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La posta dei camperisti: Quando il il camper lo pesa una Polizia straniera

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera di un nostro lettore, mandata in copia anche all’Organizzazione Nazionale Turistica Slovena

Spettabile Ufficio del Turismo Sloveno,
mi chiamo Enzo Notarnicola, sono un campeggiatore itinerante e con piacere, assieme alla mia famiglia, ho visitato ormai diverse volte la Slovenia. Proprio per questo, ho pensato di proporre anche a un amico di trascorrere qualche giorno alle terme di Čatež. In data 2 gennaio siamo partiti quindi con i nostri camper, ma in autostrada slovena direzione Ljubljana-Brežice, all’altezza della cittadina di Novo Mesto, è iniziato l’incubo. Eravamo in fila a distanza di sicurezza e procedevamo verso la destinazione, quando una pattuglia della polizia slovena si è affiancata nella corsia di sorpasso e ci ha intimato di seguirla; abbiamo quindi proseguito per qualche chilometro fino a un’area di sosta dove, nel parcheggio adibito ai camion, c’era un furgone attrezzato da dove è uscita un’altra persona che non abbiamo identificato come agente di polizia. Con modi bruschi, gli agenti ci hanno chiesto i documenti (patente, libretto e identità dell’equipaggio) dicendoci da subito a gesti e con parole non proprio chiare che secondo loro c’erano problemi con il peso dei mezzi. Nel frattempo l’altra persona aveva già posizionato sull’asfalto a fronte dei camper delle bilance mobili: gli agenti ci hanno quindi intimato di salire a turno con le ruote dei mezzi e per entrambi gli assali su queste bilance. Effettuati i rilievi e senza avere la possibilità di verificare le modalità di pesata e i risultati del dispositivo di pesatura, abbiamo forzatamente dovuto firmare il verbale redatto dalla persona addetta al controllo: la tensione era tanta, data dal clima intimidatorio verbale degli agenti, dalla difficoltà di comprensione della lingua (inglese stentato da parte loro...) e dal non sapere come comportarci, visto che di situazioni simili e direi così surreali non ne avevamo mai incontrate. Ci hanno allora fatto aprire il cofano dei camper, dove hanno trovato l’etichetta identificativa con i pesi massimi ammessi per entrambi gli assali. La vignette è risultata regolare così come la dotazione degli pneumatici invernali, catene, luci, pala e kit pronto soccorso. Abbiamo aperto poi i gavoni posteriori dei camper, risultati praticamente vuoti. Mentre la persona addetta alle bilance le smontava e se ne andava via, gli altri due agenti sono quindi tornati nella loro auto dicendoci di attendere. Dopo circa un quarto d’ora rimanendo all’interno della loro auto ci hanno richiamato e con stupide ironie verbali su noi italiani circa il bere e il mang
iare ci hanno sottoposto anche all’alcol test, risultato negativo. Sempre dalla loro auto, col finestrino abbassato, ci hanno imposto di firmare i verbali. Dai risultati è emerso un sovrappeso identico per entrambi i mezzi di 200 kg, rispetto ai limiti dei 3500 Kg. Il corrispettivo della multa richiesto è stato di 400,00 € decurtata a 200,00 € se pagata subito in contanti. Con il cuore in gola dalla tensione, non sapendo le conseguenze di rivalsa nei nostri confronti per un eventuale rifiuto o per nostre richieste di chiarimenti, pensando anche ai nostri familiari in attesa sui camper, abbiamo pagato in contanti 200,00 € ciascuno. Conosciamo bene le difficoltà per fare rimanere il camper entro il peso ammesso da una legge ormai obsoleta e che andrebbe rivista: cerchiamo ovviamente di fare il possibile prima di ogni partenza per limitare il peso, ma è impossibile con un equipaggio di 4 persone rimanere sempre nei limiti imposti. I mezzi sono due mansardati (Benimar Europe 760 e Adria Coral A690 DK).
- A parte i modi sgarbati degli agenti e le modalità non chiare dei rilievi, come è possibile che per entrambi i mezzi il peso eccedente è risultato identico?
- Perché, a fronte di una violazione palese di sicurezza, dopo aver pagato la multa gli agenti ci hanno lasciato proseguire di nuovo il viaggio senza prendere provvedimenti del caso per fare rientrare i mezzi nel peso di marcia corretto?
- Perché forzare controlli sui pesi dei camper sapendo già che con leggi attuali ben difficilmente potranno essere in regola con il solo fine di fare “cassa”?
Sono molto deluso. La vacanza è stata rovinata da questo evento: ho già visitato la Slovenia quattro volte, ma Vi comunico che con dispiacere questa è stata per me l’ultima! I turisti italiani sono una risorsa non una gallina da spennare a freddo. Grazie dell’attenzione.
Enzo Notamicola – posta elettronica


Risponde la redazione di CamperLife Viaggiare Facile



Caro Enzo, è sempre spiacevole incorrere in queste situazioni, specie quando si è all’estero, specie se si assaporava una vacanza. Da parte nostra diamo visibilità alla sua disavventura, per mettere in guardia altri camperisti in transito sul suolo sloveno. Che però il problema dei pesi, e dei camper che spesso viaggiano al limite consentito, sia una realtà, non possiamo nascondercelo.


 





Autore: 
Redazione CamperLife
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Data Aggiornamento: 
11-03-2015
Data Pubblicazione: 
07-03-2015
andersen

Trieste

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Ultima volta online: 4 anni 2 settimane fa
Inviato il: 07-03-2015 18:46:00

Purtroppo i pesi dei nostri camper sono il tallone d'Achille e la Polizia lo sa bene...resta il rammarico che per l'ennesima volta leggo di un trattamento incivile nei confronti di persone che vanno oltretutto a spendere soldi nel loro paese


secarat

Buguggiate VA

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Ultima volta online: 2 anni 11 mesi fa
Inviato il: 12-03-2015 21:33:40

La mia esperienza non è freschissima in quanto da anni evito di frequentare Paesi in cui non mi sento bene accolto. Parlando della Slovenia (anzi Slovenja) le indicazioni stradali partono più o meno da Padova Quelle dell'Italia (anzi Italja) partono più o meno dalla curva prima della dogana. L'ultima volta mi sono dovuto recare in Slovenia per lavoro non con il camper. Avevo del materiale da esposizione con tutta la documentazione in perfetta regola. Eravamo letteralmente a due passi dal confine italiano ma il personale di dogana rifiutava di parlare la nostra lingua. Io parlo correntemente altre due lingue oltre l'italiano e con queste ho girato buona parte del mondo ma niente! Dovevo parlare sloveno! E' tipico dei piccoli popoli credersi superiori agli altri. Vi ricordate quel tal Bogdanov che con i suoi quattro accoliti è venuto in Italia a bloccare una partita' di calcio. In Italia tutto è permesso. Questo pensavano anche i tifosi del Feyenord che son  venuti a distruggerci Roma. Una buona  mano gliela diamo anche noi  che quando possiamo parlar male dell'Italia non perdiamo certo l'occasione. Loro questo non lo fanno ma pensate che nei piccoli Paesi che ci circondano la corruzione non esista? Scavate e la troverete ma guai a parlarne. I corrotti siamo noi. Questo vale per tutti i piccoli Paesi che ci circondano: Austria, Svizzera, Belgio Olanda. Ma non per Germania, Francia, Inghilterra e Paesi scandinavi anche se qualche idiota non manca mai. Io se posso li evito. Ricevo in continuazione pubblicità sulle terme di Catez. Non mi ci vedranno mai.


chorus

Vicino a Milano

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Ultima volta online: 3 mesi 2 settimane fa
Inviato il: 09-03-2015 10:17:56

Ringrazio molto per l'informazione e mi spiace per la spiacevole disavventura.


Due tre anni fa avevo programmato un viaggio a Praga passando per la Slovenia: i miei appunti dell'epoca dicono che questo stato non è camper friendly come lo intendiamo noi italiani.


Secondo le mie info non è prevista la sosta notturna fuori dai campeggi ed esiste un doppio distinto sistema per il pagamento dei pedaggi autostradali: uno seguito per i veicoli inferiori ai 35 quintali un altro, ben più caro, per quelli oltre i 35 quintali.


Purtroppo è così, paese che vai usanze che trovi (e non vi dico le peripezie che faccio per raccogliere le informazioni possedendo un camper immatricolato 40 quintali che quasi tutti immatricolano a 35).


willy_willibrant
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Ritratto di willy_willibrant

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Ultima volta online: 1 anno 9 mesi fa
Inviato il: 12-03-2015 21:29:45

oltre ai pesi ho sentito parlare di controlli nel serbatoio  del carburante...   con possibilità di identificazione della presenza di tracce di . . . . quella "agricola". . . . per almeno un paio di pieni precedenti alla verifica.


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