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L'Italia si svela: Anghiari

Anghiari, in Toscana, è un borgo medievale di una bellezza unica.


Un viaggio ad Anghiari, in provincia d’Arezzo, era nei nostri sogni e nei nostri programmi da tanto tempo e visitarlo è stata un’esperienza indimenticabile. Diverse volte lo abbiamo “sfiorato” sia in camper sia in auto, ma senza mai fermarci per un motivo o per l’altro, pur sapendo dalle guide turistiche e da internet della sua particolare amenità. E’ un borgo medievale di una bellezza unica: si erge su un colle a 429 metri sul livello del mare e domina un’estesa valle verde dell’alto Tevere; all’interno delle imponenti mura duecentesche e dei bastioni, vivono circa 2000 persone. Ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dal Touring della Bandiera Arancione ed è tra “I Borghi più belli d’Italia”.


Veduta di Anghiari


Percorrendo la strada che da Arezzo porta a Sansepolcro, entriamo nel borgo dalla parte alta ed immediatamente restiamo impressionati dallo stradone (Corso Matteotti) chiamato “Ruga” che, originando dal borgo, scende ripidamente fino a valle proseguendo diritto, a perdita d’occhio verso l’orizzonte fino a giungere a Sansepolcro. Ai lati si estende la grande pianura che fu teatro, nel 1440, della famosa “Battaglia di Anghiari”, dove le truppe fiorentine sconfissero quelle milanesi. Per ricordare questa vittoria, Firenze commissionò a Leonardo da Vinci un affresco in Palazzo Vecchio, un “capolavoro scomparso”, ancora oggi oggetto di ricerche.
Parcheggiamo l’auto in Piazza Baldaccio, detta del Mercatale (dal 1338 ogni mercoledì vi si svolge il mercato) e dopo una breve sosta all’Ufficio Informazioni c’incamminiamo per le strade del borgo. Nelle piazzette e nelle strette vie si respira un’aria d’altri tempi, le case sono in pietra con piccole finestre, le porte e le imposte di legno sono impreziosite da fiori e piante. Ovunque botteghe artigiane di vasai, tessitori, antiquari e fabbri. Entriamo da Porta Nuova e la magia dei vicoli, con scorci di una bellezza mozzafiato, ci accompagna nel nostro girovagare. Visitiamo la Chiesa romanica di Sant’Agostino del XIII Sec. costruita su un antico oratorio.


Anghiari, Chiesa di Sant’Agostinoscorcio


In Piazza Mameli c’è il Palazzo del Marzocco, sede del Museo della Battaglia, dove sono esposte antiche armi ed un grande plastico che rievoca la famosa battaglia. Di fronte, in Palazzo Taglieschi, il Museo Statale articolato in venti sale che offrono una eccezionale raccolta di dipinti, terrecotte invetriate ed antichi utensili. Passiamo da Via della Misericordia dove si può visitare un Museo che raccoglie carri lettiga, portantine e documenti relativi all’attività della Confraternita. Salendo un ripido vicolo, naturalmente a turno, raggiungiamo l’antica Chiesa della Badia (Sec. XI) primo luogo di culto del borgo. Al suo interno un particolare crocefisso del ‘400 in legno dove il Cristo ha i capelli veri. Percorrendo una lunga scalinata in pietra, arriviamo in Piazza del Popolo. Anche qui rimaniamo abbagliati da tanta bellezza: il Palazzo Pretorio ha la facciata ricca di stemmi in pietra e terracotta, mentre gli interni sono mirabilmente affrescati, ed il Giardino del Vicario.


Palazzo PretorioPorta Sant’Angelo


Scendendo per i ripidi vicoli arriviamo a Porta Sant’Angelo, una interessante doppia porta che raccorda due tratti di mura sfalsati. Percorriamo la cinta muraria, semplicemente incantati dallo scenario, fino all’antica Via di Ronda che passa sotto la Chiesa di S. Agostino e dove é visibile l’omonimo pozzo del ‘300.


Antica Via di Rondacinta muraria


Tornati in Piazza Baldaccio attraversiamo la “Ruga” dove al di là possiamo ammirare il Teatro dei Ricomposti del XVII Sec. con facciata rinascimentale e la Cappella dei caduti. La bellezza, l’atmosfera ed il fascino di questo antico borgo medievale, non si possono spiegare a parole, bisogna vederlo e viverlo di persona.
Il tempo è passato velocemente ed abbiamo fatto l’ora di pranzo; un amico ci aveva consigliato di fermarci alla “Locanda al Castello di Sorci” e così facciamo. Arriviamo in pochi minuti e ci troviamo in un ambiente veramente splendido. Il locale, del XIII Sec., anticamente era la “dependance” del castello e mantiene intatte tutte le sue caratteristiche medievali.


Locanda e la nostra autoingresso Castello di Sorci


Il pranzo è a menù fisso di 21 euro e cambia ogni giorno della settimana. Ci sistemiamo al nostro tavolo dove troneggia una bottiglia di vino rosso “Fantasma” della casa. Cominciamo con portate di crostini e salumi, a seguire risotto e tagliatelle fatte in casa e poi arrosto misto di anatra, pollo, salciccia e maiale con patate ed insalata; in chiusura fette di ciambellone con vinsanto liquoroso e caffè. Il tutto era abbondante, buonissimo e corretto il rapporto qualità/prezzo, ed il personale di una gentilezza ed affabilità veramente squisite.


Il momento magico per Stefano


Finito di pranzare raggiungiamo il Castello di Sorci che dista un centinaio di metri dalla locanda. La costruzione risale al XI Sec. e nelle antiche sale oggi si tengono convegni, matrimoni e cerimonie. All’interno c’è una rivendita gestita dal titolare, il signor Primetto, dove acquistiamo alcune bottiglie di vino rosso “Fantasma”, il vinsanto liquoroso ed un amaro davvero ottimo. Le etichette delle bottiglie sono vignette di Forattini: splendide.
Mentre passeggiamo nel bellissimo parco che circonda il castello, ci troviamo inevitabilmente a rievocare la fantastica giornata appena trascorsa in un borgo come Anghiari, che è veramente un gioiello, del pranzo genuino appena gustato ed alla cordialità delle persone del posto con le quali ci siamo soffermati a parlare. Una signora incontrata a Porta Sant’Angelo, nativa di Anghiari, ci ha detto: “dovreste vedere il borgo di notte, è tutto illuminato, sembra una grande nave”. Mentre parlava i suoi occhi brillavano di orgoglio e nella sua voce c’era tanto amore per il suo borgo. In quel preciso momento noi abbiamo visto, attraverso lei, una splendida grande nave luminosa navigare nel mare della notte sotto un cielo stellato.


Notizie utili


  • Anghiari:
    dista da Prato circa 135 Km e lo abbiamo raggiunto prendendo a Calenzano (FI) l’autostrada A1 direzione Roma con uscita ad Arezzo; da qui seguendo le indicazioni per Sansepolcro e poi percorrendo la SS 73 fino ad incrociare la strada per la nostra meta. Per il ritorno il medesimo itinerario. PS davvero comodo è il parcheggio sotto le mura in Corso Matteotti (stradone) da dove si può raggiungere il centro storico tramite un apposito ascensore; per le altre possibilità di sosta si consiglia di consultare questo sito. Per gli amici disabili, costretti su sedia a rotelle, è utile evidenziare che il centro storico è tutto un saliscendi di stradine acciottolate e che soli brevi percorsi si possono fare, se accompagnati, ma con la “forza delle braccia”. Per le stesse persone le sale di Palazzo Marzocco e Palazzo Taglieschi non sono accessibili, eccetto quelle a piano terra.

  • Locanda al Castello di Sorci :
    si trova sulla sinistra, provenienti da Arezzo, poco prima di Anghiari; presso la Locanda è indicata la sosta camper, con possibilità di carico dell’acqua. Si ritiene di dover segnalare che per accedere al locale c’è una scalinata difficile da farsi con una sedia a rotelle; noi ci siamo riusciti con il gentile aiuto di uno dei titolari e ne è valsa veramente la pena!

N.D.R.
Nella zona ci sono ovviamente molte altre località da visitare. Vi consigliamo di leggere anche un altro articolo, qui su Camperlife, che tratta delle località vicine ad Anghiari - link -


 


 


 


Autore: 
Luisa e Pietro Sergi www.camperdram.it
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Coordinate: 
Latitudine: 12.060657000000 - Longitudine: 43.541891000000
Data Aggiornamento: 
25-08-2015
Data Pubblicazione: 
16-03-2012