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L'Italia si svela - Sogliano al Rubicone

Il territorio di Sogliano al Rubicone rimase sotto il dominio dei Malatesta dal 1278 al 1640 e in questo periodo ebbe il suo massimo splendore. Grazie alla loro ricchezza, i Malatesta, poterono dare sfoggio di banchetti sontuosi e ricchi, con vari tipi di cibarie, addobbi e abiti sfarzosi.
Con la sua posizione in una vasta zona collinare tra i fiumi Savio e Rubicone, Sogliano offre al visitatore spettacolari panorami sulla campagna circostante fino a lambire il mare adriatico. Il turista deve essere attento a cogliere quel poco che il territorio ha da offrire. Il borgo che Giovanni Pascoli definì “piccolo grandemente amato paese di Romagna” sicuramente legato alla tranquillità tanto amata dal poeta che si respira nell’aria. Il legame affettivo che legò Pascoli al piccolo borgo di Sogliano, legame che la cittadinanza vuole ricordare segnando un percorso dei luoghi frequentati dal poeta, luoghi che si possono assaporare attraverso la lettura delle sue poesie disseminate lungo il percorso.
Seguendo il percorso detto “pascoliano” si arriva al centro del paese, qui si trova il palazzo Ripa-Marcosanti o della cultura, che ospita interessanti mostre permanenti.
Al suo interno sono gelosamente e orgogliosamente ben catalogate, armi e munizioni, un motore Allison V1710 di un aereo da caccia americano abbattuto dalla contraerea tedesca, del quale è stata ricostruita la storia, risalendo anche al pilota che era ai comandi dell'aereo, una nutrita collezione di libri antichi e una collezione di circa 45000 supporti musicali fin dalle origini dell’incisione dei suoni.
Più avanti, in via Giovanni Pascoli, si trova il monastero delle Agostiniane, del quale è visitabile solo la piccola chiesa.
In Piazza della Repubblica si trova il palazzo comunale all’interno del quale è gelosamente conservato un antico stemma in marmo raffigurante il leone di San Marco, testimonianza del passaggio dei Malatesta.
In Piazza Mazzini, oltre al Teatro comunale, la chiesa del suffragio e la ex casa del fascio, troviamo la fontana delle farfalle: ideata dall’artista Tonino Guerra nel 2003 è ora uno dei simboli di Sogliano.
Ma ciò che più attira il turismo a Sogliano al Rubicone è il formaggio di fossa, tipico prodotto locale, ottenuto dalla fermentazione nella fossa di stagionatura, del classico formaggio prodotto nella zona compresa fra la vallata del Rubicone e del Marecchia.
La fossa è un ambiente sotterraneo, scavato nel tufo, a forma di fiasco, della misura di circa 4/7 metri di profondità e 2 di diametro, di probabile origine medievale. L'usanza di seppellire il formaggio viene tramandata nei secoli dalle tradizioni contadine del luogo. L'origine di tale pratica non è nota, anche se documenti risalenti al XV secolo testimoniano che esisteva già ai tempi del dominio dei Malatesta, tra il 1278 e il 1640 , forse per nasconde il prodotto durante le incursioni nemiche o per conservarlo in occasione di assedio.

La fossa viene aperta ogni anno all’inizio del mese di agosto, contadini, commercianti o semplici privati hanno tempo sino al quindici del mese per portare il proprio formaggio a maturare nella fossa. Ai proprietari viene rilasciata una ricevuta dell'avvenuto deposito che dovrà essere esibita al momento del ritiro.
Il processo necessario per ottenere il formaggio di fossa è lungo e laborioso. In osservanza al rigido disciplinare di produzione, il formaggio di partenza, già parzialmente stagionato, deve provenire esclusivamente da latte ovino, vaccino o misto di alta qualità, prodotto negli allevamenti dei territori collinari e montani delle Marche e della Romagna. Si distinguono quattro fasi di produzione: preparazione, infossatura, stagionatura ed infine la sfossatura , che consiste nel rimuovere i materiali posti a copertura della fossa e nel prelevare dall'interno i sacchetti di formaggio.
Il formaggio di fossa, pronto per essere consumato, si presenta in forme irregolari, prive di crosta, dalla pasta di consistenza dura o semidura a seconda del formaggio di partenza, di colore paglierino, con quel sapore piccante tendente all'amarognolo che lo caratterizza e quel suo profumo pungente che sa rendere ogni piatto unico ed indimenticabile!
L'apertura tradizionale delle fosse si svolge il 25 novembre, giorno di S. Caterina d'Alessandria, terminata la raccolta dei frutti autunnali e la semina, conclusi i riti della vinificazione e della spremitura delle olive. In questo periodo, nelle ultime due domeniche di novembre e nella prima domenica di dicembre, ha luogo la caratteristica Fiera del Formaggio di Fossa, che attira ogni anno migliaia di visitatori.
 
Sogliano al Rubicone è in Romagna, nella provincia di Forlì e Cesena, ed è facilmente raggiungibile in camper attraverso l'A14 Adriatica o l'E45.
Nel piccolo centro romagnolo non è presente un'area attrezzata ma possono essere usati per la breve sosta utile alla visita i parcheggi destinati alle auto siti in via Ugo La Malfa.

In occasione della Fiera del formaggio di Fossa vengono allestiti spazi per poter sostare anche in camper. In alternativa si possono utilizzare i numerosi agriturismi della zona

 


 


 


 


 


 


 


Punteggio: 
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Coordinate: 
Latitudine: 12.298842000000 - Longitudine: 44.004550000000
Data Aggiornamento: 
02-01-2014
Data Pubblicazione: 
20-11-2011