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L'Italia si svela: Revello

Revello
Abbarbicata in parte sulla collina ai piedi del Monviso, affacciata sul fiume Po, Revello conserva un’identità ben definita e immediatamente leggibile nei muri corrosi dal tempo e nei volti orgogliosi della sua gente. La sua forza è nella capacità di custodire la propria natura e conservarla nei secoli, preservando i suoi ruderi antichi che si snodano sulla collina e il suo centro storico dove sorgono veri capolavori architettonici.
(Testo tratto dal libro Muri corrosi dal tempo)

Revello, paese amico, terra antica e moderna, dove l’orizzonte, il cielo, il tempo assumono linee e sapori di rassicurante dimensione ed armonia. Qui potrete ammirare un paesaggio collinare di Panorama di Revelloparticolare bellezza. Con un paese che si sta affermando anche come sito turistico, le piantagioni di pesche sono la punta di diamante per il rilancio di un territorio raro e prezioso, un paesaggio pennellato da ulivi dalla geometria perfetta, e castagni che cambiano colore a ogni stagione, punteggiando il borgo antico e intatto. Una piccola patria del buon vivere, da visitare con lo stesso sereno stupore di quando si torna a casa dopo un lungo viaggio. Oltre alle amenità del panorama, le proposte gastronomiche offrono una gamma di sensazioni gustative raffinatissime affondando le radici nelle zolle di terra della cultura e tradizione contadina, Il visitatore non potrà non essere incantato dalla vista dei filari di piante da frutta ordinati e sinuosi che si susseguono nella campagna.

Profilo storico
La prima notizia scritta di Revello la troviamo in un registro di ”corti” che risale alla metà del secolo X. Molto ricca di storia , Revello passa dal dominio dei Liguri a quello dei Romani e poi ai Longobardi e poi ancora ai Franchi di Carlo Magno, per volontà dei barbari fu mantenuta alle stesse condizioni di quando fu conquistata; per questo motivo lo troviamo sotto totale dominio e patrimonio della corona, per questo continuò a chiamarsi Curtis Regia cioè d’immediato possesso del sovrano. Revello termina di essere “regia” quando fu data in beneficio e diventò un feudo che durò nei secoli fino alla cessazione della feudalità in Piemonte per effetto dell’editto di re Carlo Emanuele IV del 7 marzo 1797. Revello fu parte preziosa e la residenza estiva dei Marchesi dei Saluzzo, che diventarono lentamente proprietari dei castelli e delle fortezze, acquistandoli, affermarono il loro dominio su tutto il territorio revellese. Occorre ricordare alcuni avvenimenti L’Abbazia di Staffardastorici che condizionarono il futuro di Revello come gli assedi avvenuti prima nel 1548 e poi nel 1588, la Contesa del Castello di Revello avvenuta nel 1642, i Moti di Revello avvenuti nel 1797,La Resistenza Partigiana Revellese del 1942-43.
Le bellezze Artistiche e architettoniche
L’Abbazia di Staffarda
Complesso di edifici medievali è uno dei monumenti insigni di Revello e della regione Piemonte.
Fu fondata dai Cistercensi sui terreni pianeggianti della campagna di Revello donati dal Marchese di Saluzzo nel 1135, per far fruttare la terra ed onorare il Signore, secondo la Regola Benedettina “ora et labora”.
La chiesa è la fusione di elementi romanici e gotici. Nel grandioso ed essenziale interno a tre navate vi si osserva oltre il pulpito ligneo, un gruppo di statue del XIV Secolo,e l’altare maggiore del 1531.
La cappella MarchionaleLa cappella Marchionale
L’insieme della Cappella Marchionale, vero gioiello di architettura tardogotica, ci dà un ambiente raccolto, e all’interno di essa vi sono numerosi affreschi rappresentati attraverso un ciclo pittorico dedicato ai Santi protettori dei Marchesi (S. Luigi e S. Margherita di Antiochia). L’opera è realizzata tra il 1516 ed il 1519, è attribuita al pittore fiammingo Hans Clemer, che potrete visitare alla pagina di Facebook al profilo “Revello Arte e Architettura” promosso dall’ associazione revellese commercio industria artigianato.
Il Palazzo Marchionale (Castello Sottano)
Fu per lungo periodo dimora principesca di marchesi, veniva chiamato anche “Castello Sottano” per distinguerlo dalla fortezza militare posta sulla collina. Modificato radicalmente su finire dell’ottocento è diventato la sede del Municipio Il Palazzo Marchionale (Castello Sottano)cittadino.
Dell’antico palazzo si conservano parte del porticato che cingeva il cortile, una torre a base rettangolare. La torre funge da collegamento con l’edificio che nell’antichità era un convento, poi negli anni passati asilo ed ora sede degli uffici postali.
Questo edificio è così chiamato per distinguerlo dal castello della collina distrutto nel 1642. Dopo la modifica ottocentesca l’edificio è divenuto sede del Municipio cittadino.
La Collegiata
Chiesa concessa da Papa Pio IV nel 1483, su richiesta del popolo revellese e dal Marchese Ludovico II. Stile tardo gotico piemontese. Il campanile è una robusta torre quadrangolare di otto piani.
La facciata lineare ed austera, rigorosamente in laterizio, è illuminata dal portale rinascimentale in marmo bianco attribuito a M. Sammicheli.
L’interno della chiesa è interamente decorato da pitture neogotiche realizzate nel 1840 da Giuseppe Borra.
Importanti sono i polittici cinquecenteschi della Trinità di Ottone Pascal, e quelli di S.Pietro e La Chiesa di S. StefanoPaolo di Hans Clemer.
Importanti anche sono affreschi del tardo cinquecento.
La Chiesa di S. Stefano
Nota come Confraternita del gonfalone del Rosario fu eretta all’inizio del 1600.
La semplice costruzione in laterizio termina con una facciata interamente affrescata dal pittore Borgna. Nell’interno, sobrio e misurato, si possono ammirare coro e pulpito lignei, tre tele settecentesche e, nella cappella laterale, una statua cinquecentesca della Madonna del Rosario.
Altri percorsi d’arte:
Lasciando sulla sinistra la vecchia ala del mercato coperto si imbocca la ripida via de Reges delimitata da ampi  tratti di mura appartenenti alla cinta che difendeva il borgo.
Dopo una gradevole passeggiata si giunge ai piedi di una antica residenza che era la guardia del castello.
antica residenza della guardia del castelloProseguendo si giunge alla torre dell’orologio “il Campanile delle Ore”. Questo segna il luogo in cui sorgeva la Parrocchia di S. Maria la Canonica. Di lassù si gode una piacevole vista sull’abitato e sul territorio circostante. 
La strada prosegue fiancheggiata a tratti dai ruderi delle antiche mura, in mezzo ai boschi di castagno e antichi vigneti. Sulla destra, su uno sperone della collina, rivolto alla pianura sottostante incontriamo il forte del Bramafam, una antica postazione poligonale cinquecentesca tutta in pietra, che faceva parte del sistema difensivo del Castello arroccato sul cucuzzolo che domina l’abitato. Del castello soprano purtroppo rimangono solo più alcuni ruderi e una vecchia botola nascosta nella vegetazione, esso venne distrutto dai francesi su ordine del Cardinale Richelieu.
A lato sinistro del forte in bella e assolata posizione c’è la Chiesa di S. Biagio costituita da un ambiente originario affrescato, in cui si conserva anche una bella scultura medioevale di S. Torre del Convento di S. IlarioBernardo. Su un muro esterno   si può osservare anche una lapide funeraria romana.
Più in alto sopra la colletta della Croce si trova la suggestiva cappella di S. Sofia costruzione neogotica da poco restaurata e presa in carico dal gruppo A.N.A. di Revello.
Proseguendo la mulattiera si incontra, abbarbicato ad una placca rocciosa, il campanile di S. Leonardo e poco più sotto a sinistra della strada, la relativa chiesa circondata da vecchi castagni e protetta da una caratteristica balma.
Proseguendo l’escursione si giunge alla croce di Revello, dalla quale si gode uno splendido panorama sul Monviso.
Oltre il concentrico prendendo la strada che dal Ricovero anziani porta verso le frazioni di Campagnole e di Tetti Pertusio, troviamo i resti dell’antico conventi di S.Ilario. Sito occupato da una villa privata con annesso parco.
Nella campagna revellese, passando davanti al cimitero, nel cortile di una cascina troviamo la Cappella di S.Maria Della Spina. La cappella risale al XII secolo e consta in un rustico ambiente di pianta rettangolare circondato da un porticato romanico, sorretto da pilastri in muratura con copertura lignea. Nobilita il fabbricato un affresco cinquecentesco di S. Cecilia.
A circa un chilometro dal paese, sulla strada che porta ad Envie, è visibile la parte fortemente danneggiata della struttura della Chiesa e, integro nelle sue pure forme romaniche, il pittoresco campanile in pietra a cinque piani.
L’enogastronomia Revellese
Revello è anche un’occasione per fare un viaggio nel gusto per conoscere i prodotti che rappresentano la base delle ricette piemontesi, fattorie didattiche ,attività con il contadino e i suoi animali, ideali per famiglie e bambini. Offre la possibilità di acquistare, frutta e ortaggi locali, freschi e trasformati, direttamente dal produttore, con un ottimo rapporto qualità e prezzo, questo per la valorizzazione delle produzioni dei territori. Esiste una buona produzione di pane a forno a legna e di vino come, nebbiolo, barbera, pelaverga che però hanno preso un indirizzo di consumo ad uso unicamente privato mirato a soddisfare le esigenze della famiglia che lo produce. I negozi revellesi sono il punto di riferimento per quanti cercano i prodotti migliori, sono negozi centenari che si tramandano da padre in figlio. Nelle pasticcerie la produzione artigianale è curata seguendo vecchie ricette seicentesche dove si lavora cioccolato provenienti dalle migliori coltivazioni sudamericane, i dolci più tipici come, la torta di nocciole, i tartufi di cioccolato, praline, preferiti al rum e il barolo chinato, le specialità dolciarie più antiche di Revello rimangono ”Mostacciolo” “Amaretto” el “Brut e Bun”. Nelle antiche macellerie si possono trovare polli, faraone, conigli allevati rigorosamente nelle campagne revellesi accompagnati da salumi artigianali tipici piemontesi, sia crudi che cotti e le pancette arrotolate ed ai filetti di maiale profumati, al barolo, alle erbe e alle grappe locali. A Revello troverete la tipicità come rispetto della tradizione attraverso una vasta gamma di formaggi locali come la produzione casearia di tome, rubiole, burro, derivati da allevamenti delle montagne della Valle Po, caseifici dove centinaia di forme maturano e si affinano nel silenzio. Nei negozi di pasta fresca troverete specialità tipiche e piatti tradizionali come gli agnolotti con riso e coi, riso ai funghi del Montebracco, gastronomia artigianale e una vasta gamma di prodotti per le intolleranze alimentari, biologici ed equo-solidali.
Da sempre Revello rappresenta uno dei punti di riferimento per i cercatori di funghi. Nelle locande locali sono da provare, gli aperitivi analcolici preparati con frutta fresca come pesche, mele e kiwi da gustare nell’accoglienza dei dehors, si possono acquistare dolci locali rigorosamente naturali. Nelle locande revellesi riecheggia ancora una atmosfera d’epoca, dove primeggiano ancora i gelati artigianali, i croissant e il bicerin …
Degni di nota sono i bed & breakfast e i ristoranti revellesi immersi in ottimi panorami avvolti da un’atmosfera surreale di silenzio e serenità, dove si possono degustare menu a base di formaggi abbinati al pane prodotto in cascina con lievitazione tradizionale e cotto nel forno a legna.
Possibilità di degustare i pregiati mieli biologici della Valle Po, prodotti dalla transumanza apistica in montagna e sulla collina revellese, mieli monoflorali piemontesi revellesi vengono così raccolti e differenziati, ponendo in evidenza le rispettive caratteristiche organolettiche. Tradizionale e curioso è l’andirivieni delle contadine del posto il Mercoledì sotto il mercato coperto portano il loro raccolto. Importante in questo ultimo secolo la produzione di olio sui pendii del Montebracco, le nostre olive respirano solo la quiete delle incantate colline revellesi.
La grande tradizione agricola e artigiana del passato è frutto di una permanenza caparbia di molte generazioni che per secoli si sono consumate nei campi, nelle botteghe artigiane e nelle piantagioni da frutta, sugli stessi poderi dai confini immutabili, mantenendo per lungo tempo in passato l’antica tradizione della produzione del baco da seta, di mobili artigianali, della lavorazione tessile e sulle produzioni di macchinari agricoli e attrezzature per la viabilità.

Revello Maggio Castello
Non si può parlare di Revello senza pensare a Maggio Castello, un evento che ormai vanta una storia che si respira ad ogni angolo del paese. Ogni anno Revello rivive un paese “Rinascimentale” che si prepara all’assedio con un gran vociare nelle taverne tra mercanti, artigiani, musici, giocolieri, popolani e militari: un’occasione unica per immergersi quasi per magia, nell’atmosfera di assedi, in uno dei paesi più affascinanti delle terre piemontesi. Il centro storico si anima di un passato mai sopito e di atmosfera ricca di colori e musiche, mentre prendono vita i quattro borghi e le ambientazioni, i mercanti, i contadini, l’eremo dei frati, gli animali domestici; gli accampamenti militari accoglieranno i visitatori che potranno assistere a spettacoli d’armi e falconeria. Le Piazze di Revello saranno come allora il centro delle battaglie e dei movimenti armati. All’interno di questo quadro cittadino di Revello, per le condizioni storico ambientali segnata dallo splendore delle sue passate epoche, è venuta costituendosi un paese che, insieme ai discorsi della conservazione, attraverso il culto dell’evento storico rievocativo produce la tutela del proprio profilo della propria identità.
Maggio Castello 2011Maggio Castello 2011 la cattura del brigante
L’enogastronomia di Revello Maggio Castello
Punto di forza della manifestazione è l’enogastronomia, legata alla grande tradizione agricola e pedemontana. I piatti riscoperti durante il cenone storico con ingredienti riportati alla luce, manicaretti cucinati in foggia seicentesca hanno conquistato in questi due anni anche i palati più esigenti. Il periodo di assedi e guerre civili che ha caratterizzato il XVII secolo si collega generalmente alla carestia, alla penuria di viveri e risorse, al razionamento forzato: a prima vista, quindi, potrebbe sembrare un paradosso che Revello Maggio Castello sia contraddistinta dall'abbondanza quasi pantagruelica dell'offerta gastronomica. In realtà, come sappiamo, gli eventi bellici revellesi che noi rappresenteremo negli anni, furono imprevisti e molto rapidi e gli unici a patire la fame erano gli assediati nel Castello Soprano; dove però già a quel tempo erano ammassati viveri, biade e vino per il rifornimento dei cavalli e dei soldati. Durante la manifestazione i piatti sono quindi rigorosamente storici, anche se interpretati secondo le esigenze del gusto moderno. Così si è ridotto molto l'impiego delle spezie, si sono alleggeriti i condimenti originariamente a base di lardo fuso, si è evitato l'uso dello zucchero, impiegato all'epoca come oggi il parmigiano. Particolare riguardo è stato riservato a quei piatti e a quegli usi alimentari ancora vivi nella gastronomia revellese locale, sia pure con tutte le inevitabili trasformazioni subite nei secoli. Non bisognerà fare mancare le specialità del tutto desuete, e ripescate con un pizzico di coraggio espressamente per Revello Maggio Castello: è il caso ad esempio, della salciccia di pesce di fiume, dei “savori” dolci e piccanti che accompagnano alcuni piatti di carne. Accanto ad essi, cibi familiari al nostro gusto eppure già apprezzati e praticati allora: la pasta, gli agnolotti, i “servizi” di bollito, l'arrosto cotto nello spiedo sulle braci vive, le zuppe di legumi, le tradizionali cene per onorare l'uccisione del maiale, dove ogni parte del maiale era portata a tavola. Produzioni locali giustamente celebri oggi come allora hanno avuto il giusto risultato: il vino, le tome, le robiole di pecora, le carni di vitelli piemontesi, le varietà di frutta e verdura della nostra valle, gli squisiti prodotti della pasticceria revellese. Un gruppo di cucinieri nelle “osterie” e nelle numerose “taverne” offrirà al turista piatti, gusti e sapori di alti tempi.
Info ulteriori su una delle ultime edizioni del Maggio Castello revelliano

 


Dove sostare in camper
Revello non è dotata di un'area attrezzata ma si può tranquillamente sostare, senza campeggiare, nell'ampio parcheggio comunale utilizzato anche per la sosta TIR in


viale della Repubblica. GPS Lat: 44.654082 - Long: 7.38595


 


Autore: 
Redazione CamperLife
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Coordinate: 
Latitudine: 7.392615000000 - Longitudine: 44.655665000000
Data Aggiornamento: 
20-03-2015
Data Pubblicazione: 
05-11-2011