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L'Italia si svela: Week end in camper a Bagnacavallo

Un week end in camper nei borghi caratteristici della Romagna: Bagnacavallo è uno di questi!

Le sue origini sono sicuramente romane; pare infatti che la città fosse nei primi tempi chiamata Tiberiacum poiché apparteneva allo stesso imperatore Tiberio. Col passare del tempo, la città prese altri nomi: Gabrium, Gabellum, Magna, Tulliacula, ad Caballos.
Nell’alto Medioevo la città prende definitivamente il nome attuale, Baganacavallo, il cui nome verrebbe da una ipotetica sorgente termale che avrebbe risanato il cavallo dell’Imperatore Tiberio.
Bagnacavallo ha avuto nel tempo, varie dominazioni: dagli Esarchi ai Re Longobardi, dai Conti Malvicini ai Conti di Cunio; dai Manfredi ai Polentani; da Giovanni Hawkwood al Marchese di Ferrara; dalla Repubblica Cisalpina al dipartimento del Rubicone; dalla Provincia di Ferrara e, definitivamente, alla Provincia di Ravenna.
Di particolare interesse, nella Piazza della Libertà, il neoclassico Palazzo Comunale , costruito a partire dal 1791 e, a fianco il bel Teatro Goldoni.
camper bagnacavallo piazza libertà
Nel lato ovest della Piazza, il Palazzo Vecchio ( del XIII secolo ma più volte rifatto) e la Torre Civica, utilizzata anche come prigione dove nel 1849 venne rinchiuso il famoso brigante Stefano Pelloni detto il Passatore.

Fra i tanti palazzi di Bagnacavallo, il Palazzo Graziani custodisce al suo interno , un esempio di Orto botanico chiamato il “Giardino dei Semplici” ed anche “Giardino degli “Aforismi” per le sue panchine in ferro battuto con aforismi di Leo Longanesi inscritti sugli schienali.
Curioso è il “Vicolo degli Amori”, una stretta via che mette in comunicazione la piazzetta della Chiesa del Carmine e Via Vecchia Darsena. Il suggestivo violetto è illuminato di sera da lampioncini e segnalato da un targa in ceramica.

Varie le Chiese : La Chiesa del Carmine, la Chiesa e il Convento di San Giovanni, di San Francesco e a circa un km dal Centro Storico,sulla strada che porta a Fusignano,la Basilica di San Pietro in Sylvis Costruita nel 740 ( e più volte restaurata) è la Chiesa più bella nei dintorni di Ravenna; presenta un abside ottagonale e affrescato risalente al 14° secolo con una cripta datata dopo la consacrazione della Chiesa stessa.

Non solo Bagnacavallo è uno scrigno di tesori; le borgate del circondario conservano caratteristiche particolari come : Il Podere Pantaleone che è un vero e proprio museo didattico all’aperto; un’area di riequilibrio ecologico che si estende per sei ettari dove si sono sviluppati liberamente la flora e la fauna, tipiche delle zone di pianura: il Pioppo nero e quello bianco, l’olmo,la farnia, l’acero campestre, il gelso, il sambuco nero, la rosa canina, la sanguinella. Durante l’inverno il podere diventa rifugio per molte specie di uccelli tra cui l’usignolo, l’upupa, la civetta, la gazza, l’assiolo, io gufo e il barbagianni.

Boncellino

Piccola località dove nacque Stefano Pelloni detto il “passatore”. Qui risiede anche la famiglia Longanesi che conserva l’antico vitigno autoctono che ha dato il nome al vino “ Burson”( il cui nome deriva dal soprannome dato alla famiglia Longanesi.

camper cesti vimini bagnacavallowww.erbepalustri.it " vspace="1" width="300" />Villanova di Bagnacavallo

Conosciuta per “ il Paese delle cinque erbe” è nota per L’Ecomuseo della Civiltà Palustre, un interessante Etnoparco. Oggi, l’Ecomuseo della civiltà palustre conserva e documenta le antiche tecniche di lavorazione della vegetazione valliva spontanea , con rari reperti esposti nelle sale del museo.

In conclusione, non c’è bisogno di andare lontano, visitiamo meglio la nostra Romagna!!!
E poiché si parla di Romagna, non poteva mancare la bella poesia di Giovanni Pascoli

Romagna

 

 

Sempre un villaggio, sempre una campagna
mi ride al cuore (o piange), Severino:
il paese ove, andando, ci accompagna
l'azzurra vision di San Marino:
sempre mi torna al cuore il mio paese
cui regnarono Guidi e Malatesta,
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada, re della foresta.

Là nelle stoppie dove singhiozzando
va la tacchina con l'altrui covata,
presso gli stagni lustreggianti, quando
lenta vi guazza l'anatra iridata,

oh! fossi io teco; e perderci nel verde,
e di tra gli olmi, nido alle ghiandaie,
gettarci l'urlo che lungi si perde
dentro il meridiano ozio dell'aie;

mentre il villano pone dalle spalle
gobbe la ronca e afferra la scodella,
e '1 bue rumina nelle opache stalle
la sua laborïosa lupinella.

Da' borghi sparsi le campane in tanto
si rincorron coi lor gridi argentini:
chiamano al rezzo, alla quiete, al santo
desco fiorito d'occhi di bambini.

Già m'accoglieva in quelle ore bruciate
sotto ombrello di trine una mimosa,
che fioria la mia casa ai dì d'estate
co' suoi pennacchi di color di rosa;

e s'abbracciava per lo sgretolato
muro un folto rosaio a un gelsomino;
guardava il tutto un pioppo alto e slanciato,
chiassoso a giorni come un biricchino.

 

Era il mio nido: dove immobilmente,
io galoppava con Guidon Selvaggio
e con Astolfo; o mi vedea presente
l'imperatore nell'eremitaggio.

E mentre aereo mi poneva in via
con l'ippogrifo pel sognato alone,
o risonava nella stanza mia
muta il dettare di Napoleone;

udia tra i fieni allor allor falciati
da' grilli il verso che perpetuo trema,
udiva dalle rane dei fossati
un lungo interminabile poema.

E lunghi, e interminati, erano quelli
ch'io meditai, mirabili a sognare:
stormir di frondi, cinguettio d'uccelli,
risa di donne, strepito di mare.

Ma da quel nido, rondini tardive,
tutti tutti migrammo un giorno nero;
io, la mia patria or è dove si vive:
gli altri son poco lungi; in cimitero.

Così più non verrò per la calura
tra que' tuoi polverosi biancospini,
ch'io non ritrovi nella mia verzura
del cuculo ozïoso i piccolini,

Romagna solatia, dolce paese,
cui regnarono Guidi e Malatesta;
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada, re della foresta.

 

Dove sostare in camper a Bagnacavallo

 

 

Autore: 
Redazione CamperLife
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Latitudine: 11.978345000000 - Longitudine: 44.413490000000
Data Aggiornamento: 
13-01-2017
Data Pubblicazione: 
24-04-2012