Tu sei qui

Diversamente camperisti | Le inchieste di CamperLife

E’ uno strumento di viaggio e di svago, ma può diventare anche un sostegno per chi cerca una normalità nella disabilità. Ecco perché le proposte del mercato che riguardano i “camper speciali” sono sempre importanti

Oltre a essere uno strumento essenziale per lo svago e la vacanza all’aria aperta, il camper può anche svolgere una funzione molto importante nell’esistenza di quelle persone che sono affette da disabilità di vario tipo. Non si può parlare di una vera e propria “camperterapia”, ma piuttosto di un supporto concreto a chi soffre di questo problema, per offrire a lui una vita che comprenda qualche piccola soddisfazione e, a chi presta assistenza, un aiuto concreto nella gestione del diversamente abile. Si vedono spesso, nelle varie aree di sosta e campeggi, genitori con figli afflitti da patologie debilitanti che, non avendo più impegni di lavoro, trascorrono gran parte del loro tempo spostandosi con il camper da un posto all’altro.
Parlando con queste persone, si capisce che molti dei problemi logistici che incontrano nella loro abitazione abituale, nella vita in camper spariscono o vengono sensibilmente diminuiti, consentendo una vita quotidiana più facile e meno oppressiva. Certamente non ci si possono aspettare miracoli a livello fisico, ma a livello psichico la scampagnata o la vacanza in camper possono costituire un benefico diversivo, per il soggetto disabilitato. Sintomatica è la testimonianza di un nostro lettore, il cui figlio è affetto di tetraparesi spastica sin dalla nascita, che ha creato in lui un’impossibilità permanente alla deambulazione. Da noi intervistato, il padre ci riferisce testualmente: “Adora viaggiare con tutti i mezzi di locomozione, perché gli consentono di uscire di casa e di fare qualcosa di diverso. E’ proprio per soddisfare questa sua voglia e bisogno di muoversi che abbiamo acquistato il camper e, fin da subito, se ne è innamorato. Da allora ha fatto tanti viaggi con il suo mezzo, durante i quali è sempre più vispo e più ciarliero. Abbiamo la sensazione che viaggiare in camper sia per lui come una vera e propria terapia: infatti, dopo ogni viaggio, vediamo in lui significativi miglioramenti. Le uscite con il vr lo rendono particolarmente felice, perché avverte che starà fuori per un certo periodo di tempo, corto o lungo che sia, e che farà cose che solitamente non può fare, nella sua abitazione”. Parole che esprimono, con semplicità ed efficacia, lo stato d’animo del paziente e dei genitori che gioiscono nel vedere il figlio rivivere.

LE MODIFICHE SUL MEZZO
Naturalmente, a meno che il camper non sia nato espressamente con lo scopo di servire ai diversamente abili, il mezzo va adattato e modificato opportunamente. Per rendere il mezzo accessibile e indicato per ogni tipo di patologia, bisogna innanzitutto allargare la porta, portandola a una larghezza tale che la carrozzella possa entrare senza intralci; bisogna poi dotare il mezzo di una pedana a sollevamento idraulico, mentre gli interni devono essere costruiti secondo il tipo specifico di patologia dell’utente. E’ fondamentale, quindi, che i corridoi siano sufficientemente ampi, senza penalizzare però gli armadi e la cucina. Il bagno, elemento essenziale per l’igiene quotidiana, che nel caso di disabilità motoria diventa estremamente importante, dovrà essere adattato con opportuni spazi e accessori: quindi lavabo all’altezza giusta, wc con maniglioni, doccia.con seggiolino. Infine, ovviamente, il letto deve essere di facile accessibilità.

I COSTI E LA BUROCRAZIA
E’ assodato che tutti questi accessori aumentano in modo non indifferente il costo dell’investimento, riducendone l’accessibilità a molte famiglie. Come si può fare, quindi, per rendere la spesa più affrontabile? Purtroppo le istituzioni non sono molto generose verso chi soffre di handicap e, infatti, l’unica agevolazione è data dalla possibilità di detrarre dalle imposte il 19% dell’ammontare del prezzo di acquisto, su un massimo però di 18.075,99 euro, vale a dire 3.434,44 euro. Non è certamente molto, a fronte di un esborso che può superare i 40.000,00 euro e, inoltre, va sottolineato che, per questo genere di veicoli, non è prevista l’IVA agevolata del 4%, che invece viene concessa nel caso dell’acquisto di un’autovettura. E questa è di certo un’ingiustizia ma, si sa, spesso le decisioni dello Stato sono imperscrutabili. Un’alternativa valida potrebbe essere l’acquisto di una caravan, che costa sensibilmente meno di un camper, in abbinamento a un’autovettura per il traino, adibita anche al trasporto del disabile, sul cui prezzo di acquisto si possono detrarre i fatidici 3.434,44 euro e si può ottenere l’IVA agevolata al 4%. Attenzione, però, perché la detrazione e l’IVA agevolata spettano una sola volta, cioè per un solo veicolo, nel corso del quadriennio decorrente dalla data di acquisto. E’ possibile riottenere il beneficio, per acquisti effettuati entro il quadriennio, solamente se il veicolo precedentemente acquistato viene cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico, perché destinato alla demolizione. L’agevolazione dell’IVA ridotta viene concessa per l’acquisto del veicolo in lea­sing, a condizione, però, che il contratto di leasing sia di tipo traslativo e che emerga chiaramente dalle clausole contrattuali la volontà delle parti di trasferire all’utilizzatore la proprietà del veicolo mediante il riscatto, da esercitarsi al termine della durata della locazione finanziaria. Visto come stanno le cose, si potrebbe forse affermare che esiste qualche possibilità di manovra. E’ quindi consigliabile rivolgersi alle associazioni specifiche, che sapranno certamente consigliare al meglio. Esistono, inoltre, alcune possibilità di accedere a prestiti a tasso d’interesse agevolato. L’A.N.D.I. (Associazione Nazionale Disabili Italiani) ha stipulato alcune convenzioni con diversi istituti di credito italiani, mentre alcune regioni italiane, come il Lazio, la Lombardia, la Sicilia, la Sardegna, il Veneto, la Campania e il Piemonte, hanno aperto dei bandi pubblici per l’accesso a forme di finanziamento agevolato che, in casi particolari, possono anche essere a fondo perduto. Vale quindi la pena, visto l’effetto benefico che i veicoli ricreazionali hanno sui disabili, di considerare la possibilità di ricorrere al turismo itinerante come terapia di sostegno. Viaggiare è un piacere talmente grande che non è pensabile possa essere “vietato” a chi ha già altri motivi di sofferenza.

COSA OFFRE IL MERCATO
Esistono diverse versioni di autocaravan adeguate al trasporto di portatori di handicap. Due anni fa fu presentato al Salone del Camper di Parma, il modello Sky Free della Blu Camp
Un camper davvero completo, che consente la totale libertà di movimento interno della carrozzella, con cucina, bagno, letto, tutto accessibile facilmente e con ampi spazi, ulteriormente ampliabili grazie ai mobili rientranti. Una tenda rigida scorrevole separa la zona notte in coda dalla zona giorno, mentre nella mansarda è previsto il classico letto matrimoniale che, unito ai due letti in coda (uno accessibile dalla sedia a rotelle), porta a quattro il numero di occupanti possibile. Ovviamente, per un uso privo di barriere, il veicolo è dotato di porta d’accesso maggiorata e di pedana con sollevamento elettroidraulico. Per facilitare ulteriormente l’uso, è previsto come optional il cambio automatico con comando al volante. Data l’unicità del veicolo, il prezzo è piuttosto importante, con un listino che parte da quasi 60.000 euro (con motore 130 cavalli) per arrivare ai quasi 62.000 del veicolo esposto in fiera; cifre peraltro ampiamente giustificate dall’esclusività dell’allestimento e dai ridottissimi numeri di produzione.

Sempre al Salone del Camper di Parma è stato presentato un Van, costruito a misura di disabile. Si chiama Nerissimo, allestito su Fiat Ducato Posll Family modificato da "Pronto camper" di Casalguidi. Gli abbiamo già dedicato uno spazio in occasione della presentazione ufficiale e vi rinviamo quindi all'articolo di esordio.  

 


 


Autore: 
Roberto Serassio
Punteggio: 
0
No votes yet
Data Aggiornamento: 
28-11-2016
Data Pubblicazione: 
17-02-2015