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Jesi (AN) e dintorni | Weekend in camper

Un weekend nel famoso tempio della scherma azzurra, splendida città di stampo medievale, ricca di luoghi magici e atmosfere antiche. Fuori dalle sue mura, verdi colline, stupendi castelli e profumate vigne. Tutto a prezzi abbordabili

La regina del fioretto
In provincia di Ancona, a metà strada tra il mare e la montagna nella bassa valle dell’Esino, la città di Jesi si presenta come uno scrigno ricco di storia sperduto fra le tante colline di questa zona. Circondata da una cinta muraria fra le meglio conservate della regione, l’Unesco le ha donato il titolo di “Città esemplare” per la capacità di preservare un patrimonio secolare architettonico, artistico e culturale altamente suggestivo. Meritano un giro anche i dintorni, punteggiati da vigneti e antichi castelli.  

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A passeggio fra antiche mura
Chiamata in passato la Piccola Milano, ha origini molto antiche: la leggenda narra che fu fondata da Re Esio, a cui deve il suo nome, mentre la storia ci dice che fu colonia romana dal 247 a.C., divenne libero comune nell’XI secolo e fu poi contesa per secoli tra le famiglie Malatesta, Sforza e Braccio da Montone. Fu patria di Federico II di Svevia e camperlife rivista camperisti Jesi marche week-end in camperdel compositore Giovanni Battista Pergolesi e fu la prima città italiana a istituire una tipografia e la prima centrale telefonica automatica. Oggi è naturalmente famosa per aver dato i natali a diverse campionesse olimpiche di scherma e, in effetti, fra le sue vie non mancano i luoghi dove non è difficile immaginare un duello all’arma bianca. A partire dalle sue mura che racchiudono il nucleo medievale della città, tra le meglio conservate dell’intera regione. Di origine trecentesca sono costruite sul tracciato di quelle romane e misurano circa 1,5 km: del nucleo originale restano sei porte e le torri. Da qui vale la pena iniziare il giro della città per addentrarsi poi nel suo centro storico formato da chiese, palazzi e piazze, con vicoli e stradine lastricate.

Un perfetto binomio  di arte e storia
Il cuore di Jesi batte all’incrocio tra Cardo e Decumano Massimo, ove un tempo ferveva la vita del Foro Romano e camperlife rivista camperisti Jesi marche week-end in camperdove è situata piazza Federico II. Qui nel giorno di Santo Stefano del 1194 nasceva il grande imperatore svevo, lo “Stupor Mundi”, che in seguito donerà a Jesi il titolo di “città regia”. L’avvenimento è ricordato da una lapide scritta in più lingue, posta sulla facciata del palazzo Ripanti dove consigliamo di dirigervi per visitare il Museo Diocesano che raccoglie testimonianze di arte sacra che raccontano la vita religiosa della popolazione della Vallesina (la valle del fiume Esino) lungo i vari secoli. Ma prima di abbandonare la piazza non dimenticate di ammirare le diverse chiese e i palazzi che vi si affacciano come la Cattedrale, camperlife rivista camperisti Jesi marche week-end in camperdedicata a San Settimio, primo vescovo della città, il palazzo Balleani, esempio del barocco locale arricchito da una balconata, il complesso San Floriano, convento settecentesco tra cui spicca l’ex chiesa che porta il medesimo nome, ora sede del Teatro Studio dedicato a Valeria Moriconi, con la singolare cupola affrescata dal pittore jesino Luigi Mancini nel 1851, cui si affianca la grande chiesa ampiamente decorata. A pochi passi in piazza Colocci si erge maestoso e austero il palazzo della Signoria, un’opera unica per l’Italia centro-meridionale che risale al tardo '400. La torre, il portale e il cortile porticato sono tra gli elementi più interessanti da vedere e, al suo interno, merita una visita la Biblioteca Comunale Planettiana, ricca di oltre 115mila volumi meticolosamente ordinati in diverse sale fra le quali spicca sala Maggiore con il cinquecentesco soffitto ligneo a cassettoni e la settecentesca scaffalatura dell’antica libreria Pianetti. Uscendo dall’edificio, altre sorprese attendono il visitatore. Il Museo Palazzo Bisaccioni, situato anch’esso in piazza Colocci, espone numerose opere d’arte antica, moderna e contemporanea mentre, nelle immediate vicinanze, presso palazzo Pianetti è allestito il Museo dello Studio per le Arti della Stampa, che conserva torchi e macchine da stampa di varie epoche insieme a libri rari e di pregio. Il Palazzo, costruito nella seconda metà del Settecento, è un capolavoro del rococò italiano. La lunghissima facciata è aperta da cento finestre, mentre sul lato posteriore vi è un bellissimo giardino all’italiana. Oltre al museo ospita la pinacoteca, che custodisce la bellissima galleria degli Stucchi lunga più di 70 metri e numerose opere di Lorenzo Lotto, tra le quali il grandioso capolavoro della Pala di Santa Lucia.

Il tempio della lirica
Da piazza Colocci, con una breve passeggiata, si può raggiungere piazza della Repubblica, centro della vita culturale e camperlife rivista camperisti Jesi marche week-end in camperdella città e scrigno di uno dei suoi tesori più grandi: il Teatro Pergolesi, scenografico tempio della lirica italiana inaugurato nel 1798. Sede di una delle stagioni teatrali più ricche delle Marche, è dedicato al celebre compositore nato a Jesi ed è divenuto celebre per la sua acustica perfetta e per le pitture e gli affreschi che decorano il suo interno.

Lungo la via degli acquisti
Proseguendo lungo corso Matteotti, principale via della città per quanto riguarda lo shopping, è possibile acquistare souvenir golosi come olio, formaggi, salumi, miele, lonzino di fico, cavallucci e pizza di formaggio, che racchiudono tutto il gusto di queste terre. Non bisogna poi dimenticarsi del vino, prodotto tipico della Vallesina dove si producono rossi DOC: la Lacrima di Morro d’Alba, il Rosso Piceno e l’Esino, che esiste sia nella varietà bianca che rossa. Da secoli, inoltre, nei colli jesini si produce una bevanda alcolica dolce e aromatizzata chiamata vino di visciola, realizzata con un’antica varietà di ciliegia selvatica fatta fermentare in vino rosso locale. Qui siamo inoltre nelle terre del Verdicchio dei Castelli di Jesi, uno dei vini bianchi italiani più pregiati. Dopo gli acquisti, sulla strada si incontra la chiesa di Santa Maria delle Grazie e San Nicolò, l’edificio più antico della città documentato sin dal XII secolo, con abside romanica e portale gotico e, in fondo al corso Matteotti, l’Arco Clementino, fatto erigere in onore di Papa Clemente XII, reso benemerito per aver migliorato la strada che dalla foce dell’Esino collegava Jesi con l’Umbria e con la consolare Flaminia.

Una tappa fra natura, vino e castelli
camperlife rivista camperisti Jesi marche week-end in camperIl nostro viaggio a Jesi, da qui, può proseguire fuori dal suo centrale perimetro. Situata all’ingresso est della città, la Riserva Ripa Bianca attraversata dal fiume Esino è un patrimonio naturale immenso e un’area di importanza nazionale per la nidificazione di aironi facilmente osservabili da postazioni di birdwatching. Il visitatore ha a disposizione numerosi sentieri tematici che attraversano diversi ambienti, da quello fluviale a quello agricolo fino a quelli calanchivo e lacustre. Tutti conducono fino a un belvedere in cima ai calanchi raggiungibile attraversando il fiume Esino tramite un ponte di zattere galleggianti. Dopo questa tappa rilassante, se il tempo non manca, vale la pena camperlife rivista camperisti Jesi marche week-end in campervisitare i famosi Castelli di Jesi, immersi in un paesaggio collinare di struggente dolcezza che si impongono per il profilo turrito delle loro mura. Per gli appassionati di vino, Jesi può invece fungere da punto di partenza per un giro alla scoperta dei luoghi dove vengono imbottigliati gli eccellenti nettari di questo territorio.
Tra essi Cupramontana, il principale centro di produzione e spumantizzazione del Verdicchio, dove si può visitare tra le altre l’Azienda Vallerosa Bonci, attiva da oltre un secolo e che produce rinomatissimi Cru, primo tra tutti il San Michele. Nel centro storico del paese si sosta poi al Museo internazionale dell’Etichetta, sito all’interno del gentilizio Palazzo Leoni, con circa 100mila etichette provenienti da tutto il mondo tra cui alcune realizzate da artisti contemporanei come Giorgio Forattini, Arnaldo Pomodoro e Carlo Rambaldi. Dopo averlo ammirato in bottiglia la voglia di assaggiarlo diventerà irresistibile: è bene mettere in porgramma una degustazione in loco per regalarsi un ultimo sorso in onore delle formidabili schermitrici jesine, cresciute nel Palascherma di Jesi, miniera d’oro del fioretto azzurro divenuta celebre in tutto il mondo grazie ai numerosi successi olimpici.

Informazioni utili per il camperista

Come arrivare a Jesi in camper
Prendere l’autostrada A14 Bologna-Taranto e uscire al casello Ancona Nord. Seguire le indicazioni per la superstrada SS 76 Ancona-Roma e prendere una delle uscite Jesi Est, Jesi Centro e Jesi Ovest.

Dove sostare a Jesi in camper
A cinque minuti a piedi dalla principale piazza del centro storico di Jesi, in via Zannoni, area attrezzata comunale con pozzetto scarico, acqua potabile, area illuminata, contenitore raccolta rifiuti, www.vallesinapleinair.it, GPS: N 43°31’07 E13°14’30

Info turistiche
Ufficio Turismo-IAT Comune di Jesi, Piazza della Repubblica , tel. 0731/538420, turismo@comune.jesi.an.it , www.turismojesi.it

Per le foto si ringrazia l'Ufficio Turismo-IAT Comune di Jesi

Autore: 
Lara Colombi
Punteggio: 
5

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Data Aggiornamento: 
28-09-2018
Data Pubblicazione: 
13-03-2018