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L'Appennino Emiliano | Viaggi in camper

Le numerose sagre dedicate alla castagna, che animano e profumano di buono i paesi dell’Appennino emiliano, sono il pretesto per un viaggio ricco di piaceri sensoriali e per salutari passeggiate fra i boschi infiammati dalla nuova stagione

Capita a volte di riuscire a viaggiare pur rimanendo a casa: leggendo di paesi lontani, incantandosi davanti a fotografie di luoghi sconosciuti, preparando un viaggio atteso. A volte no. A volte, quando l’essenza del viaggio passa camper Emilia Romagna Appennino castagne autunnoattraverso il gusto, il tatto, l’olfatto, l’udito, bisogna essere sul posto. Ed emozionarsi in prima persona, conoscere attraverso i sensi e assaggiare, toccare, annusare, ascoltare i suoni e i rumori che rendono ogni luogo diverso da tutti gli altri. Così è quando ci si incammina verso l’autunno, una stagione ricca di occasioni che sanno trasformare il viaggio in un’esaltante esperienza sensoriale. Una di queste occasioni è offerta dalle tante sagre di caldarroste che animano dal nord al sud i rilievi boscosi della nostra penisola. Fra i monti dell’Appennino emiliano ci sono alcune località che, in particolare, attirano l’attenzione del viaggiatore per l’intenso profumo di castagne che si propaga tutt’intorno e per la bellezza dei boschi arrossati dall’autunno: Marola (frazione di Carpineti, Reggio Emilia), Zocca (Modena) e Roccamalatina (frazione di Guiglia, Modena). Un lento itinerario fra i profumi e i colori autunnali.

PER SOGGIORNI DI RELAX
Anche un piccolo borgo come Marola, frazione di Carpineti, in provincia di Reggio Emilia, ha tutti i requisiti per mettere in piedi la propria festa dedicata alle caldarroste. Sono i secolari castagni, che ricoprono un’area collinare camper Emilia Romagna Appennino castagne autunnopedemontana a 807 metri s.l.m., a offrire un insostituibile contributo alla festa con i loro beneamati frutti: da assaggiare cotti, da comprare crudi o da scoprire nei loro derivati (farina, marmellata o marron glacé). La castagna qui è la regina dell’autunno e dell’annuale sagra di ottobre. I boschi rappresentano inoltre un ambiente “ideale per soggiorni di relax” che rendono la località “un’importante stazione climatica e di villeggiatura”, così come orgogliosamente afferma un dépliant turistico. Passeggiare tra i castagneti è un’esperienza salutare e rilassante e una serie di itinerari, di diverse difficoltà, consente a tutti di immergersi nella natura a piedi e in mountain bike (descrizione percorsi e cartografia su www.marola.it). C’è anche il Sentiero Matilde (www.sentieromatilde.it) che lambisce Marola, un percorso che porta l’escursionista a camminare nella storia attraverso un facile tracciato a tappe che tocca i luoghi e i monumenti che rimandano ai tempi della Grancontessa Matilde di Canossa. A Marola la presenza della Grancontessa è testimoniata dalla Badia Romanica, fatta edificare tra il 1076 e il 1092 in posizione dominante e discosta dall’abitato. Qualche viuzza, gli alberi di castagno che spuntano oltre le siepi dei giardini, la piazza centrale contornata da piccole abitazioni: l’abitato di Marola è minuto e così è anche la festa. Ma non le manca niente.

IL PANE DEI POVERI
Nella piazza di Marola ci sono il paiolo per il vin brulé, gli stand con il meglio dei prodotti enogastronomici e, da quando nel 1964 è nata la festa, il “padellone” ovvero un’enorme padella bucherellata del diametro di due metri che camper Emilia Romagna Appennino castagne autunnocuoce ripetutamente caldarroste. Quasi 200 chili per singola cottura. Nonni, figli, nipoti si alternano al fuoco: la tradizione si tramanda. La castagna, detta “il pane dei poveri”, per secoli ha caratterizzato il vivere quotidiano delle popolazioni di montagna e ha avuto un ruolo fondamentale nell’economia e nella cultura di questi luoghi. In occasione della sagra i saperi legati al mondo della castagna tornano ritualmente alla ribalta, per raccontare le molteplici sfaccettature che li caratterizzano. Parte di questo mondo sono i metati, antiche strutture rurali in pietra a forma di casetta, una volta utilizzate per l’essicazione delle castagne prima che venissero macinate e trasformate in farina. In occasione della festa un piccolo metato risalente al XVIII secolo, posto al confine tra centro abitato e zona boschiva, è rimesso in funzione e aperto al pubblico. Si può così capire l’antico e lungo processo per l’essicazione delle castagne che una volta seccate, dopo circa 45 giorni, venivano sgusciate con un’energica battitura dentro a robusti sacchi o in un apposito recipiente detto bigoncia e quindi trasformate in farina e consegnate nelle mani di creative cuoche.

IL CEPPO DI LEGNO
Rimanendo fra i boschi dell’Appennino, ma cambiando provincia e arrivando nel modenese, approdiamo a Zocca. Secondo la tradizione questo paese è nato grazie a un mercato che si teneva già nel 1465 attorno a un ceppo di legno, in dialetto “la zoca” appunto. Il mercato pian piano si è ingrandito e ha dato origine al centro urbano. L’antico camper Emilia Romagna Appennino castagne autunnomercato doveva certo avere qualcosa di simile alla grande Sagra della Castagna che si tiene tutti gli anni in ottobre, perché ogni volta sono tanti i curiosi e gli acquirenti che qui giungono da paesi limitrofi e oltre. La 39ª edizione della sagra mantiene lo spirito con cui è nata: rendere omaggio al più illustre degli alberi autunnali, il castagno, di cui le popolazioni locali usavano il frutto e il legname. La manifestazione si sviluppa lungo la centrale via Tesi, nelle vie laterali e nelle maggiori piazze. Il mercato commerciale e il mercatino di artigianato artistico fanno da sostanzioso contorno agli stand che vendono castagne e marroni, crudi e arrostiti. Numerose sono le bancarelle che offrono degustazioni di squisite specialità a base di farina di castagne come castagnacci, frittelle, mistocche e ciacci. Le ricette, assai semplici, appartengono al patrimonio culturale di questa terra. Altrettanto importante è la presenza dei banchi di enogastronomia con i prodotti delle aziende locali. Nella piazza gli “spadellatori” cuociono le caldarroste in grandi padelle bucate e si contendono l’attenzione del visitatore con svariate animazioni in programma. Ovunque aleggia il profumo delle caldarroste e della salsiccia alla griglia. Odori invitanti, semplici e antichi.

NON SOLO CASTAGNE
Zocca non è rinomata solo per il salubre ambiente montano e per la sua castagna. È nota anche per essere il paese natale del Vasco nazionale, Vasco Rossi. Prova ne è l’Eis Caffè Trieste in via Tesi 1141. Alzando lo sguardo al soffitto, camper Emilia Romagna Appennino castagne autunno Vasco Rossi Zoccasopra al bancone del bar, si notano numerose scritte fatte da mani diverse: “Te volemo bene”, “Ciao Vasco come stai? Con te è sempre una splendida giornata”, “Con le tue canzoni è nata la nostra storia. Settembre 2007, ci sposiamo”. Sono solo alcune delle tante parole che tappezzano il soffitto del bar, lasciate dai fan di Vasco che vengono a Zocca come in una specie di pellegrinaggio sperando di incontrare il cantante. Che nasce qui nel 1952 e sempre qui, insieme a un gruppo di amici, dà vita e voce a Punto Radio, una delle radio libere più famose d’Italia a metà degli anni ’70. Ancora a Zocca inizia a esibirsi come cantante nel Bibap (via Tesi 964), un locale ormai storico dove si dice che ogni tanto Vasco torni per salutare i vecchi amici. Imperdibile per i fan il negozio Tie Break, in via Tesi 1244, che oltre a offrire abbigliamento moda e sportivo è il punto vendita ufficiale per il merchandising di Vasco Rossi.

DUE PASSI NEI BOSCHI
A pochi chilometri da Zocca si trova Roccamalatina, frazione di Guiglia, una delle porte di ingresso ai boschi del Parco Regionale dei Sassi di - appunto - Roccamalatina (www.parcosassi.it). Altro comodo accesso al parco per chi vi giunge in camper è dalla frazione Pieve di Trebbio. L’area protetta abbraccia una fascia di media montagna con zone camper Emilia Romagna Appennino castagne autunno Sassidi bosco, aree agricole, dolci pendii e calanchi. Su tutti svettano i Sassi, spettacolari guglie rocciose e verticali che come torrioni si innalzano isolati fino a oltre 70 metri di altezza. Il parco è anche un luogo di memoria e di cultura con i suoi borghi medievali, i mulini e le antiche pievi. Da non perdere la visita al pittoresco e minuscolo Borgo dei Sassi, arroccato ai piedi del Sasso della Croce: si notano fabbricati ben conservati con portali del ‘300 - ‘400 e l’Oratorio della Madonna dei Sassi con bassorilievi del ‘400. Dal borgo seguendo il sentiero 4 inizia la ripida, ma affrontabile, salita sulla vetta del Sasso della Croce, una piattaforma aerea che spazia a volo d’uccello su un panorama ampissimo. In realtà tutto il parco è attraversato da una fitta rete di sentieri segnalati che consente di immergersi nella natura per scoprirla lentamente, passo dopo passo, e ammirarne i colori e i profumi intensi. Alcuni tratti possono essere percorsi anche a cavallo e in bici. L’Ente Parco offre un servizio di visite guidate che permette di approfondire i principali aspetti naturalistici e storico-culturali del territorio (info: Centro Parco Il Fontanazzo, tel. 059/795721, Pieve di Trebbio). Si cammina su tappeti di foglie odorose di muschio, circondati da quinte di alberi multicolori e a volte lei, la castagna, è lì a terra che ci aspetta ancora racchiusa in uno scrigno di spine. 

Durata del viaggio: 1 settimana
Lunghezza itinerario: circa 200 km

Informazioni utili per il camperista

Come arrivare in camper sull'Appennino Emiliano
Per giungere ai paesi menzionati è necessario percorrere l’autostrada A1 o la Via Emilia, che attraversano le due province, e poi iniziare a inerpicarsi verso le cime appenniniche. Per raggiungere Marola (RE) dall’uscita del casello di Reggio Emilia dell’A1 occorre prendere la direzione per Passo del Cerreto-Catelnuovo Monti. Per raggiungere Zocca (MO), invece, dall’autostrada A1 uscire a Modena sud, poi SS 623 passando per Vignola, Guiglia, Roccamalatina.

Cosa vedere e cosa non perdere
A circa 4 chilometri da Zocca, l’Ospitale di S. Giacomo accoglie il Museo del Castagno, un riconoscimento a un albero che ha caratterizzato la vita, la storia e la cultura dell’Appennino. Il museo si allarga all’esterno ed entra nei castagneti di Monte S. Giacomo con un percorso che illustra le fasi della coltivazione del castagno. Nello stesso edificio ha sede anche il Museo Laboratorio del Borlengo, una specialità gastronomica locale, una sorta di sottilissima e croccante crêpe salata (tel. 059/987734 – 338/3990071, museodelcastagno@promappennino.it, www.museodelcastagno.promappennino.it). All’interno del Parco dei Sassi di Roccamalatina, in località Pieve di Trebbio, si erge la chiesa di Trebbio su un piccolo colle isolato. L’edificio è una pieve romanica del XI-XII secolo, la cui fondazione è attribuita dalla tradizione popolare a Matilde di Canossa. All’interno sono conservate pitture e sculture di notevole pregio.
A Zocca, in località Lame, si trova il Parco Avventura Esploraria, una grande area verde all’interno di un castagneto camper Emilia Romagna Appennino castagne autunno sosta camper casellinedove poter praticare all’aria aperta diverse attività ludico-sportive fra cui “albering”, arrampicata e tiro con l’arco. Non mancano un’area relax e un’area ristoro. Per intraprendenti avventurieri che vogliono mettersi alla prova e per famiglie con bambini che desiderano giocare “all’esploratore” in tutta sicurezza. Info: tel. 328/9376048 – 349/4779048,  www.esploraria.it (a ottobre aperto solo la domenica).

Dove sostare in camper
Carpineti (RE): area attrezzata in piazza della Fiera. GPS: Lat: 44.4550595 - Long: 10.5158977.
Castelnovo ne’ Monti (RE): punto sosta nel parcheggio ai piedi della Pietra di Bismantova, viale Bismantova. GPS: Lat: 44.417651 - Long: 10.412077.  Area attrezzata nell’ampio parcheggio in via dei Partigiani con possibilità di usufruire di bagni e ristorazione nel vicino centro sociale. GPS: Lat: 44.42912 - Long: 10.399299.
Vignola (MO): punto sosta nel parcheggio P1 in via Zenzano, lungo il fiume Panaro, vicino al centro cittadino. GPS: Lat: 44.475625 - Long: 11.012009.
Zocca (MO): Campeggio Biocampus in loc. Montequestiolo, convenzionato con il Club di CamperLife, tel. 059/986800,  GPS: Lat: 44.346748 - Long: 10.99388. 
Roccamalatina di Guiglia (MO): punto sosta riservato ai camper nel parcheggio in via Pieve di Trebbio, poco dopo il Centro Parco Il Fontanazzo. Dalla strada provinciale 623 deviare seguendo l’indicazione Pieve di Trebbio. GPS: Lat: 44.397903 – Long: 10.951135. Punto sosta nel parcheggio Caselline, ingresso da via Ronzone dall’abitato di Roccamalatina, isolato. GPS: Long: 44.387296 – Lat: 10.955443.

 

Autore: 
Arianna Mantovani
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Data Aggiornamento: 
12-10-2016
Data Pubblicazione: 
12-10-2016