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L'Avvocato risponde: Tu paghi ma io non ti tutelo

Questa rubrica, tenuta dall’avvocato Angelo Costa, si ripromette di analizzare e di fare chiarezza, ogni mese, su un argomento largamente condiviso dal popolo dei camperisti

Se si subisce un furto sul camper o in auto in un parcheggio con sbarra a pagamento ma "senza obbligo di custodia", chi paga?
È noto camper legale avvocato costa angeloche i camperisti preferiscono parcheggiare l’autocaravan all’interno di un’area recintata e chiusa, sentendosi così meglio garantiti da un eventuale furto. Sicuramente l’area chiusa è un deterrente per i malintenzionati; ma qualora si dovesse rimanere vittima di un furto totale o parziale, non è per niente certo che il Comune o il gestore dell’area a parcheggio si dichiarino immediatamente tenuti e pronti a risarcire il danno. Contrariamente alla sosta sulle cd. strisce blu a pagamento, dove è pacifico e certo che il Comune non risponde del furto, perché la sosta sulla striscia blu è equiparata ad una sorta di locazione, di messa a disposizione dell’area pubblica senza alcun accollo di responsabilità da parte dell’Ente, per quanto riguarda un’area a parcheggio recintata e chiusa, vi è la comune convinzione che il proprietario ed il gestore sarebbero responsabili dei danni da mancata custodia. Ma tale convinzione, sottoposta all’esame di un notevole numero di sentenze sia della Cassazione che dei giudici del merito, ha prodotto decisioni non sempre univoche. Spesso avviene, anche per le aree a pagamento recintate e chiuse, che il gestore provi a ripararsi dietro l’espressione “parcheggio senza obbligo di custodia”, tanto sui tabelloni all’ingresso del parcheggio, che sul retro dei biglietti dove di solito vengono riportate le condizioni del contratto. Chiaro è l’intento di sfuggire da ogni responsabilità per l’eventuale furto, equiparando nei fatti la sosta nel parcheggio chiuso a quella a pagamento sulle strisce blu della pubblica via. Anche in questo caso, il gestore si limiterebbe a mettere a disposizione lo spazio per lo stazionamento del camper, senza acquisirne, come si dice, la detenzione e dunque senza essere responsabile per i danni. Quindi, il primo consiglio, prima di lasciare il camper in un’area di parcheggio, è certamente quello di verificare attentamente quali siano le condizioni proposte dal gestore, perché il solo lasciare in sosta il veicolo, potrebbe costituire accettazione delle stesse e sottoporre l’utente al rischio di non essere garantito in caso di furto. Tuttavia, questo tentativo di sottrarsi ad ogni responsabilità da parte dei gestori delle aree chiuse, non sempre convince. Sebbene la recinzione del parcheggio possa considerarsi finalizzata alla riscossione del prezzo della sosta a tempo, è comunque strutturata in modo da ingenerare nell’utente la convinzione che nella sosta sia compresa anche la custodia. L’istallazione dei varchi di ingresso e di uscita con l’indicazione della somma da pagare per fruire del servizio, individua gli elementi di una proposta di un contratto atipico di posteggio assimilabile, quanto alla sua disciplina, al contratto di deposito. In tale tipo di contratto, all’offerta della prestazione di parcheggio, segue l’accettazione dell’utente. In tal modo, si realizza il vincolo contrattuale. Ed in questo caso, quindi si ritiene che il furto realizzatosi all’interno dell’area costituisca una tipica fattispecie di responsabilità da cose date in custodia, di cui il gestore è tenuto a rispondere.
In sostanza, se l’area è chiusa e recintata, se per entrare bisogna prendere il biglietto, se – a maggior ragione – l’area è sorvegliata con telecamere e vi è anche un custode, ci si trova di fronte ad un cosiddetto contratto di deposito a titolo oneroso, per il quale il custode è responsabile per gli eventuali danni da furto, anche qualora con cartelli o clausole riportate sul ticket abbia affermato di non rispondere del furto totale o parziale del veicolo. Se non altro perché tali clausole – vessatorie - l’utente del parcheggio dovrebbe approvarle specificamente per iscritto, cosa che ovviamente non avviene mai.

Avv. Angelo Costa

 


Autore: 
Redazione Camperlife
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Data Aggiornamento: 
06-11-2014
Data Pubblicazione: 
15-05-2013