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L'area camper del parco Curtis sempre al centro dei dibattiti

Facciamo un salto indietro al 2012, quando avevamo anticipato l'intenzione dell'amministrazione comunale di realizzare un punto di sosta per camper a Formia (LT),  e ritorniamo a un lungo dibattito, spesso contraddistinto da polemiche, che ha caratterizzato la realizzazione dello spazio attrezzato.

La zona “incriminata” è quella di Santo Janni, all'interno del "Parco Antonio de Curtis", dove l’idea di far sorgere un luogo dedicato ai camper ha, fin dall’inizio, suscitato indignazione e numerose proteste. Il parco è pubblico, quindi c’è stato chi ha puntato il dito sulla privatizzazione, oppure c’è chi, allarmato, ha prospettato scene di “sporcizia” inqualificabili nel caso della venuta di camperisti. Rispetto di un’area archeologica, interesse
formia Parco Antonio de Curtispaesaggistico, tutela ambientale: questi sono stati solo alcune delle tematiche a fronte dell’idea di una sosta per camper.

Il tempo è passato e l’area, nonostante i pareri contrari di molti, è stata realizzata.

Nel 2012 l’allora sindaco Michele Forte si esprimeva in proposito facendo notare che il Parco, rappresentato da circa 40 mila quadrati, sarebbe rimasto integro, autonomo e fruibile rispetto alla zona per i camper, che sarebbe stata delimitata e recintata.

Sono stati così predisposti una serie di servizi per per poter ospitare i mezzi e dare accoglienza, come 3 bagni donne, 3 bagni uomini, l’acqua, le prese per la luce  e il sistema di fognatura. Da uno stato di abbandono si è così passati ad avere circa 800 metri quadrati disponibili per chi viaggia in camper.

Tuttavia è stato deciso di chiudere l’area.

Con questa posizione si riaprono i dibattiti e interviene direttamente chi ha investito capitali in prima persona, per poterla creare. Oggi, infatti, Lino Pace, titolare della Seas 2000, che si è occupato di tutte le varie installazioni e dell’area stessa non si oppone alla chiusura dello spazio, ma si rivolge direttamente al Comune chiedendo una stima delle strutture che l'ente stesso vorrebbe venissero lasciate installate.

La discussione quindi sembra essersi leggermente spostata in quanto l’amministrazione comunale, secondo quanto riporta il signor Pace, ha promesso un sito alternativo, dove poter allestire un’area camper , anche se tutt’ora sembra non si sappia ancora quale sia.

A conclusione di tutto restano dei fatti evidenti: la fine di un’area per i camperisti e un punto in meno al turismo. Il parco è tutelato, anche se molto probabilmente lo è sempre stato,  tuttavia molti turisti, che avrebbero potuto considerare questa zona come un’ulteriore meta di viaggio e occasione di visita sceglieranno un altro punto dove saranno accolti e dove potranno avere tutti i servizi.

Alla fine di tutto chi ci perderà davvero? Il dibattito è proprio riaperto.

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Data Aggiornamento: 
02-01-2014
Data Pubblicazione: 
20-10-2013