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L'Italia si svela: Tinnura e i suoi murales, in Sardegna

Nel corso della nostra ultima vacanza in Sardegna abbiamo effettuato una deviazione per andare a visitare un piccolissimo centro nell'oristanese. Non ci crederete ma siamo rimasti stupiti dalle decorazioni degli edifici.


Tinnura è un comune di 272 abitanti della provincia di Oristano, nell’antica regione della Planargia, su un altopiano livellato di origine basaltica; confina con Suni, Flussio, Sagama, e dista pochi chilometri dalla più nota Bosa. Gli abitanti del piccolo centro praticano l'allevamento, soprattutto quello ovino, ma i terreni sono in gran parte utilizzati per le coltivazioni di uliveti, frutteti e vigneti.
I vini sono di ottima qualità, in particolare la Malvasia di Bosa.



Tinnura è conosciuto per i suoi murales, forse meno noti di quelli di Orgosolo ma di certo non meno belli.




Il paese è altresì conosciuto per l'artigianato artistico, in particolare per l'intreccio dell'asfodelo, del salice e della canna. In primavera è possibile vedere lungo le strade le fibre vegetali che essiccano al sole per poter poi essere utilizzate nel confezionamento di cestini. Il nome del paese potrebbe derivare proprio da questa antica pratica artigianale: nel dialetto locale infatti la Tinnias sono i giunchi di fiume, normalmente utilizzati per l'intreccio.


 


 Le vie e le suggestive piazzette sono lastricate in basalto (il sanpietrino) e sulle facciate delle abitazioni si possono ammirare i pittoreschi murales. Rappresentano momenti di vita degli abitanti e del territorio. Le pitture, eseguite sulle pareti sia di edifici pubblici che privati, sono normalmente composti da più persone e raccontano momenti di vita quotidiana lasciando spesso trasparire i malesseri, i disagi della comunità.




Il fenomeno culturale del muralismo ha avuto origine in Sardegna in quattro piccoli centri: Orgosolo, San Sperate, Villamar e Serramanna.
Il primo murale fu realizzato a Orgosolo nel 1969, periodo della contestazione giovanile. Negli anni '80, con l’attenuarsi della contestazione, diversi artisti continuarono dipingendo scene di vita quotidiana e col tempo i murales hanno acquistato un significato particolare diventando il prodotto spontaneo di una società contadina che mira a far conoscere le proprie tradizioni e i sentimenti popolari.
Oggi i murales vengono realizzati anche con lo scopo di valorizzare gli spazi urbani riproponendo temi e oggetti del mondo rurale.

Oltre alla bellezza dei murales l'intero centro abitato di Tinnura rappresenta un vero e proprio museo d'arte e architettura moderna, piazze monumentali, diverse statue di importanti artisti come Stefano Chessa, Simplicio Derosas, Carmine Piras e Pinuccio Sciola e fontane come quella rappresentante i segni zodiacali.
Non perdete di visitare la chiesa parrocchiale dedicata a Sant'Anna, edificio risalente al Seicento con una struttura semplice, un campanile molto elegante con bande in mattoni rossi.

L’intera area fu frequentata sin dall'epoca preistorica, come dimostrano i ritrovamenti di età nuragica e prenuragica, come i menhir, il nuraghe Tres Bias che comprende un nuraghe di tipo complesso, situato in posizione strategica e dominante il territorio circostante e la tomba dei giganti Su Crastu Covocadu.
In questo territorio fu molto florida anche l'età romana, grazie alle particolari condizioni climatiche e alla fertilità dei terreni, che facilitarono la nascita di numerose aziende agricole dedite alla coltivazione cerealicola che sopravvissero fino al Medioevo.
Per visitare Tinnura vi basteranno poche ore che di certo non saranno perse!

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Autore: 
Redazione CamperLife
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Coordinate: 
Latitudine: 8.548375000000 - Longitudine: 40.269156000000
Data Aggiornamento: 
10-05-2015
Data Pubblicazione: 
20-12-2011