nella chiesa di S. Pietro. Subito si sparse la voce che l'imperatore fosse stato avvelenato con l'ostia consacrata dal suo confessore; questa voce riscosse credito per lungo tempo nonostante le autorevoli smentite.
Da Buonconvento la salma fu trasferita in segreto a Paganico dove ricevette le onoranze funebri, poi, fu trasportata a Suvereto, dove venne trattata per essere conservata e di lì a Pisa, dove fu sepolta nel Cimitero Monumentale e poi collocata in Duomo ove tutt'ora si trova.

La natura e il territorio:
Il nome Buonconvento, "Bonus Conventus" significa buona adunanza delle persone che qua si stabilirono richiamate dalla fertilità della terra e dai vantaggi che provenivano dalla sua buona Panorama camper buonconventocollocazione. A Buonconvento le Crete diventano ampie e solari e allungano lo sguardo verso un orizzonte che tocca il cielo con i profili netti di Montalcino e le spalle larghe dell’Amiata.
L’energia dell’acqua e dell’uomo hanno sempre dato forza a questa zona che segna la confluenza dell’Arbia e dell’Ombrone e, soprattutto, il passaggio dell’antica via Francigena che attraversa il paese. Buonconvento è storicamente luogo d’incontri (anche scontri) e scambi, e nella sua pianta rettangolare anticamente delimitata da una cinta muraria conserva edifici monumentali a testimonianza di un passato importante. Sulla facciata del palazzo comunale si possono tuttora vedere 25 stemmi degli altrettanti podestà che hanno governato Buonconvento fino al 1270.

Il paesaggio: Le Terre di Siena sono luoghi dell'anima dove le forme del paesaggio esprimono l'essenza dell'armonia e dell'equilibrio, sono il disegno dell'impalpabile interiorità, un'opera d'arte dai contorni imprevedibili. La Terra di Siena è come un mare: onde, curve, valli e crinali s'inseguono dall'alba al tramonto, dalla primavera all'inverno.
Quello che fu il granaio d'Italia ha il carattere mutevole di Madre Natura. II vento rotola sul verde del grano, il sole rimbalza sul giallo delle spighe, il cielo diventa immenso sulle zolle d'argilla che s'infrangono sull'orizzonte. Ulivi antichi e nobili vigneti sono la firma D. O. C., il giusto riconoscimento al lavoro dell'uomo che non ha distrutto il suo patrimonio come in altre parti della penisola. E nelle impenetrabili foreste, nei tronchi di querce secolari c'è la saggezza di una terra antica, ancora tutta da scoprire.
Strade, viottoli, sentieri, antiche ferrovie tornate a nuova vita grazie al Treno Natura sono le vie del sogno, i percorsi silenziosi che s'intrufolano nei segreti di un mondo inventato per vivere e soprattutto viaggiare, senza fretta, seguendo i ritmi degli antichi viandanti. A piedi, in bicicletta, a cavallo si lasciano effimere tracce sulla terra che scompaiono col primo alito di vento o con la prima pioggia.
Si riscopre il gusto di muoversi lentamente, di guardarsi intorno e, perché no, dentro; e tutto questo non è poco nel nostro mondo dove si vive per correre e non c' è più il tempo di pensare, o ancora più semplicemente, di respirare il paesaggio. Questi percorsi sono l'invito che le Terre di Siena riservano alle persone che considerano un privilegio, ma soprattutto una cosa del tutto naturale, vivere un'intera giornata all'aria aperta in compagnia di vento, sole, pioggia. Camminare, pedalare, affidarsi ad un cavallo per gli spostamenti significa dare vitalità al corpo e alla mente, trovare una dimensione che sembra essere un diritto dei bambini ma poi si dimentica con l'illusione di "diventare grandi". La quotidianità, il lavoro, le abitudini ci lasciano poco spazio, ma lasciar perdere quello spiraglio significa addormentarsi su se stessi. Le vacanze attive non hanno niente a che vedere con l' attività sportiva rivolta alla ricerca dei record ma implicano semplicemente il naturale movimento, prima della mente e poi del corpo. E le Terra di Siena hanno tutto, ma proprio tutto, per accendere emozioni e sentimenti che sono alla base di un viaggiar sano, attraverso i luoghi e le strade del benessere.
Le crete senesi sono terre argillose, molto friabili dunque fortemente esposte al fenomeno delle erosioni. Agenti atmosferici, viandanti e greggi hanno impresso al paesaggio di questi luoghi una suggestiva unicità morfologica.
Pieve di Piana c amper buonconventoTra le dune del paesaggio si ergono castelli e roccaforti, ma ancor più frequenti sono i poderi, testimonianza di un’antica civiltà contadina. Il podere è il simbolo di grandi famiglie di mezzadri autosufficienti che nell’orto, nei campi, con la coltivazione del grano, vite e olio, nelle greggi trovavano le loro fonti di sussistenza. Negli anni ’60 tramonta l’epoca della mezzadria e con essa l’isolamento di famiglie attratte dalla modernità. L’esempio più alto della ricchezza dell’architettura religiosa della Val d’Arbia e delle Crete è offerto dalle pievi, come fulcro dell’organizzazione della comunità cristiana. Le pievi, strumento ed espressione dell’organizzazione ecclesiastica del territorio, rappresentavano un luogo di prestigio e di potere. La stessa carica di pievano era appetibile per la nobiltà ed il loro controllo era spesso ragione di scontri e di rivalità all’interno della gerarchia ecclesiastica. La nascita e la diffusione in questi luoghi di ordini monastici è assolutamente significativa. L’esempio più importante, in Buonconvento, è rappresentato dalla Pieve di S. Innocenza a Piana. È formata da un complesso architettonico fortificato, con i caratteri tipici dell’architettura militare senese del due-trecento, caratterizzato da un chiostro interno contornato di costruzioni. La chiesa ha una semplice facciata romanica. L’interno si presenta con un’unica navata, con copertura a capriate in vista, a forma di croce latina, abside a forma rettangolare coperto con volta a botte e con monofore ad arco acuto.
Tappe suggestive a Buonconvento:
Museo di Arte Sacra della Val d’Arbia
(Via Soccini, 18) nel quale, in uno splendido contesto Liberty, sono radunate le opere provenienti da chiese e pievi sparse sul territorio delle Crete. Tra le altre ricordiamo le opere di Matteo di Giovanni, Sano di Pietro, Duccio di Boninsegna e Ambrogio Lorenzetti; completano la raccolta sculture lignee e marmoree e una sezione dedicata agli arredi sacri e all’oreficeria.
Museo della Mezzadria Senese che si propone di guidare alla scoperta della cultura tradizionale legata alla mezzadria che ha caratterizzato per quasi un millennio l’economia e la vita della Provincia senese. Un percorso multimediale esalta l'utilizzo di supporti grafici e sonori di grande suggestione.
Gli edifici in stile liberty come ad esempio la Villa La Rondinella.
Oratorio di S. Sebastiano
Chiesa dei SS. Pietro e Paolo
Pieve di S. Innocenza a Piana.
I 4 Castelli: Castelrosi, Torre a Bibbiano, Bibbiano e Castelnuovo Tancredi
Museo della mezzadriaOratorio parrochiale
Informazioni utili:
Comune di Buonconvento
Via Soccini, 32 - Tel. 0577.80971; Fax 0577.807212
www.comune.buonconvento.siena.it - turismo@comune.buonconvento.si.it
Museo di Arte Sacra della Val d’Arbia
Via Soccini, 18 - Tel. 0577.807190 Fax 0577.807181
museoartesacra@provincia.siena.it
Ufficio Informazioni Turistiche c/o il Museo della Mezzadria Senese
P.le Garibaldi - Buonconvento - Tel. 0577.809075 e Fax 0577.8071 81
www.museomezzadria.it - museomezzadria@provincia.siena.it
Teatro dei Risorti
Porta Senese - Buonconvento
www.teatrodeirisorti.it

I Prodotti Tipici

Il Tartufo bianco delle crete senesi
Prodotti davvero eccellenti e prelibati di queste terre sono il tartufo bianco delle Crete Senesi ed il tartufo marzuolo.
I Vini
La zona di Buonconvento fa parte del disciplinare di produzione del Vino D.O.C. Orcia e del VINO D.O.C. Bianco Val d’Arbia.
La Carne Chianina
Tra i prodotti gastronomici più noti della zona spicca la carne di bovino di razza chianina.
Nella cucina tradizionale locale la carne di chianina ha, da sempre, avuto un ruolo di prestigio, e, negli ultimi anni, l’allevamento dei Bovini di questa razza ha conosciuto un interessante sviluppo

... e poi ancora: olio, miele, grappe e vin santo, da gustare nelle numerose feste e sagre paesane, oppure nelle caratteristiche taverne e ristoranti che Vi ospiteranno con gioia, per farvi entrare nello spirito e nelle tradizioni del luogo. Il tutto in compagnia di tanta buona musica.
Dove sostare in camper a Buonconvento
L'amministrazione comunale di Buonconvento, come molte altre Amministrazioni Toscane, è molto attenta e vicina alle esigenze del popolo del plein air. Lo scorso aprime è stato infatti inaugurato il nuovo Camper Service, adiacente alla via Cassia e vicino al campo sportivo. - vai all'articolo correlato - Nel breve periodo sarà possibile anche l'approvvigionamento di acqua e saranno installate le colonnine per l'energia elettrica. Per saperne di più consultate la scheda sul dbase di CamperLife.it - vai alla scheda

 

 


Autore: 
Redazione Camperlife
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Coordinate: 
Latitudine: 11.484303000000 - Longitudine: 43.135003000000
Data Aggiornamento: 
17-01-2015
Data Pubblicazione: 
03-06-2011