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L'italia si svela:Narni

Narni, già Nequinum per le popolazioni Umbre che l’abitarono in tempi remoti, poi Narnia: dopo la conquista romana nel 299 a.c. la città viene ribattezzata dal nome del fiume Nar (il nera) che scorre ai suoi piedi.

Il maestoso Ponte d’Augusto sopra il fiume Nera è ancora oggi una delle opere architettoniche più importanti dell’epoca Romana in Italia, simbolo dell’importanza rivestita dal Municipium Narnese.

Dopo i Romani vennero i Longobardi ed i Bizantini, e finalmente nell’11° secolo la città si erge - tra le prime nell’Italia centrale - a libero Comune.
Il Medioevo traspira da ogni pietra, in ogni strada, vicolo, nelle sue chiese romaniche, sulle torri civiche e nelle piazze.
Il periodo compreso tra l’11° ed il 14° secolo segna la rinascita urbana di Narni, con le mura civiche, le porte, il sistema viario che sfrutta la Via Flaminia, mentre le botteghe artistiche umbro-laziali operano nelle chiese e negli edifici pubblici.


Il comune medievale fa sfoggio di potere, e tra i simboli dell’eccellenza non possiamo dimenticare la Corsa all’Anello, una Giostra nata nel Medioevo con l’intento di tenere allenati i cavalieri della città, e da sempre celebrata nel periodo dedicato alle festività in onore del Santo patrono Giovenale (3 Maggio), il punto più alto della dimensione ludico-guerriera della civitas medievale.
Nel periodo noto come “cattività Avignonese” il Papato vuole imporre il suo dominio in tutta l’Italia centrale, riconquistando i Comuni ribelli, e Narni segue questo destino: l’approvazione dei nuovi Statuti cittadini del 1371, e l’edificazione delle Rocca Albornoziana segnano la fine delle libertà comunali ed il rientro nell’alveo Pontificio. Il Rinascimento Narnese è segnato dalle botteghe artistiche del Ghirlandaio, di Benozzo Gozzoli e di tanti altri artisti che - a seguito della corte papale - vengono in città ad operare su commissione (spesso religiosa) lasciando alcune tra le opere più belle dell’intero Rinascimento Italiano: L’Incoronazione del Ghirlandaio ne è esempio sfolgorante.
Il 1527 segna un passaggio epocale per Narni: il Sacco dei Lanzichenecchi, capitanati dall’Imperatore Carlo V in viaggio verso Roma, lascia molte macerie, e la città si riprenderà solo con fatica e con molte difficoltà dalla violenza subita. Gli anni d’oro del Comune medievale finiscono, ed i secoli a venire sposteranno poco l’urbanistica cittadina, “cristallizzando” in un certo senso la città antica nel suo glorioso passato.

Gli edifici di pregio

La Cattedrale, dedicata al Santo patrono Giovenale, risale - nelle sue forme attuali - al 12° secolo, ma sorge sui resti di una necropoli proto-cristiana: la parte più antica però -il Sacellum che ospitava il corpo del Santo - con i suoi splendidi mosaici, è più antica, databile al 9° secolo.
L’architettura romanica caratterizza l’intero edificio: la chiesa fu consacrata nel 1145 da Papa Eugenio III, ma l’abside è stata modificata in stile gotico. Mentre il tabernacolo è barocco. Il Rinascimento lascia le sue tracce nelle cappelle ed in alcuni archi. La cattedrale ospita straordinari affreschi e sculture, tra cui un S. Antonio attributo al Vecchietta, accanto ad opere in muratura dei Fratelli Lombardi e tele dell’Agresti ed il Torresani.

Anche la chiesa di Santa Maria Impensole - lungo Via Mazzini, l’antica via Major - fu consacrata nel 1145. L’edificio rappresenta uno splendido esempio di puro stile romanico, inalterato nei secoli (una sorta di prototipo per la cattedrale secondo alcuni..) e quindi di notevole importanza artistica.
Dopo la visita al suo interno, poterete visitare anche i suoi sotterranei e le cripte di età romana, magari approfittando delle visite guidate organizzate dall’associazione Narni Sotterranea.

La chiesa di Santa Maria Maggiore, oggi è nota con il nome di San Domenico: edificata attorno al 1148 dagli architetti Pencio e Colete (come ci testimonia un’epigrafe inserita nella facciata) in stile Romanico, sebbene il suo aspetto attuale sia molto differente, per aver subito diverse modifiche nel corso dei secoli. La facciata con il suo portale - unico nel suo genere - è particolarmente notevole, ed al suo interno sono presenti molti affreschi e monumenti funebri, tra cui la cappella della famiglia Gattamelata. Dopo gli ultimi restauri è affiorato anche il vecchio calpestio e le strutture alto medievali, oggi visibili a tutti grazie ad un attenta scelta artistica.

Altra chiesa di notevole pregio è quella intitolata a San Francesco. Al suo interno richiama le forme e la struttura della cattedrale di Orvieto. La chiesa - fondata sul luogo dove predicò San Francesco - ospita molti frammenti di affreschi risalenti al 14° e 15° secolo, tra cui una copia degli affreschi Giotteschi di Assisi in una cappella nobiliare. Sant’Agostino è un edificio gotico, anche se all’interno è stata rielaborata in stile barocco: la chiesa sopita straordinarie opere rinascimentali, tra cui alcune di Antoniazzo Romano ed una bellissima Maestà di Piermatteo d’Amelia. Sulla piazza principale della città, l’antica Platea Major (oggi Piazza dei priori) sorgono i due palazzi civici più importanti: il palazzo dei Priori, nel 13° secolo, con la sua stupenda Loggia del Banditore, il campanile e le grandi arcate, dove si tenevano le riunioni pubbliche del Comune medievale, ed il Palazzo Comunale, il municipio eretto nel 13° secolo accorpando 3 case torri, che ospita la sala consiliare, recentemente restaurato in tutto il suo splendore.
Dietro la Piazza, accanto alla Chiesa di San Francesco, ricordiamo inoltre il palazzo Eroli, sede del Museo cittadino, che oggi ospita alcune delle maggiori opere d’arte della città, provenienti da chiese ed antichi edifici (spesso andati perduti, in epoca romana) del territorio: tra questi particolare attenzione deve essere dedicata alla magnifica pala del Ghirlandaio, che da sola vale una gita a Narni.
Il centro cittadino è un vero scrigno di tesori architettonici, tutti da scoprire, lentamente, a piedi, inoltrandosi nei vicoli della città bassa, verso la Porta Polella e le mura civiche, punto di accesso verso il Ponte d’Augusto, e verso la parte alta “il Monte”, lungo le stradine che conducono all’imponente Rocca Albornoziana, sulla collina da cui si domina tutta la città.

Appena fuori dalle mura è possibile visitare altri luoghi di intenso impatto visivo ed emozionale, quali:

l'antichissima Fonte Feronia

il romano Ponte Cardona, centro geografico d'Italia, nel cuore del bosco, raggiungibile attraverso percorso nel verde

• i resti dell'antico ponte romano denominato Ponte d'Augusto

• la medievale Abbazia di San Cassiano

• il sacro Speco di San Francesco

• le splendide Chiese di campagna di S. Pudenziana a Taizzano e San Michele Arcangelo a Schifanoia

Molto altro ancora potrete ammirare sul territorio narnese. L'Amministrazione comunale si è  dotata di uno strumento web molto utile per i visitatori che cercano informazioni e notizie sul territorio per cui altre info potrete reperirle sul sito ufficiale del Comune di Narni - vai al sito -

Nelle immediate vicinanze di Narni potrete ammirare lo spettacolo delle cascate delle Marmore, a Terni. Il capoluogo dell'omonima provincia si trova a meno di 5 km dai confini con il territorio narnese.

Sostare in camper a Narni
Per la sosta in camper a Narni e nel circondario fate riferimento al dbase delle aree di sosta online di CamperLife.it
L'Ente Corsa all'Anello di Narni organzza numerosi eventi nel corso dell'anno. Il prossimo si terrà a cavallo dal 8 al 11 dicembre e sono previste numerose iniziative, tra le quali una vera cena medievale. E' l'occasione per visitare la città. scoprirne i segreti e gustare le pientanze che venivano servite sulle tavole nobiliari intorno al 1500.- per saperne di più -

 

Autore: 
Redazione Camperlife
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Coordinate: 
Latitudine: 12.527103000000 - Longitudine: 42.517410000000
Data Aggiornamento: 
25-08-2015
Data Pubblicazione: 
09-11-2011