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L'Italia si svela: Montecchio Maggiore

........l'altra Verona di Romeo e Giulietta

Sebbene abbia origini preistoriche, Montecchio Maggiore deve la sua fama ai Castelli della Villa e della Bellaguardia, meglio noti come i castelli di Romeo e Giulietta. Una leggenda - entrata nel folklore popolare alla metà dell'ottocento, in pieno clima romantico - vuole infatti che Giulietta e Romeo, i celeberrimi amanti di Verona, fossero in realtà vicentini e abitassero proprio nei due castelli di Montecchio. Un bello scippo per la città di Verona che, grazie agli sfortunati giovinetti resi immortali dalla penna di William Shakespeare, ha conquistato nel mondo la fama di "città dell'amore". Non a caso, da tempo i veronesi combattono contro quella che definiscono una tradizione infondata, della quale è testimone la documentazione relativa alle vicende storiche dei due castelli, che non hanno mai avuto a che fare con le famiglie Montecchi e Capuleti.

I due castelli, voluti dagli Scaligeri - signori di Verona e Vicenza, a difesa del vasto territorio fra la vallata del Chiampo e dell’Agno e la pianura - sono l’immagine, che si associa alla cittadina.
La celebrità, dovuta appunto alla creazione letteraria che li vuole teatro della celebre storia d’amore tra Giulietta Capuleti e Romeo Montecchi, attira l'attenzione di numerosi turisti, curiosi di scoprire quanto ci sia di vero nella narrata leggenda, visitando i due manieri: il Castello della Villa (conosciuto come il Castello di Romeo Montecchi) e il Castello della Bellaguardia (che avrebbe ospitato Giulietta Capuleti). I manufatti esistenti sono la versione scaligera fatta edificare da Antonio della Scala, signore di Verona, nella seconda metà del trecento. Il Castello della Villa è un bellissimo documento di architettura militare, anche se la merlatura è andata distrutta. I vari restauri compiuti negli ultimi decenni hanno consentito un utilizzo come teatro all’aperto, molto frequentato per la particolare suggestione del luogo. Di particolare interesse è la torre detta Mastio, che si sviluppa su ben cinque piani e dalla cui sommità si dominano le vallate circostanti.
Il Castello della Bellaguardia, invece, è posto quale osservatorio della pianura tra Verona e Vicenza sul posto più elevato del colle. Particolarmente significativo il panorama che si gode dalla ampia terrazza - tetto.

Villa Cordellina Lombardi
L’imponente edificio può essere considerato una delle più importanti ville venete del settecento. Costruita dal 1735 al 1760 su progetto dell’architetto veneziano Giorgio Massari, la villa (che ospita nel salone centrale del piano nobile un mirabile ciclo di affreschi di Giambattista Tiepolo) fu fastosamente restaurata negli anni 1953 - 1956 da Vittorio Lombardi, l'industriale bresciano e finanziatore della spedizione italiana sul K2 del 1954, che la volle ripristinata, per quanto possibile, al suo originario splendore.

Dal 1970 è proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Vicenza che la usa per scopi culturali, consentendone anche la visita al pubblico.
Da visitare anche la chiesa Parrocchiale di S.Pietro Apostolo. L’edificio, che non presenta particolari architettonici rilevanti, è opera ottocentesca che amplia il preesistente edificio a un'unica navata: l’elemento di particolare rilievo artistico è la pala della Madonna della Sapienza, detta Madonna del Buonconsiglio dal nome del pittore. Merita poi una visita anche il grande complesso di villa Gualda, anche se ormai ha perso molto del suo significato di grande azienda agricola ottocentesca che dava lavoro e casa a centinaia di braccianti. Ora che la necessità di manodopera non esiste più, la Gualda è diventata un muto testimone della memoria della Montecchio agricola.

Dove sostare in camper
Per la visita alla cittadina si può utilizzare il parcheggio della villa Cordellina, è consigliabile telefonare al numero della nostra scheda

 

Autore: 
Redazione Camperlife
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Coordinate: 
Latitudine: 11.405874000000 - Longitudine: 45.504708000000
Data Aggiornamento: 
25-08-2015
Data Pubblicazione: 
18-11-2011